0

Untangle NG Firewall 12.1

Untangle NG Firewall Untangle NG Firewall è una distribuzione Linux basata su Debian adibita a gateway con moduli installabili per applicazioni di rete come bloccaggio spam, filtraggio web, anti-virus, anti-spyware, prevenzione delle intrusioni, VPN, SSL VPN, firewall, e altro. Versione 12.1 Questa versione contiene (in Inglese): “Version 12.1 is the next step in the evolution […]
Related posts:
  1. Untangle NG Firewall 12.0 Untangle NG Firewall Untangle NG Firewall è una distribuzione Linux...
  2. Network Security Toolkit 22-7248 Network Security Toolkit Network Security Toolkit (NST) è un live...
  3. Red Hat Enterprise Linux 6.8 Red Hat Enterprise Linux Red Hat Enterprise Linux è una...

 

0

QCY QY8: auricolari Bluetooth per lo sport a 17 Euro

 

0

Marco's Box I/O 3x18-19

Solar Impulse ha completato per primo il giro del mondo utilizzando solo energia solare [Gizmodo]

  • Microsoft ha rilasciato su Github il codice del progetto Malmo, una mod di Minecraft che permette l'esecuzione di intelligenze artificiali all'interno del videogame [PI]
  • DeepMind ha aiutato Google ad ottimizzare l'efficenza energetica dei suoi datacenter arrivando ad un consumo di energia inferiore del 15% [Gizmodo]
  • Un gruppo di fisici olandesi ha studiato un metodo di archiviazione su scala atomica: i dati sono conservati tramite la disposizione degli spazi vuoti tra atomi di cloro posti su una superficie di rame [ViceNews]
  • Microsoft ha portato su Linux ed OSX ChakraCore, il motore javascript di Edge e delle app Universal Windows Platform [Microsoft]
  • La fotografa Carol Highsmith aveva donato alla Libreria del Congresso americano il suo patrimonio fotografico, ponendo il suo lavoro in pubblico dominio, recentemente ha fatto causa a Getty perché rivendeva le sue foto appropriandosi della paternità [Hyperallergic]

 

0

Nuove feature di Red Hat Satellite 6.2 aiutano gli utenti a incrementare l’efficienza in ambienti on-premise, cloud e container-based


Nuove feature di Red Hat Satellite 6.2 aiutano gli utenti a incrementare l’efficienza in ambienti on-premise, cloud e container-based
Le nuove funzionalità aggiungono una gestione del ciclo di vita dei sistemi per reti non connesse e migliorano i workflow attraverso esecuzione remota e provisioning flessibile

Milano, 29 luglio 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Satellite 6.2, il suo tool di gestione del ciclo di vita dei sistemi in ambienti fisici, virtuali e cloud pubblici e privati. Red Hat Satellite 6.2 introduce l’opzione di esecuzione remota ed estende le funzionalità di gestione dei container e sicurezza. 

Red Hat Satellite 6.2 offre una serie di nuove funzioni, tra cui: 
  • Container host provisioning, a supporto e gestione del leggero sistema operativo per container di Red Hat, Red Hat Enterprise Linux Atomic Host. Red Hat Satellite supporta le aziende che intendono migrare a un’architettura container, consentendo loro di operare Red Hat Enterprise Atomic Host come risorsa computazionale ed installare direttamente container su Red Hat Enterprise Atomic Host. Inoltre, Red Hat Satellite ora supporta i registri ed il formato della Open Container Initiative. 
  • Esecuzione remota, che permette agli utenti di intraprendere azioni diverse su un gruppo di sistemi in fase di automazione dei workflow. Grazie a queste nuove funzionalità, gli utenti possono fare il reboot del sistema dopo l’installazione di una patch, o effettuare aggiornamenti continui su centinaia di sistemi con la stessa semplicità e coerenza tipica di un singolo sistema. Nuove dashboard e funzioni di schedulazione migliorano l’interazione coi sistemi sotto la gestione di Red Hat Satellite, portando migliore efficienza ai processi di provisioning e discovery. 
  • Supporto di ambienti non connessi. Red Hat Satellite 6.2 offre la possibilità di sincronizzare ed esportare contenuti da un server Red Hat Satellite all’altro, una nuova funzionalità pensata per i workload che possono necessitare che le soluzioni di systems management funzionino non collegate a Internet per motivi di sicurezza. 
  • Capsule management estesa. Red Hat Satellite Capsule Server, che eroga servizi federati particolarmente utili in fase di scaling, può ora fornire informazioni più dettagliate sullo stato di salute della capsula, tra cui lo status del service run dalla console centrale di Red Hat Satellite. Questo permette agli amministratori di creare capsule differenti in diverse location geografiche, nelle quali possono essere collocati i datacenter. 
  • Provisioning più flessibile grazie a miglioramenti della discovery in Red Hat Satellite, aiutano a semplificare il processo di creazione dei sistemi e permettono agli utenti finali di effettuare un provisioning più efficiente dei sistemi in ambienti sicuri, dove DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) e PXE (Preboot Execution Environment) potrebbero non essere disponibili. 
  • Migliori servizi di migrazione grazie alla possibilità di importare gli host esistenti che operano su ogni versione di Red Hat Satellite 5 o 6 grazie ai nuovi script e funzionalità di automazione. Questo script di bootstrap automatizza il processo di registrazione dei sistemi su Satellite, riducendo i passaggi necessari per aggiungere a Red Hat Satellite sistemi esistenti. 

“Con necessità di business che evolvono in continuazione e un cambiamento tecnologico sempre più veloce, le organizzazioni sono chiamate a gestire in modo efficiente e ancora più sicuro sia le loro infrastrutture tradizionali che quelle cloud-based”, spiega Joe Fitzgerald, vice president Management di Red Hat. “Red Hat Satellite 6.2 le aiuta a raggiungere questi obiettivi con una maggiore scalabilità, il supporto ad ambienti non connessi e la possibilità per gli amministratori di sistema di gestire più facilmente ambienti fisici, virtuali, hybrid cloud e container.” 

Disponibilità 
Red Hat Satellite 6.2 è attualmente disponibile per tutti i clienti di Red Hat Satellite dotati di una valida sottoscrizione.

 

0

Provare Ubuntu online senza scaricare l’ISO

 

 

0

Ubuntu MATE 16.10 si arricchisce della funzionalità HUD


Nella giornata di ieri è stata rilasciata la seconda release Alpha di Ubuntu MATE 16.10 (Yakkety Yak). Una delle novità più interessanti di questa nuova release è l'arrivo del MATE Heads-Up Display (HUD), una nuova funzionalità che replica la funzionalità HUD che abbiamo già avuto modo di apprezzare su Unity 7 e che consente di effettuare la ricerca dei comandi di una applicazione e di velocizzare così l'interazione con la stessa senza stare a perdersi nei menu alla ricerca delle funzionalità che ci interessa.
MATE Heads-Up Display non è attivo per default ma può essere facilmente attivato tramite MATE Tweak spuntando la voce Enable HUD.
 

Una volta attivato si potrà attivare l'HUD tramite la combinazione dei tasti CTRL + ALT + Space.

 

0

Ubuntu 16.10, arriva la Alpha 2 per Lubuntu, MATE e Kylin

 

 

0

Il supporto per Ubuntu 15.10 termina oggi: aggiornate al più presto