Una settimana fa circa è stata rilasciata la versione 5.5 di questa interessante distribuzione, per chi non lo sapesse il principio base su cui si basa Trisquel è quello di utilizzare al 100% software libero.
Trisquel 5.5 (nome in codice: Brigantia) è basato su Ubuntu 11.10, mentre la prossima release userà Ubuntu 12.04.
In Trisquel ogni software viene controllato in ogni sua componente e viene scartato (o modificato) se non utilizza una licenza compatibile al 100%, ad esempio, il kernel utilizzato in questa distribuzione è quello rilasciato dal progetto Linux-libre.
Linux-libre è un progetto della Free Software Foundation Latin America (FSFLA) che consiste nel fornire una versione del kernel Linux completamente libera. Infatti Linux contiene alcune parti di codice oscurate o sotto licenze non libere, anche se si tratta relativamente di una piccola parte del totale.
Trisquel 5.5 STS è la prima versione basata su GNOME 3/GTK 3 e anche Linux-libre kernel 3.0.0. Il problema più grande per il team di sviluppo è stato il rilascio dell’ambiente desktop GNOME 3, in particolare per la presenza di GNOME Shell, che richiede l’accelerazione 3D, pur non introducendo nel kernel molti moduli binari di schede video, una buona notizia per i possessori di schede Nvidia è che sono presenti i moduli per l’accelerazione 3D, grazie ai moduli Nouveau.
Questa versione presenta, tra gli altri:
- Linux-libre 3.0.0
- GNOME 3,2
- Abrowser 11 (Aka Firefox)
- LibreOffice 3.4.4
- Gimp
- Exaile
Questa distribuzione mi ha sempre attirato per la sua scelta radicale, ma fino ad oggi non ho avuto il coraggio di installarla, chissa magari in futuro passero al lato totalmente libero del software, sicuramente da provare anche solo per rendersi conto di quanti moduli/software non liberi tutte le altre distribuzioni utilizzino.
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