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Il pinguino curioso alla scoperta di Kororaa 17 Bubbles, la sorella di Fedora!

Logo Kororaa

Konnichiwa! Sono Alex Garofalo e questo è il mio primo articolo per chimerarevo e vi parlerò principalmente di Linux con gli articoli de “Il Pinguino Curioso” che va a caccia delle distro meno conosciute, ma comunque degne di nota. Iniziamo oggi con Kororaa. Kororaa è una parola Maori che significa “piccolo pinguino” ed inizialmente era uno script per l’installazione di Gentoo, ma nel 2007 il progetto venne abbandonato per poi venir ripreso nel 2010, ma come remix di Fedora.

Le release della distro vengono rilasciate a un mese circa dall’uscita di una nuova release di Fedora e sono disponibili sia in versioni a 32 che in 64 bit, con gli ambienti desktop Gnome e KDE. La release corrente è Kororaa 17 (codename: Bubbles), basata su Fedora 17, ed è stata rilasciata meno di due settimane or sono. La distro può essere usata da Live, ma non potrete scriverla su un semplice CD essendo di 1.5 GB in media (è anche possibile installarla ed usarla da una penna USB da almeno 2GB), ma all’interno c’è davvero tutto!

Partiamo con ordine, ovvero dagli ambienti desktop! Innanzitutto questi ambienti desktop sono modificati dal team di Kororaa con tool grafici che possiamo usare tutti (come Gnome tweak tool) che troveremo anche preinstallati nel sistema, così da modificare ulteriormente sin da subito il nostro DE come meglio ci aggrada.

Nella versione con KDE, al momento del login, possiamo scegliere tra il normale KDE e una sua versione Netbook, molto comoda per chi ha uno schermo piccolo senza perdere l’estetica tipica del KDE.

KDE

KDE

KDE netbook

KDE Netbook

Nella versione Gnome potremmo scegliere tra Gnome 3, Gnome Fallback (Gnome 2) e Cinnamon (normale o 2D).

Gnome 3

Gnome 3

Gnome Fallback

Gnome Fallback (Gnome 2)

Cinnamon

Cinnamon

Quello che rende Kororaa così speciale è il fatto che troveremo preinstallato tutto il software di cui abbiamo bisogno, compresi i responsy di terze parti (Adobe, Chrome, RPMFusion, Virtualbox) così da non doverli integrare successivamente come con Fedora! Quindi, tutto è già disponibile nel gestore dei pacchetti ed inoltre la filosofia “una sola applicazione per ogni singolo compito” ci fornisce preinstallati i programmi (non preinstallati in Fedora 17) più richiesti dagli utenti, tra i quali troviamo:

  • Il browser di default è Firefox (anche nella versione KDE con integrazione dedicata)
  • Componenti aggiuntivi di Firefox preinstallati (Adblock Plus, DownThemAll, Flashblock, Xclear)
  • Client per l’instant messaging (Kopete per KDE, Empathy per GNOME)
  • Microblogging client (Choqok per KDE, Gwibber per GNOME)
  • LibreOffice
  • Supporto multimediale completo (tranne Flash, ma è installabile facilmente tramine gestore dei pacchetti)
  • Wammu (inferfaccia grafica per l’uso di Gammu, sofware per interfacciare il computer coi telefoni cellulari)
  • Jockey device manager (per installare con facilità i driver per ATI, NVIDIA e alcune schede wi-fi)
  • Video editor (Kdenlive per KDE, OpenShot per GNOME)
  • VLC media player
  • Convertitori audio/video (tra cui Handbraker)
  • SELinux abilitato (utile per Flash)
Add-ons

Add-ons preinstallati di Mozilla Firefox

Spero di esservi stato utile e di avervi fatto conoscere un pochino meglio questa distribuzione e le sue differenze con la sorella maggiore Fedora. Per averla non dovete far altro che andare su www.kororaa.org e scaricare la versione che desiderate, dopodiché non vi resta altro che install and enjoy!


© AlexTux18 per Chimera Revo, 2012. |
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