OpenOffice al palo…forse si forse no.

lunedì, gennaio 12 2009 - 3 Visualizzazioni

wall-openofficeInsomma, diciamocelo chiaramente, quanti di voi non hanno espresso intimamente un senso di insoddisfazione nel passaggio dalla serie 2.4.x alla 3.x.x? Pochi. Certo dobbiamo riconoscere che sono state aggiunte alcune features di indiscutibile utilità: importazione dei file office 2007 (ma niente scrittura…che forse è un’opera umanitaria), icone ritoccate, velocità di caricamento dimezzata (più o meno), foglio di calcolo potenziato, gestione delle estensioni molto cool…

Però, però… sebbene tali features aiutino il lavoro di tutti i giorni  a parer mio il passaggio dalla versione 2 alla versione 3 non è pienamente condivisibile. Ci saranno sicuramente stati dei motivi “politici”, strategici e sicuramente tecnici: non essendo programmatore con altissima probabilità non riesco pienamente a comprendere la mole di lavoro sottostante.

Da utente medio tuttavia mi aspettavo qualcosa che giustificasse il passaggio di versione e francamente non l’ho trovato. Oggi mi sono alla fine imbattuto in quest’articolo che di fatto spiegherebbe alcune delle mie perplessità e conforterebbe la mia ipotesi: ovvero che il cambio di versione sia stata di fatto stabilita per motivi strategici.

Perchè direte voi? Beh è semplice…se è vero quanto dice l’articolo la presenza di 24 sviluppatori su un progetto così immenso come openoffice di fatto costringerebbe a fare piccolissimi passi per volta e l’implementazione di alcune features, interessanti si ma non rivoluzionarie, giustificherebbe il passaggio di versione. Inoltre per mantenere alto il livello di attenzione sul progetto e evitare quindi che collassi su se stesso cambiare un numeretto aiuta molto :-)

Questo è solo un mio sassetto lanciato nel mare. Voi che ne pensate?

a> Taggato come 3.0, Linux, Open source, critica, openoffice, tecnologia
Scritto da lorenzo


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