Screenshot · Netx
Screenshot di Netx

Ho già descritto il perché di questa scelta, ma non ho ancora spiegato come fare altrettanto: in realtà, la procedura potrebbe ridursi a un’installazione via repository — eppure, su “Intrepid” ciò non è sufficiente (almeno, non ancora).

Nel 1° caso, basterà il comando:

$ sudo apt-get install default-jre icedtea6-plugin

Qualora, invece, abbiate appena rimosso la JVM di Sun Microsystems – come, peraltro, ho fatto anch’io – dovrete creare alcuni link simbolici, per evitare la manipolazione di about:config su tutti i browser. Alternativamente, potete optare per modificare quest’ultimo: il problema potrebbe subentrare con l’aggiornamento di XULRunner.

$ sudo ln -sf /etc/java-6-openjdk /etc/java

$ sudo ln -sf /usr/lib/jvm/java-6-openjdk/jre/lib/amd64/IcedTeaPlugin.so
/usr/lib/mozilla/plugins/javaplugin_oji.so
$ sudo ln -sf /usr/lib/jvm/java-6-openjdk/jre/lib/amd64/icedTeaPlugin.so
/usr/lib/firefox/plugins/javaplugin_oji.so

Così, tutti i browser con backend Gecko potranno usufruire del plugin: con un doppio-click sull’area coinvolta da un’applicazione Java, al primo avvio (è consigliabile ripartire dal boot di sistema), si aprirà una finestra di dialogo per selezionare il path della cache [fig.].

Se avete installato Flock 2.0, sarà necessario un ultimo “sforzo”:

$ sudo ln -sf /usr/lib/jvm/java-6-openjdk/jre/lib/amd64/icedTeaPlugin.so
/opt/flock-2.0/plugins/javaplugin_oji.so

Ricordando di correggere il percorso, qualora sia diverso dall’esempio, una volta impostata la cache sarà possibile visualizzare tutte le applet ed eventualmente sfruttare gli uploader.