0

Ubuntu 16.10, prima alpha per Lubuntu, MATE e Kylin

 

0

Linux Mint 18 ‘Sarah’ è ufficiale: ecco le novità

 

0

Guardare Netflix su Linux: scelta sempre coerente?

 

0

Red Hat CloudForms estende la gestione del public cloud con Google Cloud Platform, migliora le funzionalità Microsoft Azure e aggiunge supporto al Software-Defined Networking (SDN)


Red Hat CloudForms estende la gestione del public cloud con Google Cloud Platform, migliora le funzionalità Microsoft Azure e aggiunge supporto al Software-Defined Networking (SDN)

La più recente release della piattaforma di cloud management Red Hat semplifica l’automazione e la fornitura di servizi con l’integrazione Ansible


Milano, 30 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), il principale fornitore di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat CloudForms 4.1, la più recente versione della nota soluzione aperta di hybrid cloud management. Grazie a Google Cloud Platform, Red Hat CloudForms 4.1 oggi offre maggiori scelta e flessibilità per i clienti che desiderano avvalersi di workload hybrid cloud su Google Cloud Platform, Microsoft Azure o Amazon Web Services. In aggiunta, Red Hat CloudForms 4.1 estende la gamma di funzionalità di management con il software-defined networking (SDN), offrendo un’esperienza di gestione unificata per data center software-defined. Infine, CloudForms 4.1 semplifica l’automazione di processi IT complessi tramite l’integrazione con Ansible Tower, e offre ai clienti un modello di sottoscrizione cloud-friendly più semplice. 

CloudForms è un’avanzata piattaforma di management open source per ambienti fisici, virtuali e cloud che supporta virtual machine e container. CloudForms abilita le organizzazioni IT a offrire servizi componibili tramite un portale self-service, gestendo l’intero ciclo di vita dal provisioning al retirement. Facilita inoltre il risk management definendo avanzate policy di conformità che possono essere applicate in ambienti greenfield o esistenti, e consente agli operatori di ottimizzare i costi tramite capacity planning, reporting e gestione finanziaria. 

“I clienti ci chiedono un modo per portare avanti rapidamente le loro strategie hybrid cloud e fanno presente l’esigenza di un’unica vista di gestione per gli ambienti fisici, virtuali e cloud. CloudForms offre tutto questo e riteniamo che CloudForms 4.1 rappresenti la soluzione hybrid cloud management più completa del mercato”, afferma Joe Fitzgerald, vice president, Management, Red Hat. “CloudForms oggi non solo supporta i public cloud più estesi del mondo, ma si integra con Ansible per semplificare in modo significativo l’automazione”. 

“CloudForms sta guadagnando terreno sul mercato e, oggi che l’SDN è pienamente supportato, la crescita continuerà. Integrando la tecnologia SDN Nuage Networks con il sistema di gestione Red Hat CloudForms, i clienti potranno gestire e automatizzare i workload in ambienti hybrid cloud pur mantenendo policy di rete unificate sull’intera gamma di applicazioni e asset”, aggiunge Sunil Khandekar, Fondatore e Chief Executive Officer, Nuage Networks di Nokia. 

“Il mercato delle soluzioni hybrid cloud management è maturo e in crescita perché un maggior numero di sviluppatori e professionisti I&O lo considerano un modo per soddisfare le esigenze di un crescente portafoglio multi-cloud. Queste soluzioni aiutano gli sviluppatori a realizzare cloud app in modo più rapido e semplice, offrendo al tempo stesso la governance e il controllo necessari per applicare policy di utilizzo e costo”, The Forrester Wave™: Hybrid Cloud Management Solutions, Q1 2016, Dave Bartoletti 

Red Hat CloudForms 4.1 introduce numerose nuove funzionalità tra cui: 

Supporto di Google Cloud Platform
Sviluppata in stretta collaborazione con Google nella comunità open source ManageIQ, i clienti possono utilizzare Red Hat CloudForms per gestire ambienti Google Cloud Platform. Il supporto comprende la gestione completa di virtual machine, l’applicazione delle policy, il chargeback e il lifecycle management. 

Supporto del software-defined networking
A mano a mano che le organizzazioni adottano Red Hat CloudForms per gestire i loro workload nel cloud, la piattaforma di management deve estendersi al di là dell’elaborazione e arrivare a networking e storage. A tal fine, CloudForms 4.1 offre il network management per OpenStack Networking (Neutron), Amazon Web Services, Google Cloud Platform, e Microsoft Azure. Sviluppato in collaborazione con Nuage Networks, le funzionalità SDN di CloudForms abilitano gli utenti a scoprire e gestire elementi di rete visualizzando la loro relazione con altre parti dell’infrastruttura. 

Integrazione con Ansible Tower di Red Hat
L’integrazione con Ansible Tower semplifica per i clienti CloudForms il provisioning di applicazioni e servizi complessi tramite il codice di automazione personalizzato. CloudForms 4.1 può accedere ad Ansible Tower per gestire job di automazione Ansible, abilitando i clienti CloudForms ad utilizzare il noto linguaggio Ansible. Inoltre, questa integrazione semplifica la composizione di servizi complessi combinando il supporto del catalogo di servizi CloudForms nativo con i playbook Ansible. 

Nuove sottoscrizioni cloud-friendly
Nuove sottoscrizioni flessibili sono da oggi disponibili per tutti i clienti Red Hat CloudForms permettendo loro di applicare una sottoscrizione ai server fisici o ai workload cloud. La sottoscrizione può essere usata in entrambi gli ambiti e spostata senza limiti all’interno del periodo di sottoscrizione. I clienti possono utilizzare anche una media di istanze cloud in gestione per determinare il numero di sottoscrizioni CloudForms necessarie per i loro workload public cloud, aiutandoli a evitare acquisiti in fase di picco della domanda, mentre i nuovi report integrati favoriscono la comprensione dell’utilizzo medio e reale nel tempo. 

Altri miglioramenti a Red Hat CloudForms 4.1 includono: 
  • Supporto Microsoft Azure esteso compresa una più ampia gamma di funzionalità tra cui il supporto di cloud image Microsoft Azure, eventi, metriche, provisioning da immagini private, e gestione dell’intero ciclo di vita. CloudForms 4.1 offre inoltre l’agentless introspection di Microsoft SmartState Analysis, introducendo SSA al Cloud che abilita gli ambienti on-premise a inviare rapidamente contenuti a un indice di ricerca; 
  • Modello di charge-back aggiornato che comprende valute e tassi personalizzabili; 
  • Nuove funzionalità per Red Hat OpenShift Container Platform, SmartState Analysis, heatmap che mostrano l’utilizzo operativo, supporto di volumi di dati persistenti e 
  • Una migliore interfaccia self-service, l’aggiunta di un’interfaccia shopping cart e di una console remota. 

Disponibilità
Red Hat CloudForms 4.1 è già disponibile per i clienti dotati di sottoscrizione.

 

0

(Solved) Tasti luminosità non funzionanti su Debian Jessie/Strech

 

0

Dodocool DA36: cuffie in-ear ad alta qualità scontate del 50% per oggi

 

0

Linux Mint 18 "Cinnamon": Guida post installazione


Il team di Linux Mint ha rilasciato Linux Mint 18 "Cinnamon", la nuova edizione principale di Linux Mint con Cinnamon 3.0.x come desktop environment e basata su Ubuntu 16.04 LTS. Questa nuova release è la prima della serie 18.x che ci accompagnerà nei prossimi anni fino al rilascio della prossima LTS di Canonical.
Le novità principali di questo rilascio sono l'arrivo di Cinnamon 3.0.x. le nuove Xapps (applicazioni comuni alle varie edizioni di Linux Mint 18 a loro volta fork di applicazioni pre esistenti), nuovi temi e l'assenza dei codec preinstallati.

Ma bando alle ciance, cominciamo e scopriamo insieme quali sono le nuove applicazioni e cosa installare per completare la distro!
 

Linux Mint 18 "Cinnamon": Cosa installare per completarla

Linux Mint 18 "Cinnamon"

FASE 1: Controlliamo la presenza di eventuali aggiornamenti


Il primo step da compiere è come sempre quello di verificare se ci sono o meno degli aggiornamenti di sistema da installare
Cliccchiamo sullo scudo che troviamo in basso a destra, accanto all'orologio,

 
e lanciamo il Gestore aggiornamenti. Al primo avvio ci verrà chiesto come recapitare gli aggiornamenti. Possiamo scegliere tre opzioni:


  • Non danneggiare il mio computer!": è l'impostazione consigliata per i principianti e verranno selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Gli aggiornamenti che potrebbero compromettere la stabilità del sistema non verranno mostrati
  • Ottimizza stabilità e sicurezza: questa è l'opzione consigliata per la maggior parte degli utenti ed è quella che anche io ho scelto di abilitare. Vengono selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Mostra comunque gli aggiornamenti di sicurezza e del kernel che potremo selezionare manualmente.
  • Aggiorna sempre tutto: consigliato per gli utenti esperti seleziona tutti gli aggiornamenti disponibili. Mantiene il computer completamente aggiornato e in caso di eventuali regressioni saremo noi a dover intervenire.



Selezioniamo l'opzione desiderata. Una volta fatto ci verranno mostrati gli aggiornamenti da fare. Installiamoli selezionando installa gli aggiornamenti



Cliccate su sostituisci per aggiornare il file.

In alternative potete usare il terminale e digitare

sudo apt update && sudo apt upgrade


FASE 2: Installiamo i codec multimediali e i font Microsoft


A differenza delle precedenti release che inglobavano i codec multimediali questa nuova release di Linux Mint non ha più i codec preinstallati. Il team di Mint ha però provveduto a fornire tre semplici metodi per installarli. Il primo consiste nello spuntare la relativa voce durante l'installazione del sistema


Il secondo metodo è quello di cliccare la voce Codec multimediali presente nella finestra d'avvio di Linux Mint 18.


L'ultima via è quella di andare nel menu applicazioni, Audio e video e qui selezionare la voce Install Multimedia Codecs.



Se proprio vogliamo far i nerd possiamo farlo anche da terminale dando:

sudo apt install mint-meta-codecs

Ora non ci resta che installare i fonts Microsoft. Possiamo farlo per via grafica sfruttando il Gestore pacchetti (menu avvio, amministrazione). Cerchiamo il pacchetto ttf-mscorefonts-installer e installiamolo.
Durante l'installazione verrà fuori questo messaggio che ci invita a leggere l'EULA e ad accettarne i termini


L'altro modo per installarli è quello di usare il terminale dando

sudo apt install ttf-mscorefonts-installer

Anche in questo caso durante l'installazione vi comparirà una schermata che vi invita ad leggere l'EULA dei Font e di accettare. Muovetevi con i tasti freccia della tastiera e selezionate prima OK e poi Si.


FASE 3: Messaggistica istantanea, RSS, IRC e Mail


Come sempre accade in casa Mint, su Linux Mint 18 troviamo già preinstallato Pidgin, un client di messaggistica multi piattaforma.

Per quanto riguarda la rete Skype, be, se ne fate uso l'unica cosa è installare Skype. Potete farlo da terminale dando

sudo apt install skype

Se siete su di un sistema a 64-bit e riscontrate problemi con Skype installate anche il pacchetto ia32-libs

Se usate twitter dal pc avete due validi programmi ovvero Gwibber e Hotot. A voi la scelta, entrambi possono essere installati da terminale.

Se usate i feed reader offline vi consiglio Liferea. La versione presente nei repository di Linux Mint 18 (aka i repository di Ubuntu 16.04 LTS) come al solito ha il problema di non mostrare l'icona del programma nella barra di stato. La soluzione può essere quella di aggiungere un repo a parte. Fra quelli contenenti la versione aggiornata e non patchata di Liferea quello che ha meno roba dentro (sono tutti repo misti) è il PPA Apps di Panda Jim. Per aggiungerlo basterà dare da terminale:

sudo apt add-repository ppa:ubuntuhandbook1/apps

aggiornare

sudo apt update

ed infine installare Liferea con

sudo apt install liferea

Oltretutto così avrete anche una versione più recente di Liferea.

In alternativa a Liferea potete usare l'ottimo QuiteRSS di cui vi ho parlato in questo post.
Possiamo installare QuiteRSS grazie al PPA QuiteRSS team nel seguente modo. Come prima aggiungiamo il PPA dando da terminale

sudo apt add-repository ppa:quiterss/quiterss

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo dando

sudo apt install quiterss

Per quanto riguarda IRC troviamo preinstallato il programma HexChat.

Lato posta elettronica abbiamo preinstallato l'ottimo Thunderbird che potete utilizzare anche come feed reader nel caso in cui non vi piaccia Liferea.

FASE 4: Browser alternativi e programmi P2P


Il browser web predefinito di Linux Mint 18 è sempre il caro e vecchio Firefox. Molti di voi però potrebbero non esser pienamente soddisfatti da questo browser, specie se usate servizi come Netflix che necessitano il supporto a determinati codec e drm. Bene, in casi come questo la soluzione più logica è quella di utilizzare Google Chrome di cui potete scaricare il pacchetto deb da questo indirizzo https://www.google.com/intl/it/chrome/browser/

Per quanto riguarda la gestione dei file Torrent su Linux Mint 18 troviamo l'ottimo Transmission. Il programma è praticamente perfetto, l'unica cosa che vi suggerisco di fare è seguire la guida Transmission abilitare blocklist Bluetack per aumentare la privacy al fine di migliorare la privacy del programma quando scaricare file dal torrent.

Se usate ancora la rete Emule due sono i programmi, amule ed amule-adunanza a seconda o meno se siete su rete normale o su rete fastweb.
Se siete su rete normale installate amule dando da terminale:

sudo apt install amule

Se siete su rete fastweb installate Amule Adunanza. Purtroppo Amule-Adunanza non è presente nei repository di Xenial, se volete installarlo potete dare uno sguardo al forum ufficiale di Adunanza o scaricare i DEB per la vecchia versione di Ubuntu.

Come client per i protocolli stile fileserve etc (o quel che resta sigh) l'unica soluzione completa è Jdownloader. Per installarlo dobbiamo per prima aggiungere il PPA. Da terminale diamo quindi

sudo apt add-repository ppa:jd-team/jdownloader

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo jdownloader

sudo apt install jdownloader-installer

FASE 5: Programmi da ufficio e svago


Su Linux Mint 18 troviamo già tutto quello che ci serve per lavorare.
Come suite da ufficio abbiamo infatti già preinstallato LibreOffice in versione completa (LibreOffice Base, LibreOffice Calc, LibreOffice Draw, LibreOffice Impress, LibreOffice Math, LibreOffice Writer).
Per quanto riguarda la visualizzazione di PDF troviamo il nuovo Xreader (fork di Atril)

Xreader

Per l'editing di immagini professionale (e non) troviamo come sempre GIMP. L'unica cosa che vi consiglio è di installare i plugin aggiuntivi. Da terminale

sudo apt install gimp-plugin-registry

Per quanto concerne invece la gestione delle immagini e i ritocchi rapidi troviamo Pix, il nuovo programma sviluppato dai developers di Linux Mint

Pix
Come visualizzatore di immagini troviamo Xviewer

Xviewer
Se bazzicate nel mondo dell'editing video potete installare l'ottimo OpenShot. Potete farlo dando da terminale:

sudo apt install openshot

Coloro di voi che fanno largo uso di epub possono trovare in Calibre un ottimo compagno. Questo programma consente di interfacciare il vostro lettore ebook con il PC ma anche il vostro device android e sincronizzare il vostro database.
Possiamo installare Calibre dando da terminale

sudo apt install calibre

I tecnici del settore dell'edilizia potrebbero aver bisogno di un CAD per realizzare planimetrie e quant'altro. Potete installare DraftSight scaricandolo a questo indirizzo. L'unica pecca è che a partire dalla versione 2015 il programma è realizzato per soli sistemi a 64bit.

Se invece avete la necessità di lavorare con CAD 3D per realizzare componenti meccaniche etc potete usare l'ottimo FreeCAD. Vista la natura del programma (in continuo sviluppo) vi consiglio come prima cosa di aggiungere il FreeCAD Stable Releases dando da terminale:

sudo apt add-repository ppa:freecad-maintainers/freecad-stable

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo LibreCAD dando

sudo apt install librecad



FASE 6: Media player


Come player audio e gestore raccolta musicale troviamo Banshee. Nulla da dire sul programma, funziona ed è facile da usare.

Lato player video troviamo Xplayer (chiamato Video nei menu di Mint). Si tratta anche in questo caso di una delle nuove Xapps di Linux Mint ed è un fork di Totem

Xplayer

Con l'installazione del meta pacchetto dei codecs viene anche installato VLC che è il secondo player di Linux Mint.

Come programma per la masterizzazione troviamo Brasero. Il programma ha una cattiva nomea, voi provatelo, se va bene con il vostro masterizzatore tenetevelo, in caso contrario potete installare o Xfburn oppure k3b.
Se volete invece trasformare il vostro PC in un mediacenter vi consiglio Kodi (ex Xbmc). Possiamo installarlo dando da terminale

sudo apt install kodi

FASE 7: Utility varie

A differenza delle sorellastre di Ubuntu, su Linux Mint 18 troviamo già buona parte dei tool che di solito consiglio di installare.
Troviamo infatti già presenti sia Synaptic (per l'installazione grafica di pacchetti) che Gdebi (per installare i DEB).

Nel caso in cui vi dilettiate con la compilazione di programmi è utile installare build-essential, un meta pacchetto che vi andrà ad installare il minimo sindacale per la compilazione.
Potete farlo dando da terminale

sudo apt install build-essential

Se invece siete i tipi da star a provare ISO di altre distro dalla mattina alla sera vi consiglio di installare due programmi. Il primo è Gparted, che altri non è che il gestore ed editor di partizioni. Vi servirà sia per fare operazioni di resize etc, sia per formattare le vostre chiavette dati
Possiamo installare gparted dando

sudo apt-get install gparted


FASE 8: Completare l'installazione della lingua italiana


Qualora non foste connessi alla rete durante l'installazione dovrete installare i pacchetti aggiuntivi per la lingua italiana dando da terminale:

sudo apt install language-pack-it language-pack-gnome-it firefox-locale-it libreoffice-l10n-it

FASE 9: Aggiungiamo Google ai motori di ricerca di Firefox


L'altra soluzione è quella di utilizzare il sito di Linux Mint.
Clicchiamo sul seguente indirizzo http://www.linuxmint.com/searchengines.php  
Scorrete la pagina fino alla voce Commercial engines dove troverete il logo di Google. Cliccateci su.
Qualora vogliate trovate in questa pagina anche altri motori di ricerca da poter aggiungere.
Una volta fatto cliccate nel campo di ricerca di Firefox sulla freccetta



ed infine cliccate su Aggiungi "Google". Una volta fatto Google apparirà fra i motori di ricerca di Firefox.

FASE 10: Modificare le applicazioni in avvio automatico (PER UTENTI CHE SANNO COSA STANNO FACENDO)

Questo ultimo punto non è necessario ed è destinato agli utenti smaliziati che sanno quello che fanno (o quantomeno non si mettono a cancellare processi a cavolo ma li disattivano solo).
Possiamo migliorare i tempi di avvio e diminuire il consumo di risorse andando a levare quelle voci che non ci interessano dall'avvio automatico.
Lo possiamo fare andando nelle impostazioni di sistema. Qui troverete l'icona Applicazioni d'avvio.
Di default troviamo le seguenti voci in avvio automatico

Applicazioni d'avvio

Come potete leggere troviamo in avvio automatico i vari tool di Linux Mint come il mintUpdate (che vi notifica la presenza di eventuali aggiornamenti di sistema), il mintWellcome e il mintUpload.
Se volete potete disattivare le voci che non volete far partire in automatico. Potete altresì modificare quelle già presenti e aggiungere le applicazioni che volete. Oltre a questo potete modificare quanto tempo deve passare dall'avvio del sistema al lancio dell'applicazione o del vostro comando personalizzato.

Altre voci sono nascoste per non farvi fare danni. Possiamo abilitarne la visione dando terminale

cd /etc/xdg/autostart/

Ora date il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=true/NoDisplay=false/g' *.desktop

Vi verrà chiesto di inserire la vostra password. Rilanciate ora Applicazioni d'avvio e appariranno le restanti voci nascoste (ripeto, nascoste per non farvi fare danni).
Se volete, una volta fatte le dovute modifiche, nascondere nuovamente le voci in avvio automatico basterà dare da terminale 

cd /etc/xdg/autostart/

e infine il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=false/NoDisplay=true/g' *.desktop

e Applicazioni d'avvio tornerà a mostrare le sole voci da noi aggiunte (resteranno però visibili in trasparenza le voci da noi disattivate).

FASE 11: Rimuoviamo le lingue inutilizzate

Nonostante la scelta di installare Linux Mint 18 in italiano vi ritroverete anche la lingua inglese (e similari). Non occupa tanto, però perché tenerla? Vediamo come rimuoverla. Andiamo in Impostazioni di sistema, e successivamente clicchiamo sull'icona Lingue. Si aprirà il nuovo tool per la gestione delle lingue di sistema, tool che è stato sviluppato in casa Mint.

Fase 12: Ma quali sono i nuovi temi?


Su Linux Mint 18 troviamo preinstallato un nuovo tema (attualmente work in progress) chiamato Mint-Y. Il tema ha delle sotto varianti per gli amanti del dark. Eccoli

Mint-Y

Mint-Y-Darker

Mint-Y-Dark

 

0

Linux Mint 18 "MATE": Guida post installazione


Il team di Linux Mint ha rilasciato Linux Mint 18 "MATE", la nuova edizione principale di Linux Mint con MATE 1.14.x come desktop environment e basata su Ubuntu 16.04 LTS. Questa nuova release è la prima della serie 18.x che ci accompagnerà nei prossimi anni fino al rilascio della prossima LTS di Canonical.
Le novità principali di questo rilascio sono l'arrivo di MATE 1.14.x. le nuove Xapps (applicazioni comuni alle varie edizioni di Linux Mint 18 a loro volta fork di applicazioni pre esistenti), nuovi temi e l'assenza dei codec preinstallati.

Ma bando alle ciance, cominciamo e scopriamo insieme quali sono le nuove applicazioni e cosa installare per completare la distro!
 

Linux Mint 18 "MATE": Cosa installare per completarla

Linux Mint 18 "MATE"

FASE 1: Controlliamo la presenza di eventuali aggiornamenti


Il primo step da compiere è come sempre quello di verificare se ci sono o meno degli aggiornamenti di sistema da installare
Cliccchiamo sullo scudo che troviamo in basso a destra, accanto all'orologio,


e lanciamo il Gestore aggiornamenti. Al primo avvio ci verrà chiesto come recapitare gli aggiornamenti. Possiamo scegliere tre opzioni:
  • Non danneggiare il mio computer!": è l'impostazione consigliata per i principianti e verranno selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Gli aggiornamenti che potrebbero compromettere la stabilità del sistema non verranno mostrati
  • Ottimizza stabilità e sicurezza: questa è l'opzione consigliata per la maggior parte degli utenti ed è quella che anche io ho scelto di abilitare. Vengono selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Mostra comunque gli aggiornamenti di sicurezza e del kernel che potremo selezionare manualmente.
  • Aggiorna sempre tutto: consigliato per gli utenti esperti seleziona tutti gli aggiornamenti disponibili. Mantiene il computer completamente aggiornato e in caso di eventuali regressioni saremo noi a dover intervenire.

Selezioniamo l'opzione desiderata. Una volta fatto ci verranno mostrati gli aggiornamenti da fare. Installiamoli selezionando installa gli aggiornamenti



Cliccate su sostituisci per aggiornare il file.

In alternative potete usare il terminale e digitare

sudo apt update && sudo apt upgrade


FASE 2: Installiamo i codec multimediali e i font Microsoft


A differenza delle precedenti release che inglobavano i codec multimediali questa nuova release di Linux Mint non ha più i codec preinstallati. Il team di Mint ha però provveduto a fornire tre semplici metodi per installarli. Il primo consiste nello spuntare la relativa voce durante l'installazione del sistema


Il secondo metodo è quello di cliccare la voce Codec multimediali presente nella finestra d'avvio di Linux Mint 18.


L'ultima via è quella di andare nel menu applicazioni, Audio e video e qui selezionare la voce Install Multimedia Codecs.


Se proprio vogliamo far i nerd possiamo farlo anche da terminale dando:

sudo apt install mint-meta-codecs

Ora non ci resta che installare i fonts Microsoft. Possiamo farlo per via grafica sfruttando il Gestore pacchetti (menu avvio, amministrazione). Cerchiamo il pacchetto ttf-mscorefonts-installer e installiamolo.
Durante l'installazione verrà fuori questo messaggio che ci invita a leggere l'EULA e ad accettarne i termini


L'altro modo per installarli è quello di usare il terminale dando

sudo apt install ttf-mscorefonts-installer

Anche in questo caso durante l'installazione vi comparirà una schermata che vi invita ad leggere l'EULA dei Font e di accettare. Muovetevi con i tasti freccia della tastiera e selezionate prima OK e poi Si.


FASE 3: Messaggistica istantanea, RSS, IRC e Mail


Come sempre accade in casa Mint, su Linux Mint 18 troviamo già preinstallato Pidgin, un client di messaggistica multi piattaforma.

Per quanto riguarda la rete Skype, be, se ne fate uso l'unica cosa è installare Skype. Potete farlo da terminale dando

sudo apt install skype

Se siete su di un sistema a 64-bit e riscontrate problemi con Skype installate anche il pacchetto ia32-libs

Se usate twitter dal pc avete due validi programmi ovvero Gwibber e Hotot. A voi la scelta, entrambi possono essere installati da terminale.

Se usate i feed reader offline vi consiglio Liferea. La versione presente nei repository di Linux Mint 18 (aka i repository di Ubuntu 16.04 LTS) come al solito ha il problema di non mostrare l'icona del programma nella barra di stato. La soluzione può essere quella di aggiungere un repo a parte. Fra quelli contenenti la versione aggiornata e non patchata di Liferea quello che ha meno roba dentro (sono tutti repo misti) è il PPA Apps di Panda Jim. Per aggiungerlo basterà dare da terminale:

sudo apt add-repository ppa:ubuntuhandbook1/apps

aggiornare

sudo apt update

ed infine installare Liferea con

sudo apt install liferea

Oltretutto così avrete anche una versione più recente di Liferea.

In alternativa a Liferea potete usare l'ottimo QuiteRSS di cui vi ho parlato in questo post.
Possiamo installare QuiteRSS grazie al PPA QuiteRSS team nel seguente modo. Come prima aggiungiamo il PPA dando da terminale

sudo apt add-repository ppa:quiterss/quiterss

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo dando

sudo apt install quiterss

Per quanto riguarda IRC troviamo preinstallato il programma HexChat.

Lato posta elettronica abbiamo preinstallato l'ottimo Thunderbird che potete utilizzare anche come feed reader nel caso in cui non vi piaccia Liferea.

FASE 4: Browser alternativi e programmi P2P


Il browser web predefinito di Linux Mint 18 è sempre il caro e vecchio Firefox. Molti di voi però potrebbero non esser pienamente soddisfatti da questo browser, specie se usate servizi come Netflix che necessitano il supporto a determinati codec e drm. Bene, in casi come questo la soluzione più logica è quella di utilizzare Google Chrome di cui potete scaricare il pacchetto deb da questo indirizzo https://www.google.com/intl/it/chrome/browser/

Per quanto riguarda la gestione dei file Torrent su Linux Mint 18 troviamo l'ottimo Transmission. Il programma è praticamente perfetto, l'unica cosa che vi suggerisco di fare è seguire la guida Transmission abilitare blocklist Bluetack per aumentare la privacy al fine di migliorare la privacy del programma quando scaricare file dal torrent.

Se usate ancora la rete Emule due sono i programmi, amule ed amule-adunanza a seconda o meno se siete su rete normale o su rete fastweb.
Se siete su rete normale installate amule dando da terminale:

sudo apt install amule

Se siete su rete fastweb installate Amule Adunanza. Purtroppo Amule-Adunanza non è presente nei repository di Xenial, se volete installarlo potete dare uno sguardo al forum ufficiale di Adunanza o scaricare i DEB per la vecchia versione di Ubuntu.

Come client per i protocolli stile fileserve etc (o quel che resta sigh) l'unica soluzione completa è Jdownloader. Per installarlo dobbiamo per prima aggiungere il PPA. Da terminale diamo quindi

sudo apt add-repository ppa:jd-team/jdownloader

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo jdownloader

sudo apt install jdownloader-installer

FASE 5: Programmi da ufficio e svago


Su Linux Mint 18 troviamo già tutto quello che ci serve per lavorare.
Come suite da ufficio abbiamo infatti già preinstallato LibreOffice in versione completa (LibreOffice Base, LibreOffice Calc, LibreOffice Draw, LibreOffice Impress, LibreOffice Math, LibreOffice Writer).
Per quanto riguarda la visualizzazione di PDF troviamo il nuovo Xreader (fork di Atril)

Xreader
Per l'editing di immagini professionale (e non) troviamo come sempre GIMP. L'unica cosa che vi consiglio è di installare i plugin aggiuntivi. Da terminale

sudo apt install gimp-plugin-registry

Per quanto concerne invece la gestione delle immagini e i ritocchi rapidi troviamo Pix, il nuovo programma sviluppato dai developers di Linux Mint

Pix

Come visualizzatore di immagini troviamo Xviewer

Xviewer

Se bazzicate nel mondo dell'editing video potete installare l'ottimo OpenShot. Potete farlo dando da terminale:

sudo apt install openshot

Coloro di voi che fanno largo uso di epub possono trovare in Calibre un ottimo compagno. Questo programma consente di interfacciare il vostro lettore ebook con il PC ma anche il vostro device android e sincronizzare il vostro database.
Possiamo installare Calibre dando da terminale

sudo apt install calibre

I tecnici del settore dell'edilizia potrebbero aver bisogno di un CAD per realizzare planimetrie e quant'altro. Potete installare DraftSight scaricandolo a questo indirizzo. L'unica pecca è che a partire dalla versione 2015 il programma è realizzato per soli sistemi a 64bit.

Se invece avete la necessità di lavorare con CAD 3D per realizzare componenti meccaniche etc potete usare l'ottimo FreeCAD. Vista la natura del programma (in continuo sviluppo) vi consiglio come prima cosa di aggiungere il FreeCAD Stable Releases dando da terminale:

sudo apt add-repository ppa:freecad-maintainers/freecad-stable

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo LibreCAD dando

sudo apt install librecad



FASE 6: Media player


Come player audio e gestore raccolta musicale troviamo Banshee. Nulla da dire sul programma, funziona ed è facile da usare.

Lato player video troviamo Xplayer (chiamato Video nei menu di Mint). Si tratta anche in questo caso di una delle nuove Xapps di Linux Mint ed è un fork di Totem
Xplayer

Con l'installazione del meta pacchetto dei codecs viene anche installato VLC che è il secondo player di Linux Mint.

Come programma per la masterizzazione troviamo Brasero. Il programma ha una cattiva nomea, voi provatelo, se va bene con il vostro masterizzatore tenetevelo, in caso contrario potete installare o Xfburn oppure k3b.
Se volete invece trasformare il vostro PC in un mediacenter vi consiglio Kodi (ex Xbmc). Possiamo installarlo dando da terminale

sudo apt install kodi

FASE 7: Utility varie

A differenza delle sorellastre di Ubuntu, su Linux Mint 18 troviamo già buona parte dei tool che di solito consiglio di installare.
Troviamo infatti già presenti sia Synaptic (per l'installazione grafica di pacchetti) che Gdebi (per installare i DEB).

Nel caso in cui vi dilettiate con la compilazione di programmi è utile installare build-essential, un meta pacchetto che vi andrà ad installare il minimo sindacale per la compilazione.
Potete farlo dando da terminale

sudo apt install build-essential

Se invece siete i tipi da star a provare ISO di altre distro dalla mattina alla sera vi consiglio di installare due programmi. Il primo è Gparted, che altri non è che il gestore ed editor di partizioni. Vi servirà sia per fare operazioni di resize etc, sia per formattare le vostre chiavette dati
Possiamo installare gparted dando

sudo apt-get install gparted

FASE 8: Completare l'installazione della lingua italiana


Qualora non foste connessi alla rete durante l'installazione dovrete installare i pacchetti aggiuntivi per la lingua italiana dando da terminale:

sudo apt install language-pack-it language-pack-gnome-it firefox-locale-it libreoffice-l10n-it

FASE 9: Aggiungiamo Google ai motori di ricerca di Firefox


L'altra soluzione è quella di utilizzare il sito di Linux Mint.
Clicchiamo sul seguente indirizzo http://www.linuxmint.com/searchengines.php  
Scorrete la pagina fino alla voce Commercial engines dove troverete il logo di Google. Cliccateci su.
Qualora vogliate trovate in questa pagina anche altri motori di ricerca da poter aggiungere.
Una volta fatto cliccate nel campo di ricerca di Firefox sulla freccetta



ed infine cliccate su Aggiungi "Google". Una volta fatto Google apparirà fra i motori di ricerca di Firefox.

FASE 10: Modificare le applicazioni in avvio automatico (PER UTENTI CHE SANNO COSA STANNO FACENDO)

Questo ultimo punto non è necessario ed è destinato agli utenti smaliziati che sanno quello che fanno (o quantomeno non si mettono a cancellare processi a cavolo ma li disattivano solo).
Possiamo migliorare i tempi di avvio e diminuire il consumo di risorse andando a levare quelle voci che non ci interessano dall'avvio automatico.
Lo possiamo fare andando nel menu di avvio e poi su Preferenze, Applicazioni d'avvio
Di default troviamo le seguenti voci in avvio automatico


Se volete potete disattivare le voci che non volete far partire in automatico. Mi raccomando di non fare pasticci.

Altre voci sono nascoste per non farvi fare danni. Possiamo abilitarne la visione dando terminale

cd /etc/xdg/autostart/

Ora date il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=true/NoDisplay=false/g' *.desktop

Vi verrà chiesto di inserire la vostra password. Rilanciate ora Applicazioni d'avvio e appariranno le restanti voci nascoste (ripeto, nascoste per non farvi fare danni).
Se volete, una volta fatte le dovute modifiche, nascondere nuovamente le voci in avvio automatico basterà dare da terminale 

cd /etc/xdg/autostart/

e infine il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=false/NoDisplay=true/g' *.desktop

e Applicazioni d'avvio tornerà a mostrare le sole voci da noi aggiunte (resteranno però visibili in trasparenza le voci da noi disattivate).

FASE 11: Rimuoviamo le lingue inutilizzate

Nonostante la scelta di installare Linux Mint 18 in italiano vi ritroverete anche la lingua inglese (e similari). Non occupa tanto, però perché tenerla? Vediamo come rimuoverla. Andiamo nel menu di avvio, e successivamente clicchiamo su Preferenze e poi Lingue. Si aprirà il nuovo tool per la gestione delle lingue di sistema, tool che è stato sviluppato in casa Mint.

FASE 12: Cambiamo il gestore finestre per attivare Compton, Metacity o Compiz

Linux Mint 18 "MATE" fornisce la possibilità di utilizzare Compiz, Compton e Metacity oltre che Marco per la gestione degli effetti per le finestre. Vediamo come cambiare l'impostazione predefinita. Andiamo sul menu di avvio, Preferenze e poi Impostazioni del desktop


Qui possiamo fare varie cose, dal nascondere le icone sul desktop al modificare il gestore finestre. Andando su Finestre troveremo la voce che ci interessa


Qui troviamo le seguenti opzioni: Marco, Marco + Compositing (che è l'impostazione predefinita), Marco + Compton, Metacity, Metacity + Compositing, Metacity + Compton e infine Compiz.
A voi la scelta.

Fase 13: Ma quali sono i nuovi temi?


Su Linux Mint 18 troviamo preinstallato un nuovo tema (attualmente work in progress) chiamato Mint-Y. Il tema ha delle sotto varianti per gli amanti del dark. Eccoli

Mint-Y

Mint-Y-Dark

Mint-Y-Darker

 

0

Linux Mint 18 “Sarah” Cinnamon e Linux Mint 18 “Sarah” MATE rilasciate

Linux Mint 18 Cinnamon

Il team di Linux Mint ha ufficializzato il rilascio di Linux Mint 18 nome in codice Sarah nelle due edizioni principali con Cinnamon e MATE.
Fra le novità di questa nuova versione troviamo l'arrivo di Cinnamon 3.0.x, MATE 1,14.x, le Xapps (nuove applicazioni cross desktop pensate per integrarsi al meglio con i desktop environment usati in casa Mint), i nuovi temi Mint-Y e infine l'assenza, nelle ISO classiche, dei codec preinstallati.

Linux Mint 18 MATE

Oltre a questo troviamo tutte le novità introdotte, sia lato stack grafico, sia lato parco software, da Ubuntu 16.04 LTS, distro sulla quale è basata Linux Mint 18.
Di seguito ecco gli annunci ufficiali e i link per scaricarle:
L'aggiornamento da Linux Mint 17.3 non è ancora possibile. Le istruzioni per l'aggiornamento verranno rese disponibili il prossimo mese.

Per gli utenti che si affacciano per la prima volta al mondo GNU/Linux e vogliono provare Linux Mint 18 sono, come sempre, disponibili le guide post installazione di Marco's Box che trovate al link

Linux Mint 18 "Sarah" Cinnamon: Guida post installazione [GUIDA by Marco's Box]
Linux Mint 18 "Sarah" MATE: Guida post installazione [GUIDA by Marco's Box]

 

0

L’ebook per Creare applicazioni per iPhone e iPad con Swift si aggiorna!

Un saluto caloroso a tutti voi, lettori assidui e non, animati come me dalla voglia di scoprire il fantastico mondo della programmazione e dello sviluppo di app per dispositivi mobili! Oggi ho il piacere di annunciarvi un nuovo aggiornamento dell’ebook “Creare applicazioni per iPhone e iPad con Swift“! Come molti di voi sanno, si tratta di un […]