Si chiama UPI, si trova qui http://www.upi-src.org/ ed è un’altro tentativo di creare un livello di astrazione per gestire in modo universale l’installazione di software. Direttamente dai creatori:

Upi-SRC non è un semplice gestore di pacchetti binari, ma bensì si preoccupa di scaricare il sorgente, estrarlo e compilarlo sulla macchina. Il suo punto di forza infatti, è proprio la versatilità di ciò, dato che upi è multipiattaforma e i sorgenti sono indipendenti dal sistema operativo, che sia bsd *nix, o altro

UPI risolve dipendenze di compilazione, compila, installa. Su ogni distribuzione. Nuova l’idea e buona l’implementazione in quanto vengono usati i codici sorgenti. Ma il punto è sempre lo stesso solito ripetitivo palloso nauseante stufevole stradetto (e stramaledetto) predicato discusso tema: non si unifica nulla, e intanto il tempo passa; (e se ne và, cit.) e chi invece ha fatto il bravo ed ha già un decennio fa dato uno standard al mondo continua nella sua solitaria, in buona parte meritata, monogamia informatica mondiale. Che tristezza (

Naturalmente i miei complimentazzi vanno agli autori perchè il gingillo sembra veramente promettente (sto smanettando) infatti nulla ho da dire a loro. Sarei felice di leggere su PI, un giorno “Adobe Photoshop su piattaforma linux, in vendita dal 12 Aprile” (chiaramente la data è completamente buttata lì). Ce la farò prima di lasciare questo mondo ? |

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