Aggreghiamo le notizie italiane sull'Open Source
2 Lug
Si chiama UPI, si trova qui http://www.upi-src.org/ ed è un’altro tentativo di creare un livello di astrazione per gestire in modo universale l’installazione di software. Direttamente dai creatori:
Upi-SRC non è un semplice gestore di pacchetti binari, ma bensì si preoccupa di scaricare il sorgente, estrarlo e compilarlo sulla macchina. Il suo punto di forza infatti, è proprio la versatilità di ciò, dato che upi è multipiattaforma e i sorgenti sono indipendenti dal sistema operativo, che sia bsd *nix, o altro
UPI risolve dipendenze di compilazione, compila, installa. Su ogni distribuzione. Nuova l’idea e buona l’implementazione in quanto vengono usati i codici sorgenti. Ma il punto è sempre lo stesso solito ripetitivo palloso nauseante stufevole stradetto (e stramaledetto) predicato discusso tema: non si unifica nulla, e intanto il tempo passa; (e se ne và, cit.) e chi invece ha fatto il bravo ed ha già un decennio fa dato uno standard al mondo continua nella sua solitaria, in buona parte meritata, monogamia informatica mondiale. Che tristezza

Naturalmente i miei complimentazzi vanno agli autori perchè il gingillo sembra veramente promettente (sto smanettando) infatti nulla ho da dire a loro. Sarei felice di leggere su PI, un giorno “Adobe Photoshop su piattaforma linux, in vendita dal 12 Aprile” (chiaramente la data è completamente buttata lì). Ce la farò prima di lasciare questo mondo ? ![]()