Aggreghiamo le notizie italiane sull’Open Source
KDE 4.1 è stato relasciato il 29 luglio dal team di sviluppatori di KDE, aggiungendo nuove applicazioni e feature basate sui “pillars” (pilastri) di KDE 4.
Tra le principali novità vi è l’aggiunta di alcune applicazioni, come il ritorno di KDE-PIM (KDE personal infomation manager) che racchiude in un unica interfaccia grafica (Kontact): un client di posta elettronica (KMail), un news reader (Akregator),un agenda elettronica (KOrganizer) e molto altro. Altre piccole applicazioni aggiunte sono:
Ma le novità più importanti sono sulla stabilità e l’usabilità del sistema, che ha fatto passi avanti rispetto alla release 4.0.
Il nuovo File Manager di KDE Dolphin vanta ora una nuova visuale ad albero, oltre al supporto per le tab e ad una nuova modalità per l’utilizzo del click del mouse, progettata per semplificare e rendere più naturale possibile le operazione sui file da parte dell’utente. Ad esempio la selezioni di file multipli ora può avvenire senza l’utilizzo della combinazione ctrl+click, ma semplicemente passando su un file apparirà affianco all’icona una “+” che ci permetterà ci aggiungere il file ai file da selezionare. Inoltre si inizia ad intravedere le potenzialità del connubio Strigi, Nepomuk e Dolphin ( i principali attori che consentiranno il passaggio ad un desktop semantico). Infatti è ora possibile creare delle cartelle virtuali che raccolgono tutti i file corrispondente ad un dato tag, non solo, su codesti file sarà possibile infatti eseguire ogni tipo di operazione come se fossero archiviati in normali cartelle.
Naturalmente Konquerror è sempre disponibile per chi volesse usare un file manager più tradizionale, ma il suo sviluppo si concentrerà d’ora in poi al suo utilizzo come browser web.
Il desktop Plasma è stato rinnovato, diventa più maturo e si veste di una nuova accattivante grafica. I plasmodi aumentano ogni giorno, tra i più importanti Folder View. Questo widget consente infatti di visualizzare sul desktop una cartella qualsiasi.Anche se può sembrare ad un ritorno al “vecchio” desktop ad icone il widget è molto più potente, come avere un file manager sul desktop. è stata aggiunta anche la possibilità di aggiungere pannelli dove si vuole sullo schermo.
Molte altre applicazioni hanno goduto di diverse migliorie, in Marble sono state integrate le Open Street Map, sono stati aggiunti ulteriori effetti grafici a Kwin, l’image viewer di KDE (Gwenview) ha ora la possibilità di visualizzare le foto in schermo intero, visualizzare i thumbnail delle foto presenti nella stessa cartella, e un sistema più inteligente per l’annullamento delle modifiche.
Anche se il sistema non è ancora pronto per l’utilizzo di “massa”, i frutti del disegno rivoluzionario del team di KDE iniziano a venir fuori, e non si può aspettare con trepidazione l’uscita delle prossime release della serie 4. Se infatti tutti i pezzi si incastreranno bene, arrivando ad un DE usabile e maturo, ci troveremo davanti un DE davvero rivoluzionario. Forse la difficoltà di abbandonare le proprie abitudini, insieme a non considerare che un progetto cosi nuovo non potrà mai avere la stabilità di progetti portati avanti da anni (come KDE3.5) ha portato alla valanga di commenti negativi in giro sui blog della rete. Aaron J. Seigo è stato adirittura costretto a chiudere il suo blog, tempestato di insulti.
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