Passare a ext4 su Archlinux
giovedì, gennaio 8 2009 - 18 Visualizzazioni
Premetto che quanto sto per scrivere è strettamente attinente ad archlinux e quindi non mi assumo responsabilità per i malfunzionamenti che dovessero manifestarsi su altre distribuzioni (ubuntu in primis di cui non conosco sufficientemene gli anfratti) etc etc. Tuttavia, al di là delle specificità della piattaforma, la procedura di conversione di un filesystem ext3 a uno ext4 è pressoché identica per tutte le distro.
CAVEAT: la procedura in linea di massima, se effettuata con la testa e con attenzione, non è né pericolosa né distruttiva ma se ne “sconsiglia l’assunzione” a pinguini inesperti.
Prerequisiti essenziali: kernel 2.6.28 e e2fsprogs versione 1.41.3. Se utilizzate Archlinux testing il kernel 2.6.28 è già presente sul vostro sistema a meno che non abbiate inserito in pacman.conf kernel26 nella variabile IgnorePkg(controllate). Per le altre distro ignoro lo status dell’aggiornamento dei pacchetti.
Io personalmente ho proceduto così:
A) Scaricare Sysrescuecd (è uscita proprio 3 giorni fa una nuova release) e masterizzarla su un cd. Sysrescuecd ha già e2fsprogs aggiornato alla versione più recente.
B) Modificare /etc/fstab
UUID=377d2ba9-6afb-4043-a855-caff8f0de2ed / ext4 defaults 0 1
Questa sopra è la riga del mio fstab relativa alla partizione di root. Prima ext4 era impostato come ext3. Tutto qua.
Sembra, ribadisco, sembra che anche modificando la partizione di boot e convertendola a ext4 le cose dovrebbero andare liscie in virtù di grub patchato per caricare un filesystem ext4. Tuttavia io consiglio caldamente di lasciare la partizione di boot così com’è…non si sa mai.
C) Fare il boot di sistema con sysrescuecd
D) Da linea di comando scrivere:
tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/partizionedaconvertire
e poi:
fsck -pf /dev/partizionedaconvertire
Quest’ultimo passo è di importanza cruciale. Si legga a questo proposito: http://kernelnewbies.org/Ext4
E) Riavviate.
Teoricamente dovrebbe essere sufficiente quanto vi ho indicato qui tuttavia io su Archlinux ho avuto un problema di kernel panic al riavvio del sistema. Il kernel di default non ne voleva sapere di avviarsi e ho dovuto ripiegare sull’ Arch Fallback (che è sempre il kernel 2.6.28). Quest’ultimo ha funzionato egregiamente ed a seguito di qualche indagine ho scoperto che la funzione [autodetect] negli HOOK dava qualche problemino. Per risolvere ho semplicemente ricreato l’initramdisk con
mkinitcpio -p kernel26
Al successivo riavvio non ho più riscontrato alcun problema.
Questo è tutto. Se avete suggerimenti e/o critiche sapete dove postare.
Scritto da lorenzo
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