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Anche se sono cambiate le “teste” mi sembra che le idee siano sempre e solo quelle ed ecco infatti ripresentarsi ancora la vicenda dei commenti ai blog.
Non c’è nulla di deciso e tutto è da fare ma una lettera di Riccardo Levi, uno dei promotori della precedente iniziativa e sottosegretario del governo passato, pubblicata su si un sito del governo italiano fa presagire un nuovo interessamento, o comunque di una preghiera di interesse, dell’attuale forza politica di fresco eletta al problema (secondo loro lo è ma non certamente per me) dei commenti lasciati sui blog e della impossibilità di rintracciare colore che hanno digitato da chissà quale tastiera.
La lettera recita così:
“Ho letto e ascoltato con piacere, nella giornata di oggi le parole dell’on. Bonaiuti e dell’on. Giulietti a favore di un approccio condiviso ad una riforma dell’editoria. Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, considero queste prese di posizione coerenti con la felice tradizione del Parlamento italiano che ha sempre saputo trovare il modo per affrontare i temi dell’editoria in un’ottica e con un spirito che superassero le pur legittime divisioni tra gli schieramenti politici.
È con questo medesimo spirito che confermo la mia intenzione di ripresentare al prossimo Parlamento il disegno di legge per la riforma dell’editoria che, pur approvato dal Consiglio dei Ministri, non si era potuto formalmente trasmettere alle Camere per le dimissioni del Governo.
Si tratta, ci tengo a ricordarlo, di un testo elaborato, con la consulenza di una commissione di esperti presieduta dal prof. Enzo Cheli, sulla base del lavoro svolto dall’esecutivo precedente e arricchito con il frutto di un’amplissima consultazione di tutti gli operatori e di tutte le organizzazioni rappresentative del settore dell’editoria quotidiana, periodica e libraria.
Il primo, ancora informale ma positivo apprezzamento già raccolto sul testo del disegno di legge da parte delle competenti commissioni parlamentari e dalla Commissione Europea mi fa sperare che, sulla base di questo provvedimento, possano maturare nel Parlamento le condizioni per un lavoro fruttuoso ed in grado di portare all’approvazione di quella riforma che l’editoria italiana aspetta e richiede”.
Mi riservo di dire che se volete riformare l’editoria mi sta anche bene ma da qui a farmi passare da editore troppa acqua deve passare sotto i ponti.
Quindi lettori, colleghi o semplici amanti della libertà che sono il web può garantire facciamo sentire la nostra voce forte come qualche mese fa onde evitare queste stupide manovre che tanto mi sanno di censura.
Ciao a tutti.
fedmor
ringrazia l'esistenza della funzione di ripristino su OpenOffice.org 3
@Replica
andreaolivato
ci ha messo qualche ora a capire che i gspca non si compilavano perchè sono già compresi nel kernel...
@Replica
su610
Provo easypeasy-1.0 La "nuova" distro per l'Eee pc. La trova graficamente orrenda....
@Replica
andreaolivato
fluxbox power
@Replica
andreaolivato
nota che il dns della gallery si è finalmente aggiornato ... amen!
@Replica