Aggreghiamo le notizie italiane sull'Open Source
Diamo spazio da questa settimana ad un nuovo progetto, tutto italiano, Project Lobotomy Essentials, che nonostante il nome non ha niente a che fare con chi scrive.
Osservate il vostro monitor, il vostro desktop environment preferito. Per quanto esso possa apparirvi moderno e funzionale, esso non e’ molto diverso da cio’ che appariva sugli schermi dei Laboratori Xerox trent’anni fa’, durante le prime sperimentazioni di interfaccia grafica.
Nonostante la sempre maggiore accelezione della tecnologia ed radicali cambiamenti nell’approccio verso l’informazione digitale, il modello di interazione tra il personal computer e l’utente e’ rimasto sostanzialmente invariato per tre decenni: ci sono le icone, ci sono i pulsanti ed i menu, ogni processo e’ isolato e confinato in una sua propria finestra. Per quanto i vari Compiz, Mac OS X o Windows Vista possano apparire innovativi o addirittura rivoluzionari, le icone, i menu e le finestre continuano a restare al loro posto, arricchiti da effetti grafici e funzionalita’ accessorie ma dalla natura sempre uguale a se’ stessa.
In quest’ottica viene sviluppato il Progetto Lobotomy, un progetto di sviluppo volto alla sperimentazione di nuove tecniche di organizzazione, interazione e presentazione dell’informazione. Esso potrebbe essere impropriamente definito “desktop environment”, sebbene lo scopo sia proprio quello di scardinare la nozione di “desktop” e sostituirla con un nuovo modello costruito da zero, che sovverte l’intero userspace a partire dall’organizzazione logica del filesystem fino ad arrivare alla definizione delle singole applicazioni usate dall’utente per eseguire i suoi compiti quotidiani.
Piu’ in generale, “Lobotomy” e’ un nome collettivo entro cui ricadono diversi sotto-progetti e componenti tra loro integrati ma sviluppati in modo parallelo ed indipendente, che costituiscono i vari strati dell’intero sistema.
Il tutto viene rilasciato in licenza free (GPLv3), e’ scritto per girare su Linux ed e’ aperto a collaborazioni da parte della community.
Nella prossima serie di articoli saranno forniti maggiori dettagli sulle singole applicazioni dell’architettura e sulla direzione presa nelle piu’ recenti fasi dello sviluppo, che nella serie 0.3.x attualmente in stato di analisi ed implementazione sta vivendo una radicale trasformazione ed una piu’ forte definizione degli obiettivi.
Nel frattempo gli impazienti possono visitare il sito di riferimento o il blog dello sviluppatore.
Etichette: Blog, Compiz, Desktop, GPL, Linux, Lobotomy, Mac OS X, Sviluppo, Windows
fedmor
ringrazia l'esistenza della funzione di ripristino su OpenOffice.org 3
@Replica
andreaolivato
ci ha messo qualche ora a capire che i gspca non si compilavano perchè sono già compresi nel kernel...
@Replica
su610
Provo easypeasy-1.0 La "nuova" distro per l'Eee pc. La trova graficamente orrenda....
@Replica
andreaolivato
fluxbox power
@Replica
andreaolivato
nota che il dns della gallery si è finalmente aggiornato ... amen!
@Replica