Category archives: Gnu

 

 

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FTP Handler: Browser FTP testuale

Premetto che questo piccolo programma può essere molto utile a chi utilizza frequentemente il protocollo FTP Oggi vi mostro un’programma che per molti può essere interessante, ma allo stesso tempo per molti può sembrare stupido Il protocollo FTP è uno dei protocolli di rete più frequentemente utilizzati. Il protocollo più utilizzato è HTTP, quello che utilizziamo tutti i giorni per fare ricerche, etc… Il protocollo FTP (File Transfer Protocol) è disponibile sulla porta 21 e serve principalmente per scaricare files. Ogni browser web interpreta il layout della pagina del sito FTP in modo differente. Il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol)

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DriveDroid: bootare distro GNU/Linux su PC da device Android

Quante volte vi è capitato di dover bootare velocemente la vostra distribuzione GNU/Linux ma con voi non avete nessun supporto? Bene, se vi è capitato, continuate a leggere questa guida, infatti vi spiegherò come poter avviare una distribuzione in Live con il vostro cellulare Android. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è: Smartphone Android DriveDroid App (reperibile da qui) Cavo USB Utente root Computer con BIOS abilitato al supporto ai drive USB Presumiamo che abbiate già soddisfatto i requisiti sopra richiesti Come prima cosa ci apparirà una dialog* window che ci chiede se saltare il setup o procedere, noi decidiamo

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Shell Scripting: imparare le fondamenta in un’ora

Lo shell scripting è un’abilità essenziale per qualunque persona che utilizza la cosiddetta ‘Command Line Interface’ (CLI), andiamo a vedere nello specifico. Shell, terminale… sono due cose uguali? No, sono due cose differenti: Il terminale: richiama la shell testuale in un programma a interfaccia grafica, con impostazioni visive (sfondo dell’emulatore, colore dei caratteri in output (e il loro font), nome della finestra, etc…), permette di eseguire comandi in essa, ‘dentro’ un ambiente grafico. Senza un emulatore della shell dovremmo richiamare la tty con la combinazione corrispondente , quindi dovremmo uscire da interfaccia grafica e

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Debian 8 Jessie stable disponibile

Curiosità: Il nome Debian deriva dal nome della fidanzata dello sviluppatore [Ian Murdock] principale della distribuzione (Deb)ra + Ian = Debian

Ed ecco che dopo quasi 2 anni, Debian si aggiorna alla versione 8 (Jessie), in sviluppo da circa 2 anni!
Quali sono le novità?
Beh, sono poche, le più rilevanti sono due in particolare:

Pacchetti aggiornati alle versioni recenti (Non tutti, infatti GNOME è alla versione 3.14 e non 3.16
Systemd, il sostituto di SysVInit
Questa non è una novità: Linux 3.16 -.-

Come vediamo sopra i pacchetti non sono mai all’ultima versione, proprio perchè Debian è una distribuzione stabilissima, quindi nelle versioni meno recenti (che sono state testate più volte) è difficile trovare bugs di alto rilievo, ma, non è scontato che non ce ne siano!
Systemd al posto di sysvinit: il sistema di init (ovvero quel programma che si occupa di gestire i servizi)è stato cambiato dopo tante discussioni nel team di Debian, si è arrivati alla scelta di utilizzare Systemd e non Upstart(Il vecchio sistema di init di Ubuntu, che ora utilizza anche lei systemd nell’ultima 15.04). Con btrfs e xfs (/ e /home) come filesystems + systemd, i tempi di boot sono semplicemente fantastici! (15 secondi) E si può anche fare di meglio… Magari compilando un kernel senza initrd, quindi non verrà effettuata la verifica del filesystem.
Ma passiamo al punto dolente… Linux 3.16… Beh, la scelta è giustificata ma secondo me il 3.16 essendo vecchio di qualche mese potevano benissimo non metterlo, il 3.18 è longterm (Supporto ‘maggiorato’).

Nonostante questo è una distro che apprezzo molto, ed è la mia preferita insieme ad Arch,
potete ottenere Debian 9 (testing) aggiungendo il repo testing al vostro /etc/apt/sources.list

deb http://ftp.de.debian.org/debian/ testing main

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Compilazione del kernel Linux: come e perchè (con una breve introduzione)

Abbiamo già affrontato questo argomento in passato, in questo articolo, in quest’altro l’argomento verrà spiegato in modo più approfondito.

Che cos’è il kernel?
Come detto la scorsa volta, il kernel è un software che gestisce le risorse hardware, i processi di un sistema operativo, ed è il primo programma ad essere lanciato dopo il bootloader e la ramdisk; si occupa di avviare il sistema di init, i servizi e si occupa inoltre di caricare i driver.
Il kernel può essere di diverso tipo: microkernel(Mach), kernel ibrido (Sistemi MS-DOS), monolitico(BSD, Linux), ecc… Ognuno può essere utilizzato per diversi scopi. Per maggiori info… Google!
E’ corretto definire Linux un sistema operativo(OS/SO)?
No, e NO!
Linux è un kernel, che è parte integrante del sistema operativo, uno dei software del sistema operativo, infatti, Linux è parte integrante di GNU, creato da Richard Stallman.
E’ corretto dire che GNU è un sistema operativo, e che si integra con vari kernel, il più diffuso è Linux (GNU/Linux), ma può integrarsi anche con altri kernel come Hurd, kFreeBSD, Darwin.
GNU è un sistema operativo Unix-like (GNU’s Not Unix) ed è composto da vari software:

Editor di testo: GNU Emacs
Fotoritocco: GIMP
Desktop Environment, Window Manager: GNOME
Display Manager: GDM
Visualizzatore di foto, riproduttore musicale: gThumb, Rhythmbox
Un kernel: nel nostro caso Linux
Una shell: Bash, zsh, sh ecc…
Sistema di init: systemd, upstart …

Quindi sarebbe corretto dire che Debian (o Fedora, Ubuntu, RedHat, Arch Linux, Slackware, ecc…) sono sistemi operativi basati su sistema operativi GNU con kernel Linux, anche se ci sono distribuzioni che utilizzano kernel Hurd come il progetto Debian GNU/HURD.
Dopo questa spiegazione, passiamo al secondo punto

Linux da chi è sviluppato, e come?
Linux è stato sviluppato da Linus Torvalds, verso la fine degli anni 80 (se non ricordo male), e prende il nome proprio dal suo main developer. Nel 1991-1992 il sistema operativo GNU era quasi pronto, mancava un componente: il kernel. Ecco che si presenta Linux, che venne rapidamente integrato con GNU.
Ecco che nasce GNU/Linux (la fusione di GNU e Linux), Linux comincia sempre di più ad attirare attenzione grazie anche a RedHat (RHEL), lo sviluppo continua in maniera esponenziale grazie alle mailing list da vari sviluppatori in tutto il mondo, hobbysti e dipendenti di grandi società (tutt’ora molti sviluppatori di RHEL, Debian, Arch contribuiscono allo sviluppo di Linux). GNU/Linux si diffuse in ambiente Server grazie alla sua stabilità e reattività, in ambiente desktop, purtroppo, ancora “regna” Windows, ma perde piano piano terreno, grazie alla diffusione di distribuzioni come Ubuntu o Linux Mint

In che linguaggio di programmazione è sviluppato Linux?
Linux è sviluppato in C, linguaggio derivato dal B e sviluppato da Dennis Ritchie, un fisico e matematico che ha anche sviluppato UNIX, insieme a Ken Thompson. Senza di loro BSD, GNU, e i vari sistemi operativi UNIX (tra i quali MacOS (basato a sua volta su FreeBSD) non esisterebbero, probabilmente addirittura Windows non esisterebbe (è sviluppato in C).
Dennis Ritchie è morto a Ottobre del 2011, poco dopo la morte di Steve Jobs, nonostante questo NON E’ RICORDATO COME STEVE JOBS, […]

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Marco's Box I/O 2x01

La matrice di diodi laser più potente al mondo (3.2 Megawatt) è stata creata dal Lawrence Livermore National Laboratory [Gizmodo]
  • Il manifesto GNU compie 30 anni! [New Yorker]
  • Un errore di routing del traffico internet dal Texas alla Gran Bretagna ha fatto passare questo tramite la Russia e l’Ucraina per una settimana (incluso quello di diversi siti sensibili) [The Verge]
  • Google ha iniziato a mostrare agli utenti di Firefox avvisi che suggeriscono di cambiare il provider di ricerca predefinito [TechSpot
  • Microsoft sta puntando verso il freemium per creare un ecosistema concorrente ad Apple e a Google [The Verge]
  • Cosa c’è davvero dietro Mars One? [Medium]
  • Un sensore open hardware chiamato ColorHugALS permette di calibrare la retroilluminazione dei portatili in base alla quantità di luce ambientale [Phoronix]
  • Le persone sono pericolose alla guida, lasciamo guidare le automobili: così dice Elon Musk [The Verge]
  • Secondo una indagine, i candidati migliori per un posto di lavoro usano Chrome o Firefox, non Internet Explorer [Gizmodo]
  • La Cina ammette di avere delle squadre di hacker pronte per la “cyber warfare” [Gizmodo]

 

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Linux kernel: la prossima sarà una major release – 4.0!

Da anni ormai Linus Torvalds  segue lo sviluppo del kernel Linux insieme a molti sviluppatori in tutto il mondo, grazie a un VCS, ovvero un sistema di controllo versione chiamato Git, che permette al developer di modificare il codice sorgente di un programma e inviarne le modifiche committandole, ovvero dando una motivazione delle modifiche apportate al codice, i miglioramenti (ecc ecc…) è possibile accedere al repository Git di Linux da qui o qui . (Git è il VCS più utilizzato al mondo per progetti open source : vedi CyanogenMod, AOSP, Google Engine, Facebook, e altro…).

Perchè si da tanta importanza a un software come un “kernel”?

Un kernel, spiegato in parole povere è un software che gestisce le risorse hardware e software di una macchina, è il cuore del sistema operativo, costituisce quindi una delle componenti fondamentali di un sistema operativo, senza il quale un SO non riuscirebbe a gestire correttamente le risorse. Linux è probabilmente il kernel più famoso.

Linux è un sistema operativo?

NO E NO! Linux è la componente di un Sistema Operativo open source che è GNU!

GNU è un insieme di software che include il kernel Linux, è quindi sbagliato definire “Debian/Arch/Fedora sistemi operativi basati su sistema operativo Linux”, è invece corretto dire che sono basati su sistema operativo GNU/Linux o che sono basati su kernel Linux

Linux sta quindi per giungere alla versione 4.0, che è attualmente in sviluppo (4.0-rc1 : 22/02/2015)

L’ultima versione di 3.x è 3.19.x

Mailing List: LKML – 4.0-rc1 out! (Firmato da Linus)

Codice sorgente: Linux 4.0-rc1 (tarball)

Archivio Linux Kernel: The Linux Kernel Archives

Come si installa un kernel da codice sorgente?

è possibile utilizzare l’utility make (presente in tutti i sistemi operativi UNIX-like, tra i quali GNU)per buildare un software da codice sorgente, sconsigliamo l’utilizzo a chi non “se n’intende”.

Quando Linux 4.0 uscirà?

Questo non è possibile saperlo, probabilmente dalle 3 alle 6 settimane.

Non sono un developer o comunque non sono esperto… tempi di aggiornamento per le varie distribuzioni?

Partendo dal fatto che ogni distro GNU/Linux ha un suo kernel non-vanilla/stock, bensì un kernel modificato per le varie distribuzioni i tempi di attesa (secondo me) saranno:

Arch Linux/derivate: nel giro di qualche settimana ( o addirittura giorni)
Red Hat/derivate: nel giro di due – massimo tre settimane
Ubuntu/derivate: nel giro di due – quattro settimane
Debian/derivate: non saprei. Debian = stabilità (basta vedere che Debian 7.8 esegue 3.16/3.14/3.13 (non ricordo da quando sono passato a Arch)

Come vedete ho separato Ubuntu da Debian, non perchè Ubuntu non sia basato su Debian, bensì perchè Ubuntu segue un rilascio diciamo più veloce dei kernel rispetto a Debian.

*Versione più recente per OS Android: 3.4.x (spero che Google si decida ad aggiornare a questa major release del kernel…)*

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[Toolkit] LinuxCleaner: pulizia completa della vostra distro, pensata per newbie

In questi ultimi anni il sistema operativo GNU/Linux si è sempre più diffuso tra le workstation casalinghe (i Desktop), molte persone si trovano in difficoltà ad un primo impatto con GNU/Linux (provenienti da Winzo… ehm Windows), è un sistema operativo che ancora richiede la conoscenza di comandi testuali (a linea di comando), per questo GNU/Linux è stato definito come “per Advanced Users o Utenti Abili, Programmatori, Esperti”. C’è da dire che GNU/Linux ha fatto molti progressi con varie distribuzioni come Mint o Ubuntu, che rendono tutto più semplice, (basti vedere il software center, che permette all’utente di installare pacchetti in modo semplice e non scrivendo in un prompt: sudo apt-get install pacchetto. Ma alcune volte si necessita di utilizzare dpkg o rpm che sono dei tools “manuali” per installare pacchetti manualmente che non sono disponibili nei repository.

Le cose da descrivere sarebbero molte, passiamo oltre; oggi volevo presentarvi un mio shellscript (Bash) che vi aiuterà nel mantenere il sistema operativo aggiornato e pulito, con svariate funzioni che andremo a vedere.

Adesso vediamo come installarlo:

da chiarire:
con

$

intendo che il vostro utente debba essere non-root
con

#

intendo che il vostro utente debba essere root

da Terminale (preferibilmente in directory ~ (cioè la vostra home) )

$ git clone https://github.com/StefanoBelli/linuxCleaner-tools/

se non avete git installato:

# apt-get install git

oppure, per sistemi RedHat-based (Fedora, openSUSE)

# yum install git

per sistemi Arch Linux-Based (Antergos, Manjaro ecc…)

# pacman -S git

per scaricare nuove versioni
navigate in

linuxCleaner-tools

con cd (ChangeDirectory)

$ cd linuxCleaner-tools

ed eseguiamo

$ git pull

adesso avete una directory chiamata

linuxCleaner-tools

navighiamo in quella cartella con

$ cd linuxCleaner-tools

poi eseguiamo

$ ls

e vedremo che ci sono 2 files (LinuxCleaner e README.md), non eliminiamo ne il primo ne il secondo, anzi dobbiamo vedere che il primo abbia i permessi di esecuzioni, se

ls

restituisce “LinuxCleaner” con il colore Verde siamo OK

altrimenti:

chmod +x LinuxCleaner

per assegnare i permessi.

eseguiamo LinuxCleaner (nella directory linuxCleaner-tools)

# ./LinuxCleaner

Vediamo le funzioni di LinuxCleaner:

->

-> Show tip:

è un “trucchetto” che vi permette di eseguire lo script semplicemente eseguendo sul terminale “LinuxCleaner”, per fare ciò è sufficiente eseguire i seguenti comandi

$ nano ~/.bashrc

in nano aggiungere la seguente riga alla fine:

export PATH=~/linuxCleaner-tools:$PATH

che serve a definire il valore della variabile PATH di Bash, ‘PATH’ serve a definire le directory dove Bash andrà a pescare gli eseguibili e sono separati da : (provate a eseguire

$ echo $PATH

, quelle sono le cartelle dove Bash va a cercare i programmi che richiamate dal prompt).
poi eseguite

CTRL+O

per salvare il tutto.

CTRL+X

per uscire da nano, uscite dal terminale con

$ exit

.

adesso vi basterà eseguire

$ LinuxCleaner

per ottenere lo script senza eseguire troppi comandi.

->  Update & check if there are useless packages

In realtà questa funzione esegue un aggiornamento dei repository, verifica aggiornamenti di tutti i pacchetti di sistema, verifica aggiornamenti della […]

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