Category archives: Guide

 

 

 

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Adapta-gtk-theme con supporto a GTK4

Building/GTK4 themes Tempo fa vi avevo parlato di come applicare il tema Adapta, tema che uso attualmente su PC (Debian) e Notebook (Arch). Non tutti sanno che questo tema supporta le nuove GTK4, sebbene difatto non ci siano ancora programmi in grado di sfruttarle. Al momento i soli tool capaci di usare le nuove librerie […]

 

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SSD Crucial MX300 su Asus P2530UA

Hardware/SSD Il glorioso HP DV5-1170 ha ceduto nuovamente, colpa del solito maledetto flat già riparato due volte, cosi recentemente mia sorella, a cui lo avevo ceduto, ha acquistato il Notebook Asus P2530UA, davvero un ottimo prodotto pensato per il lavoro: Intel Core i5-6200U, tasti ergonomici, solido, monitor LCD / LED / Antiriflesso, 3 porte USB […]

 

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Come installare LibreOffice Fresh da Snap su Ubuntu 16.04 LTS, derivate e release successive

Negli scorsi giorni è stato rilasciato LibreOffice 5.3, la nuova release della famosa suite da ufficio libera per Windows, macOS e Linux. Questa nuova release porta con se numerose novità che spingeranno molti di voi a provarla.

Per gli utenti Ubuntu e derivate l'update arriva sempre tramite PPA dedicati, update però che per esser rilasciati necessitano spesso di diverso tempo dall'annuncio del rilascio al caricamento nei PPA dedicati.

Per velocizzare il tutto è ora possibile bypassare il problema grazie a Snap, il nuovo formato di pacchetti incluso su Ubuntu e derivate a partire da Ubuntu 16.04 LTS e che consente ai developer di rilasciare pacchetti sempre aggiornati e facilmente installabili sulla distro. LibreOffice ha deciso di adottare questo formato e da qualche release rilascia gli update anche nel formato Snap. 

LibreOffice installato da snap su KDE neon

I vantaggi di snap
Il vantaggio dell'installazione di LibreOffice tramite il formato Snap è che sarà per noi possibile avere LibreOffice Fresh sempre aggiornato con un solo comando e non dovremo più aspettare che i manutentori dei repository di LibreOffice rilascino gli aggiornamenti.
L'altro vantaggio è che potremo far coesistere in uno stesso sistema due versioni di LibreOffice evitando così di risolvere eventuali regressioni introdotte nel ramo Fresh.

A sinistra LibreOffice installato da repository, a destra LibreOffice installato da snap in esecuzione sulla stessa macchina (Ubuntu 16.04 LTS)

Gli svantaggi di snap
Ci sono però degli svantaggi non indifferenti. Il primo è che il formato snap non consente di personalizzare l'installazione di LibreOffice e dunque dovremo installare il pacchetto completo. Se non usiamo normalmente alcuni programmi della suite come Base, Draw o Impress non potremo rimuoverli, cosa che invece possiamo fare in caso di installazione di LibreOffice da repository.
L'altro svantaggio è dato dall'integrazione con il desktop environment. La versione di LibreOffice presente nello snap si integra in malo modo su desktop come KDE

LibreOffice installato da snap su KDE neon: integrazione col sistema

LibreOffice installato da snap su Ubuntu 16.04 LTS: integrazione col sistema

Nel compenso si adatta benissimo a GNOME (di cui non vi allego diapositiva perché non ho voglia di metter su una macchina virtuale solo per uno screen ma penso che dagli screenshot si capisca bene la cosa).

Altro svantaggio si ha quando si mantengono ambo le versioni di LibreOffice sulla stessa macchina, quella installata da repository e quella installata da Snap. Come potete vedere si creano (giustamente) doppi collegamenti alle applicazioni ed è difficile beccare quella giusta visto che mantengono lo stesso nome :D

Lo svantaggio di cui vi parlavo ovvero avere i collegamenti duplicati in caso di doppia installazione
Come installare LibreOffice Fresh da snap
Bene, se siete arrivati fin qui ed avete valutato i pro e i contro dell'installare LibreOffice Fresh da snap vorrete di sicuro sapere come fare ad installare il tutto su Ubuntu 16.04 LTS, derivate e versioni successive.
Nel caso non vogliate mantenere la vostra attuale versione di LibreOffice installata da repository dovrete come prima cosa rimuoverla. Potete farlo dando da terminale

sudo apt remove --purge libreoffice*

Una volta fatto passiamo all'installazione di LibreOffice Fresh. Da terminale diamo

sudo snap install libreoffice

Localizzare in italiano LibreOffice
Una volta installato LibreOffice Fresh da snap la lingua dell'applicazione risulterà settata in automatico in inglese. Passare all'italiano è semplicissimo. 
Basterà andare  su Tools, Options, Language Settings e li impostare la lingua italiana.


Una volta fatto cliccate su Ok. Vi verrà chiesto segnalato che è l'applicazione verrà deve essere riavviata per applicare i cambiamenti. Fatelo e al riavvio tutto sarà in italiano.

Come aggiorno LibreOffice installato tramite snap al rilascio di una nuova versione?
Aggiornare un pacchetto snap è semplicissimo.
Se volete aggiornare il singolo pacchetto vi basterà dare da terminale

sudo snap refresh libreoffice

Se volte aggiornare tutti i programmi e non sono LibreOffice vi basterà dare

sudo snap refresh

Come rimuovo LibreOffice installato tramite snap?
Anche la rimozione è semplicissima. Per rimuovere LibreOffice installato tramite snap vi basterà dare da terminale

sudo snap remove libreoffice

 

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MATE 1.16 arriva su Ubuntu MATE 16.04 LTS grazie al PPA ufficiale


Dopo tanto aspettare arriva finalmente l'aggiornamento a MATE 1.16 anche per Ubuntu MATE 16.04 LTS grazie al PPA MATE for Xenial mantenuto da Martin Wimpress (per chi non lo sapesse è il leader di Ubuntu MATE).
Vediamo come fare per aggiornare. La prima cosa da fare è aggiungere il suddetto repository dando da terminale

sudo apt-add-repository ppa:ubuntu-mate-dev/xenial-mate

aggiorniamo l'indice dei pacchetti

sudo apt update

ed infine aggiorniamo il sistema dando

sudo apt full-upgrade

L'aggiornamento a MATE Desktop 1.16.x rimuoverà il pacchetto mate-netspeed ma non c'è da allarmarsi in quanto l'applet NetSpeed è ora incluso nel pacchetto mate-applets.

Se durante l'upgrade vi ritroverete con questo messaggio premete Invio per accettare (nel mio caso non è apparto
Configuration file '/etc/xdg/autostart/mate-volume-control-applet.desktop'
 ==> Deleted (by you or by a script) since installation.
 ==> Package distributor has shipped an updated version.
   What would you like to do about it ?  Your options are:
    Y or I  : install the package maintainer's version
    N or O  : keep your currently-installed version
      D     : show the differences between the versions
      Z     : start a shell to examine the situation
 The default action is to keep your current version.
*** mate-volume-control-applet.desktop (Y/I/N/O/D/Z) [default=N] ?
La versione di MATE 1.16.x contenuta in questo PPA è in gran parte basata sulle GTK2+ in modo da garantire la compatibilità con Ubuntu MATE 16.04 e tutti gli applet, plugin ed estensioni di terze parti.
Alcune applicazioni sono passate alle GTK3+ come ad esempio:

Detto alcune applicazioni sono state la transizione a GTK3 + come ad esempio:
  • Engrampa
  • MATE Notification Daemon
  • MATE PolKit
  • MATE Session Manager
  • MATE Terminal
Detto questo non vi resta che aggiornare. Da un mio primo test il sistema risulta stabile e non ho trovato bug. Questo è merito di Martin che ha voluto aspettare e testare per bene il tutto prima di proporre l'aggiornamento.

 

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Come attivare la modalità Low Graphics su Ubuntu e aumentare le prestazioni


Unity si sa non è mai stato un ambiente desktop leggero. Per andare incontro agli utenti, sopratutto quelli che virtualizzano il sistema, è stata recentemente introdotta una nuova modalità all'interno di Ubuntu 16.04.1 LTS (e versioni successive) che consente di ridurre animazioni, trasparenze e qualche altro parametro e rendere l'esperienza utente più fluida e piacevole anche su macchine datate (come la mia).
Vediamo dunque come attivare la Low Graphics Mode di Ubuntu e velocizzare il sistema.
La prima cosa da fare è quella di installare CompizConfig Settings Manager, il tool di Compiz che ci consente di smanettare nelle impostazioni di Compiz.
Per farlo vi basterà dare da terminale

sudo apt install compizconfig-settings-manager

Una volta fatto avviamo il programma appena installato cercandolo in Unity.
Clicchiamo su Ubuntu Unity Plugin



e spuntiamo la voce Enable Low Graphics Mode.



Non appena fatto noterete subito un cambio nella barra di Unity che da trasparente diventerà opaca, segno che la modalità è stata attivata.

Bene, ora fate qualche prova e provate ad avviare il launcher di Unity o a lavorare un po' con il PC. Su macchine datate noterete subito una maggiore velocità e responsività.

Per tornare alle impostazioni originali di Unity l'unica cosa da fare è togliere il segno di spunta alla suddetta voce :).

 

 

 

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Carlito e Caladea, due caratteri liberi per sostituire Calibri e Cambria

Quando ci si trova a lavorare con documenti di testo generati da altri utenti che usano suite da ufficio diverse da LibreOffice ci si scontra spesso con l'impossibilità di visualizzare correttamente i testi prodotti per via della mancanza di alcuni fonts. Nel 99% delle volte la colpa è della mancanza dei font proprietari Microsoft Calibri e Cambria.
Calibri e Cambria sono due font introdotti da Microsoft con Windows Vista. Di questi due fonts Calibri è il più conosciuto in quanto Microsoft lo ha scelto come carattere predefinito su Microsoft Office 2007 e quindi viene usato dalla stragrande degli utenti occasionali (e non) della suite Office.

Se proviamo ad aprire un file che contiene questi due fonts e sul nostro sistema non abbiamo installato questi caratteri il documento non si visualizzerà correttamente e ci troveremo con una formattazione del testo diversa da come l'aveva realizzata chi ha generato il file.

Per fortuna esiste un modo per risolvere a questo problema su Linux e LibreOffice senza dover installare i caratteri proprietari Microsoft che, ricordiamo, sono disponibili solo in Microsoft Office, e non sono liberamente disponibili per il download o utilizzare in altro modo.

Esistono infatti due caratteri liberi che sono stati pensati come sostituti dei suddetti caratteri Microsoft e che sono compatibili nella metrica e visivamente compatibili. Questo significa che una volta installati ci consentiranno di visualizzare correttamente i documenti.

I due caratteri in questioni sono Caladea (che sostituire Cambria) e Carlito (che sostituisce Calibri) e sono stati realizzati da Google per il suo ChromeOS e successivamente rilasciati con licenza libera OFL 1.1.
Su Ubuntu e derivate i caratteri Caladea e Carlito sono presenti nei repository della distro ed è possibile installarli da terminale dando

sudo apt install fonts-crosextra-caladea

sudo apt install fonts-crosextra-carlito

Se siete su altre distro cercate il pacchetto equivalente nei repository della vostra distro. Su Windows e macOS è necessario scaricarli manualmente agli indirizzi:


ed


Una volta installati LibreOffice sarà in grado, in automatico, di impostarli come caratteri sostitutivi e i documenti si visualizzeranno in maniera corretta. 

Di seguito vi allego due screenshot dello stesso file senza il font Carlito installato

Ecco come viene renderizzato il documento scritto in Calibri senza il font Carlito installato

e con il font Carlito installato

Ecco come viene renderizzato il documento scritto in Calibri con il font Calibri installato

Come potete notare la differenza c'è e si vede. Grazie a Carlito siamo in grado di visualizzare correttamente la formattazione del documento.

Se volete utilizzare Carlito e Caladea su Windows vi toccherà compiere un ulteriore passaggio che consiste nell'applicare una tabella di sostituzione in modo tale da "costringere" LibreOffice ad usare Carlito e Caladea anche in presenza dei fonts Calibri e Cambria.
Per farlo basterà avviare LibreOffice, cliccare su Strumenti, Opzioni, LibreOffice, Tipi di Carattere.
Qui andiamo a spuntare la voce "Applica tabella di sostituzione".



Ora dobbiamo andare a impostare la tabella come da screenshot che segue


e premere su Ok.

 

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Come aggiornare a Linux Mint 18.1

Il team di Linux Mint ha annunciato che, a partire da oggi, è possibile aggiornare le edizioni Cinnamon e MATE di Linux Mint 18 a Linux Mint 18.1.

L'aggiornamento a Linux Mint 18.1 applicherà tutti gli aggiornamenti di Livello 1 e dunque non è necessario applicare i livelli 2, 3, 4 o 5 per aggiornare alla nuova versione di Linux Mint.

Aggiornare è facile. La prima cosa da fare è quella di disattivare lo screensaver prima della procedura di upgrade per evitare di doversi trovare con lo schermo bloccato e nell'impossibilità di sbloccarlo (maggiori info nel post sul blog di Linux Mint).

Ora non vi resta che avviare il Gestore Aggiornamenti (mintUpdate), cliccare su Aggiorna e verificare la presenza della nuova versione dei pacchetti mintupdate e mint-upgrade-info. Una volta installati, sempre nel Gestore Aggiornamenti, andando su Modifica troverete la voce "Aggiornamento a Linux Mint 18.1 Serena" (lo screenshot è in inglese perché io ho fatto una installazione pulita qualche giorno fa dall'ISO aggiornata).



Adesso basterà seguire le istruzioni a schermo


e, una volta terminata la procedura, riavviare il computer.

Info utili:
Lo stesso meccanismo di aggiornamento sarà reso disponibile per le edizioni Xfce e KDE una volta che saranno rilasciate le ISO stabili.
Anche se Linux Mint 18.1 dispone di un kernel più recente, questo aggiornamento non cambia il kernel che avete già installato, spetterà a voi decidere se aggiornare anche il kernel.
Il grub non verrà aggiornato in maniera automatica, per farlo vi basterà, una volta aggiornato e installato il sistema, dare da terminale sudo update-grub.