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Usare Compiz su Xubuntu per rimuovere il tearing durante la riproduzione dei video

Proseguono le guide per Xfce volte a trovare la migliore soluzione per rimuovere il fastidioso problema del tearing durante la riproduzione dei video.
Come molti di voi sapranno il compositore di Xfce ha si l’opzione per il vsync ma anche abilitata non funge su buona parte delle configurazioni fra cui le nVidia con driver proprietari.

Nel precedente post abbiamo visto come installare e configurare Compton su Xubuntu, una soluzione che porta animazioni discrete così come consumi in termini di RAM tutto sommato accettabili (nei miei test siamo sui 40 MB di RAM occupata).

L’altra alternativa di cui vi parlavo in quel post è quella di utilizzare il tanto amato/odiato Compiz. Qualche tempo fa ho realizzato il post Installare Compiz su Manjaro XFCE nel quale vi spiegavo come installare Compiz grazie al meta pacchetto messo a disposizione dal team di Manjaro che si occupa di fare tutto il lavoro di configurazione.

In questo post andremo a vedere come usare Compiz su Xubuntu. I passaggi da compiere su questa distro sono più numerosi però il risultato è lo stesso.
Per questa guida mi sono inspirato alla guida di WebUp8 alla quale ho aggiunto giusto un paio di cosette per migliorare (a mio avviso) il risultato finale.

La prima cosa da fare è ovviamente disattivare il compositore di Xfce dalle impostazioni di sistema.
Una volta fatto passiamo all’installazione dei pacchetti necessari.

Cominciamo con Compiz e metacity dando da terminale

sudo apt-get install compiz compiz-plugins compizconfig-settings-manager metacity

Installiamo ora dconf-editor che ci servirà per impostare manualmente il tema del decoratore della finestra dando da terminale
sudo apt-get install dconf-editor
Avviamo il tool appena installato. Premete ALT+F2 e digitate dconf-editor. Tramite l’albero a sinistra rechiamoci in org > gnome > desktop > vm > preferences
Come potete vedere troveremo diverse voci sulla destra. Andiamo a modificarne le seguenti voci:

Alla voce button-layout mettiamo il valore menu:minimize,maximize,close in modo da avere i classici tasti di minimizzazione, massimizzazione e chiusura impostati sulla destra. Potete ribaltare il tutto spostandoli a sinistra se preferite lo stile unity
Alla voce theme andiamo a impostare il nome del tema che utilizziamo. Nell’esempio ho messo Greybird che è il tema di default di Xubuntu. Questa è una delle differenze rispetto a Manjaro dove possiamo cambiare tema della finestra grazie al tool integrato, magari se trovo un PPA con quel tool aggiorno il post.
Cambiamo anche la voce titlebar-font impostando un font decente non eccessivamente grande. Come suggerito da Andrei di webup8 possiamo impostare il tutto con Droid Sans Bold 9 (ovviamente se avete cambiato i font di sistema mettete quelli che usate anche per la finestra).
Bene, passiamo ora alle impostazioni di Compiz.
Tramite il lanciatore applicazioni avviamo CompizConfig Settings Manager.

Qui attiviamo i seguenti plugin di Compiz:
Comandi, Compatibilità GNOME, Composite, Copy to texture, OpenGL, Enhanced Zoom Desktop, Desktop Wall, Expo, Animation, Decorazione finestra (essenziale), Finestre in dissolvenza, Alternative, Compiz Library Toolbox, Corrispondenza espressione regolare, Mouse position polling , Session Management, Grid, Muovi finestra (anche questo essenzialae), Ridimensiona finestre, Scala finestra, Snapping Windows, Static Application Switcher.
Andiamo ora alla voce Grid e poi Aspetto per andare a modificare le voci Preview Outline color e Previw Fill Color. Cosa fanno queste due voci? Semplice, gestiscono il colore dell’alone di trasparenza che vedete quando facciamo lo snapping delle finestre etc. Di default sono impostate sull’arancione Ubuntu che cozza leggermente con il tema Greybird che io utilizzo su Xubuntu. 
Per migliorare il tutto ho impostato il colore di entrambe le voci con il valore #3B8EE7
Se vi state chiedendo dove ho preso quel colore be, è quello delle scritte azzurre del tema Greybird. 
Ovviamente se vi piace l’arancio di default potete lasciare quello oppure potete impostare quello che più si abbina secondo voi al tema che di solito usate.
Altra modifica che vi consiglio di fare è quella di disattivare l’effetto lampada magica quando andate a massimizzare le finestre.
Andiamo in Animations e poi Unminimize Animation. Io qui ho impostato l’effetto Zoom
Anche in questo caso sentitevi liberi di scegliere l’animazione che più vi piace :)

Andiamo infine a modificare una ultima voce che ci consentirà di fixare la posizione di Whisker (il lanciatore applicazioni) sul pannello. Accade infatti che con l’effetto Posiziona Finestre il suddetto programma non sia allineato ma risulta distaccato di una fascia di circa 30 pixel dal pannello. Maggiori info sul bug li potete vedere nel video Compiz – XFCE Whisker Menu placement fix dal quale ho tratto questa soluzione. Per evitarlo facciamo come segue. Andiamo in Posiziona Finestre e poi su Posizionamento finestre fisso. Andiamo a Finestre con posizioni fisse e creiamo una nuova voce mettendo come parametro title=Whisker Menu (gli altri valori numerici non toccateli, quelli son automatici)


Bene, abbiamo quasi fatto (lo giuro).
Abilitiamo ora Compiz. Solita combinazione ALT+F2 e digitiamo compiz –replace
Se tutto sarà andato per il verso giusto avremo compiz funzionante. Sennò rileggete le parti di sopra, magari avete saltato qualcosa. 

Ora dobbiamo far partire Compiz in automatico su Xubuntu. Da terminale diamo
cp /etc/xdg/xfce4/xfconf/xfce-perchannel-xml/xfce4-session.xml ~/.config/xfce4/xfconf/xfce-perchannel-xml/xfce4-session.xml
e poi
mousepad ~/.config/xfce4/xfconf/xfce-perchannel-xml/xfce4-session.xml

Cerchiamo la stringa contenente la parola xfwm4 (dovrebbe essere sempre la dodicesima riga) e cambiamo il valore xfwm4 con la parola compiz ovvero

<value type=”string” value=”compiz”/>
Salviamo e riavviamo il PC.
Anche in questo caso, se tutto sarà andato per il verso giusto, avremo Compiz configurato e in avvio automatico sulla nostra Xubuntu.

PS: un modo per cambiare al volo il tema del decoratore della finestra senza passare per dconf-editor in realtà c’è anche se è poco ortodosso: si tratta di installare gnome-tweak-tool e di cambiare da li il tema della finestra

è molto poco ortodosso ma funziona :D

 

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Usare Compton su Xfce per rimuovere il tearing durante la riproduzione dei video

Una delle grosse pecche di Xfce è il fatto che il suo compositor soffre dell’annoso problema del tearing durante la riproduzione video.
Il bug è arcinoto e si presenta su diverse schede video e sia con driver liberi che proprietari. Qualche tempo fa il team di sviluppo ha cercato di metterci una pezza ma questa non funziona quasi mai e dunque il bug resta presente durante la riproduzione dei video.
Se per altri desktop environment la soluzione a questo bug è facilmente arginabile smanettando qua e la, per Xfce ci sono solo tre vie e tutte e tre sono soluzioni diciamo così, radicali.
La prima soluzione banale è quella di disattivare il compositore e perdere così tutte le ombreggiature e gli effetti dell’alt tab etc e diciamocelo, questa non è una bella soluzione.
La seconda soluzione consiste nell’utilizzare Compiz, soluzione di cui vi ho parlato qualche tempo fa nel post Installare Compiz su Manjaro XFCE e nella guida Usare Compiz su Xubuntu per rimuovere il tearing durante la riproduzione dei video.  Anche questa soluzione non è tanto carina perché compiz, per quanto migliorato nel tempo, fa lievitare il consumo di risorse.
L’ultima soluzione è quella di installare Compton ed è la stessa soluzione che vi proposi qualche tempo fa nel post Installiamo Compton su Lubuntu per migliorarne l’aspetto. Possiamo installarlo e configurarlo anche su Xfce.
Andiamo dunque ad a vedere questa terza soluzione. La guida che segue è basata su Xubuntu ma potete fare lo stesso sulla vostra distro preferita, tanto alla fine si tratta di installare soltanto compton e creare il file di configurazione.
Per avere Compton sempre aggiornato possiamo utilizzare il PPA di Compton mantenuto da Richard Grenvill. Apriamo il terminale e digitiamo

sudo add-apt-repository ppa:richardgv/compton

Aggiorniamo

sudo apt-get update

ed infine installiamo Compton dando

sudo apt-get install compton

Bene, ora che abbiamo installato Compton dobbiamo creare il file di configurazione.
Andiamo nella cartella .config presente nella vostra home e creiamo un file di testo chiamato compton.conf

Apriamo ora il file di testo con un editor e copia incolliamoci dentro il seguente codice:
#################################
#
# Backend
#
#################################

# Backend to use: "xrender" or "glx".
# GLX backend is typically much faster but depends on a sane driver.
backend = "glx";

#################################
#
# GLX backend
#
#################################

glx-no-stencil = true;

# GLX backend: Copy unmodified regions from front buffer instead of redrawing them all.
# My tests with nvidia-drivers show a 10% decrease in performance when the whole screen is modified,
# but a 20% increase when only 1/4 is.
# My tests on nouveau show terrible slowdown.
# Useful with --glx-swap-method, as well.
glx-copy-from-front = false;

# GLX backend: Use MESA_copy_sub_buffer to do partial screen update.
# My tests on nouveau shows a 200% performance boost when only 1/4 of the screen is updated.
# May break VSync and is not available on some drivers.
# Overrides --glx-copy-from-front.
# glx-use-copysubbuffermesa = true;

# GLX backend: Avoid rebinding pixmap on window damage.
# Probably could improve performance on rapid window content changes, but is known to break things on some drivers (LLVMpipe).
# Recommended if it works.
# glx-no-rebind-pixmap = true;


# GLX backend: GLX buffer swap method we assume.
# Could be undefined (0), copy (1), exchange (2), 3-6, or buffer-age (-1).
# undefined is the slowest and the safest, and the default value.
# copy is fastest, but may fail on some drivers,
# 2-6 are gradually slower but safer (6 is still faster than 0).
# Usually, double buffer means 2, triple buffer means 3.
# buffer-age means auto-detect using GLX_EXT_buffer_age, supported by some drivers.
# Useless with --glx-use-copysubbuffermesa.
# Partially breaks --resize-damage.
# Defaults to undefined.
glx-swap-method = "undefined";

#################################
#
# Shadows
#
#################################

# Enabled client-side shadows on windows.
shadow = true;
# Don't draw shadows on DND windows.
no-dnd-shadow = true;
# Avoid drawing shadows on dock/panel windows.
no-dock-shadow = true;
# Zero the part of the shadow's mask behind the window. Fix some weirdness with ARGB windows.
clear-shadow = true;
# The blur radius for shadows. (default 12)
shadow-radius = 5;
# The left offset for shadows. (default -15)
shadow-offset-x = -5;
# The top offset for shadows. (default -15)
shadow-offset-y = -5;
# The translucency for shadows. (default .75)
shadow-opacity = 0.5;

# Set if you want different colour shadows
# shadow-red = 0.0;
# shadow-green = 0.0;
# shadow-blue = 0.0;

# The shadow exclude options are helpful if you have shadows enabled. Due to the way compton draws its shadows, certain applications will have visual glitches
# (most applications are fine, only apps that do weird things with xshapes or argb are affected).
# This list includes all the affected apps I found in my testing. The "! name~=''" part excludes shadows on any "Unknown" windows, this prevents a visual glitch with the XFWM alt tab switcher.
shadow-exclude = [
"! name~=''",
"name = 'Notification'",
"name = 'Plank'",
"name = 'Docky'",
"name = 'Kupfer'",
"name = 'xfce4-notifyd'",
"name *= 'VLC'",
"name *= 'compton'",
"name *= 'Chromium'",
"name *= 'Chrome'",
"name *= 'Firefox'",
"class_g = 'Conky'",
"class_g = 'Kupfer'",
"class_g = 'Synapse'",
"class_g ?= 'Notify-osd'",
"class_g ?= 'Cairo-dock'",
"class_g ?= 'Xfce4-notifyd'",
"class_g ?= 'Xfce4-power-manager'"
];
# Avoid drawing shadow on all shaped windows (see also: --detect-rounded-corners)
shadow-ignore-shaped = false;

#################################
#
# Opacity
#
#################################

menu-opacity = 1;
inactive-opacity = 1;
active-opacity = 1;
frame-opacity = 1;
inactive-opacity-override = false;
alpha-step = 0.06;

# Dim inactive windows. (0.0 - 1.0)
# inactive-dim = 0.2;
# Do not let dimness adjust based on window opacity.
# inactive-dim-fixed = true;
# Blur background of transparent windows. Bad performance with X Render backend. GLX backend is preferred.
# blur-background = true;
# Blur background of opaque windows with transparent frames as well.
# blur-background-frame = true;
# Do not let blur radius adjust based on window opacity.
blur-background-fixed = false;
blur-background-exclude = [
"window_type = 'dock'",
"window_type = 'desktop'"
];

#################################
#
# Fading
#
#################################

# Fade windows during opacity changes.
fading = true;
# The time between steps in a fade in milliseconds. (default 10).
fade-delta = 4;
# Opacity change between steps while fading in. (default 0.028).
fade-in-step = 0.03;
# Opacity change between steps while fading out. (default 0.03).
fade-out-step = 0.03;
# Fade windows in/out when opening/closing
# no-fading-openclose = true;

# Specify a list of conditions of windows that should not be faded.
fade-exclude = [ ];

#################################
#
# Other
#
#################################

# Try to detect WM windows and mark them as active.
mark-wmwin-focused = true;
# Mark all non-WM but override-redirect windows active (e.g. menus).
mark-ovredir-focused = true;
# Use EWMH _NET_WM_ACTIVE_WINDOW to determine which window is focused instead of using FocusIn/Out events.
# Usually more reliable but depends on a EWMH-compliant WM.
use-ewmh-active-win = true;
# Detect rounded corners and treat them as rectangular when --shadow-ignore-shaped is on.
detect-rounded-corners = true;

# Detect _NET_WM_OPACITY on client windows, useful for window managers not passing _NET_WM_OPACITY of client windows to frame windows.
# This prevents opacity being ignored for some apps.
# For example without this enabled my xfce4-notifyd is 100% opacity no matter what.
detect-client-opacity = true;

# Specify refresh rate of the screen.
# If not specified or 0, compton will try detecting this with X RandR extension.
refresh-rate = 0;

# Set VSync method. VSync methods currently available:
# none: No VSync
# drm: VSync with DRM_IOCTL_WAIT_VBLANK. May only work on some drivers.
# opengl: Try to VSync with SGI_video_sync OpenGL extension. Only work on some drivers.
# opengl-oml: Try to VSync with OML_sync_control OpenGL extension. Only work on some drivers.
# opengl-swc: Try to VSync with SGI_swap_control OpenGL extension. Only work on some drivers. Works only with GLX backend. Known to be most effective on many drivers. Does not actually control paint timing, only buffer swap is affected, so it doesn’t have the effect of --sw-opti unlike other methods. Experimental.
# opengl-mswc: Try to VSync with MESA_swap_control OpenGL extension. Basically the same as opengl-swc above, except the extension we use.
# (Note some VSync methods may not be enabled at compile time.)
vsync = "opengl-swc";

# Enable DBE painting mode, intended to use with VSync to (hopefully) eliminate tearing.
# Reported to have no effect, though.
dbe = false;
# Painting on X Composite overlay window. Recommended.
paint-on-overlay = true;

# Limit compton to repaint at most once every 1 / refresh_rate second to boost performance.
# This should not be used with --vsync drm/opengl/opengl-oml as they essentially does --sw-opti's job already,
# unless you wish to specify a lower refresh rate than the actual value.
sw-opti = false;

# Unredirect all windows if a full-screen opaque window is detected, to maximize performance for full-screen windows, like games.
# Known to cause flickering when redirecting/unredirecting windows.
# paint-on-overlay may make the flickering less obvious.
unredir-if-possible = true;

# Specify a list of conditions of windows that should always be considered focused.
focus-exclude = [ ];

# Use WM_TRANSIENT_FOR to group windows, and consider windows in the same group focused at the same time.
detect-transient = true;
# Use WM_CLIENT_LEADER to group windows, and consider windows in the same group focused at the same time.
# WM_TRANSIENT_FOR has higher priority if --detect-transient is enabled, too.
detect-client-leader = true;

#################################
#
# Window type settings
#
#################################

wintypes:
{
tooltip =
{
# fade: Fade the particular type of windows.
fade = true;
# shadow: Give those windows shadow
shadow = false;
# opacity: Default opacity for the type of windows.
opacity = 0.85;
# focus: Whether to always consider windows of this type focused.
focus = true;
};
};

Una volta fatto salvate e chiudete.

Bene, ora andiamo a disattivare il compositore di Xfce togliendogli la spunta (Tutte le impostazioni, Regolazioni del gestore delle finestre, Compositore)
Fatto questo passaggio (importante) testiamo compton. Premete ALT+F2, digitate compton e premete invio. Se tutto è stato impostato correttamente vedrete delle gradevoli ombre.
L’ultimo passaggio è quello di impostare l’avvio automatico di Compton su Xfce.
Andiamo in Impostazioni, Sessione e avvio, Avvio automatico e creiamo una nuova voce come segue:

Il campo Nome e quello descrizione sono ininfluenti, potete pure metterci pippo sempronio, l’importante è il campo comando dove dovrete scrivere compton.
Una volta fatto cliccate su OK e riavviate il sistema per testare il tutto.
Per maggiori info vi lascio il link al sito duncanlock.net dove è stato preso il file di configurazione per questa guida.

 

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Java 9 in Debian, Ubuntu e derivate

In questa guida vedremo come installare facilmente Oracle Java 9 in Debian, Ubuntu e derivate tramite PPA / Repository.

Java 9 in Ubuntu
A quasi un anno dal rilascio della versione stabile di Java 8, Oracle ha iniziato a lavorare sulla futura versione 9 (che dovrebbe approdare nel 2016).
Oracle Java 9 porta con se importanti novità a partire dalla possibilità di generare i log per ogni singolo componente JVM includendo anche diverse opzioni a riga di comando. Gli sviluppatori Oracle stanno inoltre lavorando nell’ottimizzare il compilatore JIT che andrà a migliorare la gestione del codice, da notare inoltre che i futuri software scritti in Java 9 saranno modulari (andranno a sostituire gli attuali file .jar), rimarrà comunque il supporto per le attuali app e librerie jar.

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debootstick installare il sistema base di Ubuntu su pendrive

Vi presentiamo debootstick tool per creare una versione minimale di Ubuntu da poter utilizzare nella nostra pendrive con tanto di supporto per UEFI Secure Boot

debootstrap in Ubuntu
Sono molti gli utenti che utilizzano Ubuntu o una derivata direttamente da pendrive, in modalità live oppure persistente (per maggiori informazioni). Possiamo inoltre creare una versione personalizzata di Ubuntu e salvarla in modalità persistente su una pendrive con tanto di supporto per UEFI Secure Boot grazie al tool debootstick.
debootstick è un progetto open source che ci consente di avere il sistema base di Ubuntu salvato in una pendrive, una volta avviato potremo installare il nostro ambiente desktop e applicazioni preferite ecc come se fosse installata in un normale hard disk.

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Installare ONLYOFFICE in Ubuntu

In questa guida vedremo come installare ONLYOFFICE, famosa suite per l’ufficio, CRM ecc da installare sul nostro server Linux.

ONLYOFFICE in Ubuntu
ONLYOFFICE è un progetto che punta a fornire ad utenti ed aziende una suite per l’ufficio e altri vari strumenti integrati all’interno di un server Linux. Con ONLYOFFICE potremo quindi accedere e operare sui nostri documenti, fogli di calcolo, presentazioni ecc da remoto direttamente dal nostro browser pc o mobile oltre a poter gestire al meglio progetti, fatturazioni ecc il tutto attraverso una semplice ed intuitiva interfaccia grafica HTML5. Importante caratteristica di ONLYOFFICE è la possibilità di interagire con i più diffusi servizi di cloud storage come ad esempio Google Drive, Microsoft OneDrive, Dropbox, Box, OneDrive e SharePoint con la possibilità di poter modificare o commentare i vari documenti tra vari utenti.

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Ubuntu 14.04: installare il Kernel 3.16 da repo ufficiali

In questa guida vedremo come installare il Kernel Linux 3.16 in Ubuntu 14.04 Trusty LTS e derivate da repository ufficiali.

Kernel 3.16 in Ubuntu
Da pochi giorni è disponibile Ubuntu 14.04.2 Trusty LTS, secondo aggiornamento di mantenimento che porta con se tutti i vari update di sicurezza ecc rilasciati da Canonical in questi mesi. Una delle principali novità incluse in Ubuntu 14.04.2 Trusty LTS è sicuramente il Kernel Linux 3.16 di default, difatti i developer Canonical hanno deciso di aggiornare il Kernel per migliorare il supporto hardware oltre ad includere importanti ottimizzazioni che rendono la distribuzione più stabile, performante e sicura. L’aggiornamento dal Kernel Linux 3.13 a 3.16 non è automatico (ossia semplicemente aggiornando la distribuzione), per installarlo dovremo dare un semplice comando da terminale.

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Attivare OpenBox in XFCE

In questa guida vedremo come utilizzare OpenBox come Window Manager in XFCE / Xubuntu Linux.

OpenBox in XFCE
OpenBox è un window manager molto apprezzato ed utilizzato dagli utenti Linux visto soprattutto la sua leggerezza. Di default in LXDE, possiamo utilizzarlo anche da solo ad esempio con un pannello come Tint2 ecc oppure come window manager di default in altri ambienti desktop come ad esempio XFCE oppure KDE (per maggiori informazioni).
Possiamo utilizzare OpenBox come window manager in XFCE / Xubuntu Linux al posto di xfwm4, questo renderà ancora più veloce e reattivo il desktop environment open source oltre a fornire diverse personalizzazioni grazie al tool OpenBox Configuration Manager (obconf).

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Installare MintUpdate in Ubuntu

In questa guida vedremo come installare il gestore degli aggiornamenti di Linux Mint (MintUpdate p Update Manager) in Ubuntu e derivate.

MintUpdate in Ubuntu
Gli sviluppatori Linux Mint hanno introdotto nelle ultime release importanti novità che riguardano non solo l’ambiente desktop Cinnamon e Mate ma anche le varie applicazioni dedicate. Tra queste applicazioni troviamo anche il nuovo gestore degli aggiornamenti denominato MintUpdate (o Update Manager) in grado di fornire una moderna interfaccia grafica e un’elenco completo dei vari pacchetti da scaricare / installare. Da notare inoltre il raggruppamento dei vari pacchetti con le varie dipendenze dedicate, con tanto di informazioni sul nuovo update (indicando il changelog correlato), descrizione ecc. Dalle preferenze inoltre possiamo gestire i vari repository, ignorare l’aggiornamento di alcuni pacchetti e molte altre utili preferenze.
Possiamo installare ed utilizzare MintUpdate anche in Ubuntu e derivate grazie ai nuovi pacchetti creati da lffl, ecco come fare.

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KDE: utilizzare OpenBox come Window Manager

In questa guida vedremo come velocizzare KDE utilizzando OpenBox come Window Manager, ecco come fare…

OpenBox in KDE
Gli sviluppatori KDE hanno lavorato molto in questi anni per rendere il desktop environment “K” sempre più completo e funzionale integrazione numerose features e ottimizzazioni varie. Da notare inoltre le tante migliorie introdotte nel window manager KWin riguardanti non solo l’integrazione di nuove animazioni, effetti, personalizzazioni ecc ma anche un miglioramento nelle performance. Se utilizziamo KDE in personal computer datati possiamo velocizzare l’ambiente desktop semplicemente utilizzando un’altro window manager come ad esempio OpenBox.

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Un altro piccolo tutorial dedicato agli utenti Archlinux che vogliono utilizzare uefi al 100%

Ho già dedicato in passato molti articoli su Archlinux  e le possibilità che offre su sistemi UEFI.

Una delle belle cose che uefi consente di fare è utilizzare fastboot.

Cosa fa fastboot?

Fastboot taglia i tempi di avvio del PC saltando il POST, lasciando poi che l’OS inizializzi le periferiche.

Il caso tipo è quello di un bel pc con ssd, si avvia in una manciata di secondi ma il post ruba tempo, con fastboot questo non succede.

Ma fastboot ha un problema, secondo Asus (il produttore della mia scheda madre..) è una feature Windows 8 only.

Erano mesi che avevo la scimmia sulla schiena e volevo replicare questa funzionalità a tutti i costi.

Ho notato che ubuntu offre in grub la possibilità di accedere ad uefi ma c’è un problema, con fastboot abilitato non potrete utilizzare grub perché la tastiera non sarà ancora pronta.

Cosa serve?

Una installazione Archlinux su uefi (boot con efibootmgr), una vga uefi compatibile ed un po’ di pazienza.

Come fare quindi?

Ho adottato un approccio Windows 8 like, cioè con una icona a prova di chiunque che mi permette di avere il mio amato fastboot senza rinunciare alla possiblità di entrare nel firmware uefi.

Step 1:
installare e configurare, come da wiki, grub  e generare il file di configurazione .

N.B.: questo stravolgerà l’ordine di avvio preimpostato, vediamo dopo come sistemare.

Step 2:
Col vostro editor di testo preferito aprite il file /boot/grub/grub.cfg e inserite alla fine del file questa entry

menuentry ‘System setup’ $menuentry_id_option ‘uefi-firmware’ {
    fwsetup
}

È consigliabile anche rimuovere le voci per Archlinux e Archlinux fallback, così da non incappare nel problema che ha Ubuntu, oltre che settare il time out a 0-

Per i più pigri, ecco il mio file:

https://drive.google.com/file/d/0BzfrO8t3aHoAVjh2OXQ3X1RreUE/view?usp=sharing

Step 3:
Occorre creare uno script che permetta di eseguire “uefibootmgr -n xxxx && reboot”

Le possibilità sono molte per farlo, io che ho sudo senza password ho creato uno script semplicissimo.

Nel mio caso lo script contiene questo:

sudo efibootmgr -n 0004 && sudo reboot 

N.B.: dovrete identificare  le voci del bootorder con efibootmgr trovare quelle specifiche del vostro sistema

Si, ho pasticciato un po troppo con uefi, un giorno cancellerò le entry extra!

Io ho piazzato per comodità lo script in /bin, ma rimane comunque la possibilità di metterlo dove volete.

N.B.: lo script dovrà avere i permessi di esecuzione!

Step 4:
Creare il file .desktop è semplice : con un editor di testo create un file con dentro questo:

[Desktop Entry]
Name=Uefi setup
Comment=Reboot in uefi
Exec=uefisetup
Icon=/usr/share/icons/Adwaita/48×48/actions/system-run.png
Terminal=false
Type=Application
Categories=GNOME,System;

Name[it_IT]=Riavvia in UEFI

salvatelo col nome che preferite e ricordate di far puntare la voce “icon” al file icona che preferite.

Step 5:
Sistemate l’ordine di avvio  in modo che la prima a partire sia la voce  creata con efibootmgr (come indicato nella mia precedente guida) cliccate sul vostro file .desktop  per riavviare dentro il firmware uefi ed andare ad abilitare fastboot!.

Eccolo qua nella mia dash, pronto da cliccare!

ecco un piccolo video dove si vede lo script all’opera

Per chi se la fosse persa, ecco la guida che ho postato tempo fa su uefi:

La guida definitiva di Marco’s Box a UEFI 0 Commenti

Nota finale: a quanto pare siamo ben pochi al mondo a sperimentare su questo fronte, qualsiasi integrazione e/o suggerimenti sono benvenuti.