Category archives: Guide

 

 

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OwnCloud: aumentare le dimensioni massime dell'upload

In questa guida vedremo come aumentare il limite di 513 MB di Upload in OwnCloud.

OwnCloud Dimensioni Upload
Sono molti gli utenti ed aziende che quotidianamente utilizzano OwnCloud, soluzione cloud open source presente nei repo ufficiali delle principali distribuzioni Linux. OwnCloud ci consente di creare un servizio di cloud storage, personalizzandolo conforme le nostre esigenze oltre ad includere numerosi plugin in grado di aggiungerne nuove funzionalità.
Di default OwnCloud consente l’upload di file fino ad un massimo di 513 MB, non possiamo quindi caricare nel nostro cloud file superiori, problema risolvibile operando nel file di configurazione del servizio cloud open source.

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MPV per i riprodurre Video in Flash Player su Firefox

In questa guida vedremo come utilizzare MPV per riprodurre i video in Adobe Flash su Mozilla Firefox in Linux.

MPV in Firefox su Ubuntu
Lo sviluppo di MPV sta rendendo il player multimediale sempre più completo e performante oltre a fornire il supporto per i più diffusi formati di file audio e video. Nato come fork di MPlayer 2, MPV include diverse ottimizzazioni riguardanti principalmente l’accelerazione grafica con le principali gpu oltre ad essere più leggero e performante. Dalla community del player multimediale open source arriva un’interessante add-on per Mozilla Firefox (denominato Watch with MPV) che ci consente di riprodurre contenuti multimediali in Adobe Flash con MPV.

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Fedora 22 GNOME Shell e Telegram Desktop: fix icona nella tray

Chi come me usa Telegram Desktop e GNOME Shell su Fedora 22 avrà notato la mancanza dell’icona di stato di Telegram nella tray di sistema.
Questo bug si presenta perché su Fedora 22 manca un pacchetto che serve a gestire alcune icone nella tray.
Per far apparire l’icona di Telegram Desktop nella tray di Fedora 22 con GNOME Shell 3.16 vi basterà installare libappindicator. Da terminale diamo

sudo dnf install libappindicator

Riavviamo GNOME Shell premendo ALT+F2 e dando

gnome-shell –replace

Una volta riavviato GNOME Shell apparirà la nostra bella icona di Telegram Desktop nella tray di sistema

Via Telegram Desktop su Git

 

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Fedora GNOME Shell e Telegram Desktop: fix icona nella tray

Chi come me usa Telegram Desktop e GNOME Shell su Fedora 22 avrà notato la mancanza dell’icona di stato di Telegram nella tray di sistema.
Questo bug si presenta perché su Fedora 22 manca un pacchetto che serve a gestire alcune icone nella tray.
Per far apparire l’icona di Telegram Desktop nella tray di Fedora 22 con GNOME Shell 3.16 vi basterà installare libappindicator. Da terminale diamo

sudo dnf install libappindicator

Riavviamo GNOME Shell premendo ALT+F2 e dando

gnome-shell –replace

Una volta riavviato GNOME Shell apparirà la nostra bella icona di Telegram Desktop nella tray di sistema

Via Telegram Desktop su Git

 

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Google Chrome: Fix interfaccia fuori scala

I bug mi perseguitano (e questo si era ormai capito). Uno degli ultimi bug che mi stanno perseguitando nelle ultime settimane è inerente l’interfaccia di sistema di Google Chrome che su alcuni desktop environment, principalmente MATE, Xfce e KDE, risulta ingigantita. Il bug è stato introdotto qualche release fa e non è ancora stato corretto. Da quel che è emerso nel report inerente il bug questo si verifica in presenza di driver nVidia (sempre sia odiata) in abbinata ad uno dei suddetti DE nonché con monitor a risoluzione elevata.

Ecco come si presenta Google Chrome in questi casi
ecco come appare Chrome per via del bug nell’interfaccia
Capirete bene che non è possibile usare Chrome in queste condizioni.
In attesa che Google si dia una mossa (è già passato troppo tempo per i miei gusti) una soluzione momentanea è quella proposta da un utente intervenuto nella discussione relativa al bug e che consiste nell’editare il file xorg.conf modificando i DPI.
Vediamo come fare. Per prima cosa, qualora non l’aveste ancora fatto, generiamo il file dando da terminale
sudo nvidia-xconfig
una volta fatto dobbiamo andare a modificarlo. Prendete il vostro editor di testi preferito e modificate il file /etc/X11/xorg.conf
Nel mio caso, essendo su MATE, utilizzo pluma
sudo pluma /etc/X11/xorg.conf
Individuate la sezione Screen e aggiungeteci la riga
Option “DPI” “96 x 96″
Evidenziata potete vedere la riga da aggiungere
Nel mio caso diventa:
Section “Screen”
    Identifier     “Default Screen”
    Device         “Videocard0″
    Monitor        “Monitor0″
    SubSection     “Display”
        Modes      “nvidia-auto-select”
    Option “DPI” “96 x 96″
    EndSubSection

Salvate il tutto e riavviate il sistema.
Al riavvio Chrome avrà finalmente l’interfaccia visualizzata correttamente

Finalmente tutto funziona correttamente

 

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Google Chrome: fix icona duplicata GNOME Shell / Plank

Questa sera ho deciso di riprovare Fedora 22 nella sua edizione principale con GNOME Shell. Come da consuetudine la mia vita su Fedora è sempre infarcita di bug di varia natura. Questa volta è il turno di Google Chrome che ha il seguente bug: se provate a pinnare l’icona di Chrome su GNOME Shell e successivamente ad avviare il programma noterete subito una duplicazione dell’icona nel lanciatore.

Il bug è lo stesso che si verifica su Plank e che affligge elementaryOS Freya di cui abbiamo già pubblicato la soluzione nelle pagina di Marco’s Box.
Visto però che siamo pinguini e che ci piace trovare sempre nuove soluzione agli stessi problemi vi voglio mostrare un’altro metodo per rimuovere il bug dell’icona duplicata in GNOME Shell, un metodo ancora più semplice ed immediato dell’altro.
Per prima cosa rimuoviamo il pin di Chrome qualora fosse già presente.

Da terminale apriamo ora, con il nostro editor di testo preferito, il file google-chrome.desktop. Visto che siamo su GNOME tanto vale usare Gedit. Diamo dunque

sudo gedit /usr/share/applications/google-chrome.desktop

Nel file che si aprirà andiamo a cercare la riga

andiamo a modificare la riga evidenziata

Exec=/usr/bin/google-chrome-stable %U

Adesso non dovremo fare altro che rimuovere la parola stable trasformando la riga in:

Exec=/usr/bin/google-chrome %U

Ecco come deve apparire la riga dopo la modifica

Ripetete il tutto anche per le altre voci simili che incontrate nel file (per la modalità in incognito etc).

Salvate il tutto.

Ora non ci resta che riavviare GNOME Shell. Potete farlo in diversi modi, il primo è quello di riavviare semplicemente il sistema, l’altro è quello più nerdoso ovvero riavviare GNOME Shell manualmente: premete ALT+F2 e incollate il comando gnome-shell –replace

e premete il tasto invio. GNOME Shell si riavvierà.

Ora potete aggiungere il lanciatore di Google Chome, non apparirà più la doppia icona di Chrome nel launcher.

Siiiii funzionaaaa!

Se non dovesse funzionare riavviate completamente il sistema.
C’è da aggiungere un ulteriore particolare. Il processo va ripetuto ad ogni aggiornamento di Google Chrome quindi tenete sempre sotto mano questa guida 😛

Via Unixmen

 

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Yawls regolare la luminosità del display tramite webcam

Vi presentiamo Yawls software che ci consente di regolare automaticamente la luminosità dello schermo attraverso la webcam.

Yawls in Ubuntu
La maggior parte degli smartphone e tablet attualmente disponibili sul mercato include il sensore di luce ambientale che ci consente di regolare automaticamente la luminosità del nostro display. Questa funzionalità migliora notevolmente la leggibilità / visualizzazione del nostro display in qualsiasi condizione, ad esempio se portiamo il nostro dispositivo sotto il sole oppure in luoghi bui ecc. Caratteristiche possiamo avere anche sul nostro personal computer grazie alla nostra webcam ed il software denominato Yawls.

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Aggiornare Linux Mint 17.1 in 17.2 Rafaela

In questa guida vedremo come aggiornare Linux Mint 17.1 Rebecca nella nuova versione 17.2 Rafaela.

Linux Mint 17.2 Rafaela
Gli sviluppatori Linux Mint hanno lavorato molto negli ultimi mesi per rendere la nuova release 17.2 più stabile, performante e funzionale. Linux Mint 17.2 Rafaela include importanti novità a partire da Cinnamon aggiornato alla versione  2.6 e MATE 1.10, oltre all’introduzione di nuove migliorie per i tool dedicati come ad esempio Update Manager e MDM. Da notare inoltre che in Update Manager arriva la nuova sezione dedicata al Kernel Linux che ci consente di poter installare facilmente una versione più aggiornata con un semplice click. Per gli utenti che attualmente utilizzano Linux Mint 17.1 Rebecca verrà presto notificato l’aggiornamento alla versione 17.2 Rafaela, basterà quindi avviare il gestore degli update per effettuare l’avanzamento. In alternativa possiamo aggiornare Linux Mint 17.1 Rebecca in 17.2 Rafaela operando manualmente, ecco come fare:

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XFCE: arriva il plugin dedicato agli Hotcorner

Dalla community di XFCE arriva un nuovo plugin che ci consente di impostare facilmente gli hotcorner.

xfce4-hotcorner-plugin
Lo sviluppo di XFCE sta rendendo il famoso ambiente desktop open source sempre più stabile, sicuro e soprattutto completo. Gli ultimi aggiornamenti hanno introdotto numerose funzionalità e personalizzazioni varie, che possiamo aggiungere anche grazie a plugin di terze parti. Tra questi vi vogliamo segnalare il nuovo plugin con il quale potremo impostare gli Hotcorner, funzione che consente di poter velocizzare alcune operazioni posizioniamo il cursore in un’angolo della scrivania.
xfce4-hotcorner-plugin è un progetto ancora in fase di sviluppo che include già alcune utili funzionalità come ad esempio la possibilità di minimizzare tutte le finestre, avviare xfdashboard (per maggiori informazioni), avviare lo screensaver o spegnere il monitor oppure avviare un comando.

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Utilizzare Yaourt con AUR4

In questa guida vedremo come configurare correttamente Yaourt per i nuovi repository AUR4.

yaourt in Arch Linux
Yaourt è un’utile tool a riga di comando che ci consente di installare facilmente progetti condivisi dagli utenti attraverso AUR. Il recente rilascio di AUR4 ha portato molte novità a partire dalla migrazione in GIT, porting che rende la piattaforma più completa portando però alcuni problemi legati soprattutto a Yaourt.
Difatti l’attuale versione di Yaourt non supporta  AUR4, non potremo quindi avviare ricerche o installare progetti inclusi inclusi nei nuovi repository. E’ possibile integrare il supporto per AUR4 in Yaourt integrando l’url dei nuovi repository all’interno del file di configurazione del tool. Ecco come fare.

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