Category archives: Guide

 

 

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Come guardare Netflix su Linux con Firefox 49


Nelle scorse ore Mozilla ha annunciato il rilascio di Firefox 49, la nuova versione del suo famoso browser web.
Una delle novità più attese di questo nuovo rilascio è l'arrivo del supporto nativo per lo streaming su Netflix e Amazon Video.
Firefox 49 è infatti in grado di utilizzare il modulo Widevine Content Decryption fornito da Google Inc. Grazie a questo è possibile guardare in streaming i contenuti soggetti a DRM dai suddetti siti anche su Linux.
Ieri sera mi sono dunque fiondato su Firefox e ho scoperto un piccolo inghippo. Se provate a visualizzare Netflix da Firefox 49 su Linux riuscite si a installare Widevine ma lo streaming non funzionerà ugualmente e vi sarà richiesto di scaricare Silverlight.


Il problema è presto detto: Netflix non riconosce ancora Firefox come browser supportato e dunque dovremo aggirare il problema facendo pensare a Netflix che quello non è Firefox 49 ma Chrome.
Vediamo come fare.

La prima cosa da fare è quella di andare su Netflix e attivare il DRM cliccando sulla finestrella "Attiva DRM" che appare su Firefox 49.


Firefox provvederà ora a scaricare il plugin Widevine.
Una volta fatto (lo trovate nella schermata plugin di Firefox) dobbiamo passare alla fase due.
Andiamo sul sito di Firefox dedicato ai componenti aggiuntivi e scarichiamo User-Agent Switcher di Linder.
Una volta installato configuriamolo come in figura

Ecco come impostare User-Agent Switcher per Netflix
ovvero impostando

  • Desktop Browser: Google Chrome
  • Operating System: Linux
  • Campo relativo al sito: www.netflix.com

Il terzo campo è quello più importante perché ci consente di applicare questi parametri al solo sito di Netflix lasciando l'user agent di default sugli altri.

Ora non ci resta che avviare lo streaming e gustarci Netflix su Linux usando Firefox 49 :)


 

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Abilitare la Bash di Ubuntu su Windows 10


In questi giorni è in fase di roll-out l'aggiornamento a Windows 10 Anniversary Update, il nuovo aggiornamento del sistema operativo di casa Microsoft.
Fra le novità più attese da parte dei sistemisti c'è l'arrivo della Bash di Ubuntu integrata in Windows 10. La Bash non è preinstallata e per attivarla dobbiamo prima compiere alcuni semplici passaggi. Vediamo insieme come fare per installarla.

Attiviamo la modalità sviluppatore
Il primo passo da compiere è quello di attivare la modalità sviluppatore che ci consente di installare qualsiasi app firmata e di utilizzare funzionalità di sviluppo avanzate.
Andiamo su Impostazioni di Windows, Aggiornamento e sicurezza, Per sviluppatori
Spuntiamo la voce Modalità sviluppatore. Una volta fatto ci apparirà un popup che ci avvisa che attivando questa funzionalità potremmo incorrere in rischi di sicurezza etc. Siccome noi siam bravi bimbi e sappiamo quel che stiamo facendo clicchiamo su Si per confermare.
La modalità sviluppatore verrà ora installata. Una volta fatto un messaggio ci avviserà della necessità di riavviare il PC. Facciamolo.
Per non riempirvi di immagini vi allego una piccola gif che ho realizzato con tutti i passaggi


Attivare il sottosistema Windows per Linux (aka la Bash di Ubuntu per Windows)
Una volta attivata la modalità sviluppatore dobbiamo installare la Bash. Nel menu start cerchiamo Programmi e funzionalità


Nella nuova schermata che ci si presenterà selezioniamo la voce Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows.


Una volta fatto si aprirà una finestra di popup, Spuntiamo la voce Sottosistema Windows per Linux (Beta) e clicchiamo su Ok.


Ora partirà l'installazione della bash di Ubuntu su Windows. Una volta terminato il processo ci verrà chiesto di riavviare il PC. Facciamolo


Completiamo l'installazione vera e propria della Bash di Ubuntu
Una volta riavviato il PC dal menu start cerchiamo Bash e lanciamo la Bash di Ubuntu.


A questo punto il sistema provvederà a scaricare i restanti file e a completare l'installazione della bash di Ubuntu su Windows 10. 
Durante il processo vi verrà chiesto di scegliere il vostro nome utente UNIX e la password.
Come prima vi ho realizzato una gif con tutti i passaggi.


Ora abbiamo finalmente completato l'installazione.

 

 

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Guida ufficiale: Aggiornare da Linux Mint 17.3 a Linux Mint 18

Clement Lefebvre, il patron di Linux Miut, ha da poche ore pubblicato un post che annuncia la disponibilità della procedura di upgrade per passare da Linux Mint 17.3 a Linux Mint 18.

La procedura di upgrade è compatibile soltanto con le edizioni Cinnamon e MATE. Le edizioni Xfce e KDE non sono ancora supportate in quanto le relative edizioni non sono ancora state rilasciate in forma stabile.
Al fine di evitarvi problemi. siccome sono un bravo pinguino, ho messo su una macchina virtuale per testare l'aggiornamento e verificare che la procedura funzioni correttamente (niente statue, solo opere di bene e banconote di piccolo taglio non segnate).

Prerequisiti
Fate (lettera e) testamento ed effettuate un backup completo di tutti i vostri dati essenziali perché si sa, shits happens. Altro consiglio utile è quello di scaricare l'ISO di Linux Mint 18 e di effettuare un test in live per verificare l'assenza di regressioni dovute al nuovo kernel con il quale viene rilasciato Linux Mint 18.

Passo 1: Aggiornare il sistema a Linux Mint 17.3
La prima cosa da fare è assicurarsi di aver installato Linux Mint 17,3 e di aver eseguito, tramite l'Update Manager, tutti gli aggiornamenti di Livello 1, Livello 2 e Livello 3.



Passo 2: Modificare le impostazioni del terminale
Aprite il terminale e cliccate su Modifica --> Preferenze del profilo --> Scorrimento
Spuntate la voce "Illimitato" e cliccate su "OK" 



Passo 3: Installate il tool per l'upgrade
Da terminale date

sudo apt install mintupgrade

Passo 4: Verificare gli aggiornamenti
Per simulare l'upgrade da terminale date

mintupgrade check

e seguite le istruzioni sullo schermo


Questo comando va a simulare l'aggiornamento a Linux Mint 18 segnalandovi se l'aggiornamento è possibile e se lo è quali pacchetti verranno aggiornati, installati o rimossi. Dalla simulazione potrebbe spuntare eventuali pacchetti che impediscono l'aggiornamento; in questo caso sarà necessario rimuoverli e reinstallarli dopo l'aggiornamento.
Una volta fatto ripetete il controllo fino a che l'output non diventerà positivo.

Passo 5: Scaricare gli aggiornamenti
Una volta verificata la compatibilità non ci resta che effettuare l'aggiornamento vero e proprio.
Come prima cosa scaricate gli aggiornamenti dando

mintupgrade download

Oltre a scaricare gli aggiornamenti il comando provvederà ad aggiornare i repository di sistema impostando quelli di Linux Mint 18.


Se volete tornare indietro dopo questo comando dovrete dare il comando mintupgrade restore-sources

Passo 6: Applicare gli aggiornamenti
Questo è l'ultimo passo ed è una procedura irreversibile nel senso che una volta lanciato l'aggiornamento non sarà possibile effettuare il downgrade alla precedente LTS.
Da terminale date

mintupgrade upgrade


Una volta terminata la procedura, se tutto sarà andato per il verso giusto l'upgrade sarà applicato e potrete iniziare ad usare Linux Mint 18.


 

 

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Multifunzione Brother su Debian: Ecco come far funzionare lo scanner


Su Marco's Box ho in passato pubblicato una serie di guide per Ubuntu (e derivate), Fedora e Manjaro su come far funzionare lo scanner delle multifunzioni Brother.
Oggi, grazie a Drumsal che ha lasciato un feedback su una delle guide, vi illustrerò come far funzionare lo scanner della multifunzione Brother anche su Debian,
Nel caso di Debian il file da modificare è 60-libsane.rules. Con il nostro editor di testi preferiti editiamo il file

/lib/udev/rules.d/60-libsane.rules

e ci aggiungiamo i dati relativi alla nostra multifunzione Brother. Per la procedura completa vi rimando alla guida per Ubuntu.

 

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Linux Mint 18 "Cinnamon": Guida post installazione


Il team di Linux Mint ha rilasciato Linux Mint 18 "Cinnamon", la nuova edizione principale di Linux Mint con Cinnamon 3.0.x come desktop environment e basata su Ubuntu 16.04 LTS. Questa nuova release è la prima della serie 18.x che ci accompagnerà nei prossimi anni fino al rilascio della prossima LTS di Canonical.
Le novità principali di questo rilascio sono l'arrivo di Cinnamon 3.0.x. le nuove Xapps (applicazioni comuni alle varie edizioni di Linux Mint 18 a loro volta fork di applicazioni pre esistenti), nuovi temi e l'assenza dei codec preinstallati.

Ma bando alle ciance, cominciamo e scopriamo insieme quali sono le nuove applicazioni e cosa installare per completare la distro!
 

Linux Mint 18 "Cinnamon": Cosa installare per completarla

Linux Mint 18 "Cinnamon"

FASE 1: Controlliamo la presenza di eventuali aggiornamenti


Il primo step da compiere è come sempre quello di verificare se ci sono o meno degli aggiornamenti di sistema da installare
Cliccchiamo sullo scudo che troviamo in basso a destra, accanto all'orologio,

 
e lanciamo il Gestore aggiornamenti. Al primo avvio ci verrà chiesto come recapitare gli aggiornamenti. Possiamo scegliere tre opzioni:


  • Non danneggiare il mio computer!": è l'impostazione consigliata per i principianti e verranno selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Gli aggiornamenti che potrebbero compromettere la stabilità del sistema non verranno mostrati
  • Ottimizza stabilità e sicurezza: questa è l'opzione consigliata per la maggior parte degli utenti ed è quella che anche io ho scelto di abilitare. Vengono selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Mostra comunque gli aggiornamenti di sicurezza e del kernel che potremo selezionare manualmente.
  • Aggiorna sempre tutto: consigliato per gli utenti esperti seleziona tutti gli aggiornamenti disponibili. Mantiene il computer completamente aggiornato e in caso di eventuali regressioni saremo noi a dover intervenire.



Selezioniamo l'opzione desiderata. Una volta fatto ci verranno mostrati gli aggiornamenti da fare. Installiamoli selezionando installa gli aggiornamenti



Cliccate su sostituisci per aggiornare il file.

In alternative potete usare il terminale e digitare

sudo apt update && sudo apt upgrade


FASE 2: Installiamo i codec multimediali e i font Microsoft


A differenza delle precedenti release che inglobavano i codec multimediali questa nuova release di Linux Mint non ha più i codec preinstallati. Il team di Mint ha però provveduto a fornire tre semplici metodi per installarli. Il primo consiste nello spuntare la relativa voce durante l'installazione del sistema


Il secondo metodo è quello di cliccare la voce Codec multimediali presente nella finestra d'avvio di Linux Mint 18.


L'ultima via è quella di andare nel menu applicazioni, Audio e video e qui selezionare la voce Install Multimedia Codecs.



Se proprio vogliamo far i nerd possiamo farlo anche da terminale dando:

sudo apt install mint-meta-codecs

Ora non ci resta che installare i fonts Microsoft. Possiamo farlo per via grafica sfruttando il Gestore pacchetti (menu avvio, amministrazione). Cerchiamo il pacchetto ttf-mscorefonts-installer e installiamolo.
Durante l'installazione verrà fuori questo messaggio che ci invita a leggere l'EULA e ad accettarne i termini


L'altro modo per installarli è quello di usare il terminale dando

sudo apt install ttf-mscorefonts-installer

Anche in questo caso durante l'installazione vi comparirà una schermata che vi invita ad leggere l'EULA dei Font e di accettare. Muovetevi con i tasti freccia della tastiera e selezionate prima OK e poi Si.


FASE 3: Messaggistica istantanea, RSS, IRC e Mail


Come sempre accade in casa Mint, su Linux Mint 18 troviamo già preinstallato Pidgin, un client di messaggistica multi piattaforma.

Per quanto riguarda la rete Skype, be, se ne fate uso l'unica cosa è installare Skype. Potete farlo da terminale dando

sudo apt install skype

Se siete su di un sistema a 64-bit e riscontrate problemi con Skype installate anche il pacchetto ia32-libs

Se usate twitter dal pc avete due validi programmi ovvero Gwibber e Hotot. A voi la scelta, entrambi possono essere installati da terminale.

Se usate i feed reader offline vi consiglio Liferea. La versione presente nei repository di Linux Mint 18 (aka i repository di Ubuntu 16.04 LTS) come al solito ha il problema di non mostrare l'icona del programma nella barra di stato. La soluzione può essere quella di aggiungere un repo a parte. Fra quelli contenenti la versione aggiornata e non patchata di Liferea quello che ha meno roba dentro (sono tutti repo misti) è il PPA Apps di Panda Jim. Per aggiungerlo basterà dare da terminale:

sudo apt add-repository ppa:ubuntuhandbook1/apps

aggiornare

sudo apt update

ed infine installare Liferea con

sudo apt install liferea

Oltretutto così avrete anche una versione più recente di Liferea.

In alternativa a Liferea potete usare l'ottimo QuiteRSS di cui vi ho parlato in questo post.
Possiamo installare QuiteRSS grazie al PPA QuiteRSS team nel seguente modo. Come prima aggiungiamo il PPA dando da terminale

sudo apt add-repository ppa:quiterss/quiterss

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo dando

sudo apt install quiterss

Per quanto riguarda IRC troviamo preinstallato il programma HexChat.

Lato posta elettronica abbiamo preinstallato l'ottimo Thunderbird che potete utilizzare anche come feed reader nel caso in cui non vi piaccia Liferea.

FASE 4: Browser alternativi e programmi P2P


Il browser web predefinito di Linux Mint 18 è sempre il caro e vecchio Firefox. Molti di voi però potrebbero non esser pienamente soddisfatti da questo browser, specie se usate servizi come Netflix che necessitano il supporto a determinati codec e drm. Bene, in casi come questo la soluzione più logica è quella di utilizzare Google Chrome di cui potete scaricare il pacchetto deb da questo indirizzo https://www.google.com/intl/it/chrome/browser/

Per quanto riguarda la gestione dei file Torrent su Linux Mint 18 troviamo l'ottimo Transmission. Il programma è praticamente perfetto, l'unica cosa che vi suggerisco di fare è seguire la guida Transmission abilitare blocklist Bluetack per aumentare la privacy al fine di migliorare la privacy del programma quando scaricare file dal torrent.

Se usate ancora la rete Emule due sono i programmi, amule ed amule-adunanza a seconda o meno se siete su rete normale o su rete fastweb.
Se siete su rete normale installate amule dando da terminale:

sudo apt install amule

Se siete su rete fastweb installate Amule Adunanza. Purtroppo Amule-Adunanza non è presente nei repository di Xenial, se volete installarlo potete dare uno sguardo al forum ufficiale di Adunanza o scaricare i DEB per la vecchia versione di Ubuntu.

Come client per i protocolli stile fileserve etc (o quel che resta sigh) l'unica soluzione completa è Jdownloader. Per installarlo dobbiamo per prima aggiungere il PPA. Da terminale diamo quindi

sudo apt add-repository ppa:jd-team/jdownloader

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo jdownloader

sudo apt install jdownloader-installer

FASE 5: Programmi da ufficio e svago


Su Linux Mint 18 troviamo già tutto quello che ci serve per lavorare.
Come suite da ufficio abbiamo infatti già preinstallato LibreOffice in versione completa (LibreOffice Base, LibreOffice Calc, LibreOffice Draw, LibreOffice Impress, LibreOffice Math, LibreOffice Writer).
Per quanto riguarda la visualizzazione di PDF troviamo il nuovo Xreader (fork di Atril)

Xreader

Per l'editing di immagini professionale (e non) troviamo come sempre GIMP. L'unica cosa che vi consiglio è di installare i plugin aggiuntivi. Da terminale

sudo apt install gimp-plugin-registry

Per quanto concerne invece la gestione delle immagini e i ritocchi rapidi troviamo Pix, il nuovo programma sviluppato dai developers di Linux Mint

Pix
Come visualizzatore di immagini troviamo Xviewer

Xviewer
Se bazzicate nel mondo dell'editing video potete installare l'ottimo OpenShot. Potete farlo dando da terminale:

sudo apt install openshot

Coloro di voi che fanno largo uso di epub possono trovare in Calibre un ottimo compagno. Questo programma consente di interfacciare il vostro lettore ebook con il PC ma anche il vostro device android e sincronizzare il vostro database.
Possiamo installare Calibre dando da terminale

sudo apt install calibre

I tecnici del settore dell'edilizia potrebbero aver bisogno di un CAD per realizzare planimetrie e quant'altro. Potete installare DraftSight scaricandolo a questo indirizzo. L'unica pecca è che a partire dalla versione 2015 il programma è realizzato per soli sistemi a 64bit.

Se lavorate anche con le immagini vettoriali vi consiglio di installare Inkscape dando da terminale

sudo apt-get install inkscape

Se invece avete la necessità di lavorare con CAD 3D per realizzare componenti meccaniche etc potete usare l'ottimo FreeCAD. Vista la natura del programma (in continuo sviluppo) vi consiglio come prima cosa di aggiungere il FreeCAD Stable Releases dando da terminale:

sudo apt add-repository ppa:freecad-maintainers/freecad-stable

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo LibreCAD dando

sudo apt install librecad



FASE 6: Media player


Come player audio e gestore raccolta musicale troviamo Banshee. Nulla da dire sul programma, funziona ed è facile da usare.

Lato player video troviamo Xplayer (chiamato Video nei menu di Mint). Si tratta anche in questo caso di una delle nuove Xapps di Linux Mint ed è un fork di Totem

Xplayer

Con l'installazione del meta pacchetto dei codecs viene anche installato VLC che è il secondo player di Linux Mint.

Come programma per la masterizzazione troviamo Brasero. Il programma ha una cattiva nomea, voi provatelo, se va bene con il vostro masterizzatore tenetevelo, in caso contrario potete installare o Xfburn oppure k3b.
Se volete invece trasformare il vostro PC in un mediacenter vi consiglio Kodi (ex Xbmc). Possiamo installarlo dando da terminale

sudo apt install kodi

FASE 7: Utility varie

A differenza delle sorellastre di Ubuntu, su Linux Mint 18 troviamo già buona parte dei tool che di solito consiglio di installare.
Troviamo infatti già presenti sia Synaptic (per l'installazione grafica di pacchetti) che Gdebi (per installare i DEB).

Nel caso in cui vi dilettiate con la compilazione di programmi è utile installare build-essential, un meta pacchetto che vi andrà ad installare il minimo sindacale per la compilazione.
Potete farlo dando da terminale

sudo apt install build-essential

Se invece siete i tipi da star a provare ISO di altre distro dalla mattina alla sera vi consiglio di installare due programmi. Il primo è Gparted, che altri non è che il gestore ed editor di partizioni. Vi servirà sia per fare operazioni di resize etc, sia per formattare le vostre chiavette dati
Possiamo installare gparted dando

sudo apt-get install gparted


FASE 8: Completare l'installazione della lingua italiana


Qualora non foste connessi alla rete durante l'installazione dovrete installare i pacchetti aggiuntivi per la lingua italiana dando da terminale:

sudo apt install language-pack-it language-pack-gnome-it firefox-locale-it libreoffice-l10n-it

FASE 9: Aggiungiamo Google ai motori di ricerca di Firefox


L'altra soluzione è quella di utilizzare il sito di Linux Mint.
Clicchiamo sul seguente indirizzo http://www.linuxmint.com/searchengines.php  
Scorrete la pagina fino alla voce Commercial engines dove troverete il logo di Google. Cliccateci su.
Qualora vogliate trovate in questa pagina anche altri motori di ricerca da poter aggiungere.
Una volta fatto cliccate nel campo di ricerca di Firefox sulla freccetta



ed infine cliccate su Aggiungi "Google". Una volta fatto Google apparirà fra i motori di ricerca di Firefox.

FASE 10: Modificare le applicazioni in avvio automatico (PER UTENTI CHE SANNO COSA STANNO FACENDO)

Questo ultimo punto non è necessario ed è destinato agli utenti smaliziati che sanno quello che fanno (o quantomeno non si mettono a cancellare processi a cavolo ma li disattivano solo).
Possiamo migliorare i tempi di avvio e diminuire il consumo di risorse andando a levare quelle voci che non ci interessano dall'avvio automatico.
Lo possiamo fare andando nelle impostazioni di sistema. Qui troverete l'icona Applicazioni d'avvio.
Di default troviamo le seguenti voci in avvio automatico

Applicazioni d'avvio

Come potete leggere troviamo in avvio automatico i vari tool di Linux Mint come il mintUpdate (che vi notifica la presenza di eventuali aggiornamenti di sistema), il mintWellcome e il mintUpload.
Se volete potete disattivare le voci che non volete far partire in automatico. Potete altresì modificare quelle già presenti e aggiungere le applicazioni che volete. Oltre a questo potete modificare quanto tempo deve passare dall'avvio del sistema al lancio dell'applicazione o del vostro comando personalizzato.

Altre voci sono nascoste per non farvi fare danni. Possiamo abilitarne la visione dando terminale

cd /etc/xdg/autostart/

Ora date il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=true/NoDisplay=false/g' *.desktop

Vi verrà chiesto di inserire la vostra password. Rilanciate ora Applicazioni d'avvio e appariranno le restanti voci nascoste (ripeto, nascoste per non farvi fare danni).
Se volete, una volta fatte le dovute modifiche, nascondere nuovamente le voci in avvio automatico basterà dare da terminale 

cd /etc/xdg/autostart/

e infine il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=false/NoDisplay=true/g' *.desktop

e Applicazioni d'avvio tornerà a mostrare le sole voci da noi aggiunte (resteranno però visibili in trasparenza le voci da noi disattivate).

FASE 11: Rimuoviamo le lingue inutilizzate

Nonostante la scelta di installare Linux Mint 18 in italiano vi ritroverete anche la lingua inglese (e similari). Non occupa tanto, però perché tenerla? Vediamo come rimuoverla. Andiamo in Impostazioni di sistema, e successivamente clicchiamo sull'icona Lingue. Si aprirà il nuovo tool per la gestione delle lingue di sistema, tool che è stato sviluppato in casa Mint.

Fase 12: Ma quali sono i nuovi temi?


Su Linux Mint 18 troviamo preinstallato un nuovo tema (attualmente work in progress) chiamato Mint-Y. Il tema ha delle sotto varianti per gli amanti del dark. Eccoli

Mint-Y

Mint-Y-Darker

Mint-Y-Dark

 

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Linux Mint 18 "MATE": Guida post installazione


Il team di Linux Mint ha rilasciato Linux Mint 18 "MATE", la nuova edizione principale di Linux Mint con MATE 1.14.x come desktop environment e basata su Ubuntu 16.04 LTS. Questa nuova release è la prima della serie 18.x che ci accompagnerà nei prossimi anni fino al rilascio della prossima LTS di Canonical.
Le novità principali di questo rilascio sono l'arrivo di MATE 1.14.x. le nuove Xapps (applicazioni comuni alle varie edizioni di Linux Mint 18 a loro volta fork di applicazioni pre esistenti), nuovi temi e l'assenza dei codec preinstallati.

Ma bando alle ciance, cominciamo e scopriamo insieme quali sono le nuove applicazioni e cosa installare per completare la distro!
 

Linux Mint 18 "MATE": Cosa installare per completarla

Linux Mint 18 "MATE"

FASE 1: Controlliamo la presenza di eventuali aggiornamenti


Il primo step da compiere è come sempre quello di verificare se ci sono o meno degli aggiornamenti di sistema da installare
Cliccchiamo sullo scudo che troviamo in basso a destra, accanto all'orologio,


e lanciamo il Gestore aggiornamenti. Al primo avvio ci verrà chiesto come recapitare gli aggiornamenti. Possiamo scegliere tre opzioni:
  • Non danneggiare il mio computer!": è l'impostazione consigliata per i principianti e verranno selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Gli aggiornamenti che potrebbero compromettere la stabilità del sistema non verranno mostrati
  • Ottimizza stabilità e sicurezza: questa è l'opzione consigliata per la maggior parte degli utenti ed è quella che anche io ho scelto di abilitare. Vengono selezionati solo gli aggiornamenti considerati affidabili o che non hanno impatto su parti critiche del sistema operativo. Mostra comunque gli aggiornamenti di sicurezza e del kernel che potremo selezionare manualmente.
  • Aggiorna sempre tutto: consigliato per gli utenti esperti seleziona tutti gli aggiornamenti disponibili. Mantiene il computer completamente aggiornato e in caso di eventuali regressioni saremo noi a dover intervenire.

Selezioniamo l'opzione desiderata. Una volta fatto ci verranno mostrati gli aggiornamenti da fare. Installiamoli selezionando installa gli aggiornamenti



Cliccate su sostituisci per aggiornare il file.

In alternative potete usare il terminale e digitare

sudo apt update && sudo apt upgrade


FASE 2: Installiamo i codec multimediali e i font Microsoft


A differenza delle precedenti release che inglobavano i codec multimediali questa nuova release di Linux Mint non ha più i codec preinstallati. Il team di Mint ha però provveduto a fornire tre semplici metodi per installarli. Il primo consiste nello spuntare la relativa voce durante l'installazione del sistema


Il secondo metodo è quello di cliccare la voce Codec multimediali presente nella finestra d'avvio di Linux Mint 18.


L'ultima via è quella di andare nel menu applicazioni, Audio e video e qui selezionare la voce Install Multimedia Codecs.


Se proprio vogliamo far i nerd possiamo farlo anche da terminale dando:

sudo apt install mint-meta-codecs

Ora non ci resta che installare i fonts Microsoft. Possiamo farlo per via grafica sfruttando il Gestore pacchetti (menu avvio, amministrazione). Cerchiamo il pacchetto ttf-mscorefonts-installer e installiamolo.
Durante l'installazione verrà fuori questo messaggio che ci invita a leggere l'EULA e ad accettarne i termini


L'altro modo per installarli è quello di usare il terminale dando

sudo apt install ttf-mscorefonts-installer

Anche in questo caso durante l'installazione vi comparirà una schermata che vi invita ad leggere l'EULA dei Font e di accettare. Muovetevi con i tasti freccia della tastiera e selezionate prima OK e poi Si.


FASE 3: Messaggistica istantanea, RSS, IRC e Mail


Come sempre accade in casa Mint, su Linux Mint 18 troviamo già preinstallato Pidgin, un client di messaggistica multi piattaforma.

Per quanto riguarda la rete Skype, be, se ne fate uso l'unica cosa è installare Skype. Potete farlo da terminale dando

sudo apt install skype

Se siete su di un sistema a 64-bit e riscontrate problemi con Skype installate anche il pacchetto ia32-libs

Se usate twitter dal pc avete due validi programmi ovvero Gwibber e Hotot. A voi la scelta, entrambi possono essere installati da terminale.

Se usate i feed reader offline vi consiglio Liferea. La versione presente nei repository di Linux Mint 18 (aka i repository di Ubuntu 16.04 LTS) come al solito ha il problema di non mostrare l'icona del programma nella barra di stato. La soluzione può essere quella di aggiungere un repo a parte. Fra quelli contenenti la versione aggiornata e non patchata di Liferea quello che ha meno roba dentro (sono tutti repo misti) è il PPA Apps di Panda Jim. Per aggiungerlo basterà dare da terminale:

sudo apt add-repository ppa:ubuntuhandbook1/apps

aggiornare

sudo apt update

ed infine installare Liferea con

sudo apt install liferea

Oltretutto così avrete anche una versione più recente di Liferea.

In alternativa a Liferea potete usare l'ottimo QuiteRSS di cui vi ho parlato in questo post.
Possiamo installare QuiteRSS grazie al PPA QuiteRSS team nel seguente modo. Come prima aggiungiamo il PPA dando da terminale

sudo apt add-repository ppa:quiterss/quiterss

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo dando

sudo apt install quiterss

Per quanto riguarda IRC troviamo preinstallato il programma HexChat.

Lato posta elettronica abbiamo preinstallato l'ottimo Thunderbird che potete utilizzare anche come feed reader nel caso in cui non vi piaccia Liferea.

FASE 4: Browser alternativi e programmi P2P


Il browser web predefinito di Linux Mint 18 è sempre il caro e vecchio Firefox. Molti di voi però potrebbero non esser pienamente soddisfatti da questo browser, specie se usate servizi come Netflix che necessitano il supporto a determinati codec e drm. Bene, in casi come questo la soluzione più logica è quella di utilizzare Google Chrome di cui potete scaricare il pacchetto deb da questo indirizzo https://www.google.com/intl/it/chrome/browser/

Per quanto riguarda la gestione dei file Torrent su Linux Mint 18 troviamo l'ottimo Transmission. Il programma è praticamente perfetto, l'unica cosa che vi suggerisco di fare è seguire la guida Transmission abilitare blocklist Bluetack per aumentare la privacy al fine di migliorare la privacy del programma quando scaricare file dal torrent.

Se usate ancora la rete Emule due sono i programmi, amule ed amule-adunanza a seconda o meno se siete su rete normale o su rete fastweb.
Se siete su rete normale installate amule dando da terminale:

sudo apt install amule

Se siete su rete fastweb installate Amule Adunanza. Purtroppo Amule-Adunanza non è presente nei repository di Xenial, se volete installarlo potete dare uno sguardo al forum ufficiale di Adunanza o scaricare i DEB per la vecchia versione di Ubuntu.

Come client per i protocolli stile fileserve etc (o quel che resta sigh) l'unica soluzione completa è Jdownloader. Per installarlo dobbiamo per prima aggiungere il PPA. Da terminale diamo quindi

sudo apt add-repository ppa:jd-team/jdownloader

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo jdownloader

sudo apt install jdownloader-installer

FASE 5: Programmi da ufficio e svago


Su Linux Mint 18 troviamo già tutto quello che ci serve per lavorare.
Come suite da ufficio abbiamo infatti già preinstallato LibreOffice in versione completa (LibreOffice Base, LibreOffice Calc, LibreOffice Draw, LibreOffice Impress, LibreOffice Math, LibreOffice Writer).
Per quanto riguarda la visualizzazione di PDF troviamo il nuovo Xreader (fork di Atril)

Xreader
Per l'editing di immagini professionale (e non) troviamo come sempre GIMP. L'unica cosa che vi consiglio è di installare i plugin aggiuntivi. Da terminale

sudo apt install gimp-plugin-registry

Per quanto concerne invece la gestione delle immagini e i ritocchi rapidi troviamo Pix, il nuovo programma sviluppato dai developers di Linux Mint

Pix

Come visualizzatore di immagini troviamo Xviewer

Xviewer

Se bazzicate nel mondo dell'editing video potete installare l'ottimo OpenShot. Potete farlo dando da terminale:

sudo apt install openshot

Coloro di voi che fanno largo uso di epub possono trovare in Calibre un ottimo compagno. Questo programma consente di interfacciare il vostro lettore ebook con il PC ma anche il vostro device android e sincronizzare il vostro database.
Possiamo installare Calibre dando da terminale

sudo apt install calibre

I tecnici del settore dell'edilizia potrebbero aver bisogno di un CAD per realizzare planimetrie e quant'altro. Potete installare DraftSight scaricandolo a questo indirizzo. L'unica pecca è che a partire dalla versione 2015 il programma è realizzato per soli sistemi a 64bit.

Se lavorate anche con le immagini vettoriali vi consiglio di installare Inkscape dando da terminale

sudo apt-get install inkscape

Se invece avete la necessità di lavorare con CAD 3D per realizzare componenti meccaniche etc potete usare l'ottimo FreeCAD. Vista la natura del programma (in continuo sviluppo) vi consiglio come prima cosa di aggiungere il FreeCAD Stable Releases dando da terminale:

sudo apt add-repository ppa:freecad-maintainers/freecad-stable

aggiorniamo

sudo apt update

ed infine installiamo LibreCAD dando

sudo apt install librecad



FASE 6: Media player


Come player audio e gestore raccolta musicale troviamo Banshee. Nulla da dire sul programma, funziona ed è facile da usare.

Lato player video troviamo Xplayer (chiamato Video nei menu di Mint). Si tratta anche in questo caso di una delle nuove Xapps di Linux Mint ed è un fork di Totem
Xplayer

Con l'installazione del meta pacchetto dei codecs viene anche installato VLC che è il secondo player di Linux Mint.

Come programma per la masterizzazione troviamo Brasero. Il programma ha una cattiva nomea, voi provatelo, se va bene con il vostro masterizzatore tenetevelo, in caso contrario potete installare o Xfburn oppure k3b.
Se volete invece trasformare il vostro PC in un mediacenter vi consiglio Kodi (ex Xbmc). Possiamo installarlo dando da terminale

sudo apt install kodi

FASE 7: Utility varie

A differenza delle sorellastre di Ubuntu, su Linux Mint 18 troviamo già buona parte dei tool che di solito consiglio di installare.
Troviamo infatti già presenti sia Synaptic (per l'installazione grafica di pacchetti) che Gdebi (per installare i DEB).

Nel caso in cui vi dilettiate con la compilazione di programmi è utile installare build-essential, un meta pacchetto che vi andrà ad installare il minimo sindacale per la compilazione.
Potete farlo dando da terminale

sudo apt install build-essential

Se invece siete i tipi da star a provare ISO di altre distro dalla mattina alla sera vi consiglio di installare due programmi. Il primo è Gparted, che altri non è che il gestore ed editor di partizioni. Vi servirà sia per fare operazioni di resize etc, sia per formattare le vostre chiavette dati
Possiamo installare gparted dando

sudo apt-get install gparted

FASE 8: Completare l'installazione della lingua italiana


Qualora non foste connessi alla rete durante l'installazione dovrete installare i pacchetti aggiuntivi per la lingua italiana dando da terminale:

sudo apt install language-pack-it language-pack-gnome-it firefox-locale-it libreoffice-l10n-it

FASE 9: Aggiungiamo Google ai motori di ricerca di Firefox


L'altra soluzione è quella di utilizzare il sito di Linux Mint.
Clicchiamo sul seguente indirizzo http://www.linuxmint.com/searchengines.php  
Scorrete la pagina fino alla voce Commercial engines dove troverete il logo di Google. Cliccateci su.
Qualora vogliate trovate in questa pagina anche altri motori di ricerca da poter aggiungere.
Una volta fatto cliccate nel campo di ricerca di Firefox sulla freccetta



ed infine cliccate su Aggiungi "Google". Una volta fatto Google apparirà fra i motori di ricerca di Firefox.

FASE 10: Modificare le applicazioni in avvio automatico (PER UTENTI CHE SANNO COSA STANNO FACENDO)

Questo ultimo punto non è necessario ed è destinato agli utenti smaliziati che sanno quello che fanno (o quantomeno non si mettono a cancellare processi a cavolo ma li disattivano solo).
Possiamo migliorare i tempi di avvio e diminuire il consumo di risorse andando a levare quelle voci che non ci interessano dall'avvio automatico.
Lo possiamo fare andando nel menu di avvio e poi su Preferenze, Applicazioni d'avvio
Di default troviamo le seguenti voci in avvio automatico


Se volete potete disattivare le voci che non volete far partire in automatico. Mi raccomando di non fare pasticci.

Altre voci sono nascoste per non farvi fare danni. Possiamo abilitarne la visione dando terminale

cd /etc/xdg/autostart/

Ora date il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=true/NoDisplay=false/g' *.desktop

Vi verrà chiesto di inserire la vostra password. Rilanciate ora Applicazioni d'avvio e appariranno le restanti voci nascoste (ripeto, nascoste per non farvi fare danni).
Se volete, una volta fatte le dovute modifiche, nascondere nuovamente le voci in avvio automatico basterà dare da terminale 

cd /etc/xdg/autostart/

e infine il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=false/NoDisplay=true/g' *.desktop

e Applicazioni d'avvio tornerà a mostrare le sole voci da noi aggiunte (resteranno però visibili in trasparenza le voci da noi disattivate).

FASE 11: Rimuoviamo le lingue inutilizzate

Nonostante la scelta di installare Linux Mint 18 in italiano vi ritroverete anche la lingua inglese (e similari). Non occupa tanto, però perché tenerla? Vediamo come rimuoverla. Andiamo nel menu di avvio, e successivamente clicchiamo su Preferenze e poi Lingue. Si aprirà il nuovo tool per la gestione delle lingue di sistema, tool che è stato sviluppato in casa Mint.

FASE 12: Cambiamo il gestore finestre per attivare Compton, Metacity o Compiz

Linux Mint 18 "MATE" fornisce la possibilità di utilizzare Compiz, Compton e Metacity oltre che Marco per la gestione degli effetti per le finestre. Vediamo come cambiare l'impostazione predefinita. Andiamo sul menu di avvio, Preferenze e poi Impostazioni del desktop


Qui possiamo fare varie cose, dal nascondere le icone sul desktop al modificare il gestore finestre. Andando su Finestre troveremo la voce che ci interessa


Qui troviamo le seguenti opzioni: Marco, Marco + Compositing (che è l'impostazione predefinita), Marco + Compton, Metacity, Metacity + Compositing, Metacity + Compton e infine Compiz.
A voi la scelta.

Fase 13: Ma quali sono i nuovi temi?


Su Linux Mint 18 troviamo preinstallato un nuovo tema (attualmente work in progress) chiamato Mint-Y. Il tema ha delle sotto varianti per gli amanti del dark. Eccoli

Mint-Y

Mint-Y-Dark

Mint-Y-Darker

 

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L’ebook per Creare applicazioni per iPhone e iPad con Swift si aggiorna!

Un saluto caloroso a tutti voi, lettori assidui e non, animati come me dalla voglia di scoprire il fantastico mondo della programmazione e dello sviluppo di app per dispositivi mobili! Oggi ho il piacere di annunciarvi un nuovo aggiornamento dell’ebook “Creare applicazioni per iPhone e iPad con Swift“! Come molti di voi sanno, si tratta di un […]

 

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Il pacchetto snap di LibreOffice si mette a dieta

Negli scorsi giorni molti si sono interrogati circa le dimensioni spropositate (1 giga) del pacchetto snap di LibreOffice. L'autore del pacchetto, al fine di chiarire l'arcano, è intervenuto con un post sul suo blog che spiega il motivo di queste dimensioni e al contempo annuncia la nuova versione snellita.

Il motivo della "cicciosità" del pacchetto snap di LibreOffice inizialmente pubblicato risiedeva nella presenza, al suo interno, dei simboli di debug.
L'autore ha dunque provveduto a eliminare i simboli di debug e a rifare il pacchetto snap di LibreOffice che ora pesa soltanto 287MB invece di 1015MB. Il nuovo pacchetto contiene inoltre LibreOffice Base che normalmente non viene installato su di Ubuntu.

Le istruzioni per l'installazione sono sempre le stesse, vi basterà dare da terminale

wget http://people.canonical.com/~bjoern/snappy/libreoffice_5.2.0.0.beta2_amd64.snap{,.sha512sum} sha512sum -c libreoffice_5.2.0.0.beta2_amd64.snap.sha512sum && sudo snap install --devmode libreoffice_5.2.0.0.beta2_amd64.snap /snap/bin/libreoffice

Coloro i quali fossero interessati ad avere la versione completa di simboli di debug possono installare il pacchetto snap LibreOffice-debug