Category archives: Guide

 

 

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AMD Catalyst Lagacy 13.1 (fglrx 8.97.100.7) drivers per Radeon HD 2xxx - 4xxx su Ubuntu

Questo post nasce grazie a +Marco Frigerio che negli scorsi giorni mi ha contattato per avere info su come installare i driver proprietari ATI sulla sua Kubuntu 13.04 dotata di scheda video Radeon HD 4650.
Marco possiede una scheda video ATI Radeon HD della serie 4000 e precisamente la

VGA controller
Advanced Micro Devices [AMD] nee ATI RV730/M96 [Mobility Radeon HD 4650/5165]

Purtroppo, circa un anno fa, AMD ha deciso di interrompere lo sviluppo dei sui driver Catalyst per le serie HD2000/3000/4000. 
La situazione si è ulteriormente complicata con l’arrivo della nuova versione dell’X-server.
Gli utenti di queste schede sono dunque costretti gioco forza a usare i driver liberi, driver che però tendono a scaldare come non mai i portatili diotati di queste schede.
Come risolvere?
Be, come sempre accade nel mondo GNU / Linux quando sorge un imprevisto c’è sempre un utente pronto a metterci la patch.
L’utente Tomasz Makarewicz ha infatti realizzato il PPA AMD Catalyst Legacy grazie al quale potrete installare i driver AMD Catalyst Lagacy 13.1 (fglrx 8.97.100.7) per le schede Radeon HD 2xxx – 4xxx su Ubuntu e derivate. Il PPA in oggetto è compatibile con Ubuntu 12.04 Precise Pangolin, Ubuntu 12.10 Quantal Quetzal (qui richiede però che preinstalliate il pacchetto linux-headers-generic-lts-quantal) ed Ubuntu 13.04 Raring Ringtail.
Vediamo come fare ad aggiungere il PPA e ad installare i Catalyst.
Come prima cosa vi consiglio di installare PPA-Purge che vi servirà a rimuovere il pacchetto e ripristinare il tutto in caso di problemi. Da terminale date

sudo apt-get install ppa-purge

Per prima cosa aggiungiamo il repository dando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:makson96/fglrx

Aggiorniamo la cache dei pacchetti

sudo apt-get update

Aggiorniamo il sistema

sudo apt-get upgrade

Installiamo ora i driver con

sudo apt-get install fglrx-legacy

Una volta fatto basterà riavviare il computer e beneficiare dei driver proprietari e dei benefici sul calore prodotto.
Questo PPA, oltre ad aggiornare i driver effettuerà un dowgrade dell’X-Server alla versione 1.12.4 (che è la massima versione supportata da questi driver).
Per Quantal il driver è patchato per poter funzionare con il Kernel 3.5 mentre per Raring è stata applicata la patch http://ubuntuone.com/7IYHGmdpcH6SbX3l0GaXwa e funziona con il Linux Kernel 3.8 (che è il Kernel presente su Raring di default). Per compiacere l’ego degli arcieri ci tengo a sottolineare come la patch usata per il Kernel 3.8 è stata presa da Arch:
https://aur.archlinux.org/packages/catalyst-total-hd234k/ con le opportune modifiche per adattarle ad Ubuntu.

Come detto precedentemente, nel caso vogliate ripristinare il tutto vi basterà dare da terminale

sudo ppa-purge ppa:makson96/fglrx

L’autore del PPA fa notare che tali driver non funzionano sulla Radeon HD4670 AGP. 

 

 

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Installare Ubuntu One su Fedora 18 e versioni precedenti

Ubuntu One su Fedora
Canonical oltre ad Ubuntu in questi anni ha realizzato diversi progetti dedicati come ad esempio la piattaforma Launchpad con la quale è possibile sviluppare, mantenere e condividere nuovi progetti, Baazar il sistema open di revision control e anche Ubuntu One. Ubuntu One è un servizio web con il quale qualsiasi utente può avere 5 GB di spazio web gratuito con i quali possiamo salvare i nostri file, condividerli con i nostri amici colleghi ecc oppure sincronizzarli tra più pc anche con sistema operativo diverso. Ubuntu viene rilasciato con il client Ubuntu One preinstallato mentre per le derivate è possibile installarlo direttamente da Software Center. Ubuntu One inoltre è disponibile anche per Microsoft Windows, Mac OS X e dispositivi mobili come Android e Apple iOS. Dopo aver visto come installare Ubuntu One su Arch Linux oggi vedremo come installarlo su Fedora 18.  17 e 16. Essendo scritto in QT il client Ubuntu One supporta qualsiasi ambiente desktop cosi da poter esser installato sia in KDE che GNOME, Xfce, Lxde ecc anche su Fedora. L’installare di Ubuntu One in Fedora è molto semplice grazie ai repository dedicati.

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FooTab estensione per velocizzare l'avvio con diverse schede bloccate in Google Chrome

FooTab in Google Chrome
Google Chrome / Chromium è un browser che in pochi anni ha saputo portare tantissime novità e sopratutto ottimizzazioni per rendere la nostra navigazione sempre più completa e veloce. Tra le funzionalità disponibili in Chrome troviamo la possibilità di bloccare le nostre schede preferite in modo tale da riaverle già attive al riavvio. Questa funzionalità può risultare utile, ma va naturalmente a rallentare l’avvio del browser oltre che richiedere maggiori risorse di sistema. Per risolvere questo problema, in alternativa alla disattivazione delle schede bloccate, potremo utilizzare l’estensione FooTab.
FooTab è un’estensione per Google Chrome / Chromium con la quale è possibile velocizzare l’avvio del browser oltre a ridurre i consumi di risorse all’avvio, disattivando le schede bloccate (tranne quella attiva) per 10 secondi, in modo tale da rendere più rapido il processo d’avvio del browser. Passati  i 10 secondi le schede bloccate verranno caricate normalmente come di default, ma a questo punto il nostro browser sarà già avviato, compresa la scheda attiva.

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Installare Xfwm4 con la patch per il vsync su Xubuntu 13.04 e Xubuntu 12.10

Qualche tempo fa vi ho postato la notizia dell’arrivo della tanto attesa patch per abilitare il vsync in Xfwm4 ovvero il compositor degli effetti di Xfce.
L’utilità di questa patch è notevole per tutti quegli utenti (come il sottoscritto) che hanno problemi di artefatti grafici durante la visualizzazione dei video quando il compositor è attivo.
La patch è stata impacchettata da webup8 ed è disponibile grazie al suo PPA Experiments.
Vediamo dunque come installare Xfwm4 con la patch per il vsync su Xubuntu 13.04 e Xubuntu 12.10 (visto che funziona anche per questa versione).
Come prima cosa aggiungiamo il PPA dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/experiments 

ed infine aggiorniamo dando

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

Una volta aggiornato, per abilitare il supporto al vsync basterà riavviare il sistema e dare da terminale

xfconf-query -c xfwm4 -p “/general/sync_to_vblank” -s true

O, in alternativa, nel caso vi dovesse dare errore, date

xfconf-query -c xfwm4 -p /general/sync_to_vblank -n -t bool -s true

Questo è necessario perché se lo fate da interfaccia grafica non funzionerà.

Un grazie a webupd8 per il PPA

 

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Installare Ubuntu sul nuovo Microsoft Surface Pro

Ubuntu su Microsoft Surface Pro
Dopo Microsoft Surface RT la versione  con processore ARM nella versione da 32Gb o 64 GB, sta per arrivare in Italia anche la versione PRO del famoso tablet prodotto da Microsoft. Microsoft Surface Pro è un tablet pc sviluppato per l’utilizzo professionale dato che dispone di un potente processore Intel Core i5 3317U dual core da 1700 Mhz e una scheda grafica integrata Intel HD 4000 con 4 GB di memoria Ram e 64 GB di Storage.
Il nuovo Microsoft Surface Pro avrà Windows 8 64bit preinstallato con UEFI Secure Boot attivato al quale potremo anche affiancare Ubuntu Linux in dual boot.  Come vedremo in questa guida è possibile disattivare UEFI Secure Boot e dare il boot da pendrive  o SD in modo tale da poter installare la nuova versione di Ubuntu all’interno del tablet x86 di Microsoft. All’avvio potremo decidere se utilizzare Windows 8 oppure Ubuntu 13.04, il tutto come accade in un normale personal computer. Per prima cosa installiamo Ubuntu 13.04 Raring 64bit in una pendrive basta scaricare la ISO dal sito ufficiale, scaricare Win32 Disk Imager e  modificare l’estensione da .iso a .img cosi da poter essere riconosciuta ed estratta nella pendrive.

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Installare TuxOnIce su Ubuntu e derivate da PPA

 TuxOnIce su Ubuntu
Di recente abbiamo presentato la nuova versione 3.9.2 di PF-Kernel un progetto che introduce al kernel di default diverse patch per rendere più performante il sistema oltre a migliorare il supporto per hardware principalmente presente in pc portatili.
Tra le patch presenti in PF-Kernel troviamo anche TuxOnIce o suspend2, ossia un framework avanzato con il quale è possibile sospendere o ibernare il nostro sistema operativo nella partizione di swap oppure in un normale file attraverso un particolare sistema di compressione denominato LZO.
TuxOnIce è quindi una patch che andremo a integrare nel kernel e che va ad operare su sospensione e ibernazione della distribuzione, rendendone il processo molto più veloce. Il framework avanzato TuxOnIce dispone anche di molte opzioni, compreso il supporto per FUSE e per plugin aggiuntivi. E’ possibile operare sulla compressione di file, specificando anche la dimensione massima dell’immagine compressa.

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Ubuntu 13.04 e il problema delle nuove finestre di dialogo spegni, termina sessione ecc

Ubuntu 13.04 - nuove finestre dialogo
Canonical ha voluto portare diverse novità in Ubuntu 13.04 Raring comprese le nuove finestre di dialogo per lo spegnimento, termine delle sessione ecc.
Le nuove finestre di dialogo migliorano notevolmente l’integrazione con Unity offrendo una finestra che comprende pulsanti di grandi dimensioni con icone monocromatiche dal look simile a quelle utilizzare nel pannello il tutto con dettagli e la possibilità di operare in esse anche da tastiera con i tasti freccia e invio per confermare la scelta. Inoltre le nuove finestre di dialogo offrono una trasparenza variabile detta anche “camaleonte” dove il colore predefinito dell’opacità cambia conforme il colore principale dello sfondo utilizzato, funzionalità la troviamo anche nelle trasparenze del Dash, Launcher e nelle notifiche.
Purtroppo in alcuni casi (compreso i miei pc con scheda grafica Intel) le nuove finestre di dialogo risultano poco ben visibili oltre ad integrare uno strano quadrato come possiamo vedere dall’immagine qui a fianco.

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Ubuntu: correggere gli errori durante l'installazione di un pacchetto

Una volta installato Ubuntu è possibile installare applicazioni e giochi preferiti in vari modi. Il più semplice (e sicuro) è di utilizzare Ubuntu Software Center dal quale è possibile effettuare ricerche mirate ed installare, oppure rimuovere, applicazioni con pochi click. E’ possibile inoltre installare applicazioni non presenti sui repository ufficiali di Ubuntu attraverso i PPA, ossia repository di terze parti gestiti da Launchpad, una piattaforma di sviluppo open source realizzata da Canonical. Attraverso i PPA possiamo aggiungere nuove applicazioni, oppure ricevere aggiornamenti di versioni non disponibili nei repository ufficiali, ecc. Infine possiamo installare applicazioni, giochi, kernel ecc, anche attraverso pacchetti .deb che possiamo scaricare dalla rete e da vari blog specializzati (come ad esempio lffl). Può succedere che una volta installata un’applicazione da PPA oppure da pacchetto .deb ci vengano indicati degli errori durante l’installazione impedendoci quindi di effettuare nuove installazioni e peggio ancora aggiornare la nostra distribuzione. 
In questa semplice guida vedremo quindi come risolvere il problema attraverso alcuni semplici comandi da terminale. Ricordo che la guida è valida per qualsiasi versione di Ubuntu e derivate, compresa Linux Mint.

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Kernel Netbook 3.9.2 disponibile sia per Ubuntu e Arch Linux

Kernel Netbook 3.9.2
Di recente abbiamo presentato la nuova versione 3.9.2 di PF-Kernel, un progetto che mira ad introdurre patch ed ottimizzazioni varie per rendere più performante il nostro sistema operativo.
Oggi vi vogliamo segnalare l’ultimo aggiornamento 3.9.2 del Kernel Netbook, un’altra versione non ufficiale del Kernel Linux ottimizzata naturalmente per netbook.
Kernel Netbook è un particolare progetto che punta ad introdurre nel kernel Linux di default diverse ottimizzazioni e varie patch dedicate principalmente a Netbook anche datati come Asus Eeepc, Acer Aspire One, MSI Wind, Samsung serie N, Dell Mini, Lenovo Ideapad, Sony Vaio Netbooks, HP mini e Toshiba serie NB ecc. In Kernel Netbook troviamo diverse ottimizzazioni rivolte principalmente a processori Intel Atom e altre migliorie dedicate al consumo di risorse, in modo tale da portare anche una maggiore autonomia al portatile. Il team di sviluppo inoltre aggiunge anche diversi firmware proprietari in modo tale da migliorare il supporto per i nuovi netbook, e la famosa patch Tux On Ice, il supporto nativo per CPU scaling e molto altro ancora.

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