Category archives: Guide

 

 

0

Utilizzare Yaourt con AUR4

In questa guida vedremo come configurare correttamente Yaourt per i nuovi repository AUR4.

yaourt in Arch Linux
Yaourt è un’utile tool a riga di comando che ci consente di installare facilmente progetti condivisi dagli utenti attraverso AUR. Il recente rilascio di AUR4 ha portato molte novità a partire dalla migrazione in GIT, porting che rende la piattaforma più completa portando però alcuni problemi legati soprattutto a Yaourt.
Difatti l’attuale versione di Yaourt non supporta  AUR4, non potremo quindi avviare ricerche o installare progetti inclusi inclusi nei nuovi repository. E’ possibile integrare il supporto per AUR4 in Yaourt integrando l’url dei nuovi repository all’interno del file di configurazione del tool. Ecco come fare.

Continua a leggere…

 

0

BunsenLabs installare Crunchbang in Debian 8 Jessie

Vi presentiamo l’installer BunsenLabs che ci consente di installare Crunchbang in Debian 8 Jessie.

BunsenLabs
Ha fatto molto discutere l’addio allo sviluppo di CrunchBang, distribuzione basata su Debian in grado di fornire un’ambiente desktop leggero e funzionale. Dalla community di Crunchbang sono nati alcuni progetti in grado di riproporre le qualità della derivata di Debian nelle nuove versioni stabili come ad esempio CrunchBang++ e TweakLinux. Inoltre possiamo installare Crunchbang in Debian 8 Jessie grazie a BunsenLabs, progetto open source che grazie ad un installer ci consente di riavere la derivata con tanto di ottimizzazioni e tool dedicati.

Continua a leggere…

 

0

Citadel alternativa open a Microsoft Exchange

In questa guida vedremo come installare Citadel, interessante alternativa gratuita e open source a Microsoft Exchange

Citadel in Ubuntu
Microsoft Exchange è attualmente una delle più conosciute ed utilizzate soluzioni aziendali per collaborazione in linea tra vari utenti. Per gli utenti Linux sono disponibili varie alternative a Microsoft Exchange come ad esempio Citadel, progetto open source incluso nei repository delle principali distribuzioni Linux. Citadel fornisce una completa piattaforma che ci consente di poter condividere email, calendario, note, rubrica ecc tra vai utenti, dispone di strumenti di messaggistica istantanea, server di mailing-list e molte altre funzionalità come ad esempio il supporto per più domini. Semplice e funzionale Citadel dispone di un’interfaccia web che consente l’accesso dai qualsiasi dispositivo collegato in rete una rete locale o da remoto (possiamo accedere anche da remoto), da notare inoltre la possibilità di operare nella piattaforma anche da riga di comando (ottima soluzione per server o per l’accesso tramite SSH).

Continua a leggere…

 

0

Fedora 22 MATE-Compiz: come attivare Compiz all'avvio

Questo pomeriggio, spinto dalla voglia di provare MATE 1.10 in versione quanto più vanilla possibile, ho deciso di provare Fedora 22 nella sua variante con MATE.
La spin di Fedora con MATE viene rilasciata con Compiz preinstallato ma senza MATE Tweak, un comodo tool presente sulle altre distro con MATE (Ubuntu MATE e Linux Mint) che consente di attivare facilmente Compiz.
Su Fedora 22 MATE-Compiz dovremo dunque fare qualche passaggio in più per poter attivare Compiz e impostarlo per l’avvio automatico.
Vediamo come fare. Il primo passaggio è quello di andare nel Centro di controllo e successivamente Gestore configurazione CompizConfig. Qui andate a spuntare la voce Compatibilità MATE.

Adesso andiamo su Applicazioni, Accessori, Compiz MATE GTK, Lo script provvederà a lanciare Compiz e ad impostare come gestore finestre quello GTK.

Ora non ci resta che impostare l’avvio automatico. Possiamo farlo sia in maniera grafica con dconf-editor andando in org >> mate >> desktop >> session >> required-components e mettendo in windowmanager la stringa compiz-mate-gtk

Oppure più semplicemente da terminale dando

gsettings set org.mate.session.required-components windowmanager compiz-mate-emerald

Riavviate ora Fedora, se tutto sarà andato per il verso giusto troverete Compiz perfettamente funzionante.

Via TechnoZeal

 

0

Metasploit & Heartbleed – Rendere ricorsivo l’exploit

Heartbleed è un’importante vulnerabilità del popolare software OpenSSL, CVE-2014-0160, il bug consente di leggere fino a 64KB di memoria dal server vulnerabile, con la possibilità di compromettere le chiavi segrete utilizzate per identificare i…

L’articolo Metasploit & Heartbleed – Rendere ricorsivo l’exploit sembra essere il primo su Over Security.

 

0

Fedora 22 e Brother DCP-1512/DCP-1510: Ecco come far funzionare lo scanner

Distro che vai bug che trovi. In questi giorni ho deciso di riprovare Fedora 22 nella sua edizione principale con GNOME. Subito dopo l’installazione del sistema son andato ad installare i driver della mia stampante laser multifunzione Brother DCP-1512a. Ho proceduto dunque a installare i soliti driver presenti sul sito ufficiale e subito è scattata l’amara sorpresa: la parte stampa funziona correttamente, lo scanner non viene riconosciuto se avvio simple scan da utente normale mentre se lo lancio da terminale con sudo funziona tutto correttamente.
Il bug in questione si presentava anche su Ubuntu tanto che in passato ci ho fatto una piccola guida su come risolvere (in realtà con l’ultima versione dei driver dello scanner su di Ubuntu non è più necessario modificare il file di configurazione in quanto lo scanner viene subito riconosciuto).
E su Fedora? Be su Fedora 22 il file in questione non è presente in quanto gli scanner sono inseriti nel file /lib/udev/rules.d/65-sane-backends.rules.
Se però andate a inserire la stringa in quel file lo scanner continuerà a non funzionare lo stesso se lanciato da utente normale.
Come risolvere? Semplice, infischiarcene del suddetto file e creare manualmente il file /lib/udev/rules.d/40-libsane.rules
Da terminale diamo
sudo gedit /lib/udev/rules.d/40-libsane.rules

All’interno del file inseriamo la stringa:

# Brother DCP-1512
ATTRS{idVendor}==”04f9″, ATTRS{idProduct}==”02d0″, ENV{libsane_matched}=”yes”

Salvate, riavviate il sistema e provate a scannerizzare normalmente. Lo scanner adesso funzionerà senza problemi.

Più info

 

0

This war of mine & ArchLinux: Workaround per il gioco che non parte

This war of mine è uno dei tanti titoli in saldo su Steam, chi scrive voleva comprarlo da un pò e aspettava proprio l’occasione giusta come questa.

Merita di essere giocato per via del suo slogan, “in guerra non tutti sono soldati“, in pratica un pò come in Amnesia o Penumbra non siamo più l’eroe armato fino ai denti che deve uccidere qualsiasi cosa, siamo disarmati e dobbiamo accumulare “roba” ( citazione 1:1 dal gioco ) per sopravvivere in una zona di guerra, nello specifico controlliamo le azioni di personaggi, specializzati in varie mansioni con una visuale laterale gradevole e tenebrosa.

Ma passo oltre, non è una recensione del gioco, ma come farlo funzionare.

C’è un problema, non tutti hanno la Distro di riferimento, alla Release di riferimento ( che sarebbe Ubuntu 14.04 64 bit).

Per chi è in pianta stabile su ArchLinux o su altre distro che hanno glibc ( 32 bit) > 2.20  compare un problema ( quindi Ubuntu Vivid è tra queste ), il gioco non è in grado di partire, mostrando lo schermo nero e costringendo al riavvio da console.

C’è un semplice apparso su un post dell’hub del gioco su Steam dove si trova workaround che riporto qua, per praticità e risolve il problema in modo veloce ed indolore ( senza costringerci a downgrade e pasticci con pacman)

Basta scompattare il pacchetto lib32-glibc corretto ( sotto link al download)  e copiare i file contenuti in “lib32″ direttamente nella directory del gioco

di default sarà ~/.Steam/SteamApps/common/This War of Mine

Superato questo scoglio posso complimentarmi per la qualità del porting, si perché siamo realisti, è un problema non problema, loro supportano Ubuntu 14.04, e li va senza intoppi.
Fatto questo il gioco partirà agevolmente … Buona partita!

 

0

Open Broadcaster Software in Ubuntu e derivate

In questa guida vedremo come installare correttamente Open Broadcaster Software in Ubuntu Linux e derivate.

Open Broadcaster Software in Ubuntu
Open Broadcaster Software (OBS) è un software open source multi-piattaforma (disponibile quindi per Linux, Microsoft Windows e Apple Mac) che ci consente di registrare le attività del nostro desktop e condividerle in streaming sul web. Ad esempio possiamo effettuare video tutorial in diretta condividendole su YouTube Live, Twitch TV, DailyMotion ecc il tutto con svariate ed utili features. Possiamo ad esempio catturare l’intero desktop oppure solo una finestra, importare video da una scheda di acquisizione, aggiungere immagini o testo, una volta inclusi possiamo elaborare il tutto in varie “scene”e caricare il tutto in diretta via streaming o avviare una registrazione.

Continua a leggere…

 

0

Crunchbang Waldorf...creiamo un repository locale

In questa guida vedremo come creare un repository locale per Crunchbang Waldorf.

Crunchbang Waldorf Error Repository
Da un pò di tempo (troppo!) il repo di Crunchbang Waldorf è irraggiungibile. Forse la cosa è diretta conseguenza della cessazione dello sviluppo della distribuzione stessa, ma il funzionamento del repo é importante non tanto per gli aggiornamenti (visto che non ci saranno più) ma per installare alcune applicazioni che in una nuova installazione non sono di norma contenute, alcune contenevano versioni con i ‘Fix’ per il tema che naturalmente restano indispensabili.
Il contenuto del repo era prevalentemente composto da pacchetti deb e tar.gz per le varie architetture, questi pacchetti si potevano prelevare dalla rete raggiungendo il server stesso utilizzando il percorso, index/pool/main, da cui bastava scaricare e installare.

Continua a leggere…

 

0

Fix crash di Totem, GNOME Maps, Cheese e altri programmi su GNOME 3.16 con nVidia

Quest’oggi ho deciso di fare un giro su GNOME 3.16 e per l’occasione ho deciso di provare Fedora 22, la distro più GNOMEcentrica che ci sia.
Mi sono però imbattuto in un fastidioso bug che riguarda Totem 3.16 che impedisce l’apertura del programma.
Girovagando in rete ho scoperto che il bug in questione si verifica su GNOME 3.16 (e quindi Totem 3.16) in accoppiata ai driver proprietari nVidia.
Ecco come risolvere il problema.
La soluzione a questo bug l’ho trovata sul forum di archlinux e consiste nel far partire Totem con il parametro

CLUTTER_BACKEND=x11 totem

Se provate a lanciare Totem da terminale usando la suddetta stringa vi accorgerete che Totem torna a funzionare.

Come rendere predefinita la cosa? Le soluzioni sono due, o modificate il collegamento a Totem oppure, come ho fatto io, potete aggiungere la suddetta stringa al vostro file /etc/environment
In quest’ultimo caso vi basterà aprire il terminale e digitare

sudo gedit /etc/environment

aggiungere la stringa 

CLUTTER_BACKEND=x11

salvare e riavviare.

Questo risolverà sia i problemi con Totem che con tutte le altre applicazioni che fanno uso di cogl/clutter con le GTK+ 3.16 e driver binari nVidia come gnome-maps, cheese e tante altre.

Speriamo che il bug venga corretto a monte quanto prima dai developers di GNOME.