Category archives: Fedora

 

 

0

Rilasciata Fedora 21 Cinnamon Spin

Per tutti gli utenti Fedora che sono alla ricerca di un desktop alternativo old style c’è ora una possibilità di scelta in più ovvero Fedora 21 Cinnamon Spin.
Fedora 21 Cinnamon Spin
Come facilmente intuibile dal nome si tratta della Spin di Fedora 21 con Cinnamon, il desktop environment di casa Linux Mint, un desktop fork di GNOME Shell che porta una esperienza d’uso simile a quella a cui eravamo abituati con GNOME 2 grazie alla presenza del pannello inferiore.
Fra i pacchetti principali che troviamo su Fedora 21 Cinnamon abbiamo Cinnamon 2.4.5, Firefox 35, Thunderbird 31.4, LibreOffice 4.3.5, l’installer Anaconda 21.48.21-1 e il Kernel 3.18.3-201.
Potete scaricare Fedora 21 Cinnamon Spin ai seguenti indirizzi:

 

0

Di Sandboxed Applications e di come cambieranno il modo di distribuire software in Linux

Il sistema di gestione delle applicazioni in Linux si basa sul concetto di pacchetti. Una singola applicazione è divisa in uno o più pacchetti, e per funzionare richiede l’installazione, oltre che dei propri, anche dei pacchetti relativi alle sue dipendenze … Continua a leggere

 

0

Fedora e l'idea di abbandonare il supporto per 32 Bit

I developer Fedora hanno proposto di abbandonare il supporto per l’architettura 32 Bit a partire dalla futura versione 23.

Fedora
La maggior parte degli utenti che decide di installare una distribuzione Linux sceglie la versione 64 Bit. L’architettura 32 Bit è sempre meno utilizzata dagli utenti Linux, per questo motivo gli sviluppatori stanno pian piano decidendo di abbandonare il supporto per puntare su ARM architettura presente ormai in molti nuovi personal computer, tablet e server. A voler abbandonare il supporto per l’architettura 32 Bit / i686 troviamo gli sviluppatori Ubuntu, Arch Linux e ora anche Fedora i quali stanno discutendo di rilasciare la futura versione 23 solo nella versione 64 Bit e ARM.

Continua a leggere…

 

0

mcrypt tool per cifrare e decifrare velocemente un file

Vi presentiamo mcrypt, un semplice tool open che ci consente di criptare o decriptare un file da riga di comando.

mcrypt in Ubuntu
In questi anni abbiamo presentato numerosi software e tool che ci consentono di mettere al sicuro i nostri file da occhi indiscreti. Tra le tante soluzioni disponibili presenti nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux troviamo anche mcrypt, tool open source a riga di comando dalle caratteristiche davvero molto interessanti.
mcrypt ci consente di cifrare e decifrare velocemente un file direttamente da riga di comando con la possibilità di scegliere i più svariati algoritmi con diverse ed utili opzioni.

Continua a leggere…

 

0

Fedora, perché si e per chi no.

Un tempo credevo che Fedora fosse quella roba bolsa e grassa, che non usa nessuno e che peraltro usava RPM.
Si sa, siamo tutti ignoranti in qualcosa ma, la cosa bella dell’ignoranza è che non deve per forza restare tua compagna per sempre, la puoi spazzare via!
Ho fatto questo con Fedora quando un amico mi ha quasi costretto a provarla, facendolo nel modo più subdolo possibile

Pensi di non riuscire ad usarla?

Ecco, gettato il guanto di sfida, ho dovuto accettarlo, anche perché, informandomi un pochino meglio, stavo capendo che le mie informazioni erano, come minimo superficiali.
Facciamo subito una premessa, perché per capire una distribuzione, si deve capire chi la fa e quale è il suo scopo. In modo da poterne apprezzare o criticare le caratteristiche ma, almeno le si potranno capire. Fedora è, tagliandola molto con l’accetta la beta di RHEL che, per chi non lo sapesse è uno dei prodotti che vende RedHat. Quindi, usando Fedora farete i beta tester per RedHat. In cambio RedHat fornisce supporto in termini di denaro e risorse umane ma, mantiene all’interno del governo di Fedora un peso importante ed un diritto di veto. Ovvero, RedHat può influenzare cosa fare in funzione del suo peso relativo, ma può comunque dire di no a qualcosa.
Per me, lo scambio è più che equo, RedHat ha bisogno di un prodotto solido per fare soldi, in cambio fornisce sviluppo open e chiede una mano alla comunità, personalmente ci sono!
Se non vi piace, Fedora non fa per voi, potete anche smettere di leggere.

Secondo punto importante, Fedora ha sposato l’open, quindi la distribuzione, appena installata sarà 100% open. Si concentra per migliorare e sviluppare strumenti open, il mondo proprietario in Fedora, non dico che non esiste (come vedremo) ma è comunque qualcosa di trattato come secondario. Anche questa è una cosa da sapere, in modo che sappiate il perché di alcune scelte.

Ma allora usando Fedora non possiamo usare nulla di proprietario?

No, ovviamente anche in Fedora vi è il modo di utilizzare qualche cosa di proprietario o che abbia limiti di licenza.
Il tutto viene messo in due repository, gestiti anche loro dal team di Fedora che si chiamano rpmfusion (free e nonfree), dove si trovano gran parte dei pacchetti che di solito servono (io ho sempre trovato tutto quello che mi serviva).

Ma perché non includerli di default?

L’ho spiegato prima, perché hanno fatto una scelta, che io condivido. Purtroppo, per usare decentemente il computer, non posso fare a meno di rpmfusion e lo installo, ma è comunque una mia scelta.

Ultima cosa da sapere, RedHat è uno dei primi sponsor di Gnome, RHEL esce con Gnome, Fedora quindi, nella sua forma principale avrà Gnome.
Non è che non si possono avere altri DE, ma usando quelle che si chiamano Spin.

Perché provare Fedora?
Prima di tutto per le sue politiche di rilascio. Fedora viene rilasciato quando è pronta, questo significa che vi sono sempre dei ritardi rispetto alla data prefissata di rilascio ma, di contro, avrete una distribuzione molto testata e davvero molto funzionale.
Ma, nonostante vi siano regole di rilascio così conservative, Fedora è una distribuzione davvero molto aggiornata. Quasi tutto il parco software è all’ultima versione e, spesso è proprio Fedora la prima distribuzione a rilasci stabiliti a fornire e sperimentare tecnologie nuove.
Poi mi piace perché è molto elegante e funzionale nel modo in cui vengono gestiti i repository. Fedora non ha, al contrario di OpenSuse, un approccio conservativo all’aggiornamento. Quindi il PM proporrà di installare il pacchetto più nuovo disponibile tra tutti i repository che avete abilitato.
Il PM è un altro dei suoi punti di forza. YUM, da qualche tempo in predicato di essere sostituito da DNF (che comunque ne ricalca le funzionalità e le peculiarità) è una macchina da guerra. Non è il PM più veloce del panorama ma, nel fare questo calcolo io faccio sempre due considerazioni:

  • I due PM che confronti, fanno le stesse operazioni?
  • I tempi, anche del PM più lento, sono ragionevoli?

Molto spesso, si confronta YUM o DNF con PM più scarni nelle opzioni che eseguono. YUM è vero che per aggiornare, a parità di pacchetti ci può mettere qualche cosa in più, ma fa anche più cose. Di default, per dirne una, utilizza quelli che si chiamano deltarpm, ovvero non scarica tutto il pacchetto, ma solamente la parte modificata, per poi ricostruire il pacchetto in locale e installarlo. Questo si traduce in un minor traffico di rete ma, di contro, in un maggior carico per il processore che dovrà ricostruire i pacchetti.
Altra caratteristica davvero molto interessante è la sua funzionalità di undo e rollback.

yum history list

Questo che cosa significa? Yum (ma anche DNF lo fa) tiene traccia di tutte le operazioni che ha fatto e gli da un numero. Undo, annulla una singola operazione, ovviamente, gli dovete dire quale dovete annullare. Rollback invece, annulla tutte le operazioni fatte fino a quella che avete scelto.

Fedora, non aggiorna all’interno del medesimo rilascio le parti core della distribuzione e, nel caso di Gnome, non aggiorna nemmeno il DE.
Fino a qualche tempo fa, questo non era un problema, i cicli di rilascio di Gnome e Fedora erano praticamente sincronizzati, quindi la nuova versione di Fedora, con il nuovo Gnome usciva un mese, un mese e mezzo dopo il rilascio del DE. Un tempo accettabile per far si che il nuovo DE sia integrato e perfettamente funzionante. Purtroppo però, Fedora ultimamente ha avuto tempi più lunghi di rilascio ed i tempi tra distribuzione e DE si sono sfasati parecchio.
La distribuzione più gnomica di tutte a volte è quella più in ritardo ad offrire l’ultima versione del DE. Questo per alcuni non è un problema, per me che sono malato di aggiornite cronica compulsiva si.
Spero che le cose comunque si siano riallineate con l’ultimo rilascio o che Hughes (developer Fedora che si occupa di impacchettare Gnome) faccia ancora una volta un repo ad hoc per avere l’ultimo Gnome.
Per quanto riguarda KDE invece, fornisce un repository specifico che lo aggiorna all’ultima versione anche all’interno del medesimo rilascio.

Repository aggiuntivi
Come per molte altre distribuzioni, anche Fedora ha la possibilità di aggiungere repository della comunità che si chiamano Copr, che funzionano più o meno come i PPA di Ubuntu.
Tramite questi repository, si possono aggiungere programmi che vengono mantenuti aggiornati. Come dicevo prima, Hughes usò proprio questa possibilità per creare un repository per Gnome.

A chi la consiglio?
Sicuramente a tutti gli utenti che vogliono una distribuzione ragionevolmente stabile ma che sia, al contempo parecchio aggiornata.
Ma la consiglio anche a tutti quegli utenti che ritengono di aver voglia di contribuire attivamente al mondo Open. Sicuramente Fedora è ottima per fare questo. Io, come sapete, non sono affatto contrario al business nel mondo open, a patto che tutto sia trasparente, RedHat da questo punto di visto, almeno per ora lo è stata. Certo, ha fatto anche i suoi interessi, ma non ha mai mangiato da sola. Quindi contribuisco volentieri a questo tipo di progetto e collaborazione.

A chi non la consiglio?
Per i professionisti che vogliono una postazione di lavoro blindata, non dico che Fedora non vada bene, ma almeno secondo la mia opinione,  OpenSuse è una opzione migliore.
Al supernoob, Fedora non nasce per essere prontissima out of the box, anche se negli ultimi anni ha fatto grandi passi in avanti. Tra fedy (anche se non è uno strumento ufficiale) e gli aggiornamenti che vengono proposti tramite interfaccia grafica.
Per il resto, Fedora si può consigliare a chiunque dato che offre molti strumenti, permette di sperimentare e non ha una utenza per la quale non è consigliata.

 

0

GNOME Battery Bench nuovo tool per testare il consumo della batteria

I developer Red Hat e Fedora hanno presentato GNOME Battery Bench tool per testare / analizzare il consumo della batteria.

GNOME Battery Bench
Uno dei problemi riscontrati principalmente dagli utenti Linux riguarda l’autonomia di un pc portatile in molti casi inferiore allo stesso sistema con Microsoft Windows. Per risolvere questo problema gli sviluppatori stanno lavorando molto i nuovi tool / soluzioni in grado di aumentare l’autonomia del pc portatile operando ad esempio sulle performance della cpu, retroilluminazione, gestione delle periferiche ecc. Esempio possiamo utilizzare Laptop Mode Tools (per maggiori informazioni), software in grado di abilitare la modalità laptop nel Kernel Linux semplicemente quando il pc viene alimentato dalle batterie. Dagli sviluppatori Red Hat / Fedora arriva il nuovo progetto GNOME Battery Bench software in grado di testare a fondo l’autonomia del nostro personal computer portatile attraverso una semplice interfaccia grafica.

Continua a leggere…

 

0

Fedora 22 verrà rilasciata a maggio 2015, ecco le prime novità

Gli sviluppatori Fedora sono già al lavoro nello sviluppo della futura versione 22 che verrà rilasciata a maggio 2015, ecco alcune novità confermate.

Fedora
A poche settimane dal rilascio di Fedora 21, gli sviluppatori della famosa distribuzione Linux hanno già iniziato a lavorare nella prossima release numero 22. Fedora 22 debutterà il prossimo maggio 2015 (anche se il rilascio potrebbe slittare a giugno o luglio), come indicato dal Release Schedule da pochi giorni aggiornato con le date previste per lo sviluppo della nuova ed attesissima versione.
Gli sviluppatori Fedora stanno già discutendo sulle novità da introdurre nella futura versione numero 22, tra le conferme troviamo il definitivo passaggio da Yum a DNF, nuovo package manager che possiamo già testare / utilizzare anche nelle precedenti versioni (per maggiori informazioni). Altra importante novità che approderà in Fedora 22 è Preupgrade Assistant un nuovo tool che faciliterà l’aggiornamento di versione, correggendo anche eventuali problemi che potrebbero arrivare da repository di terze parti o altro (rimarrà comunque disponibile anche il tool FedUp)

Continua a leggere…

 

0

Fedy: l’aiuto per Fedora

Fedy Fedy è una utility sviluppata per sopperire ad alcune limitazioni che Fedora adotta. Fedora infatti evita di inserire software la cui licenza non sia totalmente libera, per cui Flash Player, Java, codec MP3 e altro non vengono forniti. Questo non significa che un utente di Fedora non possa ascoltare musica in MP3, ma se […]

Related posts:

  1. Fedora 21 Fedora Fedora è una distribuzione Linux sponsorizzata da Red Hat…

 

0

WPS Office: come installare il dizionario italiano

In questa guida vedremo come installare e impostare correttamente il dizionario italiano nella suite per l’ufficio Kingsoft Office (WPS).

WPS Office è una suite per l’ufficio multi-piattaforma che sta riscontrando un notevole successo soprattutto in Cina e altri paesi orientali. Da notare che WPS Office è disponibile anche nei repository ufficiali di Ubuntu Kylin, derivata ufficiale specifica per gli utenti cinesi, gli ultimi aggiornamenti inoltre hanno migliorato notevolmente l’interfaccia grafica fornendo una migliore integrazione con i principali ambienti desktop Linux. Aspettando l’arrivo della traduzione in italiano della suite per l’ufficio di Kingsoft, la community di WPS Office ha rilasciato anche svariati dizionari (compreso quello dedicato alla lingua italiana) per consentire la correzione automatica all’interno dei nostri documenti.

Continua a leggere…

 

0

Rilasciata la versione Beta di Korora 21 nome in codice Darla

Il team di Korora ha rilasciato la versione Beta di Korora 21 nome in codice Darla. Per chi non conoscesse questa distro si tratta di una derivata di Fedora che porta con se una diversa selezione di programmi preinstallati e una serie di repository (Adobe Flash, DropBox,  Google Chrome, Google Earth, Google Talkplugin, RPMFusion e VirtualBox) in modo da “semplificare” la vita agli utenti alle prime armi.
Su Korora troviamo inoltre Pharlap, un tool che facilità l’installazione dei driver per le schede video nVidia e per alcune schede WiFi.
Korora 21 Beta si basa su Fedora 21 e viene rilasciato in quattro edizioni con rispettivamente:

  • Cinnamon 2.4
  • GNOME 3.14
  • KDE SC 4.14.3
  • Xfce 4.10.1

Le edizioni Cinnamon e Xfce potrebbero essere le ultime a causa della mancanza di risorse che ha costretto fra l’altro gli sviluppatori ad abbandonare a questo giro l’edizione con MATE.

Potete scaricare la Beta di Korora 21 recandovi all’indirizzo https://kororaproject.org/download?v=21