Category archives: Gentoo

 

 

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Gentoo Linux 20140826

Gentoo Linux Gentoo Linux è una distribuzione Linux veloce e versatile. Utilizza un sistema di pacchetti molto versatile (Portage) simile ai sistemi BSD ma completo di dipendenze e configurazioni. Sono disponibili all’utilizzo vari desktop manager: KDE, Gnome, XFCE e Fluxbox. Versione 20140826 Questa distribuzione contiene: Linux Kernel 3.15.6 Xorg 1.16.0 KDE 4.13.3 Gnome 3.12.2 XFCE […]

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La guida definitiva di Marco's Box a UEFI

Quando su parla di UEFI si parla di nuovi PC e si parla di Windows 8, metafora per molti di “difficile metterci linux”

Falso, non è difficile ma solo diverso.

Prima di iniziare tantovale specificare un paio di cosette rassicuranti:

  • Linux, assieme a tutto il resto del mondo dei sistemi operativi a parte quelli della famiglia Windows supporta UEFI fin da quando questo standard è nato, cioè nel tardo 2002.
  • SecureBoot non è un male, Android lo usa da prima che Windows 8 fosse pensato, e con Android anche linux può farlo.
LE ISTRUZIONI QUA RIPORTATE VALGONO SOLO PER LE VERSIONI A 64 BIT !
Veniamo alla sostanza, cercheremo di spiegare step by step come lavorare in questo ambiente, prima però bisogna scremare le varie distribuzioni  per capire fino a che livello possiamo arrivare.

Parliamo di secureboot per primo :

Se siamo nuovi utenti ed abbiamo scelto Ubuntu e derivate (ufficiali), Suse o Fedora secureboot può vivere così come è, non è necessario ne raccomandabile disattivarlo.
No, non esattamente !
Per gli utenti avanzati che preferiscono distribuzioni diverse: niente paura, la parola magica è, anzi sono, shim e preloader, uno è di Red Hat e l’altro è direttamente giunto a noi dalla Linux Foundation (non mi dilungherò su questi 2, spero che i temerari che vogliono arch/slackware/gentoo e secureboot  siano abbastanza autonomi da sapere dove metter le mani)
LINKS utili :

Media di installazione, DVD/CD ed USB

Il media di installazione gioca un ruolo importante, la via più immediata e semplice è il cd/dvd, masterizziamo la iso col nostro tool preferito ( brasero, k3b, xfburn da linux, cdburnerXP, nero e altri da windows per citarne alcuni) ed avremo un media si installazione uefi-compatibile.
Per chi vuole osare la USB invece le procedure sono diverse, un media generico (ibrido uefi e bios)  è preparabile con “dd “

in un terminale  scrivete

sudo dd if=/path/to/iso of=/path/to/usb bs=4M 

un media solo uefi è  diverso, gli step sono

  1. creare uno schema delle partizioni gpt sulla chiavetta 
  2. formattare la chiavetta in fat32
  3. montare la iso del vostro os
  4. copiare con drag&drop il contenuto della iso nella chiavetta

per la tabella gpt da windows potete usare la versione free di questo tool:
http://www.partition-tool.com/landing/home-download.htm

In linux potete usare gparted, cancellate le partizioni sulla chiavetta e nel menù “dispositivo”  scegliete “crea tabella partizioni”, dal menù a tendina scegliete gpt, confermate e create una partizione fat32

Tools vari come unetbootin non funzionano su uefi!

Dual boot windows 8 – Linux 

Se avete un pc con Windows 8/8.1 avrete notato che questo rifiuta di partire da cd/dvd/chiavette e non c’è modo di entrare nel bios.. apparentemente.

Acer è cosi gentile da fornirci una procedura  in video:

la voce che ci interessa è “seleziona un dispositivo” ( o “use a device” in inglese ), allo step successivo  scegliamo usb o cd/dvd a seconda del vostro media.

Per chi non avesse scelto una distro con supporto a secureboot e non vuole usare preloader o shim invece bisogna chiedere il riavvio al bios e da li disabilitare secureboot prima di riavviare e ripetere la procedura per selezionare il media di installazione.
Il pc si riavvierà e la nostra distribuzione partirà normalmente, vedrà Windows 8 e sarà possibile installarla in dualboot o da sola come si è sempre fatto.
Raccomando solo di evitare il partizionamento manuale se possibile, affidandosi piuttosto a quello automatico in caso di dual boot
Per chi volesse addentrarsi nel partizionamento manuale l’argomento sarà trattato più avanti ed in generale.

Linux come unico OS 

La procedura per chi parte da un pc con 8 preinstallato è la stessa, tranne che la scelta di partizionamento.
Se volete un partizionamento manuale avanzato ricordatevi di creare una partizione da almeno 513 MB (si, 513, limitazioni tecniche di fat32!) e scegliere come tipo di partizione “efi system partition” o qualcosa di simile (le distro adottano nomi diversi  per questa partizione) e se necessario specificare il mountpoint (se non viene richiesto nulla/non trovate tra i mountpoit qualcosa che rimanda a “EFI”  vivete sereni, ci penserà l’installer)


Parentesi per distro “hardned”

Se il vostro cuore batte per distribuzioni più complesse (quello che scrivo è valido su arch  e su gentoo a patto di utilizzare lo stesso nome per il kernel) avete una possibilità in più, scegliere come avviarle.

Uefi avvia un binario, che sia un kernel o un bootloader a lui non cambia niente.

Detto questo, perchè avere qualcosa in più, che non vi serve a nulla ( e qua  nella testa di chi usa arch o gentoo ed è votato al minimalismo  avrà fatto scattare una molla !) o rallenta il boot se posso usare uefi per lanciare il kernel?

la procedura di installazione è grossomodo la stessa, ecco cosa serve :

  1. tabella delle partizioni gpt 
  2. una partizione extra che sarà la efi system partition ( cambiate id , se usate gdisk sarà ef00, controllate comunque nella lista quello giusto ) 
  3. formattate la partizione in fat32 e montatela su boot 

l’installazione procede come al solito, però non vi servirà un bootloader ma vi basterà efibootmgr.

Uefibootmgr è un tool userspace per lavorare sulle variabili uefi , vi basterà un comando  e il gioco sarà fatto :

 efibootmgr -d /dev/sdX -p Y -c -L "Nome-boot-entry" -l /path-to-kernel -u "root=/dev/sdxy rw kernel-options initrd=/path-to-initrd"

/dev/sdx= sarà il disco dove risiede la efi system partition
Y= il numero della partizione ( il conto comincia da 1, quindi la prima partizione sarà 1, la seconda 2 e così’ via)
root=/dev/sdxy = sarà la vostra root.

Così facendo istruirete il firmware  su cosa e come caricarlo, se vi servono opzioni del kernel rimpiazzate kernel options con cio che vi occorre .

 

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Come le distro gestiscono i repository 2 #magliettabianca

Seconda puntata della mini web serie di +Enrico Bastelli aka #magliettabianca dedicata a raccontare quello che tutti i pinguini ignorano ovvero come vengono gestiti i repository delle principali distro GNU/Linux.
In questa puntata vedremo all’opera di maintainers di Fedora, elementary OS, Chakra e Gentoo.
E mi raccomando, restate sintonizzati su questo canale che domani andrà in onda la terza puntata ancora inedita in Italia!

 

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Disponibile SystemRescueCd 4.0

François Dupoux ha annunciato il rilascio di SystemRescueCd 4.0 nuova release della famosa distribuzione live dedicata al ripristino di un sistema operativo Linux o Microsoft.

SystemRescueCd
SystemRescueCd è una distribuzione Linux, basata su Gentoo, sviluppata principalmente per fornire all’utente utili soluzioni per il backup e ripristino di un sistema operativo Linux o Microsoft. L’idea del progetto è fornire di tante utili applicazioni ci consentono di operare su un sistema operativo corrotto, consentendo all’utente di poter estrarre file importanti (anche erroneamente rimossi), operare sulle partizioni, ripristinare il bootloader o MBR in Microsoft e molto altro ancora. Tra le tante applicazioni e tool presenti in SystemRescueCd troviamo GParted per la gestione delle nostre partizioni, TestDisk / PhotoRec per recuperare file accidentalmente rimossi, Clam-AntiVirus per rimuovere eventuali virus, malware da Microsoft, strumenti per la rimozione sicura di file e molto altro ancora.

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Calculate Linux 13.11 disponibile per il download

Alexander Tratsevskiy ha annunciato il rilascio della nuova release 13.11 stabile di Calculate Linux famosa distribuzione basata su Gentoo.

Calculate Linux 13.11
Calculate Linux è una distribuzione rolling release che punta a fornire un completo sistema operativo stabile e sempre aggiornato per l’utilizzo dia nell’ambito domestico che professionale. Basata su Gentoo Linux include numerosi tool di configurazione oltre a disporre di 4 versioni: Calculate Linux Desktop (CLD), Calculate Directory Server (CDS), Calculate Linux Scratch (CLS) e Calculate Media Center (CMC). Gli sviluppatori del progetto Calculate Linux hanno da poco rilasciato la nuova versione 13.11, release che include svariati aggiornamenti e corregge diversi bug tra questi troviamo risolti alcuni problemi riguardanti il supporto per Uefi Secure Boot.

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Yarock si aggiorna alla versione 0.9.64, novità e download

Nuovo aggiornamento per Yarock l’ottimo player QT4 si aggiorna alla versione 0.9.64 includendo il supporto per Ubuntu / Kubuntu 13.10 Saucy e altre interessanti novità.

Yarock 0.9.64 in Ubuntu Linux
Yarock è un completo player audio multimediale, open source scritto in C++, che punta a fornire un mix tra il player Clementine e Amarok formando cosi un software abbastanza leggero e completo di svariate funzionalità accessibili da un’interfaccia grafica sviluppata per essere semplice e sopratutto intuitiva. Yarock è un player in grado di supportare al meglio qualsiasi tipologia di file audio presente sia sul pc (esempio mp3. flac, ogg ecc) che online con tanto di un’ottimo supporto per playlist (m3u, pls, ecC, xspf ecc) e servizi web come Tune-in Radio, Last-Fm, Shoucast e Icecast. Grazie al supporto per Mpris, Yarock fornisce un’ottima integrazione con Ubuntu e all’ambiente desktop Unity oltre ad includere la gestione da riga di comando grazie al quale potremo creare scorciatoie da tastiera dedicate oppure operare / avviare gestire il player da remoto ad esempio via SSH.

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KDE 4.10 è qui!

Preciso come un treno giapponese arriva quest’oggi il tanto atteso rilascio di KDE Software Compilation 4.10, la nuova versione del desktop environment del drago. KDE 4.10 porta notevoli miglioramenti dal punto di vista prestazionale e nella gestione generale. Il merito è in gran parte riconducibile alla riscrittura in Qt Quick di molti dei componenti del DE, benefici che si estendono anche i programmatori in quanto questo framework ne facilita il lavoro.
Visto il gran numero di novità preferisco lasciarvi il link all’annuncio in lingua italiana http://kde.org/announcements/4.10/index-it.php dove potrete scoprire le novità di questo rilascio.
Ora non vi resta che attendere il rilascio di KDE 4.10 nei repository stabili delle vostre distro. Non appena ci saranno novità per Kubuntu (la distro che uso attualmente) vi rilascerò le istruzioni su come aggiornare.
Nel frattempo lascio un link con le istruzioni su come aggiornare openSUSE a KDE 4.10.

 

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KDE 4.10 Screen Locker: personalizziamo la schermata di sblocco

Tante sono le piccole e grandi novità in arrivo con KDE 4.10 (che ricordo verrà rilasciato in versione stabile giorno 6 febbraio). Una di queste è la presenza di una nuova lock screen personalizzabile.
Scopriamola assieme!
Andiamo ad Impostazioni di sistema, Schermo e video ed infine Screen Locker

Una volta arrivate in questa schermata troveremo diverse opzioni. Di default la nuova lock screen è preimpostata su Blocco semplice.
Ecco come si presenta se impostata così:

la schermata di blocco presenta un aspetto sobrio e pulito. Trovate inoltre due tasti, il tasto Unlock (che potrete premere dopo aver immesso la vostra password) e il tasto Switch User che ci consentirà, qualora presenti più utenti sul PC di accedere ad un altro utente.

Sempre nella stessa schermata troviamo il tasto per lanciare una nuova sessione.
Ma veniamo all’altra novità della lockscreen ovvero la possibilità di cambiare lo sfondo e di aggiungere alcuni plamoidi.
Tornando infatti alla schermata di impostazione della lock screen e selezionando oggetti del desktop, configura avremo accesso alla schermata di personalizzazione.

Qui possiamo impostare i plasmoidi che vogliamo visualizzare nella schermata di blocco

oppure cambiare lo sfondo

Ecco un piccolo video

scusate per la scarsa qualità :P

 

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Minimal Clock, il piccolo plasmoide per avere l'ora sempre sul vostro desktop

Personalizzare il desktop si sa, è una delle attività preferite dai pinguini che fanno a gara a scambiarsi screen del proprio desktop ed eleggere quello più personalizzato (ogni riferimento a +Santiago San è puramente voluto :P).
Il plasmoide che vi voglio presentare si chiama Minimal Clock ed è stato da poco rilasciato su KDE-Look.org.
È installabile su KDE con la solita procedura che non sto qui a mostrarvi per non annoiarvi.

Come potete vedere è possibile personalizzarne il font e il colore per meglio adattarlo al vostro desktop nonché allo sfondo che usate.

Che dire, a me, me piace!

Vi lascio il link al blog dell’autore

 

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Tomahawk il player musicale definitivo multipiattaforma

Ritorna la rubrica delle segnalazioni programmi. In questi giorni mi sono messo alla ricerca di un player audio leggero, semplice da usare e potente da affiancare ad Amarok. Dopo una estenuante ricerca sono riuscito a trovare quello che stavo cercando ovvero Tomahawk!
Tomahawk è un player multi piattaforma che strizza l’occhio all’interfaccia grafica di iTunes.
La caratteristica principale di questo programma è la possibilità di interfacciarsi con vari servizi in modo da poterlo usare per riprodurre la propria musica ovunque tramite lo streaming, streaming possibile anche tramite YouTube. È infatti possibile, abilitando il plugin YouTube, di riprodurre l’audio dei video presenti sulla rete. L’altra chicca è la possibilità di condividere la nostra libreria musicale con i nostri amici presenti su Jabber, Google Chat e Twitter.
L’ultima versione stabile di Tomahawk è la 0.6 ed è possibile scaricarla per Windows e Mac a questo indirizzo http://www.tomahawk-player.org/download.html
Nella stessa pagina troverete le istruzioni su come installare Tomahawk su Linux Mint, Ubuntu, Fedora, openSUSE, Archlinux, Chakra, Gentoo e Exherbo (quest’ultima distro non chiedetemi cosa sia).
Visto che mi trovo riporto il procedimento per l’aggiunta del PPA Tomahawk Player su Ubuntu e derivate.
Da terminale date:

sudo add-apt-repository ppa:tomahawk/ppa

aggiornate

sudo apt-get update

ed installate con

sudo apt-get install tomahawk

Se volete qualcosa di sempre aggiornato potete far ricorso al PPA Blue-Shell Tomahawk che contiene le versioni daily sperimentali.

Se volete aggiungere questo PPA date:

sudo add-apt-repository ppa:blue-shell/tomahawk

aggiornate

sudo apt-get update

ed installate con

sudo apt-get install tomahawk

Personalmente (causa aggiornite) ho preferito installare la versione testing (anche perché è stabile quindi…).
Al primo avvio di Tomahawk troveremo una finestra che ci consentirà di configurare il programma.

Primo avvio di Tomahawk
Come potete vedere in questa schermata potremo aggiungere i vari servizi e account nonché andando alla voce Collezione aggiungere il percorso della nostra collezione musicale.
Io ho aggiunto il servizio YouTube 

Cliccando sulla chiavetta inglese sarà possibile personalizzare il servizio

Una volta aggiunti i servizi che preferiamo possiamo utilizzare il programma.
Andando alla voce La mia collezione potremo visualizzare i nostri file in locale (e non se avete associato un account esterno)

La mia collezione (su questo pc non ho molta musica)
Naturalmente potete cercare la musica presente sul vostro pc usando l’apposito campo di ricerca.
Quando riproduciamo un album ci verranno mostrate info relative al gruppo
Modalità riproduzione artista

Modalità riproduzione album

Interessante la funzione che ci consente di cercare artisti che fanno lo stesso genere e altri album.
Nel system tray troveremo l’iconcina di Tomahawk che ci permetterà di gestire l’ascolto della musica anche da li.

Come dicevo in apertura post è possibile tramite il plugin YouTube riprodurre la musica dalla rete senza averla sul pc.
Nel mio esempio ho cercato sopravviverò e mi sono goduto la canzone Sopravviverò della band foggiana Pseudofonia

Brano riprodotto in streaming da YouTube
Come avete potuto leggere sulla sinistra trovate la voce Classifiche. Questo servizio consente di visualizzare una serie di Classifiche online (di default sta quella di iTunes ma potremo scegliere fra Spotify, Last-fm, Ex.fm) divise anche per paesi e generi. Cliccandoci sopra potremo ascoltare il relativo brano sfruttando il database di YouTube.

Io mi sono innamorato di questo programma che non mi fa rimpiangere ne Amarok e ne Clementine.
Ah dimenticavo, il codice sorgente del programma è disponibile su Git all’indirizzo https://github.com/tomahawk-player/tomahawk

NOTA: Come fatto notare da bersil ad alcuni utenti Kubuntu potrebbe non funzionare correttamente il programma a causa. Questo bug è anche segnalato nella pagina di download ed è imputabile al backend audio predefinito. Per risolvere basterà installare da terminale

sudo apt-get install phonon-backend-vlc

Una volta fatto impostatelo come backend predefinito andando in Impostazioni di sistema, Multimedia, Phonon, Backend. Qui impostate come prima voce VLC (basta selezionarla e fare click su Aumenta priorità in modo da portarlo in alto)   

Una volta fatto applicate e riavviate la sessione.
Ora potete lanciare Tomhawk