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Red Hat guida l’adozione di OpenStack in Europa


Red Hat guida l’adozione di OpenStack in Europa

Aziende leader come Fastweb, Paddy Power Betfair e Produban scelgono Red Hat OpenStack Platform per raggiungere l’innovazione cloud

Milano, 27 aprile 2016
– Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la scelta compiuta da parte di aziende leader in Europa, come Fastweb, Paddy Power Betfair e Produban, di Red Hat OpenStack Platform come colonna portante delle loro iniziative cloud.

Come l’analista IDC ha evidenziato a inizio 2015, “man mano che le aziende europee entrano nella fase più critica dell’evoluzione verso la cosiddetta terza piattaforma, quella dell’innovazione, hanno necessità di tecnologie nuove e non troppo costose per rendere produttive le loro idee. In particolare, il desiderio di evitare vendor lock-in e ridurre i costi legati alle licenze software li spinge a prendere in esame OpenStack per la costruzione delle loro infrastrutture cloud.”[1] Secondo il 2016 Red Hat Customer Tech Outlook, nel corso del 2016 incrementeranno proof-of-concept (POC) e progetti OpenStack, con il 39 percento degli interpellati che prevede di implementare POC o progetti in produzione nel corso dell’anno.

Red Hat è leader in campo private e hybrid cloud, con soluzioni open source in grado di coprire i quattro principali ambiti del datacenter – dal bare metal e gli ambienti virtuali fino al cloud privato e pubblico. Red Hat è anche un fiero sostenitore e un importante fornitore di OpenStack – sia contribuendo alla community di OpenStack che offrendo ai clienti di livello enterprise una piattaforma OpenStack production-ready. Red Hat OpenStack Platform, soluzione Infrastructure-as-a-Service (IaaS) altamente scalabile e pronta per gli ambienti di produzione, si è affermata come piattaforma cloud open source di riferimento per un numero sempre maggiore di organizzazioni globali. Progettata insieme a Red Hat Enterprise Linux e sostenuta dal supporto Red Hat per l’intero suo ciclo di vita, Red Hat OpenSpack Platform rappresenta una base collaudata e realmente aperta per le implementazioni cloud.

In Europa, Red Hat sta vivendo un momento particolarmente positivo, evidenziato da diverse implementazioni in produzione, tra cui:
  • Fastweb, fornitore leader di telecomunicazioni in Italia, offre servizi ICT (information and communication technology) cloud di livello enterprise ad aziende italiane che non hanno le risorse interne necessarie per svilupparle e supportarle. Con la crescita nel numero dei suoi utenti, Fastweb ha dovuto migliorare le capacità self-service e di automazione, per soddisfare le necessità molto dinamiche dei clienti. Quindi, per rispondere alle richieste del mercato con un approccio agile e flessibile, Fastweb ha migrato a Red Hat OpenStack Platform. 
  • Paddy Power Betfair, tra le principali realtà di scommesse online e la più grande piattaforma di betting al mondo, ha costruito il suo successo sull’uso della tecnologia come vantaggio strategico per rivoluzionare il mercato delle scommesse. Il programma i2 di Paddy Power Betfair punta a creare una piattaforma private cloud completamente nuova per l’azienda, usando Red Hat OpenStack Platform e software-defined networking (SDN) per supportare l’erogazione continua di applicazioni da parte di Paddy Power Betfair. Con il suo nuovo cloud privato basato su OpenStack, Paddy Power Betfair può offrire una nuova infrastruttura di rete e di hosting basata sui principi IaaS, in grado di ospitare tutte le applicazioni di sviluppo, test e produzione e i relativi strumenti in un’unica location. Attraverso l’SDN, Paddy Power Betfair conferma di essere stato in grado di ridurre la propria dipendenza dagli apparati fisici e di semplificare le operazioni di rete, permettendo così di processare un volume più elevato di transazioni al secondo con un minore downtime dei server. 
  • Produban, società di servizi IT di Banco Santander, è specializzata nella progettazione continua e nella gestione di operazioni IT. Le attività globali di Produban riguardano 10 datacenter a supporto di tutte le attività del Gruppo, comprese quelle di Banco Santander SA, una delle più grandi banche d’Europa e del mondo per valore di mercato. A supporto dei suoi datacenter globali, Produban ha costruito un infrastruttura hybrid cloud basata su Red Hat OpenStack, Red Hat Ceph Storage, Red Hat CloudForms e sul software-defined networking di Nuage Networks, partner certificato di Red Hat. Produban ha anche implementato OpenShift Enterprise, piattaforma di sviluppo applicativo dei container firmata Red Hat, come soluzione Platform-as-a-Service (PaaS) di riferimento per lo sviluppo e l’implementazione delle su applicazioni enterprise banking. La nuova soluzione risponde alla necessitò di Produban di avere un open hybrid cloud che comprenda infrastruttura core (IaaS), DevOps (PaaS) e gestione multi-cloud, il tutto su un unico network virtuale sottostante. 
“Red Hat ha un impatto significativo sul marketplace globale, man mano che un numero sempre maggiore di aziende riconoscono i vantaggi di OpenStack”, spiega Radhesh Balakrishnan, general manager Open Stack di Red Hat. “E’ un piacere veder così tanti leader nei loro rispettivi mercati abbracciare la nostra vision di cloud computing attraverso implementazioni cloud, sia private che ibride, e speriamo di poter accrescere ulteriomente la comunità dei nostri clienti che condividono lo stesso successo con OpenStack”

“Abbiamo scelto Red Hat per la natura innovativa della sua tecnologia e per il suo approccio open source”, commenta Mirko Santocono, product manager Cloud Computing Services di Fastweb. “Abbiamo anche apprezzato la conoscenza e la fiducia che i nostri clienti pongono in OpenStack. Grazie a Red Hat, siamo stati in grado di creare una nuova fonte di vantaggio competitivo e abbiamo rafforzato la nostra posizione di leadership come cloud provider in Italia. Con Red Hat, siamo posizionati ottimamente per guidare l’innovazione sul nostro mercato”

“Il fattore primario che ha giustificato il nostro investimento su Red Hat è stato l’eccellente rapporto che si è instaurato tra le due aziende”, aggiunge Paul Cutter. CTO di Paddy Power Betfair. “Come azienda ci affidiamo a numerose tecnologie Red Hat, tra cui Red Hat Enterprise Linux, Red Hat OpenStack Platform e Red Hat Enterprise Virtualization. Il programma i2, reso possibile da OpenStack, rappresenta una componente fondamentale del nostro business, e riguarda milioni di clienti attivi ogni giorno.”

“L’implementazione IaaS che Red Hat OpenStack Platform ci ha permesso di realizzare, porta funzionalità di nuova generazione a Produban, consentendoci di raggiungere un livello superiore come fornitore di servizi IT”, conclude Juan Antonio de la Fuente Osuna, director Cloud Engineering di Digital@Produban. “E’ importante anche mettere in luce il ruolo significativo che Red Hat Consulting ha giocato sulla soluzione OpenStack, contribuendo alla realizzazione dell’architettura e collaborando con noi per installazione, aggiornamenti e finetuning, offrendoci anche workshop quando necessari.”

Risorse aggiuntive


● Learn more about Red Hat OpenStack Platform

Read other Red Hat customer success stories

[1] IDC, “OpenStack – Ready for Prime Time in Europe?,” disponibile su http://nordic.idc.com/eng/about-idc/press-center/60698-openstack-ready-for-prime-time-in-europe

 

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Red Hat potenzia le DevOps cloud-scale con Red Hat Cloud Suite e Red Hat OpenStack Platform


Red Hat potenzia le DevOps cloud-scale con Red Hat Cloud Suite e Red Hat OpenStack Platform

Le più recenti soluzioni hybrid cloud a marchio Red Hat offrono migliori gestione, sicurezza e prestazioni tramite l’integrazione con container Linux, Red Hat CloudForms e Red Hat Ceph Storage

Milano, 20 aprile 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale di soluzioni open source, ha annunciato la disponibilità di Red Hat Cloud Suite e Red Hat OpenStack Platform 8, aiutando ad avvicinare i team di sviluppo e operation in ambito cloud computing. Grazie ai nuovi prodotti, Red Hat offre uno stack hybrid cloud completo e integrato con una piattaforma container application (OpenShift by Red Hat), un’infrastruttura estremamente scalabile (Red Hat OpenStack Platform 8) e strumenti di gestione unificata (Red Hat CloudForms), tutti disponibili singolarmente o in un’unica soluzione facile da implementare con Red Hat Cloud Suite.

Un numero crescente di aziende sta realizzando cloud private[1] per disporre di un’infrastruttura moderna ed estremamente scalabile, pur mantenendo massimi sicurezza e controllo. Secondo il sondaggio Red Hat Global Customer Tech Outlook 2016 condotto sui clienti Red Hat, le implementazioni private cloud supereranno quelle pubbliche di 6 volte. In aggiunta, i team di sviluppo sono interessati a semplificare la creazione e l’implementazione di nuove applicazioni cloud native, mentre i responsabili IT desiderano soddisfare le richieste di business tramite l’automazione basata su cloud.

Le più recenti soluzioni cloud di Red Hat aiutano a cogliere queste esigenze attraverso la disponibilità di: 
  • Red Hat OpenStack Platform 8, la nuova versione della nota offerta OpenStack, aggiunge funzionalità di storage e gestione ottimizzate attraverso l’inclusione nativa di Red Hat Ceph Storage e Red Hat CloudForms rispettivamente. 
  • Red Hat Cloud Suite, un set pre-integrato di tecnologie cloud a marchio Red Hat che, per la prima volta, consente lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni cloud con l’inclusione di OpenShift by Red Hat, oltre a un’infrastruttura estremamente scalabile e alla gestione unificata. 
Le soluzioni private cloud basate su OpenStack di Red Hat rappresentano la base per soddisfare le esigenze di produzione delle aziende moderne, associando gestione e infrastruttura estremamente scalabili con la produttività degli sviluppatori, supportata da un vasto ecosistema di fornitori hardware e software certificati. Disponibile come piattaforma singola con Red Hat OpenStack Platform o come offerta integrata tramite Red Hat Cloud Suite, le soluzioni cloud di Red Hat aiutano i clienti a realizzare ambienti IaaS scalabili e fault-tolerant.

Red Hat OpenStack Platform 8
Alla base dell’offerta hybrid cloud di Red Hat c’è la piattaforma Red Hat OpenStack 8, la più recente versione della scalabile piattaforma IaaS basata sulla release “Liberty” della comunità OpenStack, una soluzione co-ingegnerizzata che integra Red Hat Enterprise Linux con la tecnologia OpenStack di Red Hat per dare vita a una piattaforma cloud production-ready. Red Hat OpenStack Platform sta divenendo lo standard per le implementazioni OpenStack su larga scala. Centinaia di installazioni in produzione e un numero ancora maggiore di progetti è in via di sviluppo e, nel settore delle telecomunicazioni e dell’IT, un ambio ecosistema di leader di mercato si affolla su Red Hat OpenStack Platform per le avanzate implementazioni NFV (network functions virtualiztion) e SDN (software defined networking).

Con il debutto di Red Hat OpenStack Platform 8, l’offerta OpenStack nativa dell’azienda oggi comprende: 
  • Aggiornamenti e upgrade automatizzati: componente di Red Hat OpenStack Platform Director 8, effettua automaticamente gli aggiornamenti necessari sia ai servizi OpenStack, sia allo strumento director, aiutando a fornire un cloud OpenStack stabile con un downtime minimo. 
  • Gestione di workload e infrastruttura: si avvale di Red Hat CloudForms per la gestione operativa e del ciclo di vita di workload e infrastruttura OpenStack. Al di là della gestione dell’infrastruttura e dei controller node OpenStack, i clienti possono oggi amministrare anche carichi di lavoro virtuali Linux e Windows su OpenStack, incluso il controllo di ciclo di vita, monitoraggio, reporting, orchestrazione, governance e policy. 
  • Storage software-defined: Red Hat Ceph Storage, la scalabile soluzione storage definita dal software di Red Hat, è oggi compresa nella piattaforma Red Hat OpenStack e offre 64 terabyte di storage file, a oggetti e blocchi. La più diffusa soluzione storage per cloud OpenStack[2] fornisce un’unica ed efficace piattaforma per supportare le crescenti esigenze storage di cloud basate su OpenStack. 
  • Anteprima telco: la versione 8 aggiunge svariate funzionalità tecnologiche critiche volte a migliorare le network virtualization functions. Con questa release assicura una latenza prevedibile con KVM real-time, migliori prestazioni I/O di rete con OpenvSwitch DPDK-accelerated, e un plugin di rete OpenDaylight per coloro che desiderano realizzare una rete software-defined. 
Red Hat Cloud Suite
Disponibile da oggi, Red Hat Cloud Suite associa la nota container application platform OpenShift Enterprise con un’infrastruttura cloud scalabile con Red Hat OpenStack Platform, e un framework di gestione con Red Hat CloudForms. Red Hat Cloud Suite abilita gli utenti ad accelerare nuovi servizi cloud-based per private cloud e per lo sviluppo applicativo e per ottimizzare i workload esistenti tramite migliori virtualizzazione e prestazioni. In questo modo si realizza un ambiente cloud moderno in cui i team di application delivery possono focalizzarsi su sviluppo, testing, e implementazioni con soluzioni microservice containerizzate cloud-based, mantenendo controllo e visibilità.

Gli altri prodotti in Red Hat Cloud Suite assicurano ulteriori funzionalità di management e infrastruttura, tra cui:
  • Un’esperienza di gestione unificata ed eterogenea che comprende operation e lifecycle management, self-service, e monitoraggio dell’infrastruttura. Questi potenti strumenti di gestione forniti da Red Hat Satellite assicurano aggiornamenti costanti per deployment, configurazione, patch e subscription management. Un nuovo catalogo self-service comprende la gestione completa di lifecycle, operation e aspetti finanziari dei servizi implementati dai clienti.
  • Il monitoraggio dell’infrastruttura con risk management e analytics; raccolta proattiva di analisi che permettono ai clienti di gestire rischi tecnici prima che impattino l’operatività. Red Hat Insights, un nuovo servizio di operations management, offre capacità di monitoraggio che abbracciano Red Hat OpenStack Platform, Red Hat CloudForms e Red Hat Satellite.
  • Sviluppo applicativo e portabilità integrate, che consentono agli utenti di realizzare e implementare applicazioni in un ambiente open source familiare, basato su container con OpenShift Enterprise by Red Hat. I container Linux basati su formato Docker dipendono dallo stesso kernel del sistema operativo, riducendo l’uso di risorse e aumentando la portabilità. L’orchestrazione container Kubernetes-based all’interno della Red Hat Cloud Suite garantisce inoltre che gli operatori possano gestire i loro Linux container come sistema singolo. Software-defined storage aperto e scalabile, con Red Hat Ceph Storage quale parte di Red Hat OpenStack Platform 8.
“I cloud private basati su OpenStack stanno rapidamente diventando lo standard nell’enterprise computing, ma richiedono un valido ecosistema di tecnologie, servizi e hardware per aiutare le organizzazioni a realizzarne il reale potenziale. Red Hat OpenStack Platform 8 e Red Hat Cloud Suite mostrano la potenza dell’innovazione aperta di Red Hat, con soluzioni in grado di indirizzare praticamente qualunque scenario di implementazione private cloud, fornendo al tempo stesso una semplice piattaforma di sviluppo applicativo cloud-native associata ai controlli enterprise-level necessari per la gestione del cloud e una maggiore sicurezza”, afferma Tim Yeaton, senior vice president, Infrastructure Business, Red Hat.


[1] IDC, “IDC Forecasts Worldwide Cloud IT Infrastructure Market to Grow 24% Year Over Year in 2015, Driven by Public Cloud Datacenter Expansion,” disponibile all’indirizzo http://www.idc.com/getdoc.jsp?containerId=prUS25946315

[2] OpenStack User Survey, ottobre 2015, disponibile all’https://drive.google.com/a/redhat.com/file/d/0B4vq3W3Lm2-4RWszZlBqVmxfWWs/view

 

 

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Visualizzare il meteo nel terminale su Ubuntu

Gli strumenti offerti dagli ambienti desktop dedicati ai sistemi operativi Linux-based sono davvero numerosi, tuttavia visualizzare il meteo nel terminale ha sempre il suo fascino, soprattutto se per farlo basta un solo comando.  E quel comando ce lo offrono l’applicazione Wego ed il servizio web companion wttr: in particolare, grazie a curl, potremo sfruttare quest’ultimo per visualizzare il […]

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Red Hat annuncia i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’anno fiscale 2016


Red Hat annuncia i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’anno fiscale 2016

  • Fatturato trimestrale a $544 milioni, +17% rispetto all’anno precedente, quello annuale raggiunge i $2,05 miliardi, in aumento del 15% 
  • Fatturato derivante dalle sottoscrizioni a $480 milioni, +18% rispetto all’anno passato; quello annuale è pari a $1,80 miliardi, in crescita del 16% 
  • Fatturato derivante dalle sottoscrizioni legate a sviluppo applicativo e altre tecnologie emergenti a $89 milioni nel trimestre, in aumento del 38%, fatturato annuale derivante dalle sottoscrizioni legate a sviluppo applicativo e altre tecnologie emergenti a $323 milioni, in aumento del 37% 
  • Flusso di cassa operativo del trimestre a $247 milioni, in aumento del 14% anno su anno, flusso di cassa operativo annuale a $716 milioni, +15% 
  • Fatturato differito a fine anno pari a $1,72 miliardi, in aumento del 16% 

Milano, 23 marzo 2016 - Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e all’anno fiscale 2016, terminato il 29 febbraio 2016. 

“La sempre maggiore adozione di infrastrutture cloud ibride e tecnologie open source da parte delle aziende ci ha portato risultati particolarmente positivi. Questo trimestre si è rivelato il cinquantaseiesimo consecutivo di crescita, contribuendo a un risultato realmente storico per Red Hat, il superamento dei 2 miliardi di dollari di fatturato complessivo in un anno”, commenta Jim Whitehurst, President e Chief Executive Officer di Red Hat. “I clienti richiedono tecnologie in grado di modernizzare lo sviluppo, l’implementazione e la gestione del ciclo di vota delle applicazioni in ambienti cloud ibridi. In molti si affidano a Red Hat per le piattaforme infrastrutturali e di sviluppo applicativo, per operare i loro ambienti applicativi aziendali in modo coerente e affidabile su ambienti fisici, virtuali, di cloud pubblico e privato.”

“Il quarto trimestre ha chiuso l’anno in modo eccellente, con risultati superiori alle nostre stesse indicazioni. Abbiamo mantenuto livelli ottimali di execution del corso dell’anno fiscale, cosa che ha portato a una crescita del fatturato in valuta costante superiore al 20% in ogni singolo trimestre. Questa performance ci ha portato anche un backlog senza precedenti, pari a $2,13 miliardi, superiore del 15% rispetto allo scorso anno, cosa che ci consente di guardare con fiducia ai prossimi sviluppi di fatturato”, aggiunge Frank Calderoni, Executive Vice President Operations e Chief Financial Officer di Red Hat. “Il momento particolarmente positivo del nostro business ha portato anche un flusso di cassa annuale di $716 milioni, in crescita del 15%, per il quinto anno consecutivo con un margine di flusso di cassa operativo circa al 35%.


Fatturato:

Il fatturato totale del trimestre è stato di $544 milioni, in crescita del 17% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (del 21% a valuta costante). Il fatturato legato alle sottoscrizioni di $480 milioni, in aumento del 18% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno (del 22% a valuta costante). Il fatturato legato alle sottoscrizioni ha rappresentato l’88% del fatturato complessivo.

Per l’intero anno fiscale 2016, il fatturato totale è stato di $2,05 miliardi, in crescita del 15% anno-su-anno (21% a valuta costante), mentre quello legato alle sottoscrizioni si è attestato sui $1,80 miliardi, +16% rispetto al 2015 (+22% a valuta costante). Anche per quanto riguarda l’intero anno, il fatturato legato alle sottoscrizioni ha rappresentato l’88% del fatturato complessivo.

Analisi del fatturato derivante dalle sottoscrizioni:

Il fatturato legato all’offerta di infrastruttura è stato di $391 milioni nel corso del trimestre, in aumento del 15% rispetto allo scorso anno (del 18% a valuta costante). Il fatturato derivante dallo sviluppo applicativo e altre tecnologie emergenti è stato di $89 milioni, in aumento del 38% (43% a valuta costante).

Nel corso dell’intero anno fiscale, il fatturato legato all’offerta di infrastruttura è stato pari a $1,48 miliardi, in aumento del 12% rispetto allo scorso anno (del 18% a valuta costante). Il fatturato annuale legato allo sviluppo applicativo e alle tecnologie emergenti è stato di $323 milioni, in aumento del 37% (46% a valuta costante). 

Utile di esercizio:

L’utile d’esercizio GAAP per il quarto trimestre è stato di $72 milioni, in crescita del 6% rispetto all’anno passato. Dopo compensazioni azionarie e ammortamenti e costi di transazione relativi a combinazioni di business, l’utile d’esercizio non-GAAP per il trimestre è stato di $124 milioni, in aumento del 13%. Nel trimestre, il margine operativo GAAP è stato del 13,2%, il margine operativo non-GAAP del 22,9%.

L’utile d’esercizio GAAP per l’intero anno fiscale è stato di $288 milioni, in crescita del 15% rispetto all’anno passato. Dopo compensazioni azionarie e ammortamenti e costi di transazione relativi a combinazioni di business, l’utile d’esercizio non-GAAP per l’anno è stato di $484 milioni, in aumento del 16%. Nel corso dell’anno fiscale, il margine operativo GAAP è stato del 14%, il margine operativo non-GAAP del 23,6%.

Utile netto:

L’utile netto GAAP per il trimestre è stato di $53 milioni, pari a $0,29 per azione, rispetto ai $48 milioni, pari a $0,26 per azione, registrati nel trimestre precedente. L’utile netto compensato non-GAAP per il trimestre è stato di $97 milioni, pari a $0,52 per azione, dopo compensazioni azionarie e ammortamenti. Questo dato si rapporta a un utile netto compensato non-GAAP di $81 milioni, pari a $0,43 per azione, registrato nello stesso trimestre dell’anno passato. 

L’utile netto GAAP per l’intero anno è stato di $199 milioni, pari a $1,07 per azione, rispetto ai $180 milioni, pari a $0,95 per azione, registrati nell’anno precedente. L’utile netto compensato non-GAAP per il 2015 è stato di $355 milioni, pari a $1,91 per azione, dopo compensazioni azionarie e ammortamenti. Questo dato si rapporta a un utile netto compensato non-GAAP di $303 milioni, pari a $1,60 per azione, registrato lo scorso anno. 

Flusso e disponibilità di cassa:

Il flusso di cassa operativo ha raggiunto i $247 milioni nel trimestre, in aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Nell’intero anno fiscale, il flusso di cassa operativo è stato di $716 milioni, in aumento del 15% rispetto al passato anno fiscale. Tra contanti ed investimenti convertibili l’azienda vantava al 29 febbraio 2016 una liquidità di $2 miliardi.

Fatturato differito e backlog:

Il backlog per l’anno fiscale 2016 ha superato i $2,13 miliardi, in crescita del 15% rispetto allo scorso anno. Alla fine dell’anno fiscale, il fatturato differito complessivo dell’azienda è stato di $1,72 miliardi, in aumento del 16% rispetto allo scorso anno. L’impatto negativo dovuto alle fluttuazioni valutarie delle divise estere è stimato in $21 milioni anno su anno.

 

 

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Red Hat Enterprise Virtualization 3.6 migliora prestazioni, scalabilità e sicurezza per workload Linux ad alte prestazioni


Red Hat Enterprise Virtualization 3.6 migliora prestazioni, scalabilità e sicurezza per workload Linux ad alte prestazioni

La più recente release crea un percorso più semplice e conveniente per gli utenti che arrivano da workload vSphere


Milano, 15 marzo 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Enterprise Virtualization 3.6. La nuova versione della soluzione di virtualizzazione Red Hat basata su KVM migliora prestazioni, scalabilità e sicurezza per workload Linux intensivi. Aggiorna anche gli strumenti di gestione e di user experience per contribuire a ridurre costi e tempi di migrazione da VMware, eliminando la necessità di acquistare un tool di migrazione di terze parti. Abbattendo i costi e la complessità di gestione delle soluzioni proprietarie di virtualizzazione, Red Hat Enterprise Virtualization affronta una problematica comune alle aziende clienti.

Personalizzato per estesi ambienti di elaborazione, quali implementazioni SAP e Oracle, oltre che per workstation dedicate alla computazione o alla grafica, Red Hat Enterprise Virtualization ha mostrato prestazioni superiori del 36% rispetto ad altre soluzioni di virtualizzazioni nel corso di test SPECvirt 2013. La nuova funzione PCI Device Assignment è pensata per accelerare workload ad alte prestazioni, come ad esempio CAD/CAM. Questo consente un passaggio diretto da device fisici a macchine virtuali, permettendo ad alcuni clienti di raggiungere prestazioni praticamente bare-metal su risorse critiche, riducendo la presenza eccessiva di costose workstation.

Altre innovazioni apportate a Red Hat Enterprise Virtualization 3.6 estendono la riconosciuta leadership di Red Hat in tema di scalabilità, prestazioni ed efficienza economica dei workload su macchine virtuali, con queste funzionalità:

Migliori prestazioni e scalabilità: 
  • Il supporto di memoria Hotplug offre la possibilità di estendere la memoria in modo dinamico, one-click, operando con l’infrastruttura sottostante per concedere all’applicazione memoria aggiuntiva all’istante, evitando ogni possibile interruzione del runtime applicativo. 
  • L’assegnazione dei dispositivi (PCI Device Assignment) consente agli amministratori di assegnare direttamente un adattatore o device fisico a una determinata macchina virtuale, ottenendo così prestazioni praticamente bare-metal per processi elaborativi ad elevato utilizzo di risorse grafiche o di rete. 

Aggiornamenti di sicurezza e Risk management 
  • Host Update Manager: ottimizza il processo di rilascio delle patch nell’intero ambiente virtuale grazie all’integrazione con Red Hat Satellite, soluzione di systems management usata dalla metà dei clienti di Red Hat Enterprise Virtualization. 
  • Object Health Status: offre visibilità sugli eventi esterni al sistema, come possibili problemi di prestazioni legate a storage, CPU, server o hard disk, attraverso l’interfaccia di Red Hat Enterprise Virtualization. Questa funzione avvisa gli amministratori di eventi che possono fermare o comunque impattare negativamente sulle prestazioni delle macchine virtuali, in modo che questi possano gestire preventivamente il rischio e il potenziale downtime. 

Più semplice migrazione da VMware 
  • Integrazione virtual machine-to-virtual machine (Virt-v2v): Consente ai clienti di identificare workload critici da trasferire su Red Hat Enterprise Virtualization, connettendosi direttamente a vCenter e migrando i carichi di lavoro attraverso semplici passaggi click-through. Questa strategia selettiva di workload migration può abbassare sensibilmente i costi totali di virtualizzazione e migliorare le prestazioni di workload Linux critici, senza la necessità di dover eliminare e rimpiazzare. 

Migliorando ulteriormente rispetto alle release precedenti, Red Hat Enterprise Virtualization 3.6 fornisce ai clienti il layer infrastrutturale per trasferire i loro workload su container o nel cloud. Si integra anche con la piattaforma di hybrid cloud management Red Hat CloudForms, per gestire ambienti eterogenei su infrastrutture eterogenee e distribuite su cloud, hypervisor, container differenti, oltre che tradizionali.

“Red Hat ha migliorato la sua piattaforma di virtualizzazione per offrire vantaggi alle organizzazioni che pensano di adottare un modello di IT bimodale”, spiega Gunnar Hellekson, director of Product Management, Red Hat Enterprise Virtualization, Red Hat Enterprise Linux and Red Hat Atomic, Red Hat. “La migrazione semplificata dei workload introdotta in questa nuova release di Red Hat Enterprise Virtualization consente agli utenti di combinare gli investimenti esistenti ed allontanarsi da una piattaforma di virtualizzazione completamente proprietaria, per adottare una strategia multi-hypervisor.”

"Le soluzioni SAP per il mercato banking richiedono livelli di performance particolarmente elevati”, commenta Michael Klüsener, head of SAP Services, Finanz Informatik Technologie Service. “La combinazione tra Red Hat Enterprise Virtualization e la piattaforma Cisco UCS ci permette di offrire ai fornitori di servizi finanziari un ambiente SAP nel cloud altamente disponibile, scalabile e sicuro, per aiutare gli utenti a ridurre significativamente i loro costi operativi,”

"Red Hat Enterprise Virtualization ci ha fornito la flessibilità necessaria per offrire servizi cloud e 4G estremamente affidabili e scalabili in Malesia”, conclude Wing K. Lee, Chief Executive Officer, YTL Communications. “Come leader nell’offerta nazionale di servizi 4G, ci attendiamo che Red Hat Enterprise Virtualization continui a permetterci di offrire ai nostri clienti un’esperienza unica e senza paragoni, andando verso nuovi servizi 4G per supportare il progresso del Paese e chiudere il digital divide.” 

Disponibilità
Red Hat Enterprise Virtualization 3.6 è disponibile come piattaforma standalone, in modo integrato insieme a Red Hat Enterprise Linux, e all’interno di una soluzione completa chiamata Red Hat Cloud Infrastructure. I clienti attuali possono passare alla nuova versione di Red Hat Enterprise Virtualization 3.6 attraverso il Red Hat Customer Portal.

Risorse aggiuntive
Ulteriori informazioni su Red Hat Enterprise Virtualization 3.6.

 

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Red Hat e Amdocs collaborano per fornire soluzioni innovative ai Communication Service Providers


Red Hat e Amdocs collaborano per fornire soluzioni innovative ai Communication Service Providers

Amdocs userà la piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack nel proprio Network Cloud Service Orchestrator per NFV


Barcellona – Mobile World Congress, 24 febbraio 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia che Amdocs, azienda leader nella fornitura di soluzioni di customer experience, ha integrato la piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack con Amdocs Network Cloud Service Orchestrator – una soluzione aperta, gestita da catalogo e indipendente dalle soluzioni proprietarie in cui si integra, per la gestione delle transizioni dei sistemi dei fornitori di servizi di comunicazioni (CSP) da reti fisiche ad ambienti Cloud.

Utilizzando la piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack, Amdocs Network Cloud Service Orchestrator offre una soluzione completa per l’orchestrazione dei servizi di telecomunicazioni in ambienti basati su software. Abilitando la continua progettazione, la creazione di istanze e l’assicurazione di servizi di rete complessi che comprendono funzioni di rete virtuali, la soluzione consente di operare con agilità e dà ai CSP la capacità di introdurre nuovi servizi, rispondendo rapidamente alle esigenze dei clienti e facendo fronte alle pressioni del mercato. Con questa soluzione open-source, i CSP possono rapidamente installare funzioni virtuali di rete (VNF) di diversi vendor e offrire ai clienti servizi end-to-end multi-vendor e multi-operation.

“OpenStack è diventata di fatto la “lingua franca” per le prove NFV in tutto il mondo e siamo entusiasti di estendere la nostra collaborazione con Amdocs per rispondere alle esigenze dei CSP che vogliono offrire servizi di rete e aziendali più convenienti nel cloud”, commenta Radhesh Balakrishnan, general manager, OpenStack, di Red Hat. “Amdocs Network Cloud Service Orchestrator basato sulla piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack offre ai service provider la scelta e la capacità di mettere in opera i loro servizi più rapidamente, aiutandoli a rimanere competitivi in un mercato in costante evoluzione”.

Amdocs ha scelto Red Hat in virtù della sua leadership nell’open source e perché la piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack è emersa come leader tra le piattaforme cloud per le NFV. Amdocs fa affidamento su Red Hat in quanto partner che offre piattaforme stabili, caratteristiche di sicurezza e competenze di supporto globale in grado di fornire le prestazioni, la scalabilità e i requisiti di installazione per le operazioni di un provider telefonico, tutte caratteristiche fondamentali per la trasformazione delle infrastrutture dei CSP in servizi basati sul Cloud.

“Utilizzare l’automazione del software e l’orchestrazione, i CSP possono offrire servizi più agili, operativamente efficienti e innovativi”, ha dichiarato Ann Hatchell, head of Marketing for Network, di Amdocs. “Soluzioni aperte quali la piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack accelerano a loro volta l’innovazione evitando le problematiche associate al vendor lock-in. Red Hat è un partner primario nell’ecosistema Amdocs Network Cloud con una soluzione aperta che rinforza l’offerta indipendente dai vendor di Amdocs Network Cloud Service Orchestrator. Il nostro rapporto con Red Hat mostra una stretta collaborazione per la produzione di soluzioni congiunte a supporto dei nostri clienti nella transizione verso reti di nuova generazione”.

Amdocs Network Cloud Service Orchestrator con Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform è stato sottoposto a diverse prove di laboratorio da parte di società di telecomunicazione di tutto il mondo, con numerosi casi d’uso con molteplici vendor, compreso il CPE (customer premises equipment) virtuale, l’EPC (evolved packet core) virtuale e l’IMS (IP Multimedia Subsystem) virtuale.

Red Hat, leader nel rendere le tecnologie più sicure e più facilmente utilizzabili per applicazioni business-critical, fornisce piattaforme cloud e di virtualizzazione che stanno emergendo come soluzioni leader per gli NFV. Red Hat Enterprise Linux, compreso l’hypervisor ad alte prestazioni per le Kernel-based Virtual Machine (KVM), rappresenta una fondazione più stabile, sicura e affidabile per i sistemi operativi. Sviluppata congiuntamente con Red Hat Enterprise Linux e con il supporto del ciclo di vita di Red Hat, la piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack offre una fondazione collaudata per le installazioni NFV ed è utilizzata dalle società di telecomunicazioni, dagli Internet Service Provider (ISP) e dai fornitori di hosting nel cloud pubblico per le loro installazioni cloud più avanzate. Red Hat offre inoltre servizi professionali per aiutare i clienti a pianificare, progettare, implementare e gestire ambienti di rete virtualizzati. Con questi servizi le aziende possono creare infrastrutture stabili e sicure in tempi rapidi, e imparare a farle funzionare con la massima efficacia ed efficienza.

Risorse aggiuntive 

 

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OpenShift di Red Hat si aggiudica per il secondo anno consecutivo il premio InfoWorld Technology of the Year

OpenShift di Red Hat si aggiudica per il secondo anno consecutivo il premio InfoWorld Technology of the Year

La piattaforma applicativa container di Red Hat è stata riconosciuta tra i migliori strumenti e tecnologie dell’anno per il suo ampio assortimento di database, linguaggi e stack applicativi


Milano, 10 febbraio 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale di soluzioni open source, ha annunciato che OpenShift, la sua offerta di piattaforma applicativa per il cloud, ha ricevuto per il secondo anno consecutivo l’Infoworld Technology of the Year award. Questo premio annuale riconosce i prodotti migliori e più innovativi nel panorama IT, selezionati dai redattori dell’InfoWorld Test Center di IDG. I vincitori vengono scelti tra i prodotti testati da InfoWorld nel corso dell’anno. Per la seconda volta consecutiva, OpenShift è l’unica offerta di piattaforma applicativa cloud ad aggiudicarsi questo premio.


Nel 2015, OpenShift ha registrato importanti successi, con l’introduzione di OpenShift Enterprise 3, la prima piattaforma applicativa container web-scale di taglio enterprise, che unisce le funzionalità avanzate di container Linux in formato Docker, orchestrazione Kubernetes e Red Hat Enterprise Linux 7. Sono numerose e rilevanti le realtà aziendali di tutto il mondo che si avvalgono di OpenShift per costruire cloud interni, alimentare applicazioni on-line di tutte le dimensioni, e migliorare l’efficienza delle loro operazioni, tra cui l’e-commerce alimentare svizzero LeShop, l’agenzia statunitense di valutazione del credito FICO e l’istituzione finanziaria norvegese VPS. Anche Amadeus, provider tecnologico globale del mondo travel, ha costruito una piattaforma cloud self-service automatizzata grazie a OpenShift Enterprise. 


Nei primi mesi del 2015, Red Hat ha presentato la community OpenShift Commons, ampliando la solida comunità open source di OpenShift verso un più ampio network di community tecnologiche, organizzazioni e partner di ecosistema, tutti focalizzati sul modello open source e sull’innovazione delle piattaforme applicative. Già nel mese di giugno, OpenShift Commons aveva triplicato la sua base di iscritti che ora accoglie più di 170 tra clienti, collaboratori, partner e fornitori di servizi. Lo scorso dicembre, Red Hat ha ampliato la proprie presenza nel cloud pubblico con il lancio di OpenShift Dedicated, pensato appositamente per le realtà IT enterprise che scelgono il cloud pubblico. Poco dopo la sua presentazione, la piattaforma OpenShift Dedicated ha esteso il suo accesso cloud pubblico a Google Cloud Platform, offrendo ai clienti migliore supporto per gli investimenti già effettuati su Kubernetes e OpenShift, oltre ai robusti servizi offerti da Google Cloud Platform.


“Siamo davvero entusiasti di essere stati riconosciuti prodotto dell’anno da parte di InfoWorld per il secondo anno consecutivo. Le integrazioni che abbiamo portato alla piattaforma OpenShift da quando è entrata nella nostra offerta nel 2015, hanno permesso alle aziende clienti di potenziare ulteriormente le loro implementazioni, con accesso ad alcune delle più recenti tecnologie di container e orchestrazione. Non vediamo l’ora di vedere come i nostri clienti trarranno vantaggio dalle nuove offerte di accesso al cloud pubblico di OpenShift”, ha dichiarato Ashesh Badani, vice president e general manager OpenShift di Red Hat

 

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OpenShift di Red Hat si aggiudica per il secondo anno consecutivo il premio InfoWorld Technology of the Year

OpenShift di Red Hat si aggiudica per il secondo anno consecutivo il premio InfoWorld Technology of the Year

La piattaforma applicativa container di Red Hat è stata riconosciuta tra i migliori strumenti e tecnologie dell’anno per il suo ampio assortimento di database, linguaggi e stack applicativi


Milano, 10 febbraio 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale di soluzioni open source, ha annunciato che OpenShift, la sua offerta di piattaforma applicativa per il cloud, ha ricevuto per il secondo anno consecutivo l’Infoworld Technology of the Year award. Questo premio annuale riconosce i prodotti migliori e più innovativi nel panorama IT, selezionati dai redattori dell’InfoWorld Test Center di IDG. I vincitori vengono scelti tra i prodotti testati da InfoWorld nel corso dell’anno. Per la seconda volta consecutiva, OpenShift è l’unica offerta di piattaforma applicativa cloud ad aggiudicarsi questo premio.


Nel 2015, OpenShift ha registrato importanti successi, con l’introduzione di OpenShift Enterprise 3, la prima piattaforma applicativa container web-scale di taglio enterprise, che unisce le funzionalità avanzate di container Linux in formato Docker, orchestrazione Kubernetes e Red Hat Enterprise Linux 7. Sono numerose e rilevanti le realtà aziendali di tutto il mondo che si avvalgono di OpenShift per costruire cloud interni, alimentare applicazioni on-line di tutte le dimensioni, e migliorare l’efficienza delle loro operazioni, tra cui l’e-commerce alimentare svizzero LeShop, l’agenzia statunitense di valutazione del credito FICO e l’istituzione finanziaria norvegese VPS. Anche Amadeus, provider tecnologico globale del mondo travel, ha costruito una piattaforma cloud self-service automatizzata grazie a OpenShift Enterprise. 


Nei primi mesi del 2015, Red Hat ha presentato la community OpenShift Commons, ampliando la solida comunità open source di OpenShift verso un più ampio network di community tecnologiche, organizzazioni e partner di ecosistema, tutti focalizzati sul modello open source e sull’innovazione delle piattaforme applicative. Già nel mese di giugno, OpenShift Commons aveva triplicato la sua base di iscritti che ora accoglie più di 170 tra clienti, collaboratori, partner e fornitori di servizi. Lo scorso dicembre, Red Hat ha ampliato la proprie presenza nel cloud pubblico con il lancio di OpenShift Dedicated, pensato appositamente per le realtà IT enterprise che scelgono il cloud pubblico. Poco dopo la sua presentazione, la piattaforma OpenShift Dedicated ha esteso il suo accesso cloud pubblico a Google Cloud Platform, offrendo ai clienti migliore supporto per gli investimenti già effettuati su Kubernetes e OpenShift, oltre ai robusti servizi offerti da Google Cloud Platform.


“Siamo davvero entusiasti di essere stati riconosciuti prodotto dell’anno da parte di InfoWorld per il secondo anno consecutivo. Le integrazioni che abbiamo portato alla piattaforma OpenShift da quando è entrata nella nostra offerta nel 2015, hanno permesso alle aziende clienti di potenziare ulteriormente le loro implementazioni, con accesso ad alcune delle più recenti tecnologie di container e orchestrazione. Non vediamo l’ora di vedere come i nostri clienti trarranno vantaggio dalle nuove offerte di accesso al cloud pubblico di OpenShift”, ha dichiarato Ashesh Badani, vice president e general manager OpenShift di Red Hat