Category archives: Red Hat

 

 

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Red Hat annuncia Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7

Red Hat annuncia Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7

Il nuovo tool director rende più semplice l’installazione e la gestione delle attività quotidiane

Milano, 5 agosto 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7, che presenta un nuovo tool di installazione e gestione che semplifica l’installazione e le operazioni quotidiane di gestione, oltre a gettare le basi per gli aggiornamenti e gli upgrade per le versioni successive.
Radhesh Balakrishnan, general manager, OpenStack, Red Hat, ha dichiarato: “Abbiamo alzato gli standard dell’OpenStack production-ready con Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7. Con la crescente adozione di OpenStack, siamo entusiasti di poter affrontare la necessità di ridurre i tempi di sviluppo di soluzioni complete grazie a un approccio aperto che consente installazioni automatizzate e la gestione dei cicli di vita delle infrastrutture”. 
Basata sulla release comunitaria “Kilo” di OpenStack, Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform è una soluzione progettata in collaborazione che parte dalla collaudata base di Red Hat Enterprise Linux e si integra nella tecnologia Red Hat OpenStack per formare una piattafoma cloud pronta per essere messa in produzione. Questa combinazione risolve le dipendenze di OpenStack in ambiente Linux e fornisce una piattaforma altamente scalabile e fault-tolerant per costruire cloud sia privati che pubblici. Originariamente lanciata nel 2013, con questa nuova release Red Hat OpenStack Linux Platform giunge alla quinta versione, consolidando il successo mondiale su mercati verticali quali la pubblica amministrazione, il mercato finanziario e le telecomunicazioni. La versione 7 comprende diverse nuove caratteristiche mirate ad accelerare l’adozione di OpenStack. Tra queste:

  • Installazione e gestione semplificate – Gli operatori del cloud hanno oggi un mezzo più semplice per gestire la quotidianità delle operazioni e il provisioning delle risorse grazie al nuovo Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform director. Questo tool offre l’installazione semplificata e automatizzata nel cloud con un controllo dell’installazione su tutto il sistema. Inoltre, rende più semplice la gestione operativa quotidiana e il provisioning nel cloud, compreso il provisioning “ready-state” delle risorse bare-metal per semplificare il deployment e la riconversione dell’hardware in base alle necessità. Basato sul progetto aperto di OpenStack management TripleO, il nuovo director riunisce in sé molteplici tecnologie in modo da offrire un singolo, potente strumento che stabilisce anche una nuova base per l’orchestrazione live degli aggiornamenti di OpenStack per la versione 7 e le release successive. 
  • Carichi di lavoro tradizionali che richiedono alta disponibilità in OpenStack – Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7 semplifica la migrazione di applicazioni business-critical tradizionali che richiedono elevata disponibilità in OpenStack, introducendo l’alta disponibilità del compute host node grazie a servizi integrati e automatizzati di monitoraggio e failover presi da Red Hat Enterprise Linux. Questa nuova funzionalità effettua il monitoraggio degli host node e comprende la capacità di evacuare automaticamente le virtual machine dagli host, riavviando i carichi di lavoro su host alternativi a disposizione. 
  • Maggiore controllo della sicurezza – i clienti del settore Telco hanno a disposizione un controllo più capillare sulle porte di traffico di rete a livello virtual machine. Questo consente ai clienti di mantenere un maggiore livello di sicurezza sul cloud OpenStack, consentendo al contempo il traffico di funzione di rete virtualizzata (VNF) attraverso ciascuna virtual machine, come richiesto. La versione 7 introduce questa funzionalità attraverso i meccanismi di sicurezza delle porte Neutron modular layer 2 (ML2) e Open vSwitch (OVS) inclusi nella release Kilo. 
  • Flessibilità di rete – le nuove funzionalità di networking Neutron offrono maggiore flessibilità e una migliore ridondanza della rete. Gli operatori di rete godranno inoltre di numerosi miglioramenti sul protocollo IPv6, compresa la capacità di supportare il routing diretto tra i tenant e il gateway esterno. Inoltre, la versione 7 estende l’alta disponibilità ai router Neutron e migliora il monitoraggio e la reportistica del router per aiutare le operazioni di rete a mantenere l’operatività delle macchine. 
  • Backup incrementale – Gli amministratori di storage avranno a disposizione backup di storage di blocco più rapidi con il supporto di backup basati su snapshot. Con il supporto addizionale dei file di sistema NFS e POSIX, questo riduce notevolmente la quantità di storage e di tempo richiesti, grazie al fatto che viene solamente effettuato il backup delle variazioni incrementali avvenute dopo l’ultimo backup completo. 

Integrazione affidabile ed ecosistema 

Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform è sostenuta da uno dei più grandi ecosistemi OpenStack con più di 350 partner certificati per OpenStack compute, storage, networking, oltre alle applicazioni e i servizi degli independent software vendor (ISV). Questa rete di partner offre soluzioni che completano l’ampio supporto e la compatibilità fornite dall’ecosistema Red Hat Enterprise Linux. Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7 estende questa integrazione con i partner certificati, compreso il supporto per NetApp Data ONTAP, 7-mode, e E-Series, incluso il setup iniziale e la configurazione attraverso il nuovo director Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform. Inoltre, Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7 porta con sé il setup e l’installazione integrati dei server e client Red Hat Ceph Storage 1.3. Le licenze Red Hat Ceph Storage Server sono commercializzate separatamente da quelle per Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform.

 

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Red Hat annuncia Enterprise Linux 6.7

Red Hat combina stabilità e innovazione con la nuova versione di Red Hat Enterprise Linux 6

Red Hat Enterprise Linux 6.7 comprende nuove funzioni di sicurezza, il supporto di analisi operative di tipo collaborativo e un percorso verso un’infrastruttura applicativa basata su container per i carichi di lavoro preesistenti

Milano, 23 luglio 2015Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Had Enterprise Linux 6.7, la più recente versione della collaudata e prevedibile piattaforma Red Hat Enterprise Linux 6. Come base per grandi e complesse installazioni IT, Red Hat Enterprise Linux 6.7 offre nuove funzionalità che consentono di rinforzare la sicurezza dei sistemi, identificare e risolvere attivamente problemi legati all’IT, e adottare le più recenti tecnologie open source, ad esempio i container Linux, senza sacrificare la stabilità operativa.

“Red Hat Enterprise Linux è la stabile e prevedibile base per le installazioni IT business critical di tutto il mondo e Red Hat Enterprise Linux 6.7 parte da questa base per fornire nuove funzionalità e servizi”, ha dichiarato Jim Totton, Vicepresident e General Manager, Platforms Business Unit di Red Hat. “Inoltre, la disponibilità di un’immagine base Red Hat Enterprise Linux 6.7 consente alle imprese che adottano la piattaforma Red Hat Enterprise Linux 6 come standard di mantenere intatte le loro operazioni mentre effettuano la transizione verso un’infrastruttura di applicazioni container-based”.

Sicurezza dei sistemi
Grazie all’attenzione posta allo sviluppo di sistemi stabili e sicuri, Red Hat Enterprise Platform 6.7 aiuta a evitare le perdite di dati grazie al montaggio “read-only” di periferiche rimovibili. Inoltre Red Hat Enterprise Linux 6.7 comprende oggi il Workbench SCAP (Security Content Automation Process), uno stumento di semplice uso che funziona da scanner SCAP e fornisce funzionalità SCAP personalizzate. Basato sulla funzionalità SCAP già esistente in Red Hat Enterprise Linux 6, SCAP Workbench consente ai clienti di valutare quanto i loro sistemi Red Hat Enterprise Linux rispettino le linee guida e i criteri di sicurezza aziendali.

Red Hat Access Insights
Per migliorare l’affidabilità delle installazioni IT, Red Hat Enterprise Linux 6.7 è compatibile con Red hat Access Insights, un nuovo servizio hosted di Red Hat concepito per aiutare i clienti a identificare e risolvere le problematiche che potenzialmente impattano sull’andamento dell’azienda. Utilizzando le competenze tecniche del team di supporto, Red Hat Access Insights avvisa gli amministratori IT di potenziali problemi, ad esempio legati alla configurazione o a vulnerabilità del sistema, aiutandoli a comprendere e correggere la situazione prima che diventi critica.

Innovazione Linux
Red Hat Enterprise Linux 6.7 comprende numerose delle più recenti e stabili tecnologie open source, consentendo ai clienti di installare con fiducia le più recenti innovazioni in ambienti fisici, virtuali e cloud. Un esempio è clufter, uno strumento per analizzare e trasformare i formati di configurazione dei cluster. Disponibile in anteprima, clufter consente agli amministratori di sistema di aggiornare le configurazioni a elevata disponibilità esistenti per supportare i più recenti tool a elevata disponibilità di RedHat. LVM Cache è oggi pienamente supportata, consentendo agli utenti di massimizzare le prestazioni del loro storage SSD, limitando al contempo i costi. Inoltre un’immagine base di Red Hat Enterprise Linux 6.7 è oggi disponibile attraverso il Red Hat Customer Portal, per consentire ai clienti di trasformare i carichi di lavoro tradizionali in applicazioni container-based adatte allo sviluppo sugli host Red Hat container, compreso Red Hat Enterprise Linux 7, Red Hat Enterpirse Linux Atomic Host e OpenShift Enterprise 3 di Red Hat.

 

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Red Hat punta a un più esteso ecosistema di partner cloud con il suo Certified Cloud and Service Provider Program


Red Hat punta a un più esteso ecosistema di partner cloud con il suo Certified Cloud and Service Provider Program 
Il nuovo programma mette livelli superiori di flessibilità, scelta e scalabilità a disposizione dei partner impegnati nella creazione di open hybrid cloud

Milano, 10 luglio 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato il lancio su scala globale del programma Red Hat Certified Cloud and Service Provider. Andando a sostituire il programma Certified Cloud Provider esistente, il nuovo Certified Cloud and Service Provider Program amplia l’ecosistema cloud di Red Hat con l’obiettivo di includere e supportare al meglio distributori, fornitori di servizi gestiti ed altri partner significativamente coinvolti in tutti gli aspetti dell’implementazione di architetture cloud ibride e non solamente di cloud pubbliche multi-tenant.

Con l’estensione del modello dei cloud provider ad includere implementazioni private cloud, infrastrutture basate su container Linux e soluzioni Platform-as-a-Service (PaaS), viene richiesta ulteriore flessibilità per aiutare questi provider a rispondere alla richiesta dei clienti di tecnologie Red Hat basate su cloud. Il programma Red Hat Certified Cloud and Service Provider risponde a questa necessità non solo ampliando il supporto verso i partner, ma anche espandendo la scelta di soluzioni Red Hat rese disponibili a questi partner, tra cui:

  • Red Hat Enterprise Linux e Red Hat Enterprise Linux per SAP HANA 
  • OpenShift di Red Hat 
  • Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 
  • Red Hat JBoss Middleware 
  • Red Hat Storage 

Con Red Hat costantemente impegnata a portare l’innovazione dell’open source all’IT enterprise, il portfolio dei Certified Cloud and Service Provider crescerà per comprendere queste nuove tecnologie, pronte per le grandi organizzazioni. Inoltre, le aziende clienti avranno la possibilità di usare Red Hat Cloud Access per implementare sottoscrizioni esistenti ai prodotti Red Hat sulle offerte cloud di Red Hat Certified Cloud and Service Provider in modo integrato ed immediato.

La qualifica di Red Hat Certified Cloud and Service Provider viene assegnata ai partner Red Hat che seguono un percorso di verifica condotto da Red Hat. Ogni fornitore deve rispondere a requisiti di test e certificazione per mostrare di saper realizzare un ambiente sicuro, scalabile, supportato e stabile per le implementazioni enterprise nel cloud. Unificato a livello globale, questo programma offre a clienti, independent software vendor (ISV) e partner la validazione di una determinata soluzione da parte di esperti Red Hat, in modo che le implementazioni possano partire da una solida base.

“Il programma Certified Cloud and Service Provider rappresenta un passo importante per uno dei principali canali di Red Hat”, commenta Mark Enzweiler, senior vice president Global Partners and Alliance di Red Hat. “I nostri partner intendono sviluppare il loro business sulla base di tecnologie open source pronte per l’enterprise, e questo programma globale porta alle diverse categorie di partner che lo seguiranno nuove opportunità per generare fatturati ricorrenti ed espandere le loro attività con Red Hat.”

“Proprio come l’IT enterprise nel suo complesso, il mondo del cloud computing è in continua evoluzione, in particolare per la crescente presenza di approcci hybrid cloud e di architetture basate su container Linux”, spiega Michael Ferris, senior director Business Architecture di Red Hat. “Il programma Red Hat Certified Cloud and Service Provider è pensato per coprire quasi tutti i modelli di service provider, dal public cloud ai servizi gestiti on-site, offrendo ai clienti un ecosistema di partner sicuro, stabile e fidato, su cui costruire i propri progetti IT di nuova generazione usando soluzioni Red Hat.”

Al lancio, tra i Red Hat Certified Cloud and Service Provider ci sono 13 dei 15 service provider inclusi da Gartner nel Magic Quadrant for Cloud Infrastructure-as-a-Service, Worldwide1, con l’intero ecosistema di partner cloud di Red Hat che è cresciuto del 58 % rispetto all’anno precedente.

1 Gartner Magic Quadrant for Cloud Infrastructure as a Service, Worldwide – http://www.gartner.com/technology/reprints.do?id=1-2G2O5FC&ct=150519&st=sb

 

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E se RedHat acquisisse Docker?

Di tutte le realtà commerciali in ambito OpenSource Red Hat è certamente la società ad aver segnato il passo più di tutte le altre in merito ai propri prodotti. Generalmente il modus operandi è questo: un prodotto OpenSource è manutenuto da una startup o da una piccola azienda, il prodotto funziona, … [Visita il sito per leggere tutto l’articolo]

 

 

 

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Red Hat annuncia i risultati finanziari del primo trimestre fiscale 2016

Red Hat annuncia i risultati finanziari del primo trimestre fiscale 2016

Fatturato trimestrale a $481 milioni, +14% rispetto all’anno precedente
Fatturato derivante dalle sottoscrizioni a $425 milioni, +14% rispetto all’anno passato
Flusso di cassa operativo a $209 milioni, in aumento del 27% anno su anno

Milano, 22 giugno 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato i risultati finanziari relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2016, terminato il 31 maggio 2015.

Il fatturato totale del trimestre è stato di $481 milioni, in aumento del 14% rispetto al trimestre corrispondente dello scorso anno, o del 22% se considerato a valuta costante. Il fatturato legato alle sottoscrizioni è stato di $425 milioni, in crescita del 14% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, o del 23% se considerato a valuta costante. Il fatturato complessivo di questo primo trimestre fiscale 2016 include la somma aggiuntiva di $5 milioni derivanti dalle sottoscrizioni ottenute dai Certified Cloud Provider (CCP) di Red Hat. Questo aggiustamento deriva da un cambiamento nella nostra capacità di stimare il fatturato derivante dal programma CCP.

“L’ottimo avvio del nostro anno fiscale 2016 è reso evidente da una crescita del fatturato a valuta costante superiore al 20%”, spiega Jim Whitehurst, President e CEO di Red Hat. “Questa forte crescita riflette in parte la domanda delle nostre tecnologie di open hybrid cloud, in quattro aree fondamentali: implementazioni bare metal, di virtualizzazione, private cloud e public cloud. Il portfolio tecnologico di Red Hat diventa sempre più strategico per le aziende clienti che intendono estendere potenzialità ed agilità per creare ed implementare applicazioni in questo diverse aree del data center”.

“Abbiamo raggiunto per il Q1 risultati che hanno superato le nostre migliori aspettative in termini di fatturato totale, margine operativo non-GAAP e utile per azione non-GAAP, già prima dell’aggiustamento che ha aggiunto altri $5 milioni di fatturato proveniente dal programma CCP, aggiunge Charlie Peters, Executive Vice President e CFO di Red Hat.
L’utile d’esercizio GAAP per il primo trimestre è stato di $71 milioni, in salita del 39% rispetto all’anno scorso. Dopo compensazioni azionarie e ammortamenti e costi di transazione relativi a combinazioni di business, l’utile d’esercizio non-GAAP per il trimestre è stato di $113 milioni, in crescita del 28% rispetto all’anno precedente. Nel primo trimestre, il margine operativo GAAP è stato del 14,7%, il margine operativo non-GAAP del 23,6%.

L’utile netto GAAP per il trimestre è stato di $48 milioni, pari a $0,26 per azione, rispetto ai $38 milioni, pari a $0,20 per azione, registrati nel trimestre precedente. L’utile netto compensato non-GAAP per il trimestre è stato di $81 milioni, pari a $0,44 per azione, dopo compensazioni azionarie e ammortamenti. Questo dato si rapporta a un utile netto compensato non-GAAP di $64 milioni, pari a $0,34 per azione, registrati nello stesso trimestre dell’anno passato.

Il flusso di cassa operativo ha raggiunto i $209 milioni nel trimestre, in aumento del 27% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Alla fine del trimestre, l’azienda contava su un fatturato differito di $1,44 miliardi, in crescita del 13% rispetto all’anno precedente. Tra contanti ed investimenti convertibili, l’azienda vantava al 31 maggio 2015 una liquidità di $1,97 miliardi.

 

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The Open Organization: un libro di Jim Whitehurst, CEO di RedHat

Il video che riportiamo qui sotto è un teaser, presenta cioè quelli che sono i contenuti non di un film, ma di un libro. Questo libro è “The Open Organization” ed è stato scritto da Jim Whitehurst, il CEO di Red Hat. Il libro descrive la cronaca della sua avventura all’interno della principale … [Visita il sito per leggere tutto l’articolo]

 

 

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Installare Cacti su CentOS/RHEL 7

Cacti è un ottimo strumento OpenSource per monitorare e tenere sotto controllo, attraverso grafici dettagliati e personalizzabili, i nostri Server., apprati di rete e tutto ciò che supporta il protocollo snmp. Basa , infatti, le sue basi sul protocollo snmp e la realizzazione dei grafici attraverso rddtools.Dunque uno strumento illimitato per controllare graficamente tutto ciò che vogliamo. Si possono controllare Servizi specifici, come ad esempio le richieste HTTP su apache, tenere sotto controllo lo…