Category archives: Programmazione

 

 

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Komodo Edit 9 Rilasciato

ActiveState Software ha annunciato il rilascio della versione stabile di Komodo Edit 9, ecco le principali novità.

Komodo Edit 9 in Ubuntu
E’ disponibile la nuova versione numero 9 di Komodo Edit, IDE (integrated development environment) proprietario sviluppato per offrire agli sviluppatori interessanti strumenti per la programmazione (con un’occhio di riguardo alle tecnologie web). Tra i vari linguaggi supportati da Komodo Edit troviamo XML, HTML 5, JavaScript, jQuery, Perl, CSS, PHP, Ruby, Python ecc, tra le principali caratteristiche troviamo l’indentazione automatica, la colorazione sintattica, la registrazione di macro e molto altro ancora. Komodo Edit 9 oltre a varie correzioni di bug include il supporto iniziale per il linguaggio di programmazione Google GO oltre al supporto per PHP 5.6 (con un nuovo modulo di Xdebug).

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Addio a Google Code

Google ha annunciato di chiudere Code, famosa piattaforma per lo sviluppo di progetti open source.

Google Code
Google Code è una piattaforma nata nel 2006 per facilitare e migliorare lo sviluppo di nuovi progetti open source. In Google Code troviamo anche numerosi progetti per Linux come ad esempio font-manager software (con interfaccia grafica GTK) che consente di gestire al meglio i caratteri all’interno della nostra distribuzione e molti altri ancora. L’arrivo di molte nuove piattaforme dedicate allo sviluppo di progetti open source come ad esempio GitHub e Bitbucket ha sancito bene o male la fine del servizio di Google, a dichiararlo è Chris DiBona (capo della divisione Open Source di Google) con un recente post su Google Open Source Blog.

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Cancellare i file creati dall’apertura di un archivio

unpkg.sh: Un piccolo ma molto utile script Quante volte ci è capitato di estrarre archivi e ritrovarci con centinaia di files e directories sparsi ovunque. Questo accade quando gli archivi sono sono creati senza includere la cartella di lavoro. Quello che potevate fare fino a ieri è di cancellare tutti i file nuovi facendo molta…

 

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Conta il tempo trascorso con Arduino

Cercate un regalo nerd per il vostro anniversario? Questo può essere una buona idea, conta il tempo felice trascorso insieme. Appena si accende compare un messaggio che potrete personalizzare, poi inizierà a contare il tempo da una data iniziale impostata nel codice. Per la realizzazione è stato utilizzato arduino, Un display lcd 16×2 e un…

 

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Mini-guida in italiano per far funzionare gli effetti dello Scriptaculous.

L’intento di questo articolo è riproporre in modo semplice – senza dare nulla per scontato – una mini-guida in italiano per far funzionare gli effetti dello Scriptaculous.
Iniziamo dalle…

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Guida all’uso di Matlab: lavorare con le matrici (2da parte).

Funzioni intrinseche matematiche.

Riportiamo un elenco di alcune funzioni matematiche predefinite in MATLAB. Molte di queste funzioni, presentate qui nella loro versione scalare, possono essere applicate anche a variabili matriciali. Indicando con x ed y due numeri reali e z un numero complesso, ricordiamo le seguenti funzioni:

Matlab_Logo

Load.

Il comando load legge file binari che contengono matrici, generati da precedenti sessioni di MATLAB, o legge file di testo contenenti dati numerici. I file di testo dovrebbero essere organizzati come una tabella rettangolare di numeri,separata da spazi vuoti con una riga per linea, e un numero uguale di elementi in ciascuna fila. Per esempio,se al di fuori di MATLAB si crea un file di testo che contiene queste quattro linee:

Immagazzinando poi il file sotto il nome matrice.dat, attraverso il comando

load matrice.dat

 

si legge il file e si crea un variabile, matrice, contenente la nostra matrice d’esempio.

M-Files

Si possono creare matrici utilizzando M-files che sono file di testo contenenti codici MATLAB.Per fare questo basta creare un file che contiene lo stesso statement che si desiderava digitare al prompt di MATLAB,e salvare il file sotto un nome che finisce in .m. Per accedere ad un editor di testo su un PC o Mac, scegliere OPEN o NEW dal menu file o pigiare il bottone adatto sul toolbar. Per accedere ad un editor di testo sotto UNIX, usare il simbolo ! seguito dal comando desiderato. Per esempio, creiamo un file che contiene queste cinque linee:

immagazziniamo il file sotto il nome matrice.m. Poi digitiamo lo statement

matrice che legge il file e crea un variabile, A, contenente la nostra matrice d’esempio.

Concatenazione.

La Concatenazione è il processo di congiunzione di piccole matrici per fare matrici più grandi.Infatti,la prima matrice è stata creata concatenando i suoi elementi individuali. La parentesi quadrata, [ ], è l’operatore della concatenazione.Per un esempio, si parta con la 4-by-4 magic square, A, e si formi:

B = [A A+32; A+48 A+16]

Il risultato è una matrice 8-by-8 , ottenuta congiungendo le quattro submatrici.

Questa matrice mostra un altro modo per ottenere una magic square. I suoi elementi sono un riordinamento dei numeri interi 1:64, le somme delle colonne forniscono il valore corretto per una 8-by-8 magic square.

 

sum(B) ans = 260 260 260 260 260 260 260 260

 

Ma la somma delle righe , sum(B ’) ’, non fornisce lo stesso risultato.

 

Come cancellare Righe e Colonne.

Si possono cancellare righe e colonne da una matrice utilizzando solo un paio di parentesi quadrate.

 

Cominciamo con:

X = A;

Poi, per cancellare la seconda colonna di X, usare:

X(:,2) = [ ]

Questo cambia X in

Se si cancella un singolo elemento da una matrice, il risultato non `e pi`u una matrice.

 

Così,

X(1,2) = [ ]

 

produce un errore. Comunque,un singolo pedice cancella un singolo elemento, o sequenza di elementi, e rifoggia gli elementi che rimangono in un vettore riga. Quindi:

X(2:2:10) = [ ]

 

fornisce:

 

X = 16 9 2 7 13 12 1.

 

La Finestra di Comando.

Finora, si è usato la linea di comando di MATLAB, digitando comandi espressioni, e vedendo i risultati stampati nella finestra di comando.Questa sezione descrive alcuni modi di alterare l’area della finestra di comando. Se il sistema permette di selezionare la fonte per la finestra di comando o lo stile dei caratteri, si raccomanda di utilizzare una fonte dall’ampiezza fissa,come Fixedsys o Courier, per fornire una spaziatura corretta.

 

Il Comando FORMAT.

Il comando format controlla la configurazione numerica dei valori esposta da MATLAB. Il comando regola solamente come i numeri sono esposti, non come MATLAB li calcola o li salva. Di seguito sono indicati diversi formati,insieme con l’output che ne deriva, prodotto da un vettore x con componenti di dimensioni diverse.

Se il più grande elemento di una matrice è più grande di 103 o più piccolo di 10-3 , MATLAB applica un fattore di scala comune per i format short e long. Inoltre, sopprime molte delle linee bianche che appaiono nell’output.Questo le lascia vedere più informazioni sullo schermo o finestra. Se si vuole più controllo sull’output, usare le funzioni sprintf e fprintf.

 

Eliminazione dell’output a video.

Se si digita semplicemente uno statement e poi si digita RETURN o Enter, MATLAB automaticamente mostre i risultati sullo schermo.Se invece si termina la linea con un punto e virgola, MATLAB compie il calcolo ma non espone alcuno output. Questo è particolarmente utile quando si generano matrici grandi.

 

Per esempio:

A = magic(100);

non mostra a video la matrice A.

Linee di Comando lunghe

Se un’asserzione non va bene su una linea,si usi l’operatore tre punti,…, seguito da Return o Enter per indicare che l’asserzione continua sulla prossima linea.

 

Per esempio:

Spazi vuoti intorno ai seguenti operatori =, +, e – sono opzionali, ma migliorano la leggibilità.

 

Editing da Linea di comando.

Le varie frecce e chiavi di controllo sulla tastiera permettono di richiamare, compilare, e correggere comandi digitati in precedenza. Per esempio, supponga di digitare per sbaglio la seguente riga:

 

rho = (1 + sqt(5)) /2

E’ sbagliata l’ortografia di sqrt. MATLAB risponde con:

 

Undefined function or variable ‘sqt’.

Invece di ribattere la linea intera, semplicemente pigi il tasto freccia su. Il comando errato è in questo modo richiamato e può essere corretto.Usi le frecce dx e sx per trasportare il cursore su t per inserire la r mancante . L’uso ripetuto della freccia su richiama le linee digitate in precedenza,digitando un carattere e poi il tasto freccia su trova una linea precedente che comincia con quel carattere. L’elenco dei comando di linea disponibile è diverso a seconda del computer. Sperimenti quale delle chiavi seguenti è disponibile sulla sua macchina. (Molte di queste chiavi saranno familiari agli utenti di EMACS.)

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Android Studio 1.0 Rilasciato

I developer Google hanno rilasciato Android Studio 1.0 la nuova versione stabile dell’ambiente di sviluppo dedicata al sistema operativo mobile del robottino verde.

Android Studio in Ubuntu
Dopo più di un anno di lavori, è finalmente disponibile la versione stabile di Android Studio, ambiente di sviluppo (IDE) multi-piattaforma nato per migliorare lo sviluppo di nuove applicazioni e progetti dedicati al famoso sistema operativo mobile di Google. Android Studio 1.0 porta con se importanti novità a partire dal nuovo wizard in grado di facilitare l’installare delle varie SDK oltre ad includere il supporto per il nuovo Android 5.0 Loillipop. Novità anche per l’editor JetBrains, l’editor che include numerose ottimizzazioni riguardanti soprattutto il completamento automatico del codice, il refactoring oltre ad una più attenta analisi del codice.

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Obama si da alla programmazione

Anche i presidenti programmano. Nello specifico il presidente americano, definito l’uomo più potente della terra, si è cimentato nella creazione di un programma in Javascript. Nulla di complicato, il disegno di un quadrato sullo schermo, che però lo rende… il primo presidente ad aver mai … [Visita il sito per leggere tutto l'articolo]