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Installare Google Chrome su Linux.

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Lo so che è stato spiegato un po’ ovunque… però siccome io provo dei programmi e poi scrivo l’articolo, ho deciso di spiegarvi come installare Google Chrome (il browser Internet di Google) su Linux, in particolare sulle distribuzioni della famiglia Ubuntu. Per il momento non esiste una versione di Chrome per Linux, l’unico modo per installare questo browser sulla vostra distribuzione è affidarsi a Wine o progetti derivati da questo come per esempio quello che vi spiegherò io che utilizza CrossOver. Il progetto si chiama CrossOver Chromium.

Per poter utilizzare Chrome scaricate ed installate il seguente pacchetto:

per Ubuntu a 32 bit: cxchromium_0.9.0-1_i386.deb

per Ubuntu a 64 bit: ia32-cxchromium_0.9.0-1_amd64.deb

Finita l’installazione troverete una nuova voce “CrossOver Chromium” nel menù delle applicazioni dalla quale potrete avviare “Chromium”.

chromium01.png

Una volta avviato potrete verificare voi stessi le sue prestazioni che io giudico abbastanza buone per un programma emulato.

chromium02.png
Emanuele
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  • Nasce la Ubuntu Hall of Fame

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    In casa Ubuntu il riposo non è di moda, l’ultima idea è la Ubuntu Hall of Fame, una iniziativa atta a riconoscere chi nella community ha reso Ubuntu una distribuzione di successo.

    Tra i vari progetti come ad esempio 5-A-Days, LoCos, Launchpad e forum, è adesso possibile avere informazioni statistiche sui diversi contribuenti.
    La Hall of Fame [...]



    Gobby, un utile editor collaborativo.

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    Poco tempo fa ho scoperto l’esistenza di Gobby, un editor collaborativo scritto in GTK. Ciò che lo rende diverso dagli altri editor di testo è il fatto di integrare una chat e permettere a più utenti collegati in rete di lavorare sullo stesso file facendo vedere in tempo reale le modifiche.

    Per installarlo utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:

    sudo apt-get install gobby

    Finita l’installazione lo troverete nel menù delle applicazioni sotto la voce “Sviluppo”.

    Una volta aperto Gobby si presenta così:

    gobby01.png

    Adesso avete due opzioni, creare una sessione o accedere ad una già esistente.

    Per creare una sessione fate clic sul pulsante “Crea sessione…”, nella finestra che appare se avete già creato una sessione apritela, altrimenti inserite il vostro nome, scegliete una password, selezionate un colore con cui verranno evidenziate le vostre modifiche ed infine fate clic sul pulsante “Avvia”.

    gobby02.png

    Per accedere ad una sessione già creata da un altro utente fate clic sul pulsante “Accedi sessione…”. Nella finestra che appare, in corrispondenza di “Host”, inserite l’indirizzo ip del pc su cui è stata avviata la sessione, inserite il…

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  • Fate parlare Linux con Festival.

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    Festival, un programma simile ad eSpeak, è un sintetizzatore vocale utilizzabile dal terminale. È multilingue e oltre all’Inglese supporta anche l’Italiano.

    Per installarlo usate Synaptic oppure digitate in un terminale:

    sudo apt-get install festival

    Per poter utilizzare la voce italiana dovete installare il pacchetto festlex-ifd e poi il pacchetto festvox-italp16k che contiene la voce femminile e/o il pacchetto festvox-itapc16k con quella maschile.

    sudo apt-get install festlex-ifd festvox-italp16k festvox-itapc16k

    Se invece desiderate avere le voci in altre lingue basta fare un giro su Synaptic e selezionare il pacchetto più adatto alle vostre esigenze.

    Finita l’installazione aprite un terminale e digitate il comando “festival” senza virgolette e vi comparirà:

    festival>

    digitate:

    (voice_pc_diphone)

    premete invio e successivamente digitate:

    per usare la voce maschile:

    (voice_pc_diphone)

    per usare quella femminile:

    (voice_lp_diphone)

    adesso digitando:

    (SayText “Prova”)

    sentirete Linux parlare e dire “Prova”. 

     

    Dopo aver verificato che tutto funzioni potete create un file .festivalvarsrc nella vostra cartella home; apritelo con il vostro editor di testo preferito (per esempio Kate) e scriveteci queste due righe:

    (set! main-path “/usr/share/festival”) (set! load-path (cons main-path load-path))

    Chiudete e salvate il file.

    Adesso…

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  • HtmlDoc è un piccolo programma scritto in C++ che permette di convertire le pagine HTML in PDF o PS, convertendo i collegamenti e le immagini automaticamente.

    Per installarlo utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:

    sudo apt-get install htmldoc

    Finita l’installazione aprite la finestra “Esegui applicazione…” e digitate “htmldoc” senza virgolette.

    All’apertura il programma si presenta così:

    htmldoc01.png

    Nella scheda “Input” facendo clic sul pulsante “Add Files…” selezionate uno alla volta il o i file HTML che volete convertire

    htmldoc02.png

    Invece, fate clic sul pulsante “Add URL…” se volete inserite uno alla volta l’url delle pagine HTML che volete convertire.

    htmldoc03.png

    Nell’esempio che vi propongo ho trasformato un mio articolo in pdf andando ad inserire l’url.

    Tenete presente che l’ordine in cui andate ad inserire le pagine HTML viene conservato. 

    Selezionate una delle tre voci in corrispondenza di “Document Type”:

    • Book se volete creare un file pdf con una copertina e un indice costruito automaticamente.
    • Continuous se non volete lasciare spazi bianchi nella trasformazione da pagine web in pagine pdf.
    • Web Page se volete, al contrario della precedente opzione, far cominciare le pagine del…
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  • wKhtmlToPdf è un piccolo programma da riga di comando che permette di convertire le pagine HTML in documenti PDF o PS.

    L’installazione avviene da sorgente.

    Per prima cosa assicuratevi di aver installato tutte le dipendenze richieste dal programma, quindi digitate in un terminale:

    sudo apt-get install libqt4-dev qt4-dev-tools cmake

    Adesso scaricate il seguente archivio: wkhtmltopdf-0.3.tgz

    Posizionatevi nella cartella dove l’avete  salvato ed estraetelo:

    tar -xvzf wkhtmltopdf-0.3.tgz

    spostatevi nella cartella appena creata:

    cd wkhtmltopdf-0.3

    e digitate, sempre in un terminale:

    cmake -D CMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr .

    mi raccomando, il comando deve terminare con “/usr .”, fate attenzione quando lo copiate.

    Se non ci sono errori digitate:

    make

    e poi:

    sudo make install

    Se non ci sono errori l’installazione è andata a buon fine.

    Adesso non vi resta che aprire un terminale e digitare:

    wkhtmltopdf indirizzo_pagina_html documento.pdf

    dove andrete a sostituire ad “indirizzo_pagina_html” l’url della pagina che volete convertire oppure il nome del file memorizzato nella cartella in cui avete digitato il comando ed a “documento.pdf” il nome del file pdf che verrà creato.

    Esempio per indirizzo url:

    wkhtmltopdf http://ciaolinux.myblog.it/ documento.pdf 

    Esempio per un file…

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  • EncryptedPrivateDirectory, disponibile per Ubuntu 8.10, permette di creare una cartella di base per tutti gli utenti dove memorizzare i dati sensibili usando la cifratura del filesystem. La cartella si trova nell’Home dell’utente con il nome di Private (~/Private), i permessi 700 (lettura, scrittura ed esecuzione e nessun permesso per tutti gli altri utenti) e punto di mount automatico al login.

    Per creare la vostra cartella criptata installate ecryptfs-utils, per far questo usate Synaptic oppure digitate in un terminale:

    sudo apt-get install ecryptfs-utils 

    Impostate la vostra cartella criptata digitando in un terminale:

    ecryptfs-setup-private

    Inserite la vostra password e scegliete una password per il mount o generatene una.

    Consiglio: salvate entrambe le password in un luogo sicuro, saranno richieste se dovere recuperare i dati manualmente.

    Terminate la sessione e rifate il login per effettuare il mount.

    Dopo aver effettuato l’accesso del vostro utente, tutti i contenuti,file o cartelle, salvati nella cartella ~/Private saranno cifrati quando verranno scritti sul disco nella cartella nascosta ~/.Private.

    Un esempio di utilizzo di EncryptedPrivateDirectory può essere quello di mettere al sicuro il contenuto delle cartelle .evolution/, .ssh/ e…

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  • Modificare GRUB con QGRUBEditor.

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    QGRUBEditor è un programma simile a StartUp Manager che permette di modificare il bootloader GRUB.

    Per installarlo utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:

    sudo apt-get install qgrubeditor

    Finita l’installazione lo troverete nel menù delle applicazioni sotto la voce “Sistema”.

    All’avvio di QGRUBEditor vi verrà richiesta la password per poter avviare il programma, inseritela a fate clic sul pulsante “OK”.

    QgrubEditor01.png

    Adesso si aprirà una finestra informativa che vi dice che ogni volta QGRUBEditor accede ad un file viene creata automaticamente una copia di sicurezza per prevenire le perdite di dati. Il file di backup verrà si chiamerà come il file originale più il suffisso “_”. 

    QgrubEditor02.png

    La grafica del programma è molto intuitiva. Nella scheda “GRUB Entries” potete modificare