Aggreghiamo le notizie italiane sull'Open Source
Tango CMS è uno dei molti Cms opensource in circolazione, basato sull’integrazione di Php e MySql. Nel mare confuso dei Content Management Systems, Tango Cms spicca per il suo puro stile 2.0, l’utilizzo di default di effetti Javascript, la pulizia dei codici e l’affidabilità del sistema.
Senza poter essere paragonato con altri sistemi Open Source quali Joomla, che con i suoi miliardi di plugins spesso pecca di presunzione, Tango offre una solida e semplice piattaforma adatta all’utente ignorante quanto all’esperto permettendo livelli di personalizzazione via via cresenti senza doversi perdere in miliardi di include e miriadi di files ridondanti.
Ottima, tra le altre cose, è la possibilità di scrivere gli articoli direttamente con lo wikicode, che permettere abbreviazioni dei links e velocità di inserimento dati.
Ecco dunque a seguire alcune delle caratteristiche che più mi hanno colpito di questo CMS, riassunte brevemente ma ben esplicate dalle immagini.
L’amministrazione dello stile è semplice e completa: è possibile scegliere quali moduli inseriri nei vari tipi di pagina. Nell’esempio è mostrata l’impostazione del contenuto generico (quindi ad esempio un articolo o una categoria).
Anche la gestione dei menu è molto semplificata, ma nel suo intuitivo pannello di controllo è possibile scegliere in quale blocco (specificato nel layout) di menu posizionare la nuova voce, a quale componente collegarlo, in quale ordine e con quali impostazioni specifiche del modulo.
La gestione degli articoli è simile a molti altri CMS, è possibile dunque inserire un titolo, una descrizione la categoria ed il testo. Ciò che invece spicca è la possibilità di suddividere il singolo articoli in più sezioni distinte (chiamate parti), aventi un proprio sottotitolo e che che saranno utilizzate per impaginare l’articolo qualora fosse desiderato.
Interessante è anche l’attivazione di default di alcune caratteristiche SEO. Ad esempio nella configurazione è subito possibile specificare la struttura dei titoli dinamici, nonchè delle keyword e delle description generali. Inoltre è attivo un modulo di url_rewriting che permette di creare proprie regole di riscrittura dal CMS.
Ultimo, ma non certo per importanza, componente di amministrazione su cui mi soffermo è quello di gestione dei media. Oltre alla classica gestione dei media interni al sito è possibile importare (per ora solo da Youtube) contenuti nel CMS, inserendo solo l’id corrispondente. Il sistema gestirà l’inserimento degli embed/object e della loro pubblicazione nelle categorie ad hoc del sito.
Ecco dunque un discreto risultato ottenuto con 10 minuti di lavoro partendo da nessuna conoscenza su questo CMS ed utilizzando solo le funzioni base ed uno dei 3 templates di Default. Da notare, oltre alla visualizzazione dei media, la suddivisione dell’articolo con una paginazione manuale impostata dall’utente.