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Il Philippine Atmospheric, Geophysical and Astronomical Services Administration (PAGASA) è un istituto facente parte del dipartimento di scienza e tecnologia delle Filippine. Tale dipartimento si occupa di fornire previsioni metereologiche, molto utili in zone come quelle dove la previsione di un tornado o una tempesta con alcuni giorni di anticipo può salvare centinaia di vittime.
Come è facile pensare per tali calcoli il diparitmento fa uso di supercomputer….ed invece NO, gironzolando per il web infatti ho letto che anzichè utilizzare un supercomputer con hardware e software proprietario e supercostoso, il dipartimento ha deciso di costruire un cluster con 8 macchine debian sulle quali girano software opensources, e a detta del dipartimento stesso, ciò si è tradotto in un sensibile guadagno, oltre che per i costi, anche sotto il punto di vista del controlli delle configurazioni e della precisione delle previsioni. In termini pratici tale soluzione è venuta a costare 37000$ al dipartimento, per la messa in produzione, liberandolo al contempo da 5000$ di spesa mensile per le spese di manutenzione, che invece erano obbligatorie con il precedente supersoftware proprietario.
Viene da se pensare quanto questo possa essere un bel salto di qualità, prima di tutto in uno stato non esattamente in pieno sviluppo, l’utilizzo di software no-cost non può essere che un beneficio; se poi si guadagna anche dal lato funzionale, per uno degli aspetti più critici per lo stato stesso, ben venga no?
Tale cluster è stato progettato in collaborazione con il PAGASA Interactive Climate and Weather Information Network (PICWIN), il quale già precedentemente ha lanciato una distribuzione debian-based propria: Bayanihan Linux.
Ogni 3 ore PICWIN raccoglie dati da sette stazioni metereologiche sparse per lo stato, e li manda al cluster debian tramite SMS
E ogni 6 ore lo stesso cluster riceve dati, via internet, dall’ufficio tedesco del dipartimento, che raccoglie dati da parte di molti altri stati.
Tutto l’accrocchio di dati copre una superficie totale, quadrata, di 5500km per lato, divisi in 3 blocchi logici dalle dimensioni di 301 x 201 x 32 (km), processate dal cluster; il tutto per generare ogni 12 ore previsioni meteo con un modello ad alta risoluzione progettato dalla Deutscher Wetterdienst (DWD) in collaborazione con la open source MM5 meteorological softwares.
Il cluster è stato costruito usando le librerie MPICH2 usando otto nodi dual Xeon EM64T connessi tra loro via Gigabit ethernet.
Alla faccia dei supercomputer nasa-style corredati da supersoftware, supercostoso