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Lo so, quello che segue non è un HOWTO di quelli che siete abituati (o vi aspettate) di trovare - ma non sapete quante volte mi sono sentito chiedere lumi sul perchè la macchina fotografica digitale, il lettore MP3, e simili non avessero memorizzato i file che qualcuno vi aveva salvato appena un minuto prima. Soprattutto, mi sono sentito dire “queste cose con Windows non succedono (mai)”.
In realtà, non so se sia vero che su Windows non si verificano intoppi del genere. Quel che è assodato è che, per motivi prestazionali, tutti i sistemi operativi moderni tendono a posporre la scrittura su disco dei dati il più possibile. Questo può essere un problema, e può essere lecito che un’applicazione non si occupi di risolvervi automaticamente la situazione.
Il bello di questa piccola “seccatura” è che, sui sistemi *NIX, la soluzione è immediata, e noi utenti (mi ci metto anch’io) forse la dimentichiamo troppo spesso. Basta aprire una shell e scrivere
sync
poco prima di smontare la periferica. I dati, a meno di particolari opzioni usate in sede di montaggio - ad esempio, l’attivazione dei softupdates su FreeBSD - saranno scritti immediatamente.
Ovviamente, questo vale anche negli scenari peggiori: se avete cancellato totalmente il vostro albero delle directory, e sperate che l’operazione non sia stata eseguita (molto difficile, per quanto ne so), l’esecuzione di sync renderà irrimediabile il recupero dei dati.
