Freaknet MediaLab, Poetry Hacklab, Dyne.org foundation, Museo dell’Informatica Funzionante presentano ARCHEOLOGIA POST-INDUSTRIALE: Esposizione interattiva di computer storici funzionanti, software, accessori, documentazione, calcolatrici antiche.

Nel corso della manifestazione: Installazioni di GNU/, Dibattiti, Proiezioni, Videogames, e la possibilita’ di usare con le proprie mani computer storici risalenti persino agli anni ‘70.
Dal 28 al 31 Agosto 2008 dalle 11:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 22:00 a Palazzolo Acreide (SR) in  Corso Vittorio Emanuele 4A.

Le nostre vite oggi sono condizionate dall’uso di apparecchiature informatiche sempre piu’ piccole, potenti, versatili: telefoni cellulari, palmari, computer portatili diventano indispensabili e necessari, semplificano le comunicazioni, favoriscono le interazioni sociali, stimolano la creatività e permettono di scambiare enormi quantità di dati ed informazioni. Le reti informatiche oggi costituiscono architetture nelle quali viviamo, spazi pubblici di grande importanza per il nostro intellettuale e sociale.

Pochi anni fa, tutto ciò era semplicemente impensabile: le risorse informatiche erano appannaggio di pochi eletti in camice bianco, scienziati che muovevano i loro passi attorno a calcolatori grandi, pesanti,  costosissimi ed il cui accesso era solitamente proibito ai comuni mortali. Venivano usati da grosse istituzioni e centri di ricerca.
Con l’evoluzione i computer sono diventati un passatempo per  appassionati ed amatori, poi strumento di gioco e di svago per  ambini e ragazzi, infine oggetti di uso quotidiano accessibili a tutti.

Architetture dell’informazione sulle quali viaggiano i nostri pensieri, le nostre sensazioni, le nostre relazioni umane.
Ma dove e’ scritta la storia del progresso dell’? Chi furono i veri protagonisti, e come erano fatti i computer di una volta? Ma soprattutto, come funzionavano? Come venivano utilizzati? Quali software ci giravano sopra? Che sistemi  operativi utilizzavano? Quali linguaggi di erano
disponibili? Quali sono i paradigmi secondo i quali si sono sviluppati? qual’e’ la storia delle citta’ digitali che oggi i giovani di tutto il mondo popolano, delle piazze virtuali che
ospitano le nostre interazioni?

Abbiamo voglia di raccontarvi almeno una parte di questa storia affascinante, facendovi vedere gli stessi protagonisti: i computer, i programmi, i !
Ed abbiamo scelto di svolgere questo racconto in una maniera particolare e “viva”: non un freddo museo con opere “morte” ed intoccabili, esposte dietro una vetrina, bensì creando un vero museo interattivo che raccogliesse computer storici funzionanti, che possano essere accesi, provati, ed utilizzati dai visitatori, con i loro originali, i programmi di un tempo, sui supporti, dischi, nastri, schede di allora.

Perchè crediamo che il miglior modo per raccontare una storia  ia quello di riviverla, e di farla rivivere a chi non l’ha vissuta, e cosi’ imparare anche dal passato, per riflettere su un futuro che e’ sempre piu’ veloce e che rischia di dimenticare le sue origini.
Per questo motivo abbiamo creato il “Museo dell’ Funzionante”, che oggi presenta a voi questa esposizione.

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