Aggreghiamo le notizie italiane sull'Open Source
Dopo aver visto da vicino le fondamenta del sistema, in questo e nel prossimo brano della serie dedicato al Lobotomy Project discuteremo della componente di piu’ alto livello, quella con cui l’utente interagisce direttamente e va a scardinare il tradizionale modello di “desktop”.
Va precisato da subito che quanto qui descritto e’ attualmente in fase di forte sviluppo ed anzi per certi versi allo stato progettuale, ed occorrera’ ancora qualche tempo prima di poter vedere concretizzati sul proprio monitor i concetti esposti.
La libreria Kiazma e’ il contenitore di widgets da cui attingono tutte le applicazioni grafiche coinvolte nell’ambiente: in essa sono implementati piccoli e grandi elementi visuali che facilitano la rappresentazione delle informazioni relazionali estratte dal filesystem Hyppocampus.
Fino alla serie 0.2.x essa e’ stata una libreria di widgets GTK+, organizzata gerarchicamente in funzione del concetto di “metadato” tipico di Lobotomy, mentre nella prossima release 0.3 essa sara’ completamente riscritta usando il toolkit Clutter. Molto piu’ stretta sara’ la sua relazione con LibHyppo, la libreria fondamentale che permette il pieno accesso ai livelli piu’ a basso livello e complessi dell’ambiente (presentata nella parte III di questa serie), tanto che la gerarchia logica dei widgets non cerchera’ di riprodurre quella delle strutture relazionali contemplate nell’API di VFS ma sara’ direttamente costruita come estensione di essa, implicando dunque un’unica struttura dati su piu’ livelli che sara’ di volta in volta aggiornata come un’unica entita’ (con notevoli risparmi in termini computazionali, e dunque una piu’ rapida esecuzione delle trasformazioni grafiche).
Tra le peculiarita’ della prossima incarnazione di Kiazma vi sono una forte tendenza alla parallelizzazione, per cui diverse parti della rappresentazione grafica dei dati saranno gestite contemporaneamente su piu’ threads per meglio sfruttare le potenzialita’ delle architetture hardware multicore divenute lo standard odierno, e la quasi esclusiva presenza di widgets di editing (raramente di sola visualizzazione) che, interfacciandosi con il filesystem per mezzo di una specifica API asincrona, permetteranno di automatizzare e mascherare il processo di scrittura permanente delle modifiche e mireranno a far dimenticare agli utenti la nozione di “salvataggio” esplicito.
Per ulteriori dettagli sulla serie 0.2.x della libreria si consulti la pagina di riferimento: http://lobotomy.sf.net/Kiazma.php. Sulla stessa pagina verranno prossimamente pubblicate informazioni piu’ approfondite sullo stato di implementazione della serie 0.3.x.
Nel prossimo articolo della serie, la presentazione della componente piu’ rivoluzionaria, innovativa ed ambiziosa del prossimo ciclo di sviluppo del progetto Lobotomy: Synapse.
Etichette: Desktop, Grafica, GTK, Lobotomy, Sviluppo