“Finalmente” è comparsa in rete l’ordinanza del giudice che ha fatto agli utenti italiani quello che tutti sappiamo, quello però che forse pochi di voi sanno, è che i tizi della baia non stanno a guardare.

Hanno deciso di andare in tribunale a contestare la sentenza, che li accusa di trarre profitto dal loro tracker (come se esistesse qualcuno che non ha mai scaricato nulla…e come se loro ci guadagnassero qualcosa, e come se sui loro server ci fosse il materiale coperto da copyright ) e di cercare di rovesciare il verdetto. Per questo si sono affidati a due avvocati Giovanni Battista Gallus e Francesco Micozz, che affermano di “trovarsi di fronte ad una situazione difficile” ma di confidare nella giustizia (beati loro!).

ACCUSARE THEPIRATEBAY DI TRARRE PROFITTO DAL TRACKER È COME ACCUSARE LA FORD SE DEI LADRI FANNO UNA RAPINA E SCAPPANO CON UNA LORO MACCHINA!

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