Apple Safari
La “bussola” di Safari, ora anche su Ubuntu/Hardy (via Wine)

Ne parlano un po’ tutti, anche se non si tratta propriamente di una “novità”: eppure, forse sulla scia del “malcontento” verso il nuovo Gecko 1.9, sembra diventata una priorità averlo anche su Linux. E, nel mio caso, su Ubuntu/Hardy: per quanto sia del tutto inutile, dal momento che c’è già Konqueror che sfrutta lo stesso engine (e non sono praticolarmente “entusiasta” neppure di quest’ultimo), il porting è solo per Windows a 32-bit… quindi, l’unica soluzione è usare Wine.

Di tutti i tutorial in rete, quello più “famoso” (forse perché è stato il primo?) è quello di “Ubuntu Unleashed”: un po’ come tutte le guide del suo genere - specialmente le mie, ndFM -, presenta delle incompletezze¹, ma (almeno per chi sa già come configurare Wine) è abbastanza utile per arrivare a ottenere ciò che si vuole; premetto che, per chi fosse “galvanizzato” dall’idea, il browser ottiene un miserrimo 41/100 all’Acid3.

Le dipendenze da risolvere non sono molte, funziona anche per sistemi a 64-bit (che però sfrutteranno le librerie di linux32, ovviamente) e l’intera procedura richiede pochi minuti: motivo, questo, per provare in ogni caso. Cominciamo.

sudo aptitude install msttcorefonts wine

Va da sé che dovete aver precedentemente attivato anche i repository restricted e che dovrete risolvere anche tutte le dipendenze di Wine, ovvero scaricare diversi altri pacchetti: in ogni caso, come vedremo rispetto ad altri argomenti, ad oggi è impossibile farne a meno (parlo di Wine, of course). Procedendo, dobbiamo anzitutto scaricare Safari: dopodiché, restano da recuperare i plugin per il supporto ad Adobe Flash e Macromedia Shockwave.

Penso sia superfluo ricordare che, per il nostro scopo, dovrete scaricare le versioni per Windows! Ad ogni modo, una volta “recuperato” tutto il necessario (in tutto 3 file), è il momento di preparare il disco virtuale per evitare problemi di visualizzazione: dobbiamo soltanto spostare i font precedentemente ottenuti da aptitude.

cp /usr/share/fonts/truetype/msttcorefonts/*.ttf \
~/.wine/drive_c/windows/fonts/

D’accordo, nella guida succitata “consiglia” di spostare soltanto un paio di caratteri (nelle relative varianti di grassetto e corsivo), ma - se intendente personalizzare la visualizzazione del browser in un secondo momento! - per quanto mi riguarda ho preferito copiarli tutti. Anche in questo caso, Melius abundare, quam deficere. Installiamo tutto.

wine Safari*.exe

Attenzione: è possibile che la shell restituisca un errore o, si blocchi inaspettatamente a installazione avvenuta: ignoratelo e chiudete la finestra, senza alcun “patema”.

wine install_flash_player.exe && wine Shockwave_Installer_Slim.exe

Questi due, invece, potete tranquillamente installarli “insieme”, dal momento che non mi hanno dato alcun problema… quindi, come ultimo accorgimento, è necessario copiare i file di Shockwave nella cartella dei plugin di Safari.

cp -R ~/.wine/drive_c/windows/system32/Adobe/Director/* \
~/.wine/drive_c/Programmi/Safari/Plugins

Se tutto è andato a buon fine (controllate bene il path dell’ultima stringa, eventualmente) dovreste poter avviare il browser con tutti i relativi plugin già installati. Preciso che non è raccomandabile cambiare l’ordine d’installazione - per quanto si tratti di file indipendenti - e che, ad ogni modo, la “resa” di Safari non sarà mai come quella di un programma in Gtk+. Divertitevi!



[1] Vi consiglio, prima di cominciare, di controllare la configurazione di Wine… e, qualora non l’aveste già fatto, di avviarlo prima di utilizzare il comando relativo! ↑