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Come accade inesorabilmente ogni due o tre giorni (e non solo a me), anche oggi Telecom mi ha inviato una bella e-mail di spam.

Nel messaggio di posta è pubblicizzata la nuova offerta di Alice, il nome del servizio ADSL offerto dalla compagnia telefonica ex monopolista: si tratta di Alice Total Security, un servizio per proteggere il nostro computer da, come dice il relativo sito, «virus, hacker e occhi indiscreti» (della parola hacker ci sarebbe molto su cui discutere, ma probabilmente la maggior parte dei visitatori di quel sito leggendo la parola corretta, cracker, avrebbero pensato che fosse un nuovo prodotto alimentare…). La suite di sicurezza offre classici must come antivirus, antispyware, filtro bambini, firewall e cosí via. Il tutto a 3,95 euro al mese (circa 47 euro all’anno… quando passare a Linux non costerebbe nulla).
Ovviamente non servono precisazioni: il servizio è solo per Windows (e qui aggiungerei un «per fortuna!»). Chi usa Linux o un altro sistema operativo sa bene, infatti, che il problema virus non si pone affatto. E quindi non mi meraviglio nel leggere tra i requisiti di sistema la voce «Windows Vista, Windows XP SP2, 2000…». Quello che mi meraviglia è leggere la precisazione «Alice Total Security non è compatibile con sistemi operativi diversi da Windows (come Macintosh, Linux o Unix)»; perché anche se non è disponibile per Linux (e ripeto «per fortuna!»), mi rende felice il fatto che, almeno, abbiano considerato la possibilità di avere un sistema differente (e non è poco, considerando che ancora oggi non sono rari i siti «ottimizzati per Internet Explorer»!).