La versione 6.0 di Slax, rilasciata pochi giorni fa, si rivela quella che tutti attendevano: una potente minidistro che può essere personalizzata e potenziata con l’aggiunta dei moduli in formato lzm (LZMA compression algorithm)  che cominciano a apparire  sul sito http://www.slax.org/modules.php. Anche se questi moduli sono ancora pochi (Firefox, Thunderbird, Krusader e Wine) si possono usare tutti quelli della slax 5 in formato .mo convertendoli oppure quelli di o usando i pacchetti slackware adattandoli con lo script tgz2lzm.

Slax Logo

In questi giorni ho provato questa versione sia come boot nativo che all’interno di VirtualBox, e non mi pare che ci siano problemi di rilievo.

La scelta di usare VirtualBox è nata anche dall’uso della pendrive che in pochissimi secondi si può creare bootabile e usarla in ambiente virtuale.

Con VirtualBox è sufficiente cioè usare il disco fisico della pendrive per fare il boot da essa, e senza fare modifiche la stessa pendrive USB è in grado di plasmarsi su hardware reale mantenendo, infine ma non ultimo, i cambiamenti attraverso la dir /slax/changes

slaxvbox6 slaxvbox4

Per installare Slax 6 su USB si può usare il pacchetto in formato tar in italiano

ftp://ftp.slax.org/SLAX-6.x/multi-language/slax-italian-6.0.0.tar

La procedura che segue è stata eseguita sul mio portatile Ubuntu, ma è per intero applicabile a tutte le altre distro:

la pendrive da 2G vuota,  formattata FAT  è vista da Ubuntu in /media/USB2GB, chi si vuole cimentare dovrà adattare il proprio percorso ;)

$ cd /media/USB2GB
$ tar xvf /Software/ISO/Slax6/slax-italian-6.0.0.tar

boot/
boot/isolinux/
boot/isolinux/isolinux.bin
boot/isolinux/isolinux.cfg
boot/dos/
boot/dos/loadlin.exe
boot/dos/config
boot/dos/readme.txt
boot/dos/slax.bat
boot/syslinux/
boot/syslinux/syslinux.com
boot/syslinux/syslinux.exe
boot/syslinux/syslinux.cfg
boot/syslinux/syslinux
boot/syslinux/lilo
boot/syslinux/mbr.bin
boot/bootinst.bat
boot/bootinst.sh
boot/vesamenu.c32
boot/mt86p
boot/chain.c32
boot/vmlinuz
boot/initrd.gz
boot/slax.cfg
boot/slax.png
boot/liloinst.sh
slax/
slax/base/
slax/base/001-core.lzm
slax/base/002-xorg.lzm
slax/base/003-desktop.lzm
slax/base/004-kdeapps.lzm
slax/base/005-koffice.lzm
slax/base/006-devel.lzm
slax/base/italian.lzm
slax/modules/
slax/optional/
slax/rootcopy/
slax/tools/
slax/tools/WIN/
slax/tools/WIN/cygwin1.dll
slax/tools/WIN/mkisofs.exe
slax/tools/WIN/config
slax/tools/activate
slax/tools/deactivate
slax/tools/deb2lzm
slax/tools/dir2lzm
slax/tools/liblinuxlive
slax/tools/lzm2dir
slax/tools/mksquashfs
slax/tools/tgz2lzm
slax/tools/unsquashfs
slax/livecd.sgn
slax/make_iso.bat
slax/make_iso.sh
slax/LICENSE
slax/cheatcodes.txt
slax/requirements.txt
slax/slaxsave.zip

Su Ubuntu occorre anche linkare correttamente la shell sh  (la “dash” non gli piace)

$ sudo ln -sf /bin/bash /bin/sh
$ cd /media/USB2GB/boot/

e li troveremo lo script che prepara il boot della periferica (va lanciato all’interno della dir)

$ sudo sh ./bootinst.sh

Tutto qua.

Per il menu in italiano al boot si può editare il file /boot/slax.cfg,  se vi piace date un’occhiata a questo.

Se vogliamo aggiungere i moduli scaricati li copiamo in /slax/modules:

ls -l slax/modules/
-rwx—— 1 root root  8364032 2008-02-14 20:50 firefox-2.0.0.12.lzm
-rwx—— 1 root root  2633728 2008-02-14 20:50 krusader-1.80.0.lzm
-rwx—— 1 root root  9830400 2008-02-14 20:50 thunderbird-2.0.0.9.lzm
-rwx—— 1 root root 11341824 2008-02-14 20:50 wine-0.9.55.lzm

A questo punto se vogliamo usare la pendrive per effettuare il boot dovremmo avere un hardware che effettua il boot da USB, ma se così non fosse, oppure vogliamo avere subito la visione di cosa stiamo facendo, possiamo usare VirtualBox, puntando al disco USB, come già accennato in qualche post precedente:

VBoxManage internalcommands createrawvmdk -filename usb2gb.vmdk  -rawdisk /dev/sdb -register

VirtualBox Command Line Management Interface Version 1.5.4
(C) 2005-2007 innotek GmbH
All rights reserved.

RAW host disk access VMDK file usb2gb.vmdk created successfully.

Questo comando crea un file  usb2gb.vmdk  (Writethrough, 1,92 GB) che contiene poche righe:

# Disk DescriptorFile
version=1
CID=eac6cf2a
parentCID=ffffffff
createType=”fullDevice”

# Extent description
RW 4029440 FLAT “/dev/sdb”

# The disk Data Base
#DDB

ddb.virtualHWVersion = “4″
ddb.adapterType=”ide”
ddb.geometry.cylinders=”3997″
ddb.geometry.heads=”16″
ddb.geometry.sectors=”63″
ddb.uuid.image=”5f4f7db4-a9b7-4c68-6a88-d7ac8b9b4bc1″
ddb.uuid.parent=”00000000-0000-0000-0000-000000000000″
ddb.uuid.modification=”00000000-0000-0000-0000-000000000000″

Associandolo a una macchina virtuale (questo è il mio file xml) VB il boot partirà da USB e slax si adatterà alle periferiche virtuali di VirtualBox.

La bellezza di questo, secondo me, è che la stessa pendrive avviata sul portatile riconosce perfettamente l’hardware, scusate se è poco.

Enjoy :)

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