img http://www.onedigitallife.com/ Il gruppo della Commissione Europea che lavora sulle questioni di privacy e protezione dei dati personali in rete dichiara che la salvaguardia dei diritti degli utenti dei motori di ricerca potrebbe essere a rischio. Ciò su cui si sta dibattendo è la possibilità di considerare l'indirizzo Ip alla stregua di un dato personale che vada quindi protetto quanto le cosiddette informazioni sensibili dei motori di ricerca. L'idea è che i motori di ricerca usino gli indirizzi Ip con cui gli utenti si collegano per seguirli nei loro spostamenti virtuali, sfruttare le informazioni raccolte per stilarne un profilo e poi utilizzare la conoscenza acquisita per fornire pubblicità mirate. Google che, con un post nel blog Public Policy, smentisce. Qui (http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa cod=6970 numero=907)la notizia (Fonte: www.zeusnews.it/)

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