img http://upload.wikimedia.org/ Signori: ci siamo. Ho sperato fino all'ultimo che nessuno potesse avere il coraggio di dire una cosa del genere; invece quel qualcuno se ne è accorto e l'ha detta. Ebbene sì: la RAI, grazie ad un decreto varato nel (tenetevi forte) 1938 (cioè quando la televisione, internet, i personal computer, i monitor a cristalli liquidi e quelli al plasma la facevano da padrone), può esigere il pagamento del canone anche dai possessori di telefonini e computer e quant'altro possa contenere un chip per ascoltare la radio o vedere la tv. Strepitoso. La cosa più imbarazzante non è il fatto che chi possiede un tvfonino, ma non la tv, dovrà pagare (oltre alle telefonate) il canone per quei 3 minuti annuali di tv che vede. Questo varrebbe anche per gli stranieri in transito per il nostro Paese. Il dramma è che esiste una scappatoia perfettamente legale per non pagare.

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