Il Veneto si smarca dal software proprietario

La Regione del Veneto con la legge n. 19 del 14 novembre 2008 sostiene il pluralismo informatico attraverso l'impiego e la diffusione di formati aperti e prediligendo l'uso di software
libero: il software libero è visto come espressione del principio di economicità dell'amministrazione pubblica.La legge ha influenza su tutti i soggetti pubblici (province, comuni, Comunità Montane) e privati controllati dalla Regione stessa (Società di servizi esternalizzate).La sua portata è importante perché tutti i soggetti citati, laddove intendano avvalersi di un software non libero, saranno costretti a motivarne la scelta.Sarà compito della Regione Veneto promuovere attività di formazione ed informazione sui nuovi software liberi adottati dirette alle amministrazioni locali ed alle piccole e medie imprese. Non solo, la promozione del software libero avverrà anche tramite la ricerca e lo sviluppo di applicativi da rilasciare sotto licenza libera e che possano quindi essere utilizzati da altre amministrazione.Tra l'altro, dalla data di applicazione della legge, tutti i soggetti coinvolti hanno l'obbligo di utilizzare archivi elettronici che garantiscano l'interoperabilità e l'accesso ai dati: non ci potrà essere nessuna limitazione, sia essa tecnica o giuridica, derivante da marchi, brevetti o licenze. Il primo cambiamento evidente che accogliamo tutti con gioia è che finalmente tutte le amministrazioni avranno l'obbligo di impiegare almeno un formato di tipo aperto nella pubblicazione dei loro documenti.Fonte:
Ubuntu Newsletter 11/2009
mercoledì, marzo
18
2009
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Scritto da UBUNTUWIN