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Potenza 2.0 le nuove icone made in italy approdano su GitHub

Alessandro Bompadre ha rilasciato la nuova versione 2.0 delle icone Potenza, le novità e come installarle nella nostra distribuzione.

Potenza Icons in Ubuntu
Tra le tante caratteristiche include nei principali desktop environment per Linux troviamo la possibilità di utilizzare temi, icone, cursori ecc di terze parti. In questi anni abbiamo presentato numerosi temi set d’icone ecc di terze in grado di migliorare il look del nostro desktop, tra questi progetti troviamo anche il set d’icone Potenza sviluppato dal designer italiano Alessandro Bompadre.
Potenza è set d’icone open source basato su Faenza con un look però più moderno e miniale in grado di supportare al meglio i principali ambienti desktop Linux come ad esempio Unity, Gnome Shell, KDE, LXDE, XFCE, Mate, Cinnamon, Pantheon ecc.

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VirtualBox: convertire le immagini IMG in VDI

In questa guida vedremo come convertire facilmente un’immagine IMG in una macchina virtuale VDI da caricare in Oracle VirtualBox

Oracle VirtualBox
Sono molti gli utenti ed aziende che ogni giorno utilizzano Oracle VirtualBox per testare nuovi progetti, sistemi operativi o altro ancora. Difatti VirtualBox ci consente di poter avviare all’interno del nostro sistema operativo macchine virtuali Linux, Windows e Mac in maniera tale da poter avviare ad esempio applicazioni non supportate, avviare nuovi progetti e molto altro ancora.
Di default VirtualBox ci consente di caricare un file immagine ISO oppure un cd / dvd presente nel nostro pc per poter installare ad esempio una distribuzione Linux, Microsoft Windows ecc. Non possiamo però caricare immagini in formato IMG (normalmente utilizzate per creare pendrive USB), le quali però possono essere facilmente convertite in una macchina virtuale VDI (Virtual Disk Image).

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elementary OS: come ripristinare Comprimi ed Estrai Qui in Pantheon Files

In questa semplice guida vedremo come ripristinare Comprimi ed Estrai Qui nel menu contestuale di Pantheon Files in elementary OS 0.3 Freya.

elementary OS 0.3 - Comprimi ed Estrai Qui in Pantheon Files
Sono già diversi gli utenti che hanno installato l’attuale Beta di elementary OS 0.3 Freya, nuova release basata su Ubuntu 14.04 Trusty LTS che include numerose novità.
elementary OS 0.3 Freya Beta è una release ancora in fase di sviluppo che risolta comunque già abbastanza stabile e funzionale anche se sono presenti ancora alcuni bug che sicuramente verranno risolti prossimamente prima del rilascio della nuova versione Stabile. Alcuni nostri lettori hanno notato la mancanza delle opzioni Estrai Qui e Compimi nel menu contestuale di Pantheon Files, funzionalità molto utile che ci velocizza l’estrazione e creazione di file compressi nei più diffusi formati.

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Mozilla Rilascia Firefox 32.0.1 e Thunderbird 31.1.1

Mozilla ha rilasciato un nuovo aggiornamento di mantenimento per il browser Firefox (32.0.1) e il client email Thunderbird (31.1.1).

Mozilla Firefox 32.0.1
A 10 giorni circa dal rilascio di Firefox 32 e della versione 31.1 di Thunderbid, Mozilla ha rilasciato un nuovo aggiornamento di mantenimento il quale va a correggere alcuni bug nel browser e client email open source. I nuovi aggiornamenti non includono alcuna novità ma semplicemente vanno a correggere alcuni bug riscontrati nei giorni scorsi da sviluppatori e utenti in maniera tale da rendere i due software più stabili e sicuri.
In Mozilla Firefox 32.0.1 troviamo risolti alcuni problemi riscontrati in sistemi con più schede grafiche (esempio pc con nVidia Optimus), risolto anche un bug che non consentiva la visualizzazione corretta dell’icona riguardante siti web con “contenuto misto” (venivano riconosciuti in modo errato, con l’icona del lucchetto per siti SSL).

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Q4OS 0.5.18 rilasciato

E’ disponibile la nuova versione 0.5.18 di Q4OS, distribuzione basata su Debian Stabile con ambiente desktop KDE Trinity.

Q4OS
Q4OS è un progetto nato per fornire un completo sistema operativo libero, affidabile e leggero con un’esperienza utente simile a Microsoft Windows XP / 7. L’idea del progetto è quella di coniugare la stabilità di Debian 7 Wheezy con la leggerezza e funzionalità di Trinity, desktop environment basato su KDE 3.x dotato di un’esperienza utente molto simile al sistema operativo proprietario di Microsoft. I developer del progetto Q4OS hanno recentemente rilasciato la nuova versione 0.5.18, aggiornamento che porta con se non solo diversi aggiornamenti di sicurezza e mantenimento (approdati in Debian Stabile) ma anche nuove ottimizzazioni e migliorie varie che rendono il sistema operativo molto più stabile e performante.

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Guida all’uso di MatLab: operazioni.

In MATLAB sono definite le seguenti operazioni aritmetiche:
1) addizione +
2) sottrazione -
3) moltiplicazione *
4) divisione /
5) elevamento a potenza ˆ

Quando l’espressione da valutare è troppo lunga per stare su di un’unica riga di comando,è possibile utilizzare un carattere di continuazione dato da . . . (tre punti). Ad esempio,
>> 1 + 1/4 + …
1/8 ans = 1.375
matlab Screenshot
E’ possibile verificare che poichè in MATLAB non vi è alcuna distinzione tra variabili intere, reali o complesse, il risultato dell’operazione di elevamento a potenza nel caso di esponenti frazionari può non corrispondere a quello naturalmente atteso. Ad esempio, volendo calcolare la radice cubica di -5, si ottiene:
>> (-9)^(1/5)
ans = 1.2555 + 0.9122i

e non un numero reale. Il problema è dovuto al fatto che MATLAB, lavorando in notazione complessa, calcola come prima radice cubica di -9 una delle due con parte immaginaria non nulla. Anche in MATLAB è possibile alterare le precedenze classiche delle operazioni aritmetiche mediante l’uso opportuno delle parentesi tonde. Ad esempio, se nel caso precedente si fosse scritto ( – 9) 1 /5 si sarebbe ottenuto il valore -l.8000 ossia, giustamente, – 9/5. Per quanto riguarda i vettori, le operazioni elementari si estendono (quando ben definite) in modo del tutto naturale, con l’eccezione delle operazioni di divisione e di elevamento a potenza. Ad esempio,
>> a = [1:4];
>> b = [1:3];
>> c = [3 2 6 -1] ;
>> a+c (somma di vettori riga)
ans =
4 4 9 3
>> a-c (differenza di vettori riga)
ans =
-2 O -3 5
>> a+b
??? Errar using ==> + Matrix dimension must agree.
>>a*c
??? Errar using ==> * Inner matrix dimension must agree.
Le ultime istruzioni ci indicano che, le operazioni fra vettori sono valide solo se le dimensioni sono consistenti. Infatti, dato un vettore riga s di dimensione n (ossia una matrice 1 * n) ed un vettore colonna d di dimensione m, si potrà eseguire il prodotto scalare s*d solo se m=n (ottenendo in tal caso uno scalare).
>> s=[1:4];
>> d=[1;2;3;4];
>> s*d
ans=
30
Quindi d*s fornirà una matrice m*n.
>> s=[1:4];
>> d=[1;2;3;4];
>> M=d*s
M=
1 2 3 4
2 4 6 8
3 6 9 12
4 8 12 16
5 10 15 20
matlab Screenshot 1 

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Guida all’uso di MatLab: la funzione magic.

Pedici
L’elemento in riga i e colonna j di A è denotato con A(i,j). Per esempio:
A(4,2)

è il numero nella quarta riga e seconda colonna. Per la nostra magic square, A(4,2) è 15. Così è possibile calcolare la somma degli elementi nella quarta colonna di A digitando:
A(1,4) + A(2,4) + A(3,4) + A(4,4)

Questo produce:
ans = 34
ma non è il modo più elegante di sommare una singola colonna.

E anche possibile per assegnare gli elementi di una matrice utilizzare un singolo pedice, A(k). Questo è il modo solito di citare vettori riga e vettori colonna.

Ma si può anche applicare ad una matrice bidimensionale in questo caso la matrice è considerata come un vettore colonna, formato dalle colonne della matrice originale.
matlab ubuntu
Così, per la nostra magic square, A(8) è un altro modo di assegnare il valore 15 immagazzinato nella posizione A(4,2), cioè quarta riga seconda colonna. Se si tenta di usare il valore di un elemento della matrice al di fuori di essa, si commette un errore:

t = A(4,5)
Index exceeds matrix dimensions (Messaggio di errore)
D’altra parte, se si immagazzina un nuovo valore in un elemento della matrice, c’è un aumento dell’ordine per accomodare il nuovo venuto:
A(4,5) = 17
A = 16 3 2 13
0 5 10 11
8 0 9 6
7 12 0 4
15 14 1 17

L’operatore : (due punti)
Il due punti,:, è uno dei più importanti operatori di MATLAB. Si trova in molte forme diverse. L’espressione:
1:10
è un vettore riga che contiene i numeri interi da 1 a 10
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Per ottenere una sequenza, si deve specificare un incremento. Per esempio:
100:-7:50
è
100 93 86 79 72 65 58 51
cioè una sequenza di numeri da 100 a 50 con passo uguale a -7; mentre
0:pi/4:pi
è
0 0.7854 1.5708 2.3562 3.1416
matlab6
Le espressioni sottoscritte che coinvolgono i due punti assegnano porzioni di una matrice.
A(1:k,j)
rappresenta i primi k elementi della colonna jth di A. Così:
Sum(A(1:4,4))
calcola la somma della quarta colonna. Ma c’è un modo migliore . Il due punti assegna tutti gli elementi in una riga o colonna di una matrice e la keyword END assegna l’ultima riga o colonna. Così
sum(A(:,end))
calcola la somma degli elementi nell’ultima colonna di A.
ans = 34

Perchè la somma della magic square è uguale a 34? Se i numeri interi da 1 a 16 sono ordinati in quattro gruppi con somme uguali, quella somma deve essere:
sum(1:16)/4
che, chiaramente, è
ans = 34
Se si ha accesso al Symbolic Math Toolbox si può scoprire che la somma per un n-by-n magic square è (n3 + n)/2.

La funzione magic.
La funzione magic di MATLAB costruisce magic square di qualsiasi dimensione.Non a caso, questa funzione è chiamata magic.
B = magic(4)
B = 16 2 3 13
5 11 10 8
9 7 6 12
4 14 15 1

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Guida all’uso di MatLab: per iniziare.

Questo tutorial è teso ad aiutare chi inizia ad imparare MATLAB. Contiene un numero elevato di esempi così da poter da subito utilizzare MATLAB ,e dovrebbe poi essere utile per il seguito. Per attivare MATLAB su un PC o Mac, basta un duplice scatto sull’icona di MATLAB.

Per attivare MATLAB su un sistema UNIX, digitare matlab al prompt del sistema operativo. Per uscire da MATLAB in qualsiasi istante, digitare QUIT al prompt di MATLAB. Se si necessita di più assistenza, digitare HELP al prompt di MATLAB, o cliccare sul menu dell’HELP su un PC o Mac.

Matrici e Magic Squares
Il migliore modo per iniziare con MATLAB è quello di imparare a maneggiare le matrici, questa sezione mostra come fare.

Una matrice è in MATLAB, un ordine rettangolare di numeri,significato speciale qualche volta è adottato per le 1 -by- 1 matrici che sono scalari, e per matrici con solamente una riga o colonna che sono vettori.
matlab3
MATLAB ha altri modi di immagazzinare dati numerici e dati non numerici, ma all’inizio, di solito è meglio pensare a tutto come una matrice. Le operazioni in MATLAB sono destinate ad essere più naturali possibile. Dove gli altri linguaggi di programmazione lavorano con numeri uno alla volta, MATLAB permette di lavorare facilmente e rapidamente con matrici di interi.

Immettere le matrici
Si possono registrare matrici in MATLAB in molti modi diversi.
- introdurre un elenco esplicito di elementi.
- caricare matrici da files di dati esterni.
- generare matrici utilizzando la funzione built-in.
- creare matrici con le proprie funzioni in M-files.

Cominciamo a registrare la matrice come un elenco dei suoi elementi. Si seguano a tal proposito solamente alcune convenzioni di base:

- Separare gli elementi di una riga con spazi vuoti o virgole.
- Usare un punto e virgola ”;” per indicare la fine di ciascuna fila.
- Racchiudere l’elenco intero di elementi con parentesi quadrate , [ ].

Per registrare la matrice di D¨urer, semplicemente digitare:
A = [16 3 2 13; 5 10 11 8; 9 6 7 12; 4 15 14 1]
MATLAB espone a video solo la matrice digitata,
A = 16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1

Questo procedimento associa precisamente i numeri a porzioni di memoria. Una volta fornita la matrice, essa è registrata automaticamente nel workspace di MATLAB. Ora si può indicarla semplicemente come A.Quindi si può sommare, trasporre, etc .Si è probabilmente già consapevoli delle proprietà speciali di una matrice magic square con i vari modi di sommare i suoi elementi. Se si prende la somma lungo qualsiasi riga o colonna, o lungo una delle due diagonali principali, si ottiene sempre lo stesso numero. Verificare tutto ci`o usando MATLAB. Il primo tentativo è il seguente:
sum(A)
matlab_mcxlab
MATLAB risponde con:
ans = 34 34 34 34
Quando non si specifica una variabile di output, MATLAB usa la variabile ans, per immagazzinare i risultati di un calcolo. Si è calcolato un vettore fila che contiene certamente le somme delle colonne di A; ogni colonna ha la stessa somma, la somma magica, 34. Cosa si può dire sulle somme delle righe? MATLAB ha una preferenza per lavorare con le colonne di una matrice, così il modo più facile per ottenere le somme delle righe è quello di trasporre la matrice,si calcoli la colonna somma della trasposta, e poi si trasponga il risultato. L’operazione di trasposizione è denotata da un apostrofo ’. Così:
A’
determina il risultato seguente:
ans = 16 5 9 4
3 10 6 15
2 11 7 14
13 8 12 1
e
sum(A ‘) ‘
produce un vettore colonna che contiene le somme delle righe:
ans = 34 34 34 34

La somma degli elementi della digonale principale è ottenuta facilmente con l’aiuto della funzione diag che estrae solo gli elementi dellla diagonale.
diag(A) produce:
ans = 16 10 7 1 e
sum(diag(A)) produce:
ans = 34
L’altra diagonale, l’antidiagonale così chiamata non è così importante MATLAB non ha così matematicamente, una funzione fatta apposta . Ma una funzione originariamente creata per uso in grafica, fliplr riporta una matrice da sinistra a destra.
sum(diag(fliplr(A)))
ans = 34

Si è così verificato che la matrice di D¨urer è davvero una magic square e, nel processo,si sono utilizzate operazioni sulle matrici di MATLAB. Le sezioni seguenti continuano a usare questa matrice per illustrazioni supplementari .
Mate_in_Ubuntu 

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Uno introduzione a systemd per Centos 7

Articolo di Stuart Burns pubblicato su Openlogic.com Con il rilascio di Red Hat Enterprise Linux 7  e CentOS versione 7, ora è un buon momento per parlare di systemd, che sostituirà il classico System V (SysV) per tutti gli script di avvio e runlevel. Le distribuzioni basate su Red Hat-stanno migrando a systemd perché fornisce modi più efficienti di gestione dei [...]

 

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Lo sviluppo di Marble il globo virtuale di KDE, valida alternativa a Google Earth

In questo articolo andremo ad analizzare Marble, progetto sviluppato da KDE in grado di fornire una valida alternativa libera a Google Earth.

Marble in KDE
Tra le tante applicazioni sviluppate dal team KDE troviamo anche Marble, un visualizzazione di carte geografiche open source multi-piattaforma realizzato per fornire una valida alternativa libera a Google Earth. Come per gran parte delle applicazioni sviluppate dai developer KDE, anche Marble è un progetto creato per essere molto flessibile con la possibilità di poter interagire con altre applicazioni del desktop environment “K” (esempio interagendo con digiKam per la geolocalizzazione delle immagini) con la possibilità di includere e creare nuove mappe tramite un gestore dedicato (da menu File -> Scarica mappe o Crea una nuova mappa).

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