Tags archives: 64-bit

 

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Installiamo il Plugin LibreOffice 4 per Firefox

LibreOffice 4 è finalmente sbarcato anche in Debian Testing (Jessie) Molti avranno certamente notato l’opzione Mostra documenti all’interno del browser in Strumenti>Opzioni>Internet che non è certo una novità. Ahimè però mettendoci il segno di spunta nessun plugin viene aggiunto al browser e i documenti in linea continuano ad essere aperti esternamente. Il plugin che ci [...]

 

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Compilamo Firefox 21b5 (Debian testing amd64)

Non compilavo Firefox da quasi 3 anni quando Mozilla ha iniziato a rilasciare build per Linux a 64bit. Per questa compilazione ci limiteremo ad apportare delle leggere modifiche all’ottima guida presente su Mozillaitalia.org. La procedura è andata a buon fine con Debian testing 64bit. Procuriamoci i sorgenti: Scarichiamo a questo indirizzo il file firefox-21.0b5.source.tar.bz2 e [...]

 

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Voice Chat in Singularity Viewer per Linux 64 bit (Debian testing)

Il famigerato problema del Voice Chat su Linux 64 bit tormenta da anni i frequentatori di Second Life, fino a pochi mesi fa la cosa funzionava solo con Kouka un interessante client alternativo ma da qualche mese a questa parte buio totale. Le soluzioni proposte erano moltepici, dallo scaricarsi il viewer ufficiale della Linden Lab [...]

 

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Gameplay Football 0.8 (Debian 64bit)

Nei precedenti articoli abbiamo visto interessanti racing games come Speed Dreams, StuntRally o Vdrift ma i giochi di simulazione calcistica per Linux (non emulato con Wine o simili) erano davvero deprimenti, con grafiche ridicole o improponibili e progetti abbandonati da tempo. L’altro giorno quasi per caso ho scoperto un progetto (ancora in fase embrionale) che [...]

 

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Da Fedora 18 a Mint 14 (Nadia) Xfce

Dopo la pausa natalizia in cui mi sono limitato ad un generoso backup di sito e database ecco che Fedora 18 LXDE (quella sul Netbook cavia) mi ha abbandonato dopo un generoso upgrade, l’ultimo kernel le è stato fatale. Come non approfittare del rilascio di Mint 14 (Nadia) Xfce ? La versione 13 già funzionava [...]

 

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Nvidia R310: potenza pura su Debian Testing

Ultimamente si parla molto dei fantomatici driver Nvidia R310 che incrementerebbero in maniera notevole le prestazioni grafiche su Linux rispetto alle precedenti versioni. La nuova versione rilasciata dopo un anno di sviluppo supporta OpenGL 4.3, HDMI 3D Stereo le GPU Quadro Kepler, supporta Backlight” di RandR per gestire la luminosità di alcuni pannelli interni dei [...]

 

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Word War vi, sparatutto geek anni 80

Word War vi è uno sparatutto in stile anni 80 dallo stile classico che vi vedrà combattere a bordo della navicella vi attraverso il kernel space contro i processi mangiamemoria del sistema operativo per recuperare i file.swp persi. Grafica e audio old style per questo divertente arcade per linux, imperdibile per gli amanti del genere. [...]

 

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Singularity Viewer 1.7.2 (Linux x64)

Da tempo cercavo un Metaverse Viewer compilato per linux 64bit che fosse al contempo aggiornato e con la rapida e leggera interfaccia minimale 1x. I vari Teapot e Kokua se pur innovativi hanno una interfaccia di nuova generazione per me poco intuitiva (ma sono pareri personali) che risulta assai pesante sul mio pc. L’alternativa Imprudence [...]

 

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Chakra Want You!

Chakra nasce in un piccolo angolo di Freenode dalla visione degli sviluppatori di KDEmod che decisero di creare un live CD basato su Arch Linux. Da quel momento iniziò l’inesorabile sviluppo, basato su semplici ma chiare idee, pilastri sui quali si sarebbero fondati il lavoro e gli sforzi di anni.

La continua crescita ha reso Chakra la migliore esperienza KDE disponibile. Archimedes ha segnato una svolta, fu la testimonianza della diffusione e dell’enorme potenziale di Chakra, potenziale che necessita oggi di collaborazione per potersi esprimere al meglio.


Per tali ragioni Chakra è alla costante ricerca di collaboratori, persone volenterose che siano disposte a regalare un pò del loro prezioso tempo per contribuire alla crescita.


Ci sono diversi modi in cui si può contribuire a seconda della disponibilità di tempo, conoscenze, capacità ed inclinazioni.





Le wiki sono fonte inesauribile di soluzioni e conoscenza, contribuire a svilupparle, a creare guide chiare anche per i principianti è una forte spinta verso la diffusione.





Spesso le wiki sono disponibili in una lingua differente dalla nostra lingua madre, ciò contribuisce a renderne più ostica la comprensione in maniera direttamente proporzionale alla difficoltà dei passaggi descritti.

La comunità italiana è fortemente impegnata nella traduzione, correzione e aggiornamento della wiki, chiunque può partecipare avendone le capacità.





Naturalmente Chakra ha i suoi repository di riferimento, spazi all’interno di server remoti contenenti programmi (software e librerie) sotto forma di pacchetti compressi.

Chakra è una distribuzione che punta ad essere sempre aggiornata, di conseguenza ogni volta che nuove versioni di un programma vengono rilasciate dagli sviluppatori del programma stesso, un addetto ai pacchetti deve compilare la nuova versione e renderla disponibile al resto degli utenti di Chakra caricando il pacchetto nel deposito.

Esiste anche il Chakra Community Repository (CCR), dove qualsiasi utente registrato può caricare i così detti “pacchetti strutturati” (build packages), file in cui è automatizzato il processo di pacchettizzazione.

Chiunque può caricare “pacchetti strutturati” semplicemente attivando un account nel Chakra Community Repository seguendo le preziose istruzioni del Wiki Arch sulla creazione dei pacchetti strutturati.

Creatori di pacchetti che si fanno notare per la qualità e la precisione del lavoro svolto, riceveranno lo status di Trusted User (TU), avendo dunque la possibilità di mantenere i pacchetti più popolari nonchè di votare in relazione alle decisioni riguardanti l’amministrazione dei CCR.

I Trusted User se lo desiderano e se provano di essere in grado di gestire il Chakra Buildsystem possono divenire Apps Packagers, avendo il compito di amministrare i pacchetti dei rami [apps-unstable], [apps] e [platform] facenti parte dei Chakra Official Repositories.

I Trusted User possono divenire anche Bundlers, ed occuparsi dunque del mantenimento dei bundles ufficiali di Chakra.

Pacchettizzatori esperti hanno col tempo la possibilità di divenire Core & Desktop packagers, avendo il compito di amministrare i pacchetti in [core] e [desktop], dunque i repository più delicati di Chakra Linux, le fondamenta del sistema.

Per maggiorni informazioni riguardo la pacchettizzazione fate riferimento all’ottima documentazione di Chakra





Chi desidera inviare una patch al codice, può fare riferimento a questa pagina in cui sono racchiuse le informazioni passo passo per collaborare in tal senso.





Un modo attivo di partecipare al miglioramento di Chakra che consiste semplicemente nel segnalare crash, conflitti, dipendenze non soddisfatte.

E’ corretto chiedere aiuto e supporto al forum o su IRC, ma se tutti ci sforzeremo di segnalare i bug che riscontriamo, vedremo la nostra distribuzione preferita crescere molto più velocemente, del resto è uno degli aspetti più interessanti del software open :)





Chakra necessita sempre di volontari disposti a testare i supporti di installazione per scovare i bug e rendere l’esperienza utente sempre più confortevole e stabile.


Ideale è testare la distribuzione su una macchina reale, abilitando effetti e verificando la risposta del sistema sia con driver video liberi che proprietari.

I problemi riscontrati vanno segnalati accuratamente, possibilmente fornendo anche le informazioni ricavate dai file log oltre alle indicazioni per riprodurre il bug incriminato.

I più temerari possono abilitare i repository TESTING, dove i nuovi pacchetti risiedono temporaneamente prima di passare ai repository stable.


Per passare ai repository testing è sufficiente modificare il file /etc/pacman.conf aggiungendo prima di tutti gli altri repository:


[testing]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist


Nel caso di installazione a 64-bit inoltre bisognerà aggiungere:


[lib32-testing]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist


Infine diamo da terminale:


sudo pacman -Syu


Ognuno di noi può contribuire a suo modo allo sviluppo, non dimentichiamo mai di ringraziare chi si dedica con passione a questo ambizioso progetto, ricordiamolo sempre: 


“Chakra siamo noi!”


$ exit

 

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# ROUTE 64 la via di Chakra


Altra decisione importante del team di Chakra, come potete apprezzare dall’ultima news riportata anche nella nostra piccola galassia, Chakra abbandonerà in modo progressivo ma comunque definitivo il supporto all’architettura i686.

Dopo il sussulto iniziale che avrà colto diversi utenti, è il caso di ponderare in modo obbiettivo e razionale i motivi che portano a tali decisioni ed i vantaggi che possono discenderne, nasce dunque questo breve articolo dove con parole semplici cercheremo di illustrare alcuni aspetti senza scendere troppo in noiosi tecnicismi.


La Tecnologia

La CPU (Central Processing Unit) è il “cervello” del sistema, il componente in grado di eseguire i programmi e controllare le altre componenti del sistema.

La CPU mantiene al suo interno le informazioni da elaborare in appositi “contenitori” chiamati registri, questo per aumentare la velocità di esecuzione.

La CPU lavora strettamente con la memoria ram, contenitore di informazioni per l’esecuzione dei programmi, quando la CPU fa riferimento ad una cella di memoria si dice che la indirizza, la identifica cioè con un nome univoco.

CPU i686

Dimensione di una variabile e dei registri pari a 32bit, possono indirizzare al massimo 4GigaByte di memoria.

CPU x86_64

Dimensione di una variabile e dei registri pari a 64bit, possono indirizzare al massimo 16ExaByte di memoria.

Un errore comune è quello di ritenere che le architetture a 64 bit non siano migliori di quelle a 32 a meno che non si abbiano più di 4 gigabyte di memoria.

Questo non è totalmente vero se si pensa ad esempio alla mappatura in memoria dei file che sta diventando sempre più problematica sui sistemi a 32 bit, specialmente dopo l’introduzione di soluzioni economiche per la scrittura di DVD. File da 4 GB sono ormai usuali, e viste le dimensioni la loro mappatura in memoria su macchine a 32 bit è complicata (è necessario tenerne in memoria solo una certa porzione per volta).

Questo porta a problemi prestazionali, dal momento che la mappatura in memoria resta uno dei metodi più efficienti per i trasferimenti dal disco alla memoria, quando viene implementata correttamente dal sistema operativo.

E’ tuttavia innegabile il fatto che le architetture a 64 bit rendano più semplice lavorare con quantitativi massicci di dati come per il video digitale, nell’elaborazione scientifica, e nei grossi database.

D’altro canto il maggior svantaggio delle architetture a 64 bit rispetto a quelle a 32 risiede nel fatto che gli stessi dati occupano uno spazio leggermente maggiore in memoria, questo incrementa le richieste di memoria dei programmi, e può avere implicazioni nell’uso efficiente della cache (che ha dimensioni limitate).

Tuttavia dal 2006 le CPU a 64 bit sono comuni nei server, e si stanno diffondendo sempre più anche nell’ambito dei personal computer, dunque possiamo affermare con certezza che il futuro imminente è a 64 bit ed una distribuzione rolling non può che tenerne conto.

Lo Sviluppo


La crescita di Chakra è stata molto rapida, in particolare la serie Archimedes ha generato una quantità di download senza precedenti (per Chakra naturalmente).

Conseguentemente è cresciuto molto il numero di pacchetti che una manciata di sviluppatori difficilmente possono continuare a mantenere sia per la quantità di tempo da dedicare all’attività volontaria di mantenimento, sia per la disponibilità di hardware nel senso che la quasi totalità degli sviluppatori possiede terminali x86_64 che ricordiamo essere ormai lo standard, il che rende ancora maggiori i tempi di rilascio di pacchetti i686 aggiornati e accuratamente testati.

Tagliare il ramo i686 sostanzialmente dimezza il lavoro del team, che avrà un po’ di respiro anche se resta impellente la necessità di trovare nuove forze disposte ad impegnarsi, se pensate di avere tempo e capacità ragazzi fatevi avanti!

Alcuni accusano Chakra di adottare una politica poco vicina all’open source, Gnu/Linux del resto deve essere per tutti e in questo modo si impedisce ad una fetta di utenza di utilizzare Chakra.

Va considerato però come Chakra sia una distribuzione caratterizzata da peculiarità che la rendono unica e sempre meno simile ad Arch da cui deriva, in realtà sempre meno simile a qualunque altra distribuzione.

L’essere KDE centrica è qualcosa di estremamente innovativo nel panorama delle distribuzioni ad oggi disponibili, la dedizione ad un unico ambiente desktop le consente di modellarsi perfettamente su di esso, KDE è un vestito che Chakra indossa come fosse fatto su misura, questo grazie al fatto che il team può concentrarsi su un solo obbiettivo. Ne consegue dunque che chi sceglie Chakra sceglie indirettamente KDE.

La sua natura semi-rolling è un’altra caratteristica molto apprezzata portando sostanzialmente solo vantaggi: pacchetti aggiornati ma nel contempo a basso rischio di rottura, un ibrido tra rilascio cadenzato con format obbligato (o quasi) e rolling pura con aggiornamenti continui e repentini a forte rischio rottura.

Lo sviluppo concentrato sull’architettura x86_64 si aggiunge alle caratteristiche di Chakra e va verso la medesima direzione: semplificazione e concentrazione delle energie.

Gli sviluppatori potranno in effetti concentrarsi su un’unica architettura ad oggi ampiamente diffusa, offrendo una migliore qualità del prodotto sia in termini di rapidità di aggiornamento che di assenza di bug critici.

Dunque parliamo di un prodotto destinato a chi desidera un sistema sempre aggiornato e che preferisce KDE ad altri ambienti desktop. E’ vero che KDE migliora ad ogni release in termini prestazionali, ma resta comunque un DE moderno che richiede risorse superiori rispetto ad esempio a XFCE o LXDE, in sostanza chi sceglie Chakra e di conseguenza KDE, non può fare a meno di utilizzare un PC dotato di risorse hardware all’altezza e che molto probabilmente includono una CPU con architettura x86_64.

Il Futuro


Una distribuzione semi-rolling che prevede l’esecuzione teorica dell’installazione una ed una sola volta, non può trascendere dal progresso tecnologico in atto.

Come abbiamo già ricordato, l’architettura x86_64 è ad oggi uno standard la cui diffusione è destinata a crescere nel tempo, in base a tali considerazioni risulta naturale e logico pensare ad un’installazione compatibile al 100% con tale tecnologia e che sia in grado di sfruttarne appieno i vantaggi.

Il futuro dunque signori è a 64 bit, naturalmente siamo dispiaciuti per coloro i quali avendo un PC dotato delle caratteristiche minime riuscivano a godere dell’esperienza Chakra 32 pur privi di una CPU x86_64, ma siamo certi che anche costoro prima o poi avranno la possibilità di tornare ad utilizzare questa fantastica distribuzione che sarà certamente cresciuta ulteriormente.

Sarebbe invece un errore l’abbandono della distribuzioni per questioni meramente “filosofiche”, abbiamo infatti spiegato come il cambiamento non vuole creare un’élite di utilizzatori, ma piuttosto ottimizzare al massimo la manutenzione dei pacchetti.

Il futuro della distribuzione dipende in gran parte della comunità, è per tale ragione che desideriamo rinnovare un appello rivolto a chi ha la possibilità di offrire un minimo contributo per la crescita, Chakra non vuole essere una meteora dunque il sostegno di chiunque sarà grandemente apprezzato, fate pure riferimento alla comunità italiana!


La mia CPU è 64bit?


Qualcuno si sarà posto la domanda, la risposta è molto semplice, aprite un terminale e digitate:



sudo grep -q “^flags.*\blm\b” /proc/cpuinfo && echo “x86_64″ || echo “not x86_64″

se il responso è: x86_64 siete pronti per il futuro.

Il passaggio da 32 a 64 bit implica una reinstallazione, tuttavia i più temerari possono tentare il passaggio senza reinstallare il sistema in base ad una interessante discussione sul Forum Arch.

Naturalmente non ci assumiamo responsabilità, e personalmente consiglio la soluzione più pulita del format.

“Houston, qui Base della Tranquillità. Il Drago ha switchato”.


$ exit

Fonti:

Wikipedia – 64bit
Fondamenti di Informatica – Claudio Fornaro e Andrea Sanna