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Addio ad Adobe Reader per Linux

A due anni dall’ultimo aggiornamento, Adobe ha deciso di dire addio alla versione nativa per Linux di Reader.

Adobe Reader in Ubuntu
Tra Adobe e Linux non c’è mai stato alcune feeling, l’azienda statunitense da sempre snobbato il sistema operativo libero rilasciando con molte difficoltà le varie versioni di Flash, Air e Reader. Dopo aver terminato lo sviluppo di Flash Player e AIR, anche Adobe Reader non sarà più supportato, la versione per Linux del famoso software proprietario è stato recentemente tolto dall’elenco dei sistemi operativi supportati. Adobe Reader per Linux rimarrà quindi disponibile nell’attuale versione 9.5.5 rilasciata a maggio 2013 e disponibile solo nella versione per sistemi 32 Bit.

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Adobe Photoshop disponibile per Google Chromebook

Dalla collaborazione tra Google e Adobe approda per Chrome OS una versione dedicata di Photoshop la quale però include alcune limitazioni.

Adobe Photoshop in Chromebook
Chrome OS è un sistema operativo sviluppato da Google (basato su Kernel Linux) incluso nei vari Chromebook, Chromebox prodotti dal colosso statunitense in collaborazione con aziende produttrici come Samsung, Asus, Acer, Dell ecc. Visto il successo che sta riscontrando soprattutto nel mercato statunitense, Chrome OS sta diventando un sistema operativo sempre più completo dotato di molte applicazioni in grado di funzionare anche offline, del supporto per le app e giochi di Android e ora anche di una versione dedicata di Adobe Photoshop. Gli sviluppatori Google, in collaborazione con Adobe, hanno recentemente annunciato l’arrivo di Photoshop per Chrome OS, potremo quindi utilizzare il più famoso software per l’editing fotografico all’interno del sistema operativo desktop basato su Kernel Linux.

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Installare Adobe Flash Player in Android

In questa guida vedremo come installare facilmente Adobe Flash Player in un device Android.

Adobe Flash Player in Android
Sono ancora molti i siti web che utilizzano la tecnologia Adobe Flash recando non pochi problemi soprattutto agli utenti che utilizzano device mobili o sistemi basati su architettura ARM. Se per pc X86 bene o male troviamo il supporto per Flash Player sia per Linux, Windows e Mac, non è cosi per Android. Google come Apple ha deciso di dire no al plugin proprietario di Adobe per motivi principalmente legati alla sicurezza ed affidabilità dei propri sistemi operativi mobili. Attualmente è impossibile installare Adobe Flash Player in Android attraverso Google Play Store anche se alcun browser come Firefox, Maxthon, Dolphin ecc consentono ancora il supporto per plugin proprietari.

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Installare Pepper Flash in Ubuntu Linux e derivate

In questa guida vedremo come installare facilmente Pepper Flash la versione aggiornata di Adobe Plugin per Chromium e Iron.

Pepper Flash in Chromium
Con l’arrivo della nuova versione numero 35 di Chrome / Chromium, Google ha rimosso il supporto per i plugin di terze parti compreso Adobe Flash Player. Per gli utenti che utilizzano Chromium in Linux non è possibile riprodurre alcuni contenuti multimediali in Flash visto che il plugin di Adobe non è più supportato dal browser. Una soluzione arriva da Pepper Flash, versione aggiornata di Adobe Flash Player inclusa di default in Google Chrome e supportata anche da Chromium 35 e versioni successive

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Fresh Player Plugin disponibile per Ubuntu da PPA

Possiamo installare facilmente la versione aggiornata di Fresh Player Plugin in Ubuntu e derivate da PPA, ecco come fare.

Fresh Player Plugin in Firefox su Ubuntu Linux
Nei giorni scorsi abbiamo presentato il nuovo progetto Fresh Player Plugin con il quale potremo avere in Mozilla Firefox, Midori, Rekonq, e tutti gli altri browser per Linux la versione aggiornata di Adobe Flash Player. Difatti in Google Chrome per Linux è disponibile il plugin Pepper Plugin, ossia delle API che consentono di avere la versione aggiornata di Adobe Flash Player anche in Linux. Disponibili solo per Chrome, grazie al progetto Fresh Player Plugin potremo avere Flash Player aggiornato anche in Firefox, Chromium e qualsiasi altro browser Linux.

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Fresh Player Plugin disponibile per Ubuntu da PPA

Possiamo installare facilmente la versione aggiornata di Fresh Player Plugin in Ubuntu e derivate da PPA, ecco come fare.

Fresh Player Plugin in Firefox su Ubuntu Linux
Nei giorni scorsi abbiamo presentato il nuovo progetto Fresh Player Plugin con il quale potremo avere in Mozilla Firefox, Midori, Rekonq, e tutti gli altri browser per Linux la versione aggiornata di Adobe Flash Player. Difatti in Google Chrome per Linux è disponibile il plugin Pepper Plugin, ossia delle API che consentono di avere la versione aggiornata di Adobe Flash Player anche in Linux. Disponibili solo per Chrome, grazie al progetto Fresh Player Plugin potremo avere Flash Player aggiornato anche in Firefox, Chromium e qualsiasi altro browser Linux.

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Fresh Player Plugin - utilizzare Pepper Flash in Firefox e altri browser Linux

Fresh Player Plugin è un nuovo progetto che ci consente di utilizzare la versione aggiornata di Adobe Flash Player inclusa in Google Chrome, anche in Mozilla Firefox e altri browser Linux.

Fresh Player Plugin in Firefox su Ubuntu Linux
Adobe da più di due anni ha deciso di abbandonare lo sviluppo di Flash Player in Linux, mantenendo 11.2 (che sarà disponibile ancora per diversi anni). Per risolvere questo problema, Google ha deciso di avviare il progetto Pepper Plugin, delle API che consentono di avere la versione aggiornata di Adobe Flash Player anche in Linux. Attraverso Pepper Flash Player è possibile includere la versione aggiornata di Flash Player anche in Chromium e ora, attraverso il progetto Fresh Player Plugin, potremo averla anche in Mozilla Firefox, Midori, Rekonq e altri browser Linux.

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Firefox implementerà il supporto al DRM

Come ben sappiamo la Mozilla Foundation, oltre all’open source, ama anche i diritti degli utenti.
Per questo motivo aveva deciso di non implementare nessuna tecnologia di supporto ai DRM.
Fino ad ora, perchè infatti la fondazione, sul proprio blog, ha annunciato il supporto alla specifica DRM EME (Encrypted Media Extensions), promossa da Microsoft, Google e i principali fornitori di servizi multimediali, ma riconosciuta dal W3C.

La situazione è questa: i principali browser concorrenti (Internet Explorer, Chrome e Safari) hanno già implementato la specifica, così come alcuni fornitori di servizi. Pian piano gli altri stanno facendo il passaggio.
Poichè Firefox non supporta la specifica, gli utenti sono costretti a cambiare browser per godere dei contenuti online coperti dai DRM.
Mozilla brutta e cattiva quindi? Assolutamente no, ci son da fare delle precisazioni.
EME è solo una parte del sistema di gestione dei DRM, l’altra viene chiamata CDM, acronimo di Content Decryption Module, che come evidenziato da tanti player del settore, non potrà mai essere open source proprio per il modo in cui è pensato*.
Di conseguenza, visto che il componente è closed source, la fondazione ha dovuto scegliere un partner per completare il supporto ai DRM. La scelta è ricaduta su Adobe, visti i suoi contratti con molti fornitori di servizi multimediali su web.
CDM consentirà di tenere traccia del dispositivo per motivi di sicurezza (del vendor, mica vostra) ma non si sa se raccoglie altri dati. Come per tutti i DRM, spostare il CDM o il contenuto su un dispositivo differente ne impedisce la riproduzione.
La decisione saggia di Mozilla è quella di rinchiudere CDM all’interno di una sandbox.
In questo modo non potrà tener traccia degli utenti. Firefox fornirà un ID al CDM attraverso la sandbox, ma la differenza rispetto ai concorrenti è che verrà generato un ID per ogni sito, così per i colossi del web sarà molto più complicato tenere traccia dell’utente.
La distribuzione del CDM avverrà come quella di un qualsiasi plugin. Quando sarà necessario, Firefox chiederà all’utente se vuole scaricare il contenuto.

Fonte: Phoronix

*se io creo un software per il lock in dei prodotti e lo rendo open source, poi verrà creato anche un metodo per aggirarlo.