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Guida a Xfce desktop environment leggero che reincorpora la tradizionale filosofia UNIX di modularità e riusabilità.

Xfce è un desktop environment leggero per sistemi operativi unix-like. Ambisce ad essere veloce e leggero, pur rimanendo piacevole alla vista e facile da usare.

Xfce 4.4 incorpora la tradizionale filosofia UNIX di modularità e riusabilità. Consiste di numerose componenti che insieme forniscono un desktop environment pienamente funzionale. Ci sono pacchettizzazioni singole e potete scegliere tra i pacchetti disponibili per creare il vostro ambiente completamente personalizzato.

Un altra priorità di Xfce 4 è l’adesione agli standards, specialmente quelli definiti da freedesktop.org.


Xfce 4 può essere installato su molte piattaforme UNIX. Può essere Linux, NetBSD, FreeBSD, OpenBSD, Solaris, Cygwin e MacOS X, su x86, PPC, Sparc, Alpha…

Un Tour Visivo di Xfce.

Xfce44-desktop-icons.png

Avventuriamoci in un tour visivo che illustri le caratteristiche principali di Xfce 4.4.0. Desktop Icons. Una delle maggiori dotazioni richieste durante le versioni 4.0 e 4.2 è stata il supporto alle icone sul desktop. Ora con Xfce 4.4.0 questa caratteristica è stata finalmente implementata al desktop manager Xfdesktop.

Il desktop manager utilizza le librerie di Thunar per manipolare i lanciatori delle applicazioni ed i file/cartelle sul desktop. Il desktop manager è anche in grado di mostrare le icone per le finestre minimizzate sul desktop. Naturalmente potete disabilitare le icone sul desktop se preferite una scrivania sgombra.

Xfce44-desktop-settings.png

Xfdesktop continua anche a fornire accesso al menu delle applicazioni, come è sempre stato fatto con le precedenti releases di Xfce. File ManagerModifica Il supporto alle icone sul desktop procede mano a mano con il nuovo file manager Thunar che rimpiazza il precedente file manager Xffm.

Xfce44-thunar.png

Thunar è stato scritto da zero per fornire un file manager facile da usare ma anche molto leggero, per Xfce. La sua interfaccia utente è stata disegnata per apparire simile al selettore di files introdotto con GTK+ 2.4 ed altri file managers come Nautilus e pcmanfm.
Thunar supporta tutte le funzioni di gestione file che gli utenti si aspettano e anche molte altre dotazioni. Per esempio, è incluso il cosiddetto Bulk Renamer che permette agli utenti di rinominare files multipli contemporaneamente usando un particolare criterio.

Xfce44-thunar-bulk-rename.png

Dispositivi e Media rimuovibili. Xfce 4.4.0 fornisce facile accesso ai dati di dispositivi e media rimuovibili. Basta inserire il media nel dispositivo o inserire il dispositivo nella presa del computer ed una icona rappresentante il volume rimuovibile, comparirà sul desktop e nel pannello sinistro di Thunar.

Xfce44-removable-volumes.png

Cliccate sulla icona per montare automaticamente il volume. Cliccate con il destro sull’icona per smontare il volume od espellere il media dal suo dispositivo. Da notare comunque che questa dotazione richiede HAL e quindi è disponibile solamente per Linux 2.6.x e FreeBSD 6.x e superiori (c’è un supporto limitato ai media per FreeBSD 4.x e 5.x che non richiedono HAL). Editor di testo. Il nuovo text editor MousePad’ è incluso in questa release. MousePad fornisce tutte le funzioni basiche di un text editor, niente di più e niente di meno.

Xfce44-mousepad.png

Potete considerare MousePad come l’equivalente di NotePad su Windows. Si avvia molto velocemente, di solito in meno di un secondo anche in sistemi datati. Window Manager Xfwm4 continua ad essere il window manager del cuore.

Xfce44-xfwm4-argb32.png

Questa release fornisce un compositore avanzato che supporta le finestre trasparenti ARGB, le ombre, la trasparenza dei frame delle finestre e molto altro.

Xfce44-xfwm4-switcher.png

Xfwm4 comprende anche un caratteristico switcher di applicazione, visibile nella immagine sopra, che mostra tutte le finestre dell’attuale spazio di lavoro con icone e titoli delle finestre. Ulteriore supporto per formati multipli di immagini e sono stati aggiunti temi di decorazione delle finestre, incluse immagini PNG, GIF ed SVG. Sono stati aggiunti anche controlli avanzati per il gestore delle finestre che consentono un controllo totale sul comportamento delle finestre. Pannello. Lo Xfce4-panel è stato completamente riscritto per la release Xfce 4.4. Ora sono supportati pannelli multipli e possono essere facilmente configurati usando il nuovo Panel Manager mostrato nella schermata sotto.

Xfce44-panel-manager.png

Uno dei maggiori problemi nelle precedenti releases di Xfce era che tutti i plugin dovevano funzionare nello stesso momento a carico del pannello, quindi ogni plugin era capace di far collassare l’intero pannello. Per rimediare a questo problema, un supporto per plugin esterni è stato aggiunto al pannello.

Gli sviluppatori dei plugin del pannello possono ora decidere quando il plugin può funzionare come processo esterno o come parte dei processi del pannello, dipende dalla stabilità del plugin.

Xfce44-panel-iconbox.png

Da quando è presente il supporto a pannelli multipli, le utility separate Xftaskbar4 e Xfce4-iconbox non saranno più richieste. Invece sia la taskbar e la iconbox sono ora disponibili come plugins del pannello.

Molti dei plugin per il pannello, disponibili atrraverso il progetto Xfce Goodies Project, sono stati aggiornati per il nuovo pannello e molti nuovi plugin sono stati aggiunti. Per esempio, il nuovo xfce4-xfapplet-pluginconsente agli utenti di aggiungere delle applet del pannello di GNOME al pannello di Xfce. Gestione del Tempo. La nuova applicazione di gestione del tempo Orage sostituisce Xfcalendar, che era stato introdotto con Xfce 4.2.0. Orage fornisce molte dotazioni per una ottimale gestione del vostro tempo.

Xfce44-orage.png

Mentre Orage è molto leggero e facile da usare, supporta tutte le dotazioni importanti che si trovano in grandi applicazioni di calendario come Outlook o Evolution. Mentre Xfcalendar fa uso dell’adattamento del formatodbh per conservare le configurazioni, Orage è basato su ical e quindi compatibile con altre applicazioni calendario. Emulatore di Terminale. Mentre Terminal era già disponibile nei giorni della 4.2, non era ancora maturo al tempo per essere inserito come parte del core. Con questa release maggiore, è stato inserito nel nucleo del desktop.

Xfce44-terminal.png

Accanto alle dotazioni base che vi aspettate da un emulatore di terminale, esso include alcune simpatiche dotazioni aggiuntive, come la multitabella in singola finestra, barra degli strumenti personalizzabile e la capacità di configurare praticamente ogni aspetto dell’applicazione attraverso le opzioni nascoste. Come si vede dall’immagine sopra, questa release supporta anche la trasparenza reale usando il gestore delle composizioni integrato di Xfwm4.

Stampare Xfprint, l’applicazione di gestione della stampa di Xfce, vede molti miglioramenti con questa nuova release. Primo, il convertitore a2ps non è l’unico gestore, ma rimane quello raccomandato. È stato aggiunto il supporto per CUPS 1.2 e Xfprint è ora disponibile per mostrare lo stato della stampante con il backend di CUPSXfprintè integrato anche con MousePad per fornire supporto generico alla stampa per differenti tipi di documenti di testo e che fa uso del convertitore a2ps.

Xfce44-xfprint-dialog.png

Come potete vedere il dialogo di stampa è rimasto simile a quello di Xfce 4.2, ma il lavoro interno di supporto alla stampa, è stato migliorato, specialmente il supporto CUPS. Accanto a ciò, le funzionalità di gestione della stampa sono state spostate in una libreria, quindi altre applicazioni possono usare le API per accedere alla configurazione di stampa. Autostart.

Xfce 4.4.0 implementa il nuovo Autostart Specification - attualmente Xfce è stato il primo desktop a implementare suddetta caratteristica, ma altre lo faranno presto. ;-)

La specifica consiste di due parti, lAutostart di Applicazioni in corso di Startup, che è implementato inSessione-xfce4 e lAutostart di Applicazioni dopo il Montaggio che è implementato in thunar-volman. Questa release complende anche l’editor di autostart di xfce4, visualizzato nell’immagine sopra, che consente agli utenti di aggiungere, rimuovere o disabilitare facilmente applicazioni autoavviabili. Sistemazione.

Questa release introduce nuove opzioni per adattare il desktop alle vostre necessità. Alcuni esempi delle nuove finestre di dialogo sono già state mostrate nelle sezioni precedenti.

Xfce44-preferences-applications.png

La struttura delle applicazioni preferite, che era prima disponibile solamente nel Terminal, sono state importate in Xfce, quindi gli utenti non devono più modificare i profili della shell per specificare quale browser ed emulatore di terminale debba essere usato dalle applicazioni di Xfce. L’obiettivo era quello di rendere più facile possibile cambiare una applicazione per una certa categoria (gli utenti di GNOME sono già stati avvisati che anche GNOME adotta questo approccio, perchà è semplice).

E poi c’erano problemi con le scorciatoie da tastiera in Xfce 4.2… Xfce 4.2 aveva limitato il numero di scorciatoie da tastiera disponibili, mentre gli utenti volevano assegnare altre scorciatoie alle applicazioni. Con Xfce 4.4 questa limitazione è diventata storia e le applicazioni di scorciatoie sono ora separate dalle scorciatoie del window manager.

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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Maggio 2014.

 

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Guida all'installazione di Xubuntu 14.04 "Trusty Tahr": come installare Debi, Synaptic ed altre utility spesso dimenticate ma utilissime in più frangenti.

Cosa manca infine alla vostra amata Xubuntu 14.04? Be, potreste avere bisogno di una serie di utility spesso dimenticate ma utilissime in più frangenti, cime Debi Unity Tweak Tool, Nautilus e Synaptic per esempio.

1.- GDebi.

L’installazione di tutti i deb su Ubuntu passa per l’Ubuntu Software Center che però è considerato da molti (e hanno ragione) un vero e proprio mattone  con 16gb di RAM. Oltre a questo spesso e volentieri ci sono problemi con alcuni DEB (come nel caso del cad 2D Draftsight).

GDebi è uno strumento a interfaccia grafica che permette di installare pacchetti .deb su Debian e sulle sue distro derivate (come, per esempio, Ubuntu). GDebi semplifica quindi l’installazione di pacchetti .deb agli utenti meno esperti, anche se l’installazione tramite riga di comando è comunque piuttosto semplice (vedi dpkg).

Si trova nella dotazione software delle distribuzioni basate su Ubuntu, e nei relativi repositories. Lo si avvia aprendo un file .deb utilizzando il menu contestuale del cursore.

Per questi motivi vi consiglio l’installazione del buon vecchio gdebi dando

sudo apt-get install gdebi

2.- Synaptic.

Vi consiglio di installare anche un altro programma ovvero il gestore pacchetti Synaptic che può tornare sempre utile.

Synaptic è un programma nell’ambito di un sistema di gestione dei pacchetti molto famoso ed utilizzato in Linux, ed è il frontend GTK+ per l’Advanced Packaging Tool.

Synaptic è generalmente utilizzato su sistemi basati sui pacchetti .deb, su tutti Debian e Ubuntu Linux ma può essere usato anche su sistemi basati su pacchetti RPM. Un esempio di Synaptic con RPM è quello di PCLinuxOS. Rende grafico e semplice anche l’inserimento di repository esterni alla distribuzione in uso.

Da terminale diamo:

sudo apt-get install synaptic

Una utility che non dovrebbe mai mancare è PPA-Purge che consente di effettuare la rimozione di PPA aggiunti e di ripristinare al contempo la versione originale del programma. Un must have se vi piace provare tutti i PPA che vi capitano a tiro. Lo installiamo da terminale dando

3.- PPA Purge.

Da terminale diamo:

sudo apt-get install ppa-purge

4.- Nautilus Open Terminal.

Consiglio altresì l’installazione del pacchetto nautilus-open-terminal che ci consentirà, come dice il nome stesso, di aggiungere al menù contestuale di Nautilus la voce Apri nel terminale, comoda per aprire all’istante una cartella nel terminale senza dover digitare tutto il percorso.

Nautilus consente l’esecuzione di script personalizzati, richiamabili direttamente dalla finestra di navigazione. 
Gli script presenti in questa pagina vanno posizionati nella cartella ~/.gnome2/nautilus-scripts e resi eseguibili digitando, in un terminale, il seguente comando, sostituendo alla dicitura «NOME_DELLO_SCRIPT» il nome del file:
chmod +x NOME_DELLO_SCRIPT
 

Una volta fatto questo, ogni script aggiunto sarà disponibile in Nautilus sotto la voce File -> Script e sarà facilmente selezionabile attraverso il clic con il tasto destro.
Da terminale:

sudo apt-get install nautilus-open-terminal

5.- Unity Tweak Tool.

Unity ha tante funzioni nascoste. Avere un tool semplice ed intuitivo per la gestione di esso nonché per effettuare altre operazioni che prima dell’avvento di GNOME 3 erano banali (come cambiare tema o set di icone) è d’obbligo. Il programma che fa questo e altro ancora è Unity Tweak Tool. Il programma, che prima era disponibile tramite un PPA esterno è ora incluso nei repository di Ubuntu e per installarlo basterà dare da terminale

sudo apt-get install unity-tweak-tool

6.- Ubuntu Tweak.

Altro programma che non deve mai mancare è Ubuntu Tweak, un tool che ci consente di gestire repository, pulire il sistema dai file residui e customizzare Unity (cambio tema, personalizzazione delle opzioni del launcher etc). Possiamo farlo aggiungendo il repository dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/ppa

aggiorniamo:

sudo apt-get update

ed infine installate Ubuntu Tweak dando

sudo apt-get install ubuntu-tweak

7.- Build essential.

Nel caso in cui vi dilettiate con la compilazione di programmi è utile installare build-essential, un meta pacchetto che vi andrà ad installare il minimo sindacale per la compilazione.

Potete farlo dando da terminale

sudo apt-get install build-essential

8.- GParted.

Se invece siete i tipi da star a provare ISO di altre distro dalla mattina alla sera vi consiglio di installare due programmi. Il primo è Gparted, che altri non è che il gestore ed editor di partizioni. Vi servirà sia per fare operazioni di resize etc, sia per formattare le vostre chiavette dati

Possiamo installare gparted dando

sudo apt-get install gparted

9.- Unetbootin.

Per quanto riguarda la scrittura di immagini su pendrive per la creazione di live usb possiamo installare l’ottimo Unetbootin dando da terminale:

sudo apt-get install unetbootin

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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Marzo 2014.

 

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Come installare MATE, fork del progetto Gnome 2, in Ubuntu.

MATE è un fork del progetto Gnome 2 e fornisce un ambiente desktop intuitivo ed interessante per gli utenti Linux. Di seguito sono spiegati i passaggi per la sua installazione.
Preparativi.

  1. Aggiungere il repository di Mate aprendo una finestra di terminale e digitare il seguente comando:  
    sudo add-apt-repository “deb http://packages.mate-desktop.org/repo/ubuntu $(lsb_release -cs) main” 

  2. Aggiornare la lista dei pacchetti con digitando il seguente comando:  
    sudo apt-get update 

  3. Installare il pacchetto mate-archive-keyring
  4. Aggiornare nuovamente la lista dei pacchetti:  
    sudo apt-get update


Installazione.

Installare i pacchetti mate-core e mate-desktop-environment e riavviare il sistema.
Avvio.

Nella finestra di login fare clic sull’icona a forma di ingranaggio e selezionare la voce MATE ed effettuare il login.
Applicazioni predefinite.

Mate, come si è detto, è un fork di Gnome e per evitare confusione molte applicazioni predefinite sono state rinominate. Di seguito è riportata una tabella con le applicazioni di Mate in ordine alfabetico e l’equivalente in Gnome.
Nome programma
Nome su Gnome
Funzione
Atril
Evince
Visualizzatore documenti
Caja
Nautilus
File manager
Engrampa
File Roller
Gestore archivi
Eye of Mate
Eye of GNOME
Visualizzatore immagini
Matecalc
Gcalctool
Calcolatrice
Mateconf
Gconftool
Editor di configurazione per CLI
Matedialog
Zenity
Crea dialoghi
Marco
Metacity
Gestore finestre
Mozo
Alacarte
Editor di menù
MDM
GDM
Login grafico
Pluma
Gedit
Editor di testo

Problemi noti.

Nella pagina wiki del progetto sono elencati i problemi noti e le relative soluzioni.
Scomparsa dei pannelli del tema Murrine GTK.

Questo errore è presente solo in Ubuntu 11.10 e può essere risolto cambiando tema.
Aspetto delle applicazioni Qt.

Per integrare le librerie grafiche per le applicazioni Qt, installare il pacchetto qt4-qtconfig
 

Allora selezionare Sistema → Preferenze → Impostazioni QT4 GTK+ come Stile GUI

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Mate è un'ambiente desktop che riporta l'esperienza utente di Gnome 2 su nuove distribuzioni.

MATE è un ambiente desktop per distribuzioni GNU/Linux, fork del codice base di GNOME 2 non più mantenuto dopo il rilascio della versione 3, con cui condivide buona parte del codice, nato nel 2011 per iniziativa di alcuni membri della comunità di Arch Linux.

Il nome deriva da una spezia, la yerba mate, una specie tipica del Sud America, spesso usata per la preparazione di dell’omonima bevanda, usata a scopo cerimoniale.

Il progetto MATE venne avviato da un utente di Arch Linux, dopo aver preso atto della insoddisfazione degli utenti di GNOME a seguito della release della versione 3.

GNOME 3 sostituì il classico desktop ed altri elementi, come gnome-panel, della versione precedente, con una nuova interfaccia utente denominata GNOME Shell, la quale venne aspramente criticata dalle varie communities di utenti per quanto riguarda aspetto e praticità d’utilizzo. Molti utenti si rifiutarono di continuare ad utilizzare GNOME 3 chiedendo che qualcuno continuasse lo sviluppo del ramo 2.xx


Gli sviluppatori decisero di portare MATE alle GTK+ 3, sebbene dapprima si fosse pensato di rimanere con le sole GTK+ 2.

Gli sviluppatori di Linux Mint hanno dichiarato di impegnarsi nel supportare attivamente MATE vista la popolarità riscossa da GNOME 2 nei precedenti rilasci della loro distribuzione.

Rispetto alla versione 1.2, pubblicata il 16 aprile 2012, MATE 1.6 ha rimosso alcune librerie deprecate, spostandosi da mate-conf, un fork di GConf, a GSettings, e da mate-corba, un fork di Bonobo, a D-Bus.

Al fine di evitare conflitti con i pacchetti supportati da GNOME 3, si è provveduto a rinominare l’ambiente grafico, tutte le applicazioni ed i pacchetti software in comune con GNOME 2.

Le applicazioni principali ereditate da GNOME 2 aggiornate e rinominate sono:

    Caja – File manager (da Nautilus)
    Pluma – Editor di testo (da gedit)
    Eye of MATE – Image viewer (da Eye of GNOME)
    Atril – Lettore di documenti (da Evince)
    Engrampa – Tool di compressione (da File Roller)
    MATE Terminal – Emulatore di terminale (da GNOME Terminal)
    Marco – Window manager (da Metacity)
    mate-calc – Calcolatrice (da gcalctool)

Rispetto a nautilus (il file manager di GNOME 2), nuove funzioni sono state aggiunte a Caja come l’opzione annulla/ripeti. e la visualizzazione delle differenze durante la sostituzione dei file.

Utilizzo.

MATE è disponibile di default in Linux Mint, a partire dalla verisone n. 12 “Lisa”.

Altre distribuzioni che lo utilizzano sono:

    Linux Mint Debian Edition 201303;
    Snowlinux 2 “Cream”;
    Manjaro Linux;
    Sabayon Linux 10;
    Fedora 18.

I pacchetti di MATE sono disponibili anche per Arch Linux, Debian, openSuse, Ubuntu e Salix OS.

 Per installarlo basta digitare:

sudo add-apt-repository "deb http://packages.mate-desktop.org/repo/ubuntu raring main"
sudo add-apt-repository "deb http://repo.mate-desktop.org/ubuntu raring main"
sudo add-apt-repository "deb http://mirror1.mate-desktop.org/ubuntu raring main"
sudo apt-get update
sudo apt-get install mate-archive-keyring
sudo apt-get update
sudo apt-get install mate-desktop-environment

Screenshots.

Output/gallery/1 8/windows placement
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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Febbraio 2014.

 

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Le novità più importanti in Ubuntu 14.04 “Trusty Tahr”: 1a parte.

Quali sono le novità più eclatanti e senza ombra di dubbio apprezzate dagli utenti che si ritroveranno ad utilizzare Ubuntu 14.04 LTS?

 Abbiamo deciso di scoprirne qualcuna e di discuterne insieme a voi. (1a parte).

1.- Su sistemi con storage SSD, troviamo abilitato TRIM di default.

Il comando TRIM sarà abilitato in via predefinita già a partire da Ubuntu 14.04. Canonical arriva in ritardo di alcuni anni su una feature considerata di primaria importanza qualora venga utilizzato un SSD. La notizia è stata divulgata da Martin Pitt all’interno di un post condiviso pubblicamente su Google+.

La scelta di Canonical arriva con tempistiche ampiamente opinabili, con anni di ritardo rispetto alla concorrenza diretta. Nello specifico, la manovra sembra sia stata accelerata dal progressivo avvicinamento di Ubuntu al mercato mobile, settore in cui abbonda l’uso di tecnologie a stato solido per i sottosistemi di storage.

Il comando TRIM permette ad un sistema operativo di indicare i blocchi che non sono più in uso in un’unità a stato solido (o “SSD”), come ad esempio i blocchi liberati dopo l’eliminazione di uno o più file. Generalmente, nell’operazione di cancellazione eseguita da un Sistema Operativo (OS), i blocchi data vengono contrassegnati come non in uso. Il TRIM permette all’OS di passare questa informazione al controller dell’SSD, il quale altrimenti non sarebbe in grado di sapere quali blocchi eliminare.

Lo scopo dell’istruzione è di mantenere la velocità dell’SSD per tutto il suo ciclo di vita, evitando il rallentamento che i primi modelli hanno incontrato una volta che tutte le celle erano state scritte, una alla volta.

Anche se gli strumenti erano già disponibili per resettare alcuni dispositivi ad uno stato aggiornato, essi eliminavano tutti i dati sul dispositivo i quali non consentivano il loro uso come un’ottimizzazione.
ubuntu trusty

2.- Il GNOME Control Center è stato forkato ed è diventato Unity Control Center.

Gnome Control Center è un’utilità per configurare il desktop GNOME.
Questo pacchetto contiene le applet di configurazione per il desktop GNOME, che permettono di impostare le configurazioni per l’accessibilità, i caratteri del desktop, le proprietà della tastiera e del mouse, la configurazione dei suoni, i temi del desktop e lo sfondo, le proprietà dell’interfaccia utente, la risoluzione dello schermo e altri parametri di GNOME.

Questo fork avrà vita relativamente breve visto che rappresenta solo una fase di transizione verso un altro tool sviluppato interamente dal team di Canonical.
Fino ad oggi il team di Ubuntu ha utilizzato una versione vecchia e pesantemente patchata di GNOME Control Center, dunque gli sviluppatori hanno deciso di tagliare la testa al toro dando il via al fork dell’ultima versione del tool di GNOME per adattarlo a Unity. L’obiettivo del team degli sviluppatori è la transizione verso il futuro Ubuntu System Settings.

ll team dei developer di Ubuntu si ritrova spesso costretto a dover patchare decine di pacchetti per assicurare ai suoi utenti una user experience di Unity ottimale senza dover rompere l’intero ambiente grafico. Questi problemi però dovrebbero risolversi con l’arrivo di Unity 8.
gnome control center

 3.- Nautilus file manager ufficiale dell’ambiente desktop GNOME aggiornato alla versione 3.10.1

Qualche giorno fa, con un annuncio nella mailing list, Ubuntu 14.04 è entrata ufficialmente nella fase di feature freeze.

Dunque i developer adesso smetteranno di sviluppare nuove feature e si concentrare su quelle già implementate.

In particolare si dovrà svolgere un enorme lavoro di bugfix in modo da rendere veramente stabile la distribuzione visto che si tratta di una LTS.

Infatti questi rilasci sono indirizzati principalmente agli ambienti di produzione, grazie anche ad un supporto di ben 5 anni per la versione server.

Proprio per questo molte novità come Mir e Unity 8 sono state rimandate ad Ubuntu 14.10 che arriverà ad ottobre. Ubuntu 14.04 LTS si porrà dunque come punto di riferimento per tutte quelle aziende che lavorando con Ubuntu.

Nautilus è il file manager ufficiale dell’ambiente desktop GNOME: è un programma per visualizzare le directory del computer e i file in esse contenuti.
Il nome è un gioco di parole che evoca il guscio di un mollusco per rappresentare un terminale (shell, in inglese) di sistema operativo. Nautilus ha sostituito Midnight Commander in GNOME 1.4 diventando il file manager di default dalla versione 2.0 in poi.Nautilus1

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Conky From Scratch: installare, configurare, scrivere e personalizzare da soli il file .conkyrc

Conky! Un leggero monitor di sistema per X, come recita la pagina man del programma; Chi lo sa usare si è reso subito conto che offre infinite possibilità, chi ne sente parlare teme che sia impossibile scriverne uno da se e ricorre a file di configurazione trovati nel web (peraltro bellissimi). Alcuni di voi diranno: “ma […]