Tags archives: file-manager

 

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Ubuntu Touch: arriva il File Manager

Il progetto Ubuntu Touch, la nuova versione della distribuzione Linux targata Canonical dedicata a smartphone e tablet, continua a progredire ogni giorno con nuove release, nuovi device compatibili e soprattutto nuove apps. L’ultima in ordine di tempo è stato il Terminale, di certo non un applicativo centrale per un dispositivo mobile ma comunque importante soprattutto [...]

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Rilasciata la versione stabile di Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail”, con la precisione che di solito accompagna il rilascio de ogni versione.

Con la precisione che di solito accompagna il rilascio de ogni versione, puntuale come un orologio svizzero, Canonical  il team di Mark Shuttleworth ha finalmente pubblicato la tanto attesa…

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Progetto Athena: un filemanager per Linux niente male… [mockups]

Ve la ricordate SolusOS, la distribuzione targata pinguino che il nostro Alex ha recensito per noi qualche mesetto fa? Bene, lo sviluppatore principale del sistema operativo – tale Ikey Doherty - sta portando avanti un secondo progetto insieme a Georgi Karavasilev (sviluppatore attivo e contributore per GNOME 3) riguardante un nuovo filemanager per Linux che, in qualche modo, parta da una base Nautilus ma che [...]

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Nemo 1.0.3 rilasciato! Novità e installazione su Ubuntu – Linux Mint

 

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Le 5 migliori nuove caratteristiche di Nautilus 3.6

Nonostante numerose controversie e qualche giudizio negativo di troppo, Nautilus 3.6 è dotato di nuove ed interessanti caratteristiche che potrebbero farvi dimenticare il suo predecessore in pochissimo tempo! Al momento Nautilus è “solo un file manager” ma la squadra di Gnome ha piani molto più grandi per esso nel breve futuro. Se usate Ubuntu o [...]

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Marlin incarna in parte il concetto di browser moderno, che tanto manca ad Ubuntu e GNOME in generale.

marlin logoMarlin è il file manager dell’Elementary Team (nato dalle ceneri di Nautilus Elementary, il celebre fork di Nautilus) ispirato a Thunar, scritto in C e Vala ed utilizzante le librerie GTK3, di cui avevamo già parlato qualche tempo fa.

Dall’ultima volta che ce ne siamo occupati, il file manager è cresciuto ed ha acquistato funzionalità aggiuntive: chi fosse interessato potrà seguire i passi di seguito discussi per provarlo in prima persona oppure guardare le immagini di cui in galleria.

Marlin incarna in parte il concetto di browser moderno, che tanto manca ad Ubuntu e GNOME in generale dato che Nautilus, nonostante svolga il suo lavoro in modo eccellente risulta essere ormai troppo datato. Se Nautilus non dovesse essere aggiornato e modernizzato a dovere per GNOME 3.4 o al massimo per la versione 3.6, valutare Marlin sarebbe una buona idea.

La sua installazione su Ubuntu e distribuzioni derivate come Linux Mint è resa semplice da un nuovo PPA dedicato, tramite il quale possiamo appunto installare il programma da emulatore di terminale con le istruzioni che seguono:

sudo add-apt-repository ppa:marlin-devs/marlin-daily
sudo apt-get update
sudo apt-get install marlin marlin-plugin-*
sudo apt-get clean
marlinfilebrowser

Le novità introdotte nella build in questione danno a Marlin l’immagine e le funzionalità di file manager moderno. È possibile infatti comprimere i file direttamente da Marlin, questo non dipende più da Contractor e l’opzione “Apri nel terminale” è ora funzionante al 100%. Altra feature degna di nota è sicuramente la visualizzazione delle informazioni dei file, che con uno stile minimalistico ci mostra tutto quello che c’è da sapere in una unica finestra.

Marlin non sostituisce Nautilus (a meno che non si scelga ciò a mezzo delle sue preferenze), e per lanciarlo è sufficiente, da shell o GUI, digitare:

Nelle immagini sono mostrate le viste a icona, lista e colonne; nelle prime due i file vengono di default aperti con singolo click, mentre nell’ultima con due click, essendo il singolo click riservato all’apertura dell’anteprima sulla destra.

Possiamo inoltre aggiungere il supporto per Dropbox e Ubuntu One il quale ci permette di esportare i nostri file nei famosi servizi online attraverso il nostro menu contestuale, per aggiungere queste funzionalità basta da terminale digitare:

sudo apt-get install marlin-plugin-dropbox marlin-plugin-ubuntuone

Screenshots.


marlin fm
marlin-dropbox
marlin1
Marlin-1
marlin2
marlin3
marlin4
marlin5

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ROX-Filer file manager grafico, facile da usare, una valida alternativa al più famoso XFCE.

Rox_logo ROX-Filer è un file manager grafico, facile da usare, per X11, il sistema a finestre usato dai sistemi operativi *nix. È anche il componente principale del desktop ROX [ROX]. Le caratteristiche principali del filer sono ispirate a RISC OS [RISC OS]. «ROX» sta per «Risc os On X».

ROX Desktop è un ambiente desktop costruito intorno al file manager ROX, il suo componente principale.
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Originariamente pensato per portare su piattaforme Unix-like le innovazioni nell’usabilità introdotte dall’interfaccia del RISC OS, il progetto si è evoluto sino a diventare un ambiente a se stante, custodendo l’intento originale solo nel nome (ROX è l’acronimo di RiscOS On X).

L’interfaccia grafica, basata solamente sulle librerie GTK+, è pensata per essere leggera e, in quanto tale, si rivela come una valida alternativa al più famoso XFCE. A differenza di quest’ultimo, i componenti principali del ROX Desktop non usano un pool di librerie condivise: ciò consente una modularità maggiore perché non vengono favoriti i componenti basati su queste librerie.

Le caratteristiche principali del ROX Desktop sono:

    uso estensivo della tecnica del drag and drop anche in contesti piuttosto inusuali per gli altri desktop, tipo il salvataggio di un documento;
    modularità: i componenti sono indipendenti tra di loro e possono venir utilizzati indipendentemente;
    supporto delle application directory che consente di trattare le applicazioni ROX come delle directory (possono essere spostate, copiate, eliminate ed eseguite come fossero una normale cartella);
    Zero Install, un sistema di installazione dei pacchetti col drag and drop, basato sulle application directory;
    estensibilità (opzionale) tramite linguaggio Python.

ROXFiler

Il ROX Desktop è disponibile in italiano, basco, ceco, cinese, danese, estone, finlandese, francese, galiziano, giapponese, norvegese, olandese, polacco, portoghese, portoghese brasiliano, rumeno, russo, slovacco, spagnolo, tedesco, ucraino, ungherese e vietnamita.

Sebbene totalmente indipendenti, gli sviluppatori mantengono una serie di componenti considerati come il nucleo del ROX Desktop.

    ROX-Filer — file manager e componente principale. Consente la navigazione nel file system, la gestione della scrivania con le icone e, opzionalmente, può fornire delle toolbar personalizzabili per l’esecuzione dei comandi più comuni.
    OroboROX — un window manager basato su Oroborus, progettato specificatamente per il ROX. Molto leggero ma limitato nelle funzioni.
    Archive — consente di gestire (sempre tramite drag and drop) i file compressi, tra cui zip, tar, gz and bz.
    ROX-Session — un semplice gestore della sessione grafica.
    Edit — editor di testo con funzioni base.
    AddApp — gestore di installazione applicazioni usato da zeroinstall.
    ROX-Lib — Libreria python di supporto per lo sviluppo di plugin aggiuntivi.
Oltre ai componenti del nucleo è disponibile una innumerevole serie di plugin che svolgono le funzioni più disparate. Una collezione piuttosto fornita può essere consultata direttamente sul sito ufficiale.

I pannelli.

I pannelli funzionano come la bacheca, ma vengono visualizzati sui bordi dello schermo. Per creare un pannello:

$ rox -b=MioPannello

Il pannello viene visualizzato in una finestra senza la barra del titolo. Se questo non succede, consultare le note per i window manager. Trascinare i file sul pannello per aggiungerli ad esso. Le icone possono essere riposizionate trascinandole col tasto centrale del mouse. Le modifiche al pannello sono automaticamente salvate in `~/.config/rox.sourceforge.net/ROX-Filer/pan_MioPannello’. Come per la bacheca, è possibile passare a diverse configurazioni eseguendo di nuovo «rox» con un altro nome di pannello.

$ rox -b=AltroPannello

Con un menù a comparsa si può impostare su quale bordo dello schermo deve apparire il pannello, oppure si può specificare il nome del bordo al posto di -b (ad es. –bottom). Lasciare vuoto il campo del nome per rimuovere il pannello:

$ rox –bottom=

Esecuzione come «root»

Se si avvia il filer come utente «root», viene mostrato un messaggio in alto su ciascuna finestra. L’utente «root» infatti ha i permessi di accesso e di modifica su ogni file del sistema, quindi bisogna stare molto attenti. Normalmente, si dovrebbe accedere al sistema come utente normale e passare a «root» solo quando è assolutamente necessario. Se sudo è installato e configurato, allora si può avviare il filer in questo modo:

$ sudo rox

Attenzione: ogni operazione su file e ogni programma avviato da questa finestra viene eseguito come utente «root».

Può accadere che il server X non permetta a «root» (o ad altri utenti) di connettersi. Leggere le pagine di manuale dei comandi xauth e xhost può aiutare a risolvere il problema, ma molte cose cambiano da sistema a sistema (ecco perché questa caratteristica non è stata inserita nel filer).
Nota: gnomesu può essere usato per eseguire il filer come root, ma è necessario usare setsid per eseguirlo in una nuova sessione, altrimenti gnomesu termina senza aprire alcuna finestra. Per esempio:
gnomesu -c ‘setsid /usr/local/bin/rox /’

Per avviare il filer, si deve eseguire il comando rox, per esempio digitandolo in un terminale.
Normalmente ROX-Filer mostra la directory attuale, ma se ne possono visualizzare altre semplicemente elencandole dopo il comando:

$ rox /home /usr /usr/local

Lo si può anche usare per aprire i file, come ad esempio:

$ rox README

Il filer supporta diverse opzioni: usare -h per avere un elenco. Tutte le opzioni possono essere lunghe o corte (es. -h e –help), anche se su alcuni sistemi è possibile usare solo quelle corte.
Notare che se la stessa versione del filer è già in esecuzione sulla macchina, di norma, per aprire le directory, viene usata quella già in esecuzione.

Screenshots.

rox desktop file manager3
rox desktop file manager2
rox desktop file manager6
rox desktop file manager
rox desktop file manager4
rox desktop file manager1
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PCManFM è un file manager per Linux, pensato come alternativa leggera a Nautilus.

pcman-file-manager PCManFM è un file manager per Linux, pensato come alternativa leggera a Nautilus, il file manager predefinito dell’ambiente desktop Gnome.

Oltre a essere molto leggero permette di gestire più schede nella stessa finestra, supporta il drag and drop e può visualizzare le anteprime delle immagini e di altri file grafici. Nella configurazione di default non visualizza le anteprime per i file più grandi di 1 MB, così da non sprecare risorse: questo parametro può essere modificato nel pannello preferenze.

Permette anche l’apertura del terminale nel percorso corrente e può gestire la modalità Super Utente, con permessi di root.

Nautilus, come Konqueror per KDE, è un ottimo File Manager. A volte però può risultare un po lento e pesante. Se volete alleggerire il vostro sistema o se siete semplicemente stanchi di Nautilus e volete provare qualche File Manager alternativo, beh, PCMan può fare al caso vostro. Gli utenti Gnu/Linux dispongono di un infinità di File Manager leggeri, alcuni però, come ROX-filer sono un po’ scomodi da usare, altri invece, come Thunar di Xfce, non dispongono di funzioni importanti come la navigazione a schede. PCMan è al tempo stesso leggero e completo.

Le principali caratteristiche di questo interessante File manager sono:

- l’estremma velocità e leggerezza
- la velocità d’avvio
- la navigazione a schede
- il supporto alla funzione Drag & Drop
- la gestione dei volumi
- l’associazione dei file
- il supporto dei segnalibri
- e tanto altro

Installazione.
1) Aprite il terminale e digitate:

sudo apt-get install pcmanfm

2) Scaricare il pacchetto deb da qui.

Una volta installato lo trovate nel menù:

 Applicazioni-> Strumenti di sistema -> PCMan File Manager.

Come sostituirlo a Nautilus in Ubuntu.

- per prima cosa facciamo un backup di questi file (nel caso volessimo tornare a Nautilus):

sudo cp /usr/share/applications/nautilus.desktop /usr/share/applications/nautilus.desktop.backup
sudo cp /usr/share/applications/nautilus-folder-handler.desktop /usr/share/applications/nautilus-folder-handler.desktop.backup

- poi apriamo questi file e sostituiamo tutte le parole nautilus con pcmanfm:

sudo gedit /usr/share/applications/nautilus-folder-handler.desktop

e

sudo gedit /usr/share/applications/nautilus.desktop

- ora andiamo a configurare il Gnome Session Manager, così Ubuntu non cercherà di caricare Nautilus ad ogni avvio del sistema. Prima però backuppiamo questo file:

sudo cp /usr/share/gnome/default.session /usr/share/gnome/default.session.backup

poi, editiamo questo:

sudo gedit /usr/share/gnome/default.session

cancellando tutte le linee riguardanti Nautilus (quelle che iniziano con lo stesso numero) ad esempio:

2,id=default2
2,Priority=40
2,RestartCommand=nautilus –no-default-window –sm-client-id default2
aggiustando la numerazione, in modo che non salti da 1 a 3, ed infine, sostituendo in questa linea:
num_clients=X

il numero dei processi precedente con quello attuale (uno in meno).
- ora, per rimpiazzare completamente Nautilus, diamo questi comandi:

sudo cp /usr/bin/nautilus /usr/bin/nautilus.backup
sudo rm /usr/bin/nautilus
sudo ln -s /usr/bin/pcmanfm /usr/bin/nautilus

apriamo PCMan, andando su Modifica -> Preferenze-> Desktop, configuriamo il wallpaper e le altre impostazioni, e riavviamo la sessione (ctrl+alt+backspace).

Nel caso vi stancaste di PCMan, potete tornare a Nautilus, dando questi comandi:

sudo cp /usr/share/applications/nautilus.desktop.backup /usr/share/applications/nautilus.desktop
sudo cp /usr/share/applications/nautilus-folder-handler.desktop.backup /usr/share/applications/nautilus-folder-handler.desktop
sudo cp /usr/share/gnome/default.session.backup /usr/share/gnome/default.session
sudo cp /usr/bin/nautilus.backup /usr/bin/nautilus
Screenshots.

Desktop icon support

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SunFlower è un File Manager opensource leggero, giovane e potente per sistemi operativi Linux.

sunflower_fm_logoSunFlower è un File Manager opensource leggero, giovane e potente per sistemi operativi Linux. Si adatta molto bene alla interfaccia di Ubuntu e delle sue derivate, come Linux Mint.

La sua caratteristica principale è quella di offrire una interfaccia a due pannelli, che consente di avere in visione sia l’albero delle directory principali, sia il contenuto di una specifica directory.

Questo offre notevoli vantaggi come:
    Visualizzare svariati file di directories differenti, senza aprire altre finestre del file manager
    Eseguire operazioni su file e cartelle rimanendo all’interno di una finestra
    Possibilità di visualizzare file e cartelle di un disco e di fare la stessa cosa per un altro dispositivo
    Possibilità di aprire numerose schede all’interno di ogni singolo pannello per la gestione di un numero pressoché infinito di cartelle.

Se alle caratteristiche dianzi elencate si aggiungono quelle derivanti dagli strumenti disponibili, si può affermare SunFlower uno strumento di prima scelta per ogni utente Linux desktop.

sunflower

Caratteristiche.
Come è possibile vedere sono savriate le aree e gli strumenti presenti.

    I pannelli sui quali visionare file e cartelle.
    Per poter portare passare da un pannello all’altro, basta premere il tasto Tab
    Barra di ricerca dove inseire il file o la directory da cercare.
    La ricerca avviene nella directory aperta nel pannello attivo
    Pulsante per aprire un Terminale all’interno del pannello attivo. Premendo questo pulsante si apre un Terminale in una nuova scheda. Se si apre una sottodirectory e in essa si vuole aprire il Terminale, questo ha il prompt legato a quella directory
    Pulsante per vedere la cronologia delle directories aperte.
    Premendo questo pulsante compare l’elenco delle directories aperte fino a quel momento.
    Pulsante del segnalibri, attraverso il quale vedere quali sono le directory montate.
    Se si montano altre partizioni o dispositivi esterni, questi vengono elencati in questo menù.
    Scheda e sua etichetta dove compare il nome della directory, il punto di montaggio, lo spazio libero e lo spazio totale
    Colonna delle directories e dei files dove compaiopno in ordine alfabetico i nomi di file e cartelle. Se si clicca sopra l’intestazione della colonna, l’ordine alfabetico viene invertito
    Colonna dei file indicante il tipo dove compaiono le estensioni o la tipologia dei file. Se si clicca sulla intestazione essi vengono elencati secondo i vari tipi in ordine alfabetico.
    Colonna delle dimensioni di file e cartelle dove compaiono le dimensioni dei file in byte (non in Kilo o Mega o Giga byte). Se si clicca sulla intestazione vengono elencati i file in ordine di grandezza ascendente o discendente.
    Colonna dei permessi dove sono mostrati i permessi applicati ai singoli file e cartelle in formato ottale (777, 655 ecc.)
    Colonna della data (di modifica o creazione), dove sono mostrate le date di creazione del file e se un file ha subito una o più modifiche, viene mostrata la data dell’ultima modifica.

sunflower_filemanager2

La Barra dei Menù si trova nella parte alta e mostra i seguenti menù:

    File – Da dove poter aprire una nuova scheda nel pannello attivo, o da dove poter creare file o directory nuove, o da dove chiudere l’applicazione (Quit)
    Mark – Da dove poter selezionare o deselezionare dei file, o dove poter confrontare due directory (F12)
    Commands – Menù disabilitato
    View – Dove poter definire cosa mostrare del file manager. E’ possibile mostrare la finestra a schermo pieno, o ricaricare i contenuti. E’ anche possibile esporre la barra dei comandi, la barra degli strumenti, i file nascosti.
    Tools – Da dove è possibile modificare gli strumenti disponibili per SunFlower
    Operations – Da dove applicare delle operazioni minimizzate
    Help – Da dove poter collegarsi per avere assistenza e informazioni riguardanti lo strumento

Usare SunFlower.

sunflower-is-a-dual-pane-file-explorer-for-ubuntu-linux_1

Configurarazione.

Configurare SunFlower è molto semplice e sicuro. Basta recarsi in:

View → Preferences

Ed effettuare alcune scelte nelle varie schede presenti nello strumento di configurazione, composto di 8 schede:
    Display – Dove decidere cosa mostrare nella finestra principale (Main Window) e nelle schede (Tabs )
    Item lists – Dove scegliere come debbano essere mostrate le voci presenti nei due pannelli, anche in base alle maiuscole o minuscole
    Terminal – Dove definire se debba essere mostrata la scrollbar nel Terminale
    View & Edit – Dove decidere se usare un editor esterno per la modifica dei file
    Toolbar – Per l’aggiunta di altri strumenti
    Bookmarks – Dove scegliere se mostrare i mountpoint delle varie direcories e se aggiungere la directory /home al segnalibri
    Tool Menu – Per aggiungere altri strumenti al menù
    Plugins – Per l’attivazione o disattivazione dei plugins elencati
    
Passare da un pannello all’altro.

Passare da un pannello all’altro può essere effettuato cliccando con il puntatore sulla linguetta del pannello, oppure usando il tasto Tab.
Una volta spostatisi sul pannello voluto, basta usare il mouse per aprire directories e file, oppure si possono usare i tasti freccia su/giù per scorrere le varie voci in verticale e per aprire la voce selezionata, basta premere il tasto freccia-destra.
Premendo il tasto freccia-sinistra si torna alla directory precedente.

sunflower-is-a-dual-pane-file-explorer-for-ubuntu-linux_2

Aprire e chiudere una nuova scheda.

Per aprire una nuova scheda in uno dei due pannelli, basta selezionare il pannello e poi basta premere i tasti Ctrl+t.
Per chiudere la scheda basta premere i tasti Ctrl+w.

Creare un nuovo file.
Per creare un nuovo file, basta premere i tasti Ctrl+F7. Nella finestrella che compare basta inserire il nome del file e l’estensione ed eventualmente selezionare l’apertura di un editor per l’inserimento dei contenuti. E’ anche possibile impostare i permessi del file, cliccando sulla voce “Advanced”.

sunflower2

Creare una nuova directory.

Per creare una nuova cartella, basta premere il tasto F7 e nella finestrella che compare va digitato il suo nome ed eventualmente definire i permessi premendo sulla voce “Advanced”.

Mostrare i file nascosti.

Per visualizzare i file nascosti, basta premere la combinazione di tasti Ctrl+h. Ripremendo gli stessi tasti i file torneranno a nascondersi.

Aprire i file.
Per aprire un file, basta cliccare su esso due volte e partirà l’applicazione logica èper il tipo di file. Se volete aprirlo con un’altra applicazione basta cliccare su esso con il tasto destro del mouse e selezionare l’applicazione desiderata.

Attraverso il menù contestuale è possibile cancellare il file, copiarlo, rinominarlo, spostarlo ed altro.

sunflower-is-a-dual-pane-file-explorer-for-ubuntu-linux_1
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Vifm file manager degno di nota per coloro che cercano strumenti di gestione basati sul testo.

vifmIl file manager vifm è un file manager basato sulle librerie ncurses che utilizza le combinazioni di tasti di vi, perciò, se siete abituati a vi, non avrete problemi ad usare vifm.

Aggiornamenti:

L ultima release di Vifm è la  v0.7.3a del 23/06/2012.

Vifm è un file manager degno di nota per coloro che cercano strumenti di gestione basati sul testo.

Con il file manager vifm ci si può spostare nel file system, copiare file, cancellare file, incollare file, ricercare … che altro si ha realmente bisogno in un file manager?

Installazione.

sudo apt-get install vifm.

Il programma si lancia da terminale, digitando “vifm”, una volta lanciato, il programma presenta una schermata con due finestre.

Per spostarsi su e giù per la gerarchia di directory si utilizzano i tasti freccia su e giù, per spostarsi avanti e indietro le finestre si utilizza il tasto Tab.

Come ci si aspetterebbe, vifm funziona in modo simile al editor vi, ha combinazioni di tasti per molti compiti, le più utili:

yy – Copia un file.
p – Incolla un file.
dd – Cancella un file.
Enter – Visualizza un file (non visualizza i file binari).
/ – Ricerca un file (il carattere / è seguito dalla stringa di ricerca).

Quando si desidera uscire da vifm dovete andare in modalità di comando (come vi) premere il tasto “:”, digitare quit e premere.

Come per ogni buon tool Linux, è possibile ottenere aiuto ed informazioni digitando :help.
Se avete bisogno di un gestore di file basato sul testo, vifm, farà al caso vostro, veloce ed efficiente, è un ottima scelta.

Screenshots.


vifm
vifm1
vifm2
vifm3
vifm4
vifm6
vifm7
vifm8
 

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