Tags archives: firefox

 

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PolyBrowser un nuovo modo di navigare sul web

Vi presentiamo PolyBrowser, particolare web browser open basato su Firefox dalle caratteristiche davvero molto interessanti.

PolyBrowser in Ubuntu
PolyBrowser è un nuovo progetto che punta a migliorare la navigazione web da parte soprattutto dell’utente che utilizza più schede avviate contemporaneamente. L’idea del progetto è quella di migliorare la navigazione tra le varie schede affiancandole tra loro, a gestire il tutto troviamo uno zoom rivisitato e la possibilità di poter ridimensionare ogni singola pagina web. PolyBrowser dispone inoltre di una barra laterale dedicata alle ricerche, potremo effettuare ricerche veloci all’interno dei principali motori di ricerca e non solo, il browser consente di salvare la pagina web sul cloud in maniera tale da poterla riavviare in altri dispositivi.

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Mozilla Firefox 39 Rilasciato

Mozilla ha rilasciato la nuova versione numero 39 di Firefox, le novità e come installarlo / aggiornarlo.

Firefox 39
A quasi due mesi dal rilascio della precedente versione, Mozilla ha annunciato il nuovo Firefox 39. Firefox 39 è un’aggiornamento che porta con se alcune novità che riguardano principalmente la stabilità e sicurezza del famoso browser open source di Mozilla. Nella versione per Linux e Apple Mac debutta il nuovo sistema di rilevamento malware nei file scaricati, funzionalità che però sta portando alcuni problemi dato che non sempre i file indicati come “malevoli” lo siano. Con il nuovo Firefox 39 troviamo migliorie per Hello, che aggiunge la possibilità di poter condividere link in Facebook, Twitter ecc.

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Firefox integra Pocket nativamente: la rete s'indigna

Circa un mese fa è stata introdotta una nuova funzionalità in Firefox Beta: l’integrazione nativa di Pocket (non sapete cos’è Pocket? Guardate qui o… installatevi l’ultima versione di Firefox!).

Nonostante Firefox stesse già lavorando ad una soluzione nativa con le stesse funzionalità, i big money[¹] di Pocket hanno fatto cambiare idea a Mozilla che ha dunque integrato tale servizio.

Servizio che non è possibile rimuovere, ma solo disabilitare. E qui è scattata l’indignazione (sono due link diversi: una discussione su reddit e l’opinione in merito di Daniel Foré di elementaryOS).

Ora, mi dispiace parecchio condividere il pensiero di Foré, ma la realtà secondo me è quella. Non possiamo lamentarci se un prodotto Open Source per stare in piedi è costretto ad effettuare compromessi di questo tipo o inserire la pubblicità all’interno del software che distribuisce. Il software libero non è software gratis. Il software libero non può andare avanti sempre e comunque basandosi su volontari che dedicano il proprio tempo per il bene comune. Se si vuole essere almeno alla pari con il software proprietario ci sono due vie: le donazioni e questo genere di compromessi. E visto che a quanto pare di donazioni non se ne vedono poi così tante[¹] da mantenere in piedi un progetto che ha come competitor Google Chrome (mica pizza e fichi) la soluzione è quella.

Non vi sta bene? Organizzate un gala di beneficenza (magari invitando anche la persona nella foto qui sopra) e iniziate a raccogliere fondi.

[¹] senza fonte, citazione necessaria, ecc…

 

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BetaBrowserTest 14: Firefox 41 Chrome 45 Midori 0.5.10 Opera 31 SeaMonkey 2.38

Siamo alle porte anche di questa estate ed è già tempo di BetaBrowserTest, il test che mette alla prova le versioni più aggiornate disponibili di alcuni fra i più utilizzati browser in ambiente Linux. Il BetaBrowserTest 14 vede uscire di scena QupZilla, quasi sempre fanalino di coda ha espresso solo bug-fix releases rispetto a 5 […]

 

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Firefox: le ultime novità e cosa aspettarsi dal futuro

Circa due settimane fa è stata rilasciata una nuova versione stabile del noto browser Firefox, che raggiunge ora la versione 38, andando a toccare il tasto DRM, acerrimo nemico dell’Open Source.

Ma tralasciamo l’eterna lotta tra Open Source e Digital Rights Managements, perchè voglio invece parlarvi delle novità che Mozilla ha in serbo per le prossime versioni del suo browser.

 

Parliamo quindi di Electrolysis, noto anche con il nome in codice di e10s, ossia il progetto di fare di Firefox un browser multiprocesso.
La cosa non ci è nuova, infatti Chrome da tempo utilizza questa strategia, facendo girare ogni scheda aperta in un processo diverso. Questo porta ad una migliore gestione della memoria, nonchè di “proteggere” il browser e le altre schede in caso di crash di una di queste.
Ecco, questo sistema di gestione della memoria è arrivato anche in Firefox.
Abilitata di default in Firefox Nightly e attivabile anche su Firefox Developer Edition (solo su Windows per adesso), permette di dividere il processo di Firefox, che attualmente impegna due processi differenti, uno per il browser ed uno per gli add-on, in diversi processi, uno per la UI e gli altri per i contenuti Web, uno per scheda.

Oltre a garantire una maggior sicurezza di navigazione facendo girare le schede in sandbox differenti, Electrolysis permetterà anche di liberare memoria ad esempio alla chiusura di una scheda, snellendo l’impatto di Firefox sulle risorse fisiche.

Un’altra novità che vedremo prossimamente in Firefox è Shumway.
Si tratta di un renderer open per i contenuti Flash basato su standard Web (JavaScript, WebGL e altri) integrato nel browser, che permette quindi di visualizzare correttamente video, giochi e animazioni SWF-based senza la necessità di plugin di terze parti.
Attualmente Shumway è disponibile come estensione (qui) e integrato in Firefox Nightly, dove può essere attivato settando a false il valore di shumway.disabled in about:config e si suppone che la sua comparsa come componente integrato in Firefox possa avvenire nelle versioni 41 o 42.

Degna di nota è la condivisione dello schermo e delle schede aperte su Firefox Hello, disponibile attualmente dalla Developer Edition in su (40+) e quindi prossima a sbarcare sulla versione stabile.
Per chi non lo sapesse Firefox Hello è un progetto che permette di effettuare videochiamate e videoconferenze direttamente dal browser, senza componenti aggiuntivi (per maggiori informazioni vi rimando alla pagina ufficiale).

Per concludere citerei alcune novità già presenti in Firefox 38 ma molto interessanti, come la Reader View, funzione che permette di estrarre il testo da una pagina web e mostrarcelo formattato senza fronzoli, la versione a 64 bit per Windows, che permette di sfruttare al meglio le risorse fisiche dei nuovi PC, Firefox Share che ci permette di condividere velocemente qualsiasi pagina Web sui Social Network cliccando sull’icona dell’aeroplanino e Firefox Sync che ad ogni versione del browser migliora a vista d’occhio, soprattutto nella sincronizzazione delle schede aperte.

Il post Firefox: le ultime novità e cosa aspettarsi dal futuro è stato pubblicato su InTheBit – Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!.

 

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Debian 8: come avere Iceweasel sempre aggiornato

In questa guida vedremo come avere sempre aggiornato in Debian 8.0 Jessie il browser Iceweasel.

IceWeasel in Debian
Nelle principali distribuzioni Linux troviamo come web browser di default Firefox, progetti open source il cui logo però è registrato da Mozilla. Per questo motivo i developer Debian hanno sviluppato Iceweasel, fork di Firefox che segue lo sviluppo del browser di Mozilla fornendo lo stesso supporto per plugin di terze parti, add-on ecc.
Per gli utenti che hanno installato Debian è possibile avere costantemente aggiornato Iceweasel (e client email Icedove) grazie a repository di terze parti sviluppati dal team Debian Mozilla, basterà quindi mantenere aggiornata la distribuzione per ricevere nuove versioni del fork di Firefox / Thunderbird.

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Firefox 38 disponibile per il download

Mozilla ha rilasciato la versione stabile di Firefox 38 con il nuovo menu preferenze e altre nuove features.

Continua lo sviluppo di Mozilla Firefox, browser open source tra i più apprezzati ed utilizzato dagli utenti Linux e non solo. Firefox 38 introduce il nuovo menu Preferenze dal quale potremo configurare al meglio il nostro browser attraverso un’interfaccia grafica completamente rivisitata. Addio finestra dedicata, il nuovo menu Preferenze di Firefox 38 viene integrato all’interno di una scheda (accessibile all’indirizzo about:preferences), funzionalità simile a Google Chrome, consentendo un’accesso più rapito alle varie sezioni  (Generale, Ricerca, Contenuti, Applicazioni, Privacy, Sicurezza, Sync e Avanzate).

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Rilasciato Firefox 38: nuova schermata Opzioni a tab, base per ESR e supporto a Ruby

Mozilla ha annunciato il rilascio di Firefox 38, la nuova versione del suo famoso browser web tanto amato dagli amanti del software libero e open source.
Questa nuova versione di Firefox porta con se i consueti aggiornamenti di sicurezza ed alcune piccole novità che riguardano principalmente il supporto all’HTML 5.
Fra le novità visibili per gli utenti vi è invece la nuova visualizzazione a schede delle Opzioni / Preferenze che ora risulta più immediata da visualizzare e facile da gestire.

La nuova schermata delle Opzioni di Firefox 38 su Windows
La nuova schermata delle Preferenze di Firefox 38 su Linux

Altra novità, che però interesserà principalmente gli utenti aziendali e le istituzioni pubbliche, è che Firefox 38 sarà la base per la prossima ESR ovvero le release a supporto esteso.
Di seguito ecco il changelog con le novità (in lingua inglese):

  • New New tab-based preferences
  • New Ruby annotation support
  • New Base for the next ESR release.
  • Changed autocomplete=off is no longer supported for username/password fields
  • Changed URL parser avoids doing percent encoding when setting the Fragment part of the URL, and percent decoding when getting the Fragment in line with the URL spec
  • Changed RegExp.prototype.source now returns “(?:)” instead of the empty string for empty regular expressions
  • Changed Improved page load times via speculative connection warmup
  • HTML5 WebSocket now available in Web Workers
  • HTML5 BroadcastChannel API implemented
  • HTML5 Implemented srcset attribute and <picture> element for responsive images
  • HTML5 Implemented DOM3 Events KeyboardEvent.code
  • HTML5 Mac OS X: Implemented a subset of the Media Source Extensions (MSE) API to allow native HTML5 playback on YouTube
  • HTML5 Implemented Encrypted Media Extensions (EME) API to support encrypted HTML5 video/audio playback (Windows Vista or later only)
  • HTML5 Automatically download Adobe Primetime Content Decryption Module (CDM) for DRM playback through EME (Windows Vista or later only)
  • Developer Optimized-out variables are now visible in Debugger UI
  • Developer XMLHttpRequest logs in the web console are now visually labelled and can be filtered separately from regular network requests
  • Developer WebRTC now has multistream and renegotiation support
  • Developer copy command added to console
  • Fixed Various security fixes

Known Issues

  • unresolved Responsive images do not update when the enclosing viewport changes

L’aggiornamento a Firefox 38 è già disponibile attravero la funzionalità di aggiornamento automatica presente su Firefox, gli utenti Linux invece riceveranno l’aggiornamento quanto prima tramite gli update di sistema.

In alternativa potete scaricare Firefox 38 a questo indirizzo.

 

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Kubuntu: migliorare l'integrazione di Firefox e Thunderbird in Plasma 5

E’ disponibile un PPA per Kubuntu per migliorare l’integrazione di Firefox e Thunderbird in Plasma 5.x.

Firefox-Plasma
Sono molte le distribuzioni Linux che stanno introducendo di default il nuovo Plasma e KDE FrameWorks 5. Tra queste troviamo anche Kubuntu, famosa derivata ufficiale di Ubuntu che con la nuova versione stabile 15.04 Vivid ha introdotto di default Plasma 5.x, versione che risulta già abbastanza stabile e funzionale.
I developer KDE stanno inoltre lavorando a migliorare l’integrazione della varie applicazioni in Plasma 5 lavorando ad esempio ad un tema per LibreOffice dedicato ecc. E‘ possibile inoltre migliorare l’integrazione di Firefox e Thunderbird in Plasma 5 grazie ad alcune patch (denominate moz-plasma) sviluppate dai developer openSUSE (per maggiori informazioni) e disponibili anche per Kubuntu grazie ad un PPA dedicato.

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Firefox OS: il sistema operativo mobile versatile e open

Salve a tutti, sono Aronne e questo è il mio primo articolo per InTheBit.
Dopo un’attenta osservazione mirata alla scelta di un valido argomento per fare capolino su questo blog, ho deciso di sfoggiare Firefox OS come cavallo di battaglia.

Firefox OS è un sistema operativo mobile basato su kernel Android e su standard Web Open Source.

Annunciato da Mozilla nel Luglio 2011 sotto il nome di Boot to Gecko e rinominato a distanza di un anno con il nome del noto browser della stessa comunità, nel 2013 vengono presentati i primi dispositivi destinati alla vendita: lo ZTE Open e l’Alcatel One Touch Fire, quest’ultimo arrivato anche in Italia attraverso la compagnia telefonica TIM.

Firefox OS si presenta come un sistema operativo mobile rivoluzionario, sia dal punto di vista dell’esperienza utente che da quello dello sviluppo, vediamo insieme perché.

Per quanto riguarda l’esperienza utente, Firefox OS si potrebbe riassumere con un aggettivo: semplicità.
Gli sviluppatori di questo sistema infatti si sono focalizzati sulla semplicità e sull’intuitività nell’utilizzo, attraverso un’interfaccia che non faccia distinzione tra Home e App Drawer ed implementando una barra di ricerca adattiva che permetta di effettuare qualsiasi cosa senza navigare tra mille schermate. Tramite questa barra di ricerca sarà infatti possibile lanciare le app installate sul proprio dispositivo o effettuare la ricerca sul Web.

Il sistema provvederà inoltre a consigliarci le applicazioni presenti sul Marketplace inerenti alla ricerca effettuata, consigli che troveremo anche nella parte bassa delle Smart Folder, cartelle tematiche che possono essere aggiunte alla home che organizzano automaticamente le applicazioni installate.

In questi anni di sviluppo Firefox OS ha acquistato una nuova veste grafica e numerose funzionalità che lo portano a competere sempre più alla pari con gli altri sistemi operativi mobile più noti.
Dalla versione 2.0 infatti è stata introdotta una UI completamente rivisitata sviluppata totalmente in verticale, distaccandosi dalla vista “a pagine” a cui siamo noi tutti abituati e rendendo disponibile l’accesso alla ricerca globale da ogni applicazione con un semplice tocco sulla scritta “Cerca sul Web” sulla barra delle notifiche.

Di seguito vi riporto un breve video che mostra l’evoluzione di Firefox OS dalla versione 1.3 alla 2.2:

Ma la vera innovazione di Firefox OS sta nel come è stato concepito tale sistema.

Costruire un completo sistema operativo per il web aperto, in grado di chiudere il gap che impedisce agli sviluppatori di realizzare applicazioni web identiche alle app native sviluppate per Android, iOS e Windows Phone.

Firefox OS infatti non utilizza nessuna tecnologia proprietaria: l’intera UI, come le applicazioni di sistema e non, sono sviluppate in HTML5. Questo comporta che il sistema risulterà molto leggero, permettendogli di poter essere eseguito su qualsiasi dispositivo anche entry-level (come l’Intel Cloud FX, smartphone con Firefox OS commercializzato in India per soli 30$).

Il tutto OVVIAMENTE Open Source, il che gli conferisce una ulteriore marcia in più.
I sorgenti di Firefox OS sono infatti disponibili su GitHub a questo link e possono essere modificati per qualsiasi […]

Il post Firefox OS: il sistema operativo mobile versatile e open è stato pubblicato su InTheBit – Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!.