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Dell Inspiron 15 (7548) 4k & Arch Linux

Hardware Dopo aver provato Debian volevo testare il Dell con Gnome 3.16 un Kernel più aggiornato e il nuovo Xorg tutte cose che almeno per ora Debian non può fornirci e il commento di Alessandro nel mio precedente post mi ha convinto a provare per la prima volta Arch Linux. Premessa: Arch Linux fino a […]

 

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Gnome 3 il più bell'incompreso del mondo Open

Tutti quelli che mi conoscono sanno benissimo che io sono un amante di Gnome, contribuisco per come posso al progetto e cerco di diffonderlo per come posso. Questo non mi rende un cieco e non mi evita di apprezzare anche altri progetti come KDE, ecco una prova.
Purtroppo, vedo GNOME molto spesso bistrattato e criticato, cosa assolutamente lecita e giusta, ci mancherebbe ma, troppe volte a mio avviso le critiche vengono perché non si è compreso Gnome come progetto.
Il team di GNOME, ai tempi del vecchio GNOME 2 si è trovato di fronte ad un grosso problema, ovvero cosa fare del loro progetto che era diventato un molosso molto complesso da mantenere e nel quale anche la serva poteva fare quello che gli pareva. Nel frattempo, il team inizia a formulare un’idea di interazione nuova tra la macchina e l’utente. La formulazione di quest’idea è stata molto travagliata e, in molti dicono anche ispirata dal lavoro di altri ma, la cosa certa è che in GNOME, ad un certo punto hanno preso la decisione di creare una cosa nuova con due obiettivi:
  • Semplificare il codice rispetto a GNOME 2
  • Rivoluzionare l’interazione classica

Il risultato è quello che vediamo con GNOME 3.

GNOME 3

L’idea è quella di semplificare l’interazione con un solo paradigma per fare tutto quello che ti può servire.
Ovvero hanno eletto il tasto super che, sulle tastiere del mondo linaro è quell’inutile tasto windows.

Il mio tasto super

Hanno dato dignità a questo tasto che si era inventata la MS, mettendolo al centro dell’interazione del mondo GNOME. Se lo premete in GNOME, avrete in una schermata accesso a tutte le funzioni del DE.

GNOME con tasto super

Ovvero exposè delle finestre, desktop multipli (peraltro dinamici), preferiti e, semplicemente mettendosi a scrivere, si può ricercare tutto quello che è stato predefinito nelle opzioni di ricerca, quindi applicazioni, file, contatti ecc ecc.
Per sintetizzare, super+scrivi e fai tutto quello che ti può servire.
Il team di GNOME ha poi fatta un’altra scelta che a non tutti è piaciuta, ovvero la scelta del minimalismo, hanno iniziato a togliere tutto quello che non ritenevano necessario e a fare in modo che le cose comparissero solo e se fossero risultate utili.
Quindi, ad esempio, il vassoio di notifica è nascosto e, per aver accesso, si deve spingere il mouse sotto il bordo in basso.

Il team GNOME nel fare questo ha commesso un errore e mezzo. Il mezzo errore è stato cambiare e, il cambiamento è faticoso per chi lo subisce e, normalmente la reazione a qualcosa che cambia è questa:

Utente Linux dopo aver visto Gnome 3


Ma il cambiamento è anche evoluzione e, per quanto possa far paura, le persone lo devono accettare, comprendere e, quelli migliori di noi lo guidano.
Quindi una prima ondata di avversione è avvenuta perché qualcosa con il quale si era familiari è stato cambiato.
Il secondo errore e questa volta vero, è stata l’assenza di comunicazione o, l’aver comunicato molto male.
Quando si cambia qualcosa, tenere per mano i propri utenti e spiegare come una cosa è cambiata e magari anche il perché è avvenuto un cambiamento, aiuta molto ad accettare lo stesso.

Ma cosa stai dicendo? Ci vogliono far lavorare con una interfaccia da tablet!

Che è una cosa che ho sentito/letto fin troppo spesso relativamente a GNOME. Non nego che l’interfaccia possa essere usata anche su dispositivi touch ma, ancora una volta la cattiva comunicazione di GNOME, non ha dato risalto al fatto che in realtà il DE è volutamente keyboard friendly, ovvero può essere usato solamente da tastiera e, vi posso garantire che la tastiera è davvero tanto più veloce del mouse.
Vi faccio solo alcuni esempi di come possa essere usato da tastiera ma, vi lascio il link con tutte le shortcut possibili, commentarle tutte sarebbe davvero fuori luogo.

  • Tile delle finestre: super+destra/sinistra/alto
  • Spostarsi di un desktop: super+pgup/pgdown
  • Spostare la finestra in primo piano di desktop: super+shift+pgup/pgdown 
  • Aprire il vassoio notifiche: super+m
  • Lock dello schermo: Super+l

Peraltro il lock dello schermo è parecchio intelligente, dato che spegne immediatamente lo schermo anche su un desktop come il mio (l’ho trovato davvero furbo).
Peccato che io sappia che ci sono tutte queste shortcut solo perché, apprezzando il progetto, mi sono informato, dato che la cosa non è per nulla pubblicizzata e, secondo voi, l’aver permesso il controllo completo del DE tramite tastiera, rende GNOME una interfaccia da touch o solo da touch?

Si ma non si possono personalizzare!

Posto che avere un certo standard ed una certa armonia sia un vantaggio, non è del tutto vero. All’interno delle opzioni possono essere ancora modificate moltissime delle scorciatoie di sistema.

Impostazioni sulle scorciatoie.

 Si ma, comunque si può personalizzare poco!

Ancora una volta, il team di GNOME ha commesso un errore. Ovvero ha sviluppato un tool per la gestione più profonda del DE ma non lo ha mai pubblicizzato e sono pochissime le distribuzioni che lo preinstallano insieme al DE (credo Debian).
Se una cosa non sai che esiste, fai molta fatica ad usarla, anche se magari è buona.

GNOME-Tweaks-tool

 Si ma a me non mi basta! Perché io sono un cagacazzo!

Ho capito, sei uno che vuole rompere, tantissime altre opzioni, esistono ancora ma non sono immediatamente fruibili. Le puoi modificare tramite dconf-editor ma, in questo caso devi sapere cosa stai facendo.

dconf-editor

 
Detto questo è sicuramente vero che GNOME 3 sia meno flessibile del predecessore ma, non mi venite a dire che non si possa personalizzare e, ricordate sempre che mantenere uno strumento capace di millemila perequazioni, può essere molto complesso e costoso, esiste un giusto compromesso tra flessibilità a facilità di manutenzione.

Non mi basta ancora, io voglio PERSONALIZZAZIONE!

Il team GNOME ha creato una infrastruttura per aiutare la personalizzazione, anche profonda del DE, ovvero le extension ma, indovinate un pochino? Nemmeno questa volta il sistema è stato pubblicizzato come si deve e, a dirla tutta, fino alla versione 3.8 (dopo la situazione è molto migliorata), il passaggio di versione di GNOME significava veder rotte tutte le extension e, a volte dover riscriverle del tutto. Ora, se si escludono cose esotiche, sono pronte in tempi molto brevi.
Comunque le extension sono la prova che GNOME non vuole essere una statua di sale, ma vuol fornire gli strumenti per piegarsi al volere dei propri utenti.

Si ma le extension non sono GNOME!

Ma chi lo ha detto? GNOME Shell nasce pensata per permettere le extension, io stesso ne uso alcune (anche se, ad essere onesti, se non sono fatte bene, possono creare più danni delle cavallette).
Ma ad esempio gpaste integration e caffeine dovrebbero essere integrate nel sistema perché le trovo davvero indispensabili.

Ultimo punto, GNOME sta cercando di sviluppare una suite di programmi tutti quanti coerenti. In questo ambito è terribilmente indietro, purtroppo. Di fatto solo nautilus ed il terminale sono ad un livello tale da poter essere definiti pronti. Totem (video player) è buono ma ancora da rifinire, il resto è davvero ancora ad una fase prealpha. E purtroppo, l’applicazione che aspetterei con maggior palpitazione, ovvero mail, non è nemmeno in cantiere.
Ma GNOME anche da questo punto di vista ha una strada aperta.

Ma se è così bello, perché in tanti preferiscono dei derivati? Al team di Gnome non si fanno delle domande?

La mia opinione è che tanta parte di chi critica GNOME non abbia avuto modo di provarlo conoscendone le peculiarità, le scorciatoie e la filosofia. Chi lo ha provato e non si è trovato, persona brutta e cattiva, lecitamente usi altro.

Però, io vi ricordo che GNOME è un progetto che sviluppa in proprio, in maniera comunitaria, non fa il leech a nessuno. Ma soprattutto GNOME ha un progetto in testa ed è, purtroppo uno dei pochissimi progetti open che stia cercando di creare un prodotto presentabile al grande pubblico.
Se non vi piace, non ci posso fare nulla, non usatelo ma, non usate progetti da esso derivato, che prendono sviluppo e portano via utenza.
In parole povere, se volete una interazione più classica, usate KDE, sono certo che riuscirete a configurarlo come piace a voi.

 

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Gnome Initial Setup su Debian Jessie.

Gnome building Gnome Initial Setup è un wizard di configurazione di Gnome per impostare cose come orario, utenti e password, connessioni di rete e tastiera. L’aspetto è piuttosto gradevole ma mi viene qualche dubbio sulla reale utilità di questa cosa se non in ambito GnomeOS. Non ho trovato Gnome Initial Setup nei repository Debian ma […]

 

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Gnome-Weather 3.14 in Debian Testing

Applicazioni Gnome Gnome-Wheather è una delle nuove applicazioni Gnome che hanno recentemente visto la luce. A differenza di Maps,Video,Documents e le altre non è disponibile in Debian come si nota da questa pagina (Not in Debian). L’unica soluzione è compilare dai sorgenti: Scarichiamo il più recente file .tar.xz da questo indirizzo: http://ftp.gnome.org/pub/GNOME/sources/gnome-weather/3.14/?C=M;O=D Installiamo le dipendenze: […]

 

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Debian day 0, restart & grub fix

Reboot. Ad un anno e mezzo dall’ultima installazione sul fisso sono al punto zero da cui vi scrivo adesso. Reinstallare un sistema operativo è un po come svuotare casa da tutte quelle cose accumulate per anni e anni, salvare l’indispensabile e fare un bel mucchio del resto…ci si sente leggeri, quasi rinati.. La causa: partizionamento […]

 

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Lo stato dei lavori di Tanglu 2 (Bartholomea Annulata)

Il team di sviluppo di Tanglu, la derivata di Debian volta a fornire una distro più facile da installare e con KDE aggiornato (o quasi), ha pubblicato un piccolo post con lo stato dei lavori di Tanglu 2, la versione attualmente in sviluppo.
Debile ha sostituito Jenkins per il build dei pacchetti della distro. La migrazione a Debile ha comportato più tempo del previsto e questo ha rallentato lo sviluppo di Bartholomea.
Il server principale è stato spostato su di una nuova macchina più potente. Il vecchio server è ora utilizzato come bugtracker.
Il lavoro di scrittura del nuovo installer non è ancora cominciato 
È stato aperto il forum dedicato agli utenti Tanglu raggiungibile all’indirizzo TangluUsers.org.
Tanglu 2 (Bartholomea Annulata) KDE verrà rilasciata con KDE 4.13 (e forse alcuni pacchetti di KDE 4.14). Tanglu 3 verrà invece rilasciata con KDE Framewoks 5 e Plasma 5.
Tanglu 2 GNOME avrà la stessa versione di GNOME presente su Debian Sid a causa della solita mancanza di manodopera. 
Attualmente su Tanglu 2 si sta lavorando con systemd 208 ma è previsto lo switch a systemd 210 o 214. X.org è mantenuto alla versione 1.16

 

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Gnome Files: visualizzare l’anteprima delle cartelle

Il file manager di Gnome come è noto mostra l’anteprima di immagini, video e documenti ma non tutti sanno che esiste la possibilità di visualizzare al posto della semplice icona della cartella una miniatura del suo contenuto. Per farlo ci basterà compilare gnome-directory-thumbnailer. Procuriamoci qui i sorgenti e scompattiamo sulla scrivania la cartella gnome-directory-thumbnailer-0.1.2. Nota: […]

 

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Ambiance Crunchy 14.04 - Il tema Ubuntu anche per Xfce, LXDE, OpenBox, Gnome Shell ecc

La raccolta di temi Ambiance Crunchy si aggiorna alla versione 14.04 e aggiunge il supporto per Gtk-3.10 e Xubuntu 14.04 Trusty.

Ambiance Crunchy 14.04
Tra le tante novità introdotte in Ubuntu da parte di Canonical troviamo anche Ambiance il tema di default apprezzato da molti user a tal punto da disporre anche diversi progetti e varianti dedicate (compreso anche la versione per Microsoft Windows). Per gli utenti che amano il tema di default in Ubuntu è disponibile Ambiance Crunchy una variante con tanto di disponibile per Xubuntu / Xfce, Lubuntu / LXDE, Gnome Shell ecc. Da poco disponibile nella nuova versione 14.04, Ambiance Crunchy la nuova versione oltre a numerose migliorie include il supporto per ambienti desktop / window manager come Fluxbox, Openbox, Lxde, Xfce, Gnome2/Mate e Gnome3 (Unity, Gnome-Shell, Gnome-Classic 3 e Cinnamon).

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Le nuove applicazioni Gnome

Gnome 3.12 sta facendo capolino in Debian testing mentre la versione 3.10 si sta pian piano consolidando, insomma l’ennesimo ibrido tra due release differenti. Da tempo osservavo queste fantomatiche applicazioni disponibili su Fedora o altre distribuzioni Gnome più grintose; nomi essenziali per richiamare quella purezza ed uniformità di stile verso cui Gnome sta puntando. Personalmente […]

 

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Android incontra il Desktop con DeskCon

Da quando ho lasciato l’ace2 stavo cercando una comoda alternativa ad AirDroid che sostituisse almeno in parte Kies Air. DeskCon è un programma creato proprio per interfacciare al Desktop i dispositivi Android. Il progetto è in versione beta, al momento sono supportati solo i Desktop Linux. Lo sviluppatore fornisce i sorgenti di programma (Server) e […]