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Con GNOME non si può discutere

Si fa sempre un gran parlare del potere e dell’importanza della comunità GNU / Linux che riesce, collaborando con gli sviluppatori, a creare sempre il meglio per tutti (tanto per quei pochi scontenti c’è sempre il fork).
Accade però sempre più spesso in casa GNOME che la comunità viene ignorata. Volete un esempio? Eccovelo servito.
A partire da GNOME 3.7 gli sviluppatori hanno deciso di eliminare alcune funzionalità relative al terminale di sistema e l’hanno fatto nelle secrete stanze.
Una di queste funzionalità rimosse è la possibilità di personalizzare lo sfondo del terminale rendendolo trasparente; diciamocelo, una funzionalità che può sembrare inutile ai più ma che per gli utenti avanzati è spesso utile.
Bene, accade poi che un utente decide di aprire un bug su bugzilla per segnalare la cosa e chiederne la reintroduzione.
Steps:

1. Open gnome terminal
2. Go to Edit -> Profile Preferences

Actual result: Background configuration tab is missing.

It was present in 3.6 version, please return it back.
Come potete leggere l’utente ha chiesto con educazione di ripristinare la situazione così come era fino a GNOME 3.6
Ecco la risposta che uno sviluppatore del terminale di GNOME ha subito fornito
No.
Si, avete letto bene, la risposta è stata un secco e lapidario no, senza aver aggiunto qualche motivazione per spiegare il diniego.
Non so voi ma a me questo genere di comportamento mi fa arrabbiare, perché penso, cavolo siamo una piccola comunità, dovremmo poter dialogare in tranquillità e discutere assieme invece no. E pensare che in quel di GNOME c’è gente che in passato ha criticato Mark Shuttleworth per alcune “imposizioni” (vedasi lo spostare i pulsanti di chiusura etc a sinistra).
Certo, sarà anche vero, come detto da un utente su pollycoke (da cui è stata tratta la notizia) che anche altri utenti avevano in passato fatto la stessa richiesta, ma questo non giustifica una risposta così “acida”. Qui non è che si sta discutendo di rimuovere la Shell, qui si parla di una feature minore che è stata rimossa senza un reale motivo (poi se c’è un motivo valido e lo sapete postate pure).
Voi cosa ne pensate?
Via Pollycoke Socialbox
Spunti interessanti su Reddit
Immagine via Meme Machine

PS: non odio GNOME
PPS: amo la comunità GNU / Linux

 

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GNOME Shell 3.8.1 rilasciato e pronto ad approdare su Arch Linux

GNOME Shell 3.8.1

Ad un mese dal debutto il team GNOME ha annunciato il primo aggiornamento per GNOME 3.8.x la nuova versione dell’desktop enviroment che ha introdotto diverse novità ed ottimizzazioni varie.
Il nuovo Gnome Shell 3.8.1 va a correggere alcuni bug segnalati dagli utenti e riscontrati dagli sviluppatori GNOME oltre ad inserire alcune piccoli ottimizzazioni riguardanti sopratutto le varie animazioni presente nella panoramica delle attività.
GNOME Shell 3.8.1 corregge il bug che non permetteva la corretta visualizzazione dell’animazione dei gruppi di finestre nella panoramica delle attività, corretto il tool per registrare lo schermo di Gnome Shell e rimosso box-shadow per motivi di performance. Migliorato il supporto le proprietà CSS e rivisitati alcuni dettagli nei pulsanti di notifica, migliorata la gestione del trascinamento di file e cartelle nella panoramica delle attività oltre ad introdurre alcune ottimizzazioni nei consumi di risorse dell’ambiente desktop.

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Pear OS 7 Linux, il look di Mac OSX approda su Ubuntu 12.10

Pear OS 7

Pear OS è una distribuzione, basata su Ubuntu, realizzata per fornire l’esperienza utente e look simile a quello di Mac OS X.
Grazie a temi, applicazioni e tool dedicati Pear OS riesce ad offrire sistema operativo completo, sicuro e facile da utilizzare dedicato agli utenti che amano il look di Mac OS X ma per vari motivi economici ecc non possono permetterselo.
Basato su Ubuntu 12.10 il nuovo Pear OS 7 introduce diverse novità dal nuovo Pear OS Software Center per la gestione delle applicazioni al nuovo tool Pear PPA Manager per una facile integrazione e gestione dei PPA. Pear OS 7 introduce anche il nuovo CleanMyPear tool per rimuovere applicazioni e mantenere “pulito” il nostro sistema operativo e il nuovo MyPear 4 per la configurazione e personalizzazione della distribuzione.

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GNOME 3.10 arrivano le prime novità

GNOME 3.10

Da pochi giorni è disponibile il nuovo GNOME 3.8 versione che aggiunge moltissime novità sia in Gnome Shell che alle applicazioni dedicati.
Gli sviluppatori GNOME hanno già iniziato i lavori sia correggere i primi bug riscontrati nella nuova versione stabile ed inoltre stanno organizzando lo sviluppo della nuova versione 3.10 che dovrebbe approdare a fine settembre / ottobre 2013.
Tra le novità confermate in GNOME 3.10 troviamo a’aggiornamento automatico delle estensioni per GNOME Shell funzionalità che doveva già approdare in Gnome Shell 3.8 ma poi non integrata a causa di problemi con il portale Gnome Shell Extensions e le nuove API che permetteranno al sistema operativo vi controllare ed installare nuove aggiornamenti delle estensioni oltre ad alcune migliorie riguardanti sopratutto il tool per le opzioni di alcune estensioni.

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Window Opions gestire le finestre dal collegamento nel pannello di Gnome Shell

Gnome Shell permette di accedere alle finestre attive nei vari spazi di lavoro dalla panoramica delle attività.
Dalla panoramica delle attività potremo avviare una finestra minimizzata passarla nei vari spazi di lavoro oppure chiuderla. Possiamo inoltre avere alcune opzioni della finestra cliccando con il tasto destro del mouse nella barra del titolo dal menu potremo avere la finestra sempre in primo piano, trovare la stessa finestra per ogni spazio di lavoro oppure spostarla in un’altro spazio di lavoro.
Se vogliamo accedere a queste funzionalità senza dover cliccare con il tasto destro sulla barra del titolo possiamo utilizzare una nuova estensione denominata Window Options.
Window Opions è un’ estensione per Gnome Shell con la quale potremo avere le opzioni Sempre in primo piano, Sempre su Spazio di lavoro visivile, Sposta su un’altro spazio di lavoro nel collegamento della finestra sul pannello di Gnome Shell.
Oltre alle varie opzioni e menu dal collegamento nel pannello di Gnome Shell potremo anche avere la possibilità di operare sulle varie opzioni della finestra il tutto grazie al nuovo Window Option.

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Slingshot App Launcher un ottimo menu per Gnome Shell

Slingshot App Launcher

In Gnome Shell non avremo a disposizione i classici menu a tendina presenti in Gnome 2 e Gnome 3 Classico o Fallback ma avremo la panoramica delle attività dalla quale potremo effettuare ricerche sulle applicazioni installate nel nostro sistema operativo.
L’utilizzo della panoramica delle attività è ben diverso dai menu a tendina, se prima serviva solo il mouse per avviare un’applicazione ora dovremo andare a digitare parte del nome dell’applicazione oppure cercarla dall’elenco completo (suddiviso anche per categorie) di tutte le applicazioni.
Se vogliamo riavere un menu a tendina in Gnome Shell possiamo utilizzare uno dei tanti menu disponibili come il nuovo Slingshot App Launcher.
Slingshot App Launcher è un nuovo menu per Gnome Shell clone di Slingshot menu di default in elementary OS. La sua caratteristica è quella di cercare velocemente le applicazioni, senza accedere alla panoramica delle attività, grazie all’elenco delle categorie poste nella sinistra della finestra.

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Archmind-script 2.2 - Installiamo Archlinux con facilità

Archmind-script 2.2 fase installazione DE

Uno dei principali scogli che gli utenti alle prime armi (e non n.d.r.) si trovano ad affrontare durante l’installazione di Archlinux è la difficile installazione che, se non si segue il wiki, può risultare difficoltosa.
Nel tempo sono nate derivate di Arch preconfezionate ma anche utili progetti come quello che vi sto per presentare.
Il progetto si chiama Archmind-script e altro non è che un piccolo script il cui attuale manutentore è +andrea zubenko che ci consentirà di installare facilmente Archlinux settando in maniera automatica vari parametri nonché l’intero desktop. Archmind-script è giunto alla release 2.2 che potete scaricare al seguente link http://dl.dropbox.com/u/119407480/script/archmind/archmind-script-base.sh 
Leggiamo il changelog di Archmind-script 2.2
Disponibili i DE
-KDE
-Xfce
-Gnome
-Cinnamon
-Mate

Tolti openbox ed E17 rispettivamente perchè non conosco bene openbox e uno che installa openbox dovrebbe saperlo installare da solo, io che non lo uso non me la sento di tenerlo nello script installato a casaccio; tolto E17 perchè purtroppo quasi tutti i suoi tool sono su AUR, in pratica un DE su  AUR

Lettera “j” per saltare lo script sostituita con “c” di continue

Script diviso in Script base, script dei DE e script dei programmi aggiuntivi

Migliorata l’installazione di tutti  i DE e miglioramento generale dello script

Piccola “prova” all’inizio degli script che permette di eseguire lo script solo da root

Invece di andare avanti se si preme un  tasto non proposto dallo script in un passaggio, lo script ripeterà il passaggio

Non è possibile fermare lo script quando esegue un comando (onde evitare problemi)

Bene, ora che mi ho incuriositi e volete provarlo? Leggiamo insieme questo piccolo how to realizzato da Andrea.

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Installare normalmente Arch Linux seguendo il wiki di arch. L’unica particolarità è che, entrati in chroot, non sarà necessario creare un nuovo utente, localizzazione ecc. ma limitandosi a impostare una password di root, creare il file fstab, eventualmente configurare i file hostname e host ed infine installare grub.

Una volta fatto ciò, avviate la nuova installazione di Arch, quindi seguire questi semplici passaggi:

1) Accedere come root
2) Connettersi a internet, col metodo usato durante l’installazione
3) Impostare, per l’ultima volta manualmente, la tastiera italiana dando loadkeys it
4) Installare wget: pacman -S wget
5) Scaricare e rendere eseguibile lo script:  wget http://dl.dropbox.com/u/119407480/script/archmind/archmind-script-base.sh && chmod +x archmind-script-base.sh
6) Lanciare lo script: ./archmind-script-base

Lo script si divide in tre parti: script di base, script dei DE e script dei programmi aggiuntivi.

Lo script base configura la base di Arch, impostando la lingua italiana, configurando pacman, installando pacchetti essenziali come Xorg ecc.
Quindi lo script base permette di scegliere uno script del DE. I DE supportati sono Xfce, KDE, Gnome, Cinnamon e Mate.
Lo script del DE, lanciato dallo script base automaticamente, permetterà di installare il DE scelto e moltissimi programmi aggiuntivi, infine lancerà lo script dei programmi aggiuntivi.
Quest’ultimo script installerà alcune applicazioni che si installano indipendentemente dal DE, per esempio il browser, i driver della stampante e i principali codec audio/video.

È sempre possibile scegliere se saltare un passaggio, e sono presenti domande a scelta multipla, ad esempio KDE è installabile in versione base o versione completa, oppure si può scegliere se, quando si installa cups, avviarlo o meno all’avvio

Una volta seguiti i tre script, si dovrebbe avere una installazione ben configurata di Arch Linux e pronta per essere usata.
Per maggiori info potete far riferimento alla pagina del progetto sul forum XFCE Italia.

 

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GNOME Media Center - l'idea di porta Gnome in una TV

GNOME Media Center

Il team Gnome con l’arrivo di Gnome Shell sta lavorando per facilitare l’utilizzo dell’ambiente desktop sia in pc desktop che su pc con schermo touch.
L’esperienza utente proposta in Gnome Shell potrebbe arrivare anche in una nuova interfaccia studiata per portare Gnome in Tv di nuova generazione in una sorte di media center multimediale.

Gnome Media Center è una nuova interfaccia grafica (oltre ad una nuova applicazione) sviluppata sia per facilitare la riproduzione di file multimediali locali ed online su schermi di grandi dimensioni che sulla tv. L’interfaccia di Gnome Media Center si basa su alcune qualità di Ubuntu Tv, Apple TV, XBMC, Plex Media Center, Steam (Big Picture), Xbox 360 e XMB riproponendo alcune caratteristiche di Gnome Shell compresa la panoramica delle attività dalla quale possiamo effettuare ricerche mirate si applicazioni e file multimediali presenti sia in locale che online.

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Arriva Consort il fork di Gnome Classic nato in seno a SolusOS

Per la serie i fork non sono mai abbastanza ecco arrivare Consort Desktop Environment (per gli amici semplicemente Consort), il nuovo fork di GNOME Classic (fallback) nato in seno a SolusOS.
Questo ennesimo fork conferma la tendenza ad “odiare” GNOME Shell che programmatori e utenti di tutto il mondo nutrono.
Ma vediamo cosa è stato forkato in Consort Desktop Environment
  • gnome-panel è stato forkato in consort-panel
  • nautilus (il file manager) è ora forkato in Athena
  • gnome-session-fallback è stata forkata in consort-session
  • Metacity 2.34 è stato forkato in Consortium
Questo fork consente dunque agli utenti di poter avere una esperienza praticamente identica a quanto accadeva con GNOME 2 e adatta anche agli utenti che non possono sfruttare l’accelerazione hardware per far girare GNOME Shell o Cinnamon. 
Consort potrà essere portato anche su altre distro quindi aspettatevi a breve una invasione nei repository esterni delle distro più famose.
SolusOS 2 Alpha 7 sarà rilasciato a breve con una prima versione di testing di Consort Desktop Environment e si consiglia a tutti gli utenti di provare la nuova ISO invece che di aggiornare manualmente la distro.

 

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Fedora 18 Spherical Cow rilasciata