Tags archives: gnome-shell

 

 

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Fedora 23: ripristinare lo Start Center di LibreOffice

Su Fedora 23 nell’edizione con “GNOME Shell” (ma se non ricordo male si verificava anche con la vecchia versione), per un motivo che esula dall’umana comprensione, all’interno della shell non troviamo la voce relativa allo Start Center di LibreOffice ma soltanto i collegamenti alle singole applicazioni.
Per chi non lo sapesse lo Start Center di LibreOffice è quella schermata di benvenuto di LibreOffice grazie alla quale è possibile trovare i link alle varie applicazioni della suite da ufficio libera nonché l’elenco dei file recenti che siamo andati ad aprire.
Il collegamento allo Start Center c’è ma è stato nascosto. Per abilitarlo ci sono diversi modi, quello che vi sto per presentare è quello più semplice in quanto prevede la semplice pressione di un tasto.
Il metodo prevede l’utilizzo di MenuLibre che può essere installato dando da terminale

sudo dnf install menulibre

Una volta fatto lanciate MenuLibre e andate alla voce Ufficio e poi LibreOffice.
Selezionate ora la voce e mettete su OFF la voce Nascondi dal menu

Una volta fatto salvate premendo sull’apposito tasto.

Bene, ora se cercate nella shell fra le applicazioni installate troveremo il nostro bel collegamento allo Start Center di LibreOffice

 

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Rilasciata Tanglu 3 "Chromodoris willani"

Il team di Tanglu ha finalmente annunciato il rilascio della versione stabile di Tanglu 3 nome in codice “Chromodoris willani”.
Vediamo quali sono le novità di questo rilascio:

  • Kernel Linux 4.0
  • systemd 224
  • KDE Plasma 5.3
  • GNOME 3.16
  • Calamares (come nuovo live installer)
  • Muon Discover che va a sostituire Apper come package manager predefinito dell’edizione con KDE Plasma 

Tanglu 3 KDE condivide ora con Kubuntu molti dei pacchetti utilizzati mentre su Tanglu 3 GNOME troviamo ancora alcuni componenti provenienti da GNOME 3.14.
Prima di lasciarvi i link per scaricarla vi segnalo le note di rilascio dove viene segnalato un bug in Calamares che non marca come bootabile la partizione di root e che si verifica solo per alcuni BIOS (utente avvisato mezzo salvato).

Potete scaricare Tanglu 3 all’indirizzo http://tanglu.org/download/

 

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Fedora 22 GNOME Shell e Telegram Desktop: fix icona nella tray

Chi come me usa Telegram Desktop e GNOME Shell su Fedora 22 avrà notato la mancanza dell’icona di stato di Telegram nella tray di sistema.
Questo bug si presenta perché su Fedora 22 manca un pacchetto che serve a gestire alcune icone nella tray.
Per far apparire l’icona di Telegram Desktop nella tray di Fedora 22 con GNOME Shell 3.16 vi basterà installare libappindicator. Da terminale diamo

sudo dnf install libappindicator

Riavviamo GNOME Shell premendo ALT+F2 e dando

gnome-shell –replace

Una volta riavviato GNOME Shell apparirà la nostra bella icona di Telegram Desktop nella tray di sistema

Via Telegram Desktop su Git

 

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Fedora GNOME Shell e Telegram Desktop: fix icona nella tray

Chi come me usa Telegram Desktop e GNOME Shell su Fedora 22 avrà notato la mancanza dell’icona di stato di Telegram nella tray di sistema.
Questo bug si presenta perché su Fedora 22 manca un pacchetto che serve a gestire alcune icone nella tray.
Per far apparire l’icona di Telegram Desktop nella tray di Fedora 22 con GNOME Shell 3.16 vi basterà installare libappindicator. Da terminale diamo

sudo dnf install libappindicator

Riavviamo GNOME Shell premendo ALT+F2 e dando

gnome-shell –replace

Una volta riavviato GNOME Shell apparirà la nostra bella icona di Telegram Desktop nella tray di sistema

Via Telegram Desktop su Git

 

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Google Chrome: fix icona duplicata GNOME Shell / Plank

Questa sera ho deciso di riprovare Fedora 22 nella sua edizione principale con GNOME Shell. Come da consuetudine la mia vita su Fedora è sempre infarcita di bug di varia natura. Questa volta è il turno di Google Chrome che ha il seguente bug: se provate a pinnare l’icona di Chrome su GNOME Shell e successivamente ad avviare il programma noterete subito una duplicazione dell’icona nel lanciatore.

Il bug è lo stesso che si verifica su Plank e che affligge elementaryOS Freya di cui abbiamo già pubblicato la soluzione nelle pagina di Marco’s Box.
Visto però che siamo pinguini e che ci piace trovare sempre nuove soluzione agli stessi problemi vi voglio mostrare un’altro metodo per rimuovere il bug dell’icona duplicata in GNOME Shell, un metodo ancora più semplice ed immediato dell’altro.
Per prima cosa rimuoviamo il pin di Chrome qualora fosse già presente.

Da terminale apriamo ora, con il nostro editor di testo preferito, il file google-chrome.desktop. Visto che siamo su GNOME tanto vale usare Gedit. Diamo dunque

sudo gedit /usr/share/applications/google-chrome.desktop

Nel file che si aprirà andiamo a cercare la riga

andiamo a modificare la riga evidenziata

Exec=/usr/bin/google-chrome-stable %U

Adesso non dovremo fare altro che rimuovere la parola stable trasformando la riga in:

Exec=/usr/bin/google-chrome %U

Ecco come deve apparire la riga dopo la modifica

Ripetete il tutto anche per le altre voci simili che incontrate nel file (per la modalità in incognito etc).

Salvate il tutto.

Ora non ci resta che riavviare GNOME Shell. Potete farlo in diversi modi, il primo è quello di riavviare semplicemente il sistema, l’altro è quello più nerdoso ovvero riavviare GNOME Shell manualmente: premete ALT+F2 e incollate il comando gnome-shell –replace

e premete il tasto invio. GNOME Shell si riavvierà.

Ora potete aggiungere il lanciatore di Google Chome, non apparirà più la doppia icona di Chrome nel launcher.

Siiiii funzionaaaa!

Se non dovesse funzionare riavviate completamente il sistema.
C’è da aggiungere un ulteriore particolare. Il processo va ripetuto ad ogni aggiornamento di Google Chrome quindi tenete sempre sotto mano questa guida 😛

Via Unixmen

 

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Dell Inspiron 15 (7548) 4k & Arch Linux

Hardware Dopo aver provato Debian volevo testare il Dell con Gnome 3.16 un Kernel più aggiornato e il nuovo Xorg tutte cose che almeno per ora Debian non può fornirci e il commento di Alessandro nel mio precedente post mi ha convinto a provare per la prima volta Arch Linux. Premessa: Arch Linux fino a […]

 

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Rilasciato Bridge 2015.02

Il team Miller Technologies ha rilasciato il nuovo Bridge Linux 2015.02. Le principali novità e download.

Bridge Linux LXDE
Bridge Linux è un progetto che ci consente di poter testare da live e installare Arch Linux sul nostro pc. L’idea di Bridge Linux è quella di offrire agli utenti la possibilità di poter installare Arch Linux in maniera più semplice, con la possibilità di scegliere la ISO con già inclusi i principali ambienti desktop e applicazioni correlate. A differenza ad esempio di Manjaro Linux, Bridge ci consente di avere Arch Linux con tanto di repository ufficiali, driver preinstallati (compreso VirtualBox Guest Utils) oltre ad un’installer semplificato e un tool post installazione per facilitarci la configurazione del nuovo sistema operativo. Gli sviluppatori di Bridge Linux hanno rilasciato le nuove ISO aggiornate a febbraio 2015 (2015.02) con ambienti desktop KDE, Gnome, XFCE e LXDE / OpenBox, update che include oltre a svariati aggiornamenti anche alcune migliorie all’installer.

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GNOME 3.16 Rilasciato, le novità e come installarlo

E’ finalmente disponibile la versione stabile di GNOME 3.16, le principali novità e come installarlo.

GNOME 3.16
Dopo mesi di duro lavoro è finalmente disponibile GNOME 3.16, nuova versione del famoso desktop environment open source che porta con se molte nuove features. Tra le principali novità introdotte in GNOME 3.16 troviamo diverse migliorie nel supporto per il nuovo server grafico Wayland (e l’introduzione del supporto per MIR), debutta il supporto per stampanti IPP (Internet Printing Protocol). Con Gnome Shell 3.16 approda il nuovo sistema di notifica che ci consente di avere un’elenco direttamente dall’applet data ed ora (rivisitato per consentire la visualizzazione delle notifiche e vari evanti, appuntamenti ecc).

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Rilasciato Ozon OS Hydrogen Beta

E’ disponibile la prima Beta di Ozon OS, distribuzione basata su Fedora con alcune ottimizzazioni e personalizzazioni varie.

Ozon OS
Dopo medi di sviluppo è finalmente disponibile la prima beta di Ozon OS, nuovo progetto realizzato dalla collaborazione dei team Numix e Nitrux. Ozon OS è una distribuzione basata su Fedora con ambiente desktop Gnome Shell che punta a migliorare l’esperienza utente grazie ad estensioni dedicate ed un occhio di riguardo per il gaming.
In Ozon OS troviamo tre estensioni dedicate ossia atom-dock, atom-panel e atom-launcher che vanno ad includere in Gnome Shell una dockbar, un più facile accesso alle varie applicazioni disponibili e una rivisitata panoramica delle attività. Presente anche un tema GTK+3 / Gnome Shell e icone dedicato oltre a varie migliorie compreso i repository RPM Fusion che consentono di installare facilmente driver proprietari, codec e software non includi nei repo ufficiali di Fedora.

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