Tags archives: gnome-shell

 

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Rilasciato Bridge 2015.02

Il team Miller Technologies ha rilasciato il nuovo Bridge Linux 2015.02. Le principali novità e download.

Bridge Linux LXDE
Bridge Linux è un progetto che ci consente di poter testare da live e installare Arch Linux sul nostro pc. L’idea di Bridge Linux è quella di offrire agli utenti la possibilità di poter installare Arch Linux in maniera più semplice, con la possibilità di scegliere la ISO con già inclusi i principali ambienti desktop e applicazioni correlate. A differenza ad esempio di Manjaro Linux, Bridge ci consente di avere Arch Linux con tanto di repository ufficiali, driver preinstallati (compreso VirtualBox Guest Utils) oltre ad un’installer semplificato e un tool post installazione per facilitarci la configurazione del nuovo sistema operativo. Gli sviluppatori di Bridge Linux hanno rilasciato le nuove ISO aggiornate a febbraio 2015 (2015.02) con ambienti desktop KDE, Gnome, XFCE e LXDE / OpenBox, update che include oltre a svariati aggiornamenti anche alcune migliorie all’installer.

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GNOME 3.16 Rilasciato, le novità e come installarlo

E’ finalmente disponibile la versione stabile di GNOME 3.16, le principali novità e come installarlo.

GNOME 3.16
Dopo mesi di duro lavoro è finalmente disponibile GNOME 3.16, nuova versione del famoso desktop environment open source che porta con se molte nuove features. Tra le principali novità introdotte in GNOME 3.16 troviamo diverse migliorie nel supporto per il nuovo server grafico Wayland (e l’introduzione del supporto per MIR), debutta il supporto per stampanti IPP (Internet Printing Protocol). Con Gnome Shell 3.16 approda il nuovo sistema di notifica che ci consente di avere un’elenco direttamente dall’applet data ed ora (rivisitato per consentire la visualizzazione delle notifiche e vari evanti, appuntamenti ecc).

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Rilasciato Ozon OS Hydrogen Beta

E’ disponibile la prima Beta di Ozon OS, distribuzione basata su Fedora con alcune ottimizzazioni e personalizzazioni varie.

Ozon OS
Dopo medi di sviluppo è finalmente disponibile la prima beta di Ozon OS, nuovo progetto realizzato dalla collaborazione dei team Numix e Nitrux. Ozon OS è una distribuzione basata su Fedora con ambiente desktop Gnome Shell che punta a migliorare l’esperienza utente grazie ad estensioni dedicate ed un occhio di riguardo per il gaming.
In Ozon OS troviamo tre estensioni dedicate ossia atom-dock, atom-panel e atom-launcher che vanno ad includere in Gnome Shell una dockbar, un più facile accesso alle varie applicazioni disponibili e una rivisitata panoramica delle attività. Presente anche un tema GTK+3 / Gnome Shell e icone dedicato oltre a varie migliorie compreso i repository RPM Fusion che consentono di installare facilmente driver proprietari, codec e software non includi nei repo ufficiali di Fedora.

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GNOME 3.16 supporterà le notifiche di Android

I developer GNOME hanno annunciato che la futura versione 3.16 includerà il supporto per le notifiche da device Android.

GNOME 3.16 Gestore delle Notifiche
Manca ormai poco all’attesissimo rilascio di GNOME 3.16, nuovo aggiornamento del famoso desktop environment che porterà con se importanti novità. Tra le novità più importanti incluse in GNOME 3.16 troviamo il nuovo gestore delle notifiche che ci consentirà di poter consultare e gestire le notifiche dall’applet data ed ora oltre ad includere il supporto per device Android. Gli sviluppatori GNOME hanno recentemente annunciato che la futura versione 3.16 includerà il supporto per Nuntius, sistema open source che consentirà di ricevere le notifiche del nostro device Android direttamente dal nostro pc.

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Gnome Shell 3.16, le nuove notifiche in un video

Vi presentiamo un video dedicato alle nuove notifiche che troveremo in Gnome Shell 3.16.

Gnome Shell 3.16 - Notifiche
Mancano ormai poche settimane al rilascio di Gnome 3.16, nuova versione stabile del famoso desktop environment open source di default in molte distribuzioni Linux come ad esempio Fedora.
I developer GNOME hanno lavorato molto in questi mesi per rendere l’ambiente desktop ancora più completo e funzionale migliorando inoltre il supporto con il nuovo server grafico Wayland (per maggiori informazioni). Tra le tante novità incluse in GNOME 3.16 troviamo anche le nuove notifiche di sistema posizionate finalmente nella parte alta del desktop e con la possibilità di visualizzarne la cronologia direttamente dall’applet orologio.

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Le novità di GNOME 3.16

In questo articolo andremo ad analizzare le principali novità previste per il nuovo GNOME 3.16.

GNOME Shell
Continua lo sviluppo di GNOME, uno dei più conosciuti ed utilizzati desktop environment per Linux. Mancano ormai poche settimane all’attesissimo rilascio di GNOME 3.16, nuova versione che troveremo di default in Fedora 22 con diverse novità che vanno a rendere l’ambiente desktop open source sempre più completo. Oltre alle migliorie per il nuovo server grafico Wayland, in GNOME 3.16 troviamo diverse ottimizzazioni riguardanti il supporto per OpenGL oltre al supporto per stampanti IPP (Internet Printing Protocol) che consentirà di poter stampare facilmente i nostri documenti, immagini ecc da remoto.

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Slingshot il menu di elementary OS in Gnome Shell

Grazie all’estensione Slingshot potremo portare il menu di elementary OS in Gnome Shell, ecco come fare…

Slingshot in Gnome Shell
Tra le tante novità introdotte dai developer elementary OS nel desktop environment Pantheon troviamo anche il menu Slingshot. Slingshot è un menu che ci consente di accedere velocemente alle applicazioni installate sul nostro pc semplicemente elencandocele oppure raccogliendole per categorie, grazie alla barra di ricerca possiamo inoltre effettuare ricerche mirate. E’ possibile inoltre portare il menu Slingshot anche in Gnome Shell grazie ad un’estensione dedicata che oltre all’aspetto ne include anche funzionalità simili ed alcune personalizzazioni.

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Gnome 3 il più bell'incompreso del mondo Open

Tutti quelli che mi conoscono sanno benissimo che io sono un amante di Gnome, contribuisco per come posso al progetto e cerco di diffonderlo per come posso. Questo non mi rende un cieco e non mi evita di apprezzare anche altri progetti come KDE, ecco una prova.
Purtroppo, vedo GNOME molto spesso bistrattato e criticato, cosa assolutamente lecita e giusta, ci mancherebbe ma, troppe volte a mio avviso le critiche vengono perché non si è compreso Gnome come progetto.
Il team di GNOME, ai tempi del vecchio GNOME 2 si è trovato di fronte ad un grosso problema, ovvero cosa fare del loro progetto che era diventato un molosso molto complesso da mantenere e nel quale anche la serva poteva fare quello che gli pareva. Nel frattempo, il team inizia a formulare un’idea di interazione nuova tra la macchina e l’utente. La formulazione di quest’idea è stata molto travagliata e, in molti dicono anche ispirata dal lavoro di altri ma, la cosa certa è che in GNOME, ad un certo punto hanno preso la decisione di creare una cosa nuova con due obiettivi:
  • Semplificare il codice rispetto a GNOME 2
  • Rivoluzionare l’interazione classica

Il risultato è quello che vediamo con GNOME 3.

GNOME 3

L’idea è quella di semplificare l’interazione con un solo paradigma per fare tutto quello che ti può servire.
Ovvero hanno eletto il tasto super che, sulle tastiere del mondo linaro è quell’inutile tasto windows.

Il mio tasto super

Hanno dato dignità a questo tasto che si era inventata la MS, mettendolo al centro dell’interazione del mondo GNOME. Se lo premete in GNOME, avrete in una schermata accesso a tutte le funzioni del DE.

GNOME con tasto super

Ovvero exposè delle finestre, desktop multipli (peraltro dinamici), preferiti e, semplicemente mettendosi a scrivere, si può ricercare tutto quello che è stato predefinito nelle opzioni di ricerca, quindi applicazioni, file, contatti ecc ecc.
Per sintetizzare, super+scrivi e fai tutto quello che ti può servire.
Il team di GNOME ha poi fatta un’altra scelta che a non tutti è piaciuta, ovvero la scelta del minimalismo, hanno iniziato a togliere tutto quello che non ritenevano necessario e a fare in modo che le cose comparissero solo e se fossero risultate utili.
Quindi, ad esempio, il vassoio di notifica è nascosto e, per aver accesso, si deve spingere il mouse sotto il bordo in basso.

Il team GNOME nel fare questo ha commesso un errore e mezzo. Il mezzo errore è stato cambiare e, il cambiamento è faticoso per chi lo subisce e, normalmente la reazione a qualcosa che cambia è questa:

Utente Linux dopo aver visto Gnome 3


Ma il cambiamento è anche evoluzione e, per quanto possa far paura, le persone lo devono accettare, comprendere e, quelli migliori di noi lo guidano.
Quindi una prima ondata di avversione è avvenuta perché qualcosa con il quale si era familiari è stato cambiato.
Il secondo errore e questa volta vero, è stata l’assenza di comunicazione o, l’aver comunicato molto male.
Quando si cambia qualcosa, tenere per mano i propri utenti e spiegare come una cosa è cambiata e magari anche il perché è avvenuto un cambiamento, aiuta molto ad accettare lo stesso.

Ma cosa stai dicendo? Ci vogliono far lavorare con una interfaccia da tablet!

Che è una cosa che ho sentito/letto fin troppo spesso relativamente a GNOME. Non nego che l’interfaccia possa essere usata anche su dispositivi touch ma, ancora una volta la cattiva comunicazione di GNOME, non ha dato risalto al fatto che in realtà il DE è volutamente keyboard friendly, ovvero può essere usato solamente da tastiera e, vi posso garantire che la tastiera è davvero tanto più veloce del mouse.
Vi faccio solo alcuni esempi di come possa essere usato da tastiera ma, vi lascio il link con tutte le shortcut possibili, commentarle tutte sarebbe davvero fuori luogo.

  • Tile delle finestre: super+destra/sinistra/alto
  • Spostarsi di un desktop: super+pgup/pgdown
  • Spostare la finestra in primo piano di desktop: super+shift+pgup/pgdown 
  • Aprire il vassoio notifiche: super+m
  • Lock dello schermo: Super+l

Peraltro il lock dello schermo è parecchio intelligente, dato che spegne immediatamente lo schermo anche su un desktop come il mio (l’ho trovato davvero furbo).
Peccato che io sappia che ci sono tutte queste shortcut solo perché, apprezzando il progetto, mi sono informato, dato che la cosa non è per nulla pubblicizzata e, secondo voi, l’aver permesso il controllo completo del DE tramite tastiera, rende GNOME una interfaccia da touch o solo da touch?

Si ma non si possono personalizzare!

Posto che avere un certo standard ed una certa armonia sia un vantaggio, non è del tutto vero. All’interno delle opzioni possono essere ancora modificate moltissime delle scorciatoie di sistema.

Impostazioni sulle scorciatoie.

 Si ma, comunque si può personalizzare poco!

Ancora una volta, il team di GNOME ha commesso un errore. Ovvero ha sviluppato un tool per la gestione più profonda del DE ma non lo ha mai pubblicizzato e sono pochissime le distribuzioni che lo preinstallano insieme al DE (credo Debian).
Se una cosa non sai che esiste, fai molta fatica ad usarla, anche se magari è buona.

GNOME-Tweaks-tool

 Si ma a me non mi basta! Perché io sono un cagacazzo!

Ho capito, sei uno che vuole rompere, tantissime altre opzioni, esistono ancora ma non sono immediatamente fruibili. Le puoi modificare tramite dconf-editor ma, in questo caso devi sapere cosa stai facendo.

dconf-editor

 
Detto questo è sicuramente vero che GNOME 3 sia meno flessibile del predecessore ma, non mi venite a dire che non si possa personalizzare e, ricordate sempre che mantenere uno strumento capace di millemila perequazioni, può essere molto complesso e costoso, esiste un giusto compromesso tra flessibilità a facilità di manutenzione.

Non mi basta ancora, io voglio PERSONALIZZAZIONE!

Il team GNOME ha creato una infrastruttura per aiutare la personalizzazione, anche profonda del DE, ovvero le extension ma, indovinate un pochino? Nemmeno questa volta il sistema è stato pubblicizzato come si deve e, a dirla tutta, fino alla versione 3.8 (dopo la situazione è molto migliorata), il passaggio di versione di GNOME significava veder rotte tutte le extension e, a volte dover riscriverle del tutto. Ora, se si escludono cose esotiche, sono pronte in tempi molto brevi.
Comunque le extension sono la prova che GNOME non vuole essere una statua di sale, ma vuol fornire gli strumenti per piegarsi al volere dei propri utenti.

Si ma le extension non sono GNOME!

Ma chi lo ha detto? GNOME Shell nasce pensata per permettere le extension, io stesso ne uso alcune (anche se, ad essere onesti, se non sono fatte bene, possono creare più danni delle cavallette).
Ma ad esempio gpaste integration e caffeine dovrebbero essere integrate nel sistema perché le trovo davvero indispensabili.

Ultimo punto, GNOME sta cercando di sviluppare una suite di programmi tutti quanti coerenti. In questo ambito è terribilmente indietro, purtroppo. Di fatto solo nautilus ed il terminale sono ad un livello tale da poter essere definiti pronti. Totem (video player) è buono ma ancora da rifinire, il resto è davvero ancora ad una fase prealpha. E purtroppo, l’applicazione che aspetterei con maggior palpitazione, ovvero mail, non è nemmeno in cantiere.
Ma GNOME anche da questo punto di vista ha una strada aperta.

Ma se è così bello, perché in tanti preferiscono dei derivati? Al team di Gnome non si fanno delle domande?

La mia opinione è che tanta parte di chi critica GNOME non abbia avuto modo di provarlo conoscendone le peculiarità, le scorciatoie e la filosofia. Chi lo ha provato e non si è trovato, persona brutta e cattiva, lecitamente usi altro.

Però, io vi ricordo che GNOME è un progetto che sviluppa in proprio, in maniera comunitaria, non fa il leech a nessuno. Ma soprattutto GNOME ha un progetto in testa ed è, purtroppo uno dei pochissimi progetti open che stia cercando di creare un prodotto presentabile al grande pubblico.
Se non vi piace, non ci posso fare nulla, non usatelo ma, non usate progetti da esso derivato, che prendono sviluppo e portano via utenza.
In parole povere, se volete una interazione più classica, usate KDE, sono certo che riuscirete a configurarlo come piace a voi.

 

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Dynamic Top Bar, rendere trasparente il pannello di Gnome Shell

Grazie all’estensione Dynamic Top Bar potremo rendere trasparente il pannello di Gnome Shell, ecco come fare.

Gnome Shell è un desktop environment che pian pian sta prendendo sempre più forma oltre ad una maggiore stabilità. Tra le principali caratteristiche di Gnome Shell troviamo la possibilità di aggiungere nuove funzionalità e personalizzazioni vari tramite estensioni dedicate disponibili direttamente dal portale dedicato. Tra queste estensioni vi vogliamo segnalare Dynamic Top Bar con la quale potremo personalizzare la trasparenza del pannello di Gnome Shell.

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Gnome Initial Setup su Debian Jessie.

Gnome building Gnome Initial Setup è un wizard di configurazione di Gnome per impostare cose come orario, utenti e password, connessioni di rete e tastiera. L’aspetto è piuttosto gradevole ma mi viene qualche dubbio sulla reale utilità di questa cosa se non in ambito GnomeOS. Non ho trovato Gnome Initial Setup nei repository Debian ma […]