Tags archives: informatica

 

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La Gates Annual Letter 2015 suggerisce Ubuntu?


AVVERTENZE: Se avete aperto il vostro feed e non vi interessano le notizie di “gossip informatico” passate pure avanti :)


Se avete ignorato il messaggio di avvertimento di prima veniamo a noi. Da qualche ora sta facendo il giro del web una immagine postata sulla pagina Facebook di Bill Gates in cui viene mostrato un PC con in esecuzione Ubuntu. Si, avete letto bene, il post su Facebook in questione lo potete trovare a questo indirizzo.
L’immagine compare anche all’interno della lettera annuale che Bill e Melinda Gates scrivono ogni anno per raccontare i progressi e gli obiettivi della Bill & Melinda Gates Foundation, l’organizzazione da loro fondata che si prefigge di promuovere progetti educativi, sanitari e combattere la povertà nei paesi in via di sviluppo.
L’immagine è presente anche all’interno della Gates Letter 2015

A commento dell’immagine Bill Gates si vede Ubuntu con un auspicio: entro 15 anni a partire da oggi la maggior parte delle persone dei paesi poveri saranno in grado di prendere lezioni on-line. 
Che dire, un risultato che speriamo tutti possa essere raggiunto, magari senza bisogno di usare un sistema operativo Microsoft ma una bella distro GNU/Linux :)

 

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Installare LibreOffice 4.4 su Ubuntu e derivate da PPA

Come ben saprete nella giornata di ieri è stato rilasciato LibreOffice 4.4, la nuova versione della famosa suite da ufficio gratuita, multi piattaforma e open source più amata dai sostenitori del software libero.
L’aggiornamento per Ubuntu e derivate non si è fatto attendere molto ed è già disponibile nel PPA LibreOffice Fresh per Precise, Trusty, Utopic e Vivid.
Se volete dunque provare questa nuova versione di LibreOffice vi basterà seguire queste semplice istruzioni.
Come prima cosa aprite il terminale e digitate

sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa

ed infine aggiornare il sistema con

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

 

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Marco's Box I/O 46

La classe di cacciatorpedinieri americani Zumwalt è dotata di un centro di missione con software basato su Linux [FoxtrotAlpha]

  • Il CERN dal 2011 ospita un programma di collaborazione fra artisti e scienziati per la creazione di opere ispirate alla ricerca effettuata nel laboratorio [Gizmodo]
  • Sono stati annunciati i vincitori dei premi intermedi del Lunar Xprize, finanziato da Google, che nel 2016 premierà il primo team che manderà con successo un rover sul suolo lunare. [Xprize]
  • Yanis Varoufakis viene nominato ministro delle finanze greco: è stato per tre anni economista capo per Valve (qualcuno ha parlato di cappelli?) [PcGamesN]
  • Arctic Fibre vuole stendere un cavo sottomarino diretto tra Tokyo e Londra passando per lo stretto di Bering [IEEE Spectrum]
  • Youtube elimina definitivamente il player in Flash [Youtube]
  • Il processo a Dread Pirate Roberts, il responsabile di Silk Road, si combatte anche sull’interpretazione da dare alle emoticon nei messaggi [Gizmodo]
  • Un paper americano illustra come con tecniche di machine learning sia possibile attribuire un codice sorgente al relativo autore solo analizzandone lo stile [Gizmodo]
  • In America le connessioni a banda larga verranno definite tali solo con un minimo di 25 megabit in download e 3 megabit in upload [The Verge]

 

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Arriva LibreOffice 4.4: interfaccia migliorata, firma digitale dei PDF e maggiore interoperabilità

The Document Foundation ha annunciato il rilascio di LibreOffice 4.4, la nona major release della sua famosa suite da ufficio open, gratuita e multi piattaforma.
Molte sono le novità sotto al cofano di questa release ma quelle che saltano di più all’occhio sono i ritocchi estetici che sono stati fatti all’interfaccia utente, primo fra tutti il tanto atteso ritocco a LibreOffice Calc che ora ha una linea separata per i Fogli che rende il tutto più leggibile anche con alcuni temi GTK per Linux.
La nuova UI di LibreOffice Calc
Ma vediamo le principali novità:
  • Supporto delle transizioni OpenGL in Windows, e migliore implementazione basata sul nuovo framework OpenGL;
  • Firma digitale dei file PDF durante il processo di esportazione (secondo gli standard internazionali, e non secondo quelli italiani);
  • Installazione delle font libere Carlito e Caladea per sostituire le C-Font proprietarie Microsoft Calibri e Cambria, in modo da eliminare i problemi legati alle font nell’apertura dei documenti in formato OOXML;
  • Aggiunta di diversi nuovi template, disegnati dai volontari;
  • Visual editing delle pagine mastro di Impress, per rimuovere gli elementi che non sono necessari, aggiungere o nascondere un livello della numerazione, e attivare o disattivare i punti elenco;
  • Migliore gestione delle Modifiche – con nuovi pulsanti nella barra degli strumenti Modifiche – e della funzione di Correzione Automatica in Writer;
  • Migliori filtri di importazione per i file Microsoft Visio, Microsoft Publisher e AbiWord, e per i fogli elettronici Microsoft Works;
  • Nuovi filtri di importazione per Adobe Pagemaker, MacDraw, MacDraw II e RagTime per Mac;
  • Migliore gestione dei formati multimediali su ogni piattaforma.
La descrizione completa di tutte le novità di LibreOffice 4.4 la potete trovare all’indirizzo https://wiki.documentfoundation.org/ReleaseNotes/4.4
Potete scaricare LibreOffice 4.4 all’indirizzo http://www.libreoffice.org/download/ 

 

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NVidia truffa gli utenti ma tutto va bene

Qualche mese fa NVidia ha rilasciato  la scheda grafica GTX 970, una scheda dal rapporto prezzo prestazioni incredibile e che, avvalendosi delle ottimizzazioni portate dall´architettura Maxwell, portava un´efficienza energetica senza precedenti.

Tutto é andato bene, fino a pochi giorni fa, quando un discreto numero di utenti ha iniziato a pubblicare online dei test della scheda atti a dimostrare come, una volta raggiunti i 3,5GB di memoria memoria video occupata (su 4 disponibili) le performance calano e lo stuttering diventa un problema molto frequente.
Alcuni utenti che hanno sia la GTX 970 che la GTX 980 (basata sullo stesso chip) testano il prodotto nelle stesse situazioni e ció che emerge é che la 980 non ha il minimo problema.
NVidia, interrogata quindi sul problema, minimizza dicendo che a causa di come hanno progettato il funzionamento del chip della 970 (ndr: é quello della 980 ma con parti difettose disabilitate), al fine di salvaguardare le prestazioni, si é rivelato necessario dividere la memoria in 2 partizioni differenti: una piú veloce da 3,5GB e una piú lenta da 512MB e, attraverso un algoritmo, hanno impostato una priorità piú alta sulla memoria veloce in modo da ridurre il piú possibile i problemi prestazionali.
L´azienda chiarisce anche che hanno preferito farla da 4 GB invece che da circa 3,5 perché, a conti fatti, la memoria lenta é comunque circa 4 volte piú veloce della memoria RAM della CPU.
Ció comporta che finché non si riempiono i 3,5GB di memoria VRAM non ci sono problemi visivi o prestazionali, ma quando la scheda é costretta a scrivere i dati sulla memoria piú lenta, le prestazioni calano e si verifica lo stuttering.

NVidia GTX 970 reference

L´azienda, cercando di arginare la situazione e cercando di minimizzare ulteriormente il problema, spiegando il funzionamento del chip, dichiara che il proprio reparto marketing ha sbagliato nella dichiarazione dei dati tecnici del prodotto. Quelli reali sono minori, e non di poco.
Nello specifico, si parla di un passaggio da 64 ROP e 2 MB di cache L2 a 52 ROP e 1,78MB di cache, riducendo quindi notevolmente le prestazioni che, su carta, questa scheda avrebbe dovuto avere.
Gli utenti, ancora infuriati con NVidia per non essere stata chiara sulle caratteristiche della scheda fin dal principio, continuano ad attaccarla, creando anche una petizione su change.org per richiedere un rimborso in quanto il prodotto acquistato non é conforme a quanto dichiarato.
Insomma, l´azienda cerca di porre rimedio alla situazione come meglio puó e ribadendo che al momento per il gaming in FullHD non ci sono problemi, ma solo con risoluzioni superiori.
Se l´azienda di Santa Clara potrebbe avere ragione, sicuramente ne hanno molta di piú gli utenti.
La vendita di un prodotto non conforme a quanto dichiarato é truffaldina, e questo non giustifica assolutamente NVidia, anzi, il fatto che fossero a conoscenza dell´errore e l´hanno dichiarato solo adesso li colpevolizza ancora di piú.
Nota: Questa é solo una versione semplificata e piú “politica” del problema presente, la versione tecnica dettagliata la potete trovare qui.

 

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LibreItalia diventa una Onlus

L’associazione LibreItalia si è iscritta in questi giorni al Registro regionale umbro delle organizzazioni del volontariato ai sensi della L.R. 15/94, ottenendo così di diritto lo stato di Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale). LibreItalia, iscritta al n. 922 di tale registro regionale, è stata inserita nel settore attività culturali e artistiche.
Le associazioni iscritte nel registro devono possedere determinate caratteristiche come quelle di avvalersi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite dei propri aderenti; svolgere prestazioni personali a favore di altri soggetti o di interessi collettivi e essere costituite a fini di solidarietà.
Come Onlus LibreItalia non solo avrà diritto a benefici fiscali ma potrà chiedere l’iscrizione all’anagrafe delle Onlus alle quali è possibile devolvere il 5 per mille.

 

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Vivaldi, il nuovo browser dell'ex CEO e co-fondatore di Opera

Il panorama dei browser web negli ultimi anni si sta arricchendo sempre più di nuovi arrivati che puntano a guadagnare quote di mercato rosicchiandole ai grandi BIG.

Vivaldi su Ubuntu 15.04

In questo scenario fa la sua comparsa Vivaldi, un nuovo browser web multi piattaforma per Windows, Linux (il browser viene rilasciato in DEB e RPM) e Mac. Vivaldi è basato su Chromium (Blink) quindi nulla di self made ma si poggia sulle solide basi usate da Chrome e Opera. La scelta di usare un motore di rendering già disponibile risiede nell’esiguo numero di sviluppatori che attualmente lavorano a Vivaldi.
La decisione di creare un nuovo browser arriva dalla mente di Jon von Tetzchner, un nome che ai più potrà risultare anonimo ma che i più nerd di voi di certo riconosceranno. Jon von Tetzchner è infatti il co-fondatore ed ex CEO di Opera. L’idea di creare Vivaldi nasce dal fatto che Opera ha perso, a detta del suo ex CEO, la spinta all’innovazione e all’attenzione verso la comunità che aveva nei primi anni della sua storia. 
Riuscirà Vivaldi a guadagnare quote di mercato? 

 

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Rilasciata Fedora 21 Cinnamon Spin

Per tutti gli utenti Fedora che sono alla ricerca di un desktop alternativo old style c’è ora una possibilità di scelta in più ovvero Fedora 21 Cinnamon Spin.
Fedora 21 Cinnamon Spin
Come facilmente intuibile dal nome si tratta della Spin di Fedora 21 con Cinnamon, il desktop environment di casa Linux Mint, un desktop fork di GNOME Shell che porta una esperienza d’uso simile a quella a cui eravamo abituati con GNOME 2 grazie alla presenza del pannello inferiore.
Fra i pacchetti principali che troviamo su Fedora 21 Cinnamon abbiamo Cinnamon 2.4.5, Firefox 35, Thunderbird 31.4, LibreOffice 4.3.5, l’installer Anaconda 21.48.21-1 e il Kernel 3.18.3-201.
Potete scaricare Fedora 21 Cinnamon Spin ai seguenti indirizzi:

 

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Ecco l'hardware finale dell'Ubuntu Phone di bq che verrà presentato a Febbraio

Dopo tante speculazioni circa le caratteristiche hardware del primo Ubuntu Phone prodotto da bq ecco giungere (finalmente) la scheda tecnica finale che di fatto conferma quanto pubblicato lo scorso dicembre da Bq.
  • Schermo : 4.5 “qHD (960×540)
  • Fotocamera: frontale da 5MP fuoco fisso
  • Fotocamera posteriore da  13MP Autofocus Dual Flash
  • SIM : doppio slot micro sim
  • Batteria : 2150mAh
  • Connettività : GSM / GPRS / EDGE / WCDMA / HSPA +
  • CPU : Quadcore A7 / 1.3GHz
  • RAM : 1 GB
  • Sensori : Giroscopio, sensore di prossimità, sensore di luminosità

 

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Di Sandboxed Applications e di come cambieranno il modo di distribuire software in Linux

Il sistema di gestione delle applicazioni in Linux si basa sul concetto di pacchetti. Una singola applicazione è divisa in uno o più pacchetti, e per funzionare richiede l’installazione, oltre che dei propri, anche dei pacchetti relativi alle sue dipendenze … Continua a leggere