Tags archives: informatica

 

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Entroware spedisce ora in Italia i suoi PC equipaggiati con Ubuntu!

Buone notizie per tutti gli amanti del software libero che sono in procinto di cambiare il proprio PC desktop o portatile e sono alla ricerca di un produttore che garantisca la piena compatibilità con i sistemi operativi Linux.
Entroware, azienda che da tempo opera nel settore della vendita di Desktop, Laptop e Server equipaggiati con Ubuntu ha annunciato la disponibilità alla spedizione internazionale dei propri prodotti e fra i paesi c'è la nostra amata Italia.


I computer venduti da Entroware sono 100% compatibili con Linux ed è acquistarli con preinstallato Ubuntu, Ubuntu MATE o senza sistema operativo per chi vuole installarsi da solo la propria distribuzione Linux.
I computer sono inoltre personalizzabili grazie al configuratore online e, cosa non da poco, è possibile averli con il layout della tastiera italiana!

Fatevi un giro sul loro sito e fatemi sapere cosa ne pensate :)

Via Twitter

Bonjour! Hallo! ¡Hola! Ciao! We now ship to France, Germany, Spain and Italy! #Ubuntu #UbuntuMATE #Linux https://t.co/UmCSVbDUH7 pic.twitter.com/Kl5ijEFjC2
— Entroware (@Entroware) 19 gennaio 2017

 

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MATE 1.16 arriva su Ubuntu MATE 16.04 LTS grazie al PPA ufficiale


Dopo tanto aspettare arriva finalmente l'aggiornamento a MATE 1.16 anche per Ubuntu MATE 16.04 LTS grazie al PPA MATE for Xenial mantenuto da Martin Wimpress (per chi non lo sapesse è il leader di Ubuntu MATE).
Vediamo come fare per aggiornare. La prima cosa da fare è aggiungere il suddetto repository dando da terminale

sudo apt-add-repository ppa:ubuntu-mate-dev/xenial-mate

aggiorniamo l'indice dei pacchetti

sudo apt update

ed infine aggiorniamo il sistema dando

sudo apt full-upgrade

L'aggiornamento a MATE Desktop 1.16.x rimuoverà il pacchetto mate-netspeed ma non c'è da allarmarsi in quanto l'applet NetSpeed è ora incluso nel pacchetto mate-applets.

Se durante l'upgrade vi ritroverete con questo messaggio premete Invio per accettare (nel mio caso non è apparto
Configuration file '/etc/xdg/autostart/mate-volume-control-applet.desktop'
 ==> Deleted (by you or by a script) since installation.
 ==> Package distributor has shipped an updated version.
   What would you like to do about it ?  Your options are:
    Y or I  : install the package maintainer's version
    N or O  : keep your currently-installed version
      D     : show the differences between the versions
      Z     : start a shell to examine the situation
 The default action is to keep your current version.
*** mate-volume-control-applet.desktop (Y/I/N/O/D/Z) [default=N] ?
La versione di MATE 1.16.x contenuta in questo PPA è in gran parte basata sulle GTK2+ in modo da garantire la compatibilità con Ubuntu MATE 16.04 e tutti gli applet, plugin ed estensioni di terze parti.
Alcune applicazioni sono passate alle GTK3+ come ad esempio:

Detto alcune applicazioni sono state la transizione a GTK3 + come ad esempio:
  • Engrampa
  • MATE Notification Daemon
  • MATE PolKit
  • MATE Session Manager
  • MATE Terminal
Detto questo non vi resta che aggiornare. Da un mio primo test il sistema risulta stabile e non ho trovato bug. Questo è merito di Martin che ha voluto aspettare e testare per bene il tutto prima di proporre l'aggiornamento.

 

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Rilasciata la Beta di Linux Mint 18.1 “Serena” KDE


Il team di Linux Mint ha annunciato il rilascio della versione Beta di Linux Mint 18.1 "Serena" KDE, la nuova release semestrale basata su Ubuntu 16.04 LTS e che gode di supporto esteso fino al 2021.
Come per la versione Xfce anche per Linux Mint 18.1 “Serena” KDE si tratta di un aggiornamento della ISO con Plasma 5.8, linux-firmware 1.157.5 e Linux kernel 4.4.0-53 oltre che l'aggiornamento dell'Update Manager.
Per info su note di rilascio complete e download vi rimando al sito internet ufficiale http://blog.linuxmint.com/?p=3197

 

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Telegram Desktop giunge alla versione 1.0 e si rinnova nella grafica


Il team di Telegram ha annunciato il rilascio di Telegram Desktop 1.0
La nuova versione del client per PC Windows, macOS e Linux giunge alla versione 1.0 e si rinnova nella grafica diventando più pulito e ancora più moderno sposando il material design che tanto va di moda in questi ultimi anni.
Oltre al design rinnovato troviamo nuove animazioni e il supporto ai temi di terze parti in modo da poter personalizzare ancora di più il programma e adattarlo ai nostri gusti.

Telegram Desktop 1.0 su Ubuntu 16.04 LTS

Telegram Desktop su Windows 10

 

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La Low Graphics Mode di Unity 7 si potrà attivare dall'Unity Control Center

Qualche settimana fa vi ho parlato di come attivare la modalità Low Graphics di Unity 7. La guida prevede l'utilizzo del CompizConfig Settings Manager, un programma aggiuntivo che non è preinstallato su Ubuntu di cui molti utenti non ne conoscono nemmeno l'esistenza. Per questo motivo la possibilità di attivare la Low Graphics Mode di Unity 7 risulta sconosciuta ai più.
Per ovviare a questo problema lo sviluppatore che si sta dedicando allo sviluppo della modalità Low Graphics di Unity 7 ha realizzato una modifica che renderà ancora più semplice l'attivazione della nuova modalità.

La voce Swithc to low graphics mode nell'Unity Control Center
La voce Swithc to low graphics mode nell'Unity Control Center

Con i prossimi aggiornamenti di Ubuntu sarà possibile attivare la funzionalità direttamente dall'Unity Control Center spuntando la relativa voce.



Quando arriverà tutto questo? Lo sviluppatore ci fa sapere che la modifica è in corso di revision e ci vorranno alcune settimane affinché venga approvata e approdi fra gli aggiornamenti di sistema. Non ci resta dunque che attendere.

Via hikikosite

 

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FibraClick Scanner: Notifiche sullo stato della copertura in Fibra

Fibra Click Scanner è un nuovo progetto che ho voluto realizzare per ricevere automaticamente le notifiche sullo stato di attivazione (ma non solo) del cabinet a cui sono collegato con la mia connessione a internet TIM. L’applicazione analizza i dati forniti dal portale FibraClick e qualora il cabinet indicato risultasse variato (Attivato, Cambio Pianificazione, Saturo, […]

L'articolo FibraClick Scanner: Notifiche sullo stato della copertura in Fibra proviene da Andrea Draghetti.

 

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La più recente versione di Red Hat CloudForms migliora la gestione dell’Open Hybrid Cloud su aree geografiche e settori differenti


La più recente versione di Red Hat CloudForms migliora la gestione dell’Open Hybrid Cloud su aree geografiche e settori differenti
Centinaia di grandi aziende fanno già uso di Red Hat CloudForms per gestione e provisioning dei propri ambienti IT, on-premise e basati su cloud pubblico

Milano, 10 gennaio 2017 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat CloudForms 4.2, più recente versione della sua apprezzata soluzione di open hybrid cloud management. I team di IT operations si trovano spesso ad affrontare processi lenti e manuali per l’erogazione di servizi internamente, cosa che costa tempo, denaro e competitività. Per risolvere questo problema, i team IT possono fare uso di Red Hat CloudForms per migliorare l’erogazione dei servizi, consentendo ai team stessi di concentrarsi su questioni più critiche e legate al business.

Basato sul progetto open source ManageIQ, Red Hat CloudForms offre un’avanzata piattaforma open source per la gestione di ambienti IT fisici, virtuali e cloud, compresi i container Linux. CloudForms aiuta le organizzazioni IT a offrire servizi modulari attraverso un portale self-service, gestendo l’intero ciclo di vita del servizio, dal suo iniziale provisioning fino al ritiro. Può anche definire e applicare avanzate policy di compliance per ambienti IT nuovi e già esistenti, permettendo così agli operatori di ottimizzare i costi di uno specifico ambiente o sistema.

Red Hat CloudForms 4.2
Red Hat CloudForms 4.2 porta una serie di miglioramenti alle piattaforme basate su public cloud, private cloud e container, migliorando metriche ed eventi per Microsoft Azure e Google Cloud Platform, e aggiungendo un’immagine Amazon EC2, permettendo così ai clienti di operare CloudForms all’interno di Amazon Web Services (AWS). La nuova versione aggiorna anche le funzionalità OpenStack, migliorando il tenant management e introducendo lor storage management per i servizi object e block storage di OpenStack, Swift e Cinder. Infine, CloudForms 4.2 migliora le capacità di chargeback per i container che operano su Red Hat OpenShift Container Platform.

“Non esiste più un ambiente IT universale, perché la gran parte delle organizzazioni cerca di sfruttare le migliori caratteristiche offerte dalle tecnologie fisiche, virtuali e cloud”, spiega Joe Fitzgerald, vice president Management di Red Hat. “Abbinati ai container Linux, la gestione di singoli aspetti di questi ambienti ibridi può portare downtime o rallentamenti. Red Hat CloudForms offre una piattaforma di gestione aperta e flessibile, in grado di supervisionare queste risorse differenti, e ci consente di aiutare le aziende globali a farne uso per gestire le complessità crescenti dei loro ambienti.”

Le aziende globali vanno verso la gestione dell’hybrid cloud
Se gli ambienti enterprise IT diventano sempre più complessi, con l’aggiunta graduale di ambienti fisici, virtuali e cloud-based assieme a container Linux e microservizi, le soluzioni tradizionali di IT management possono rivelarsi non più adeguate. La scarsa flessibilità di molte soluzioni proprietarie di gestione può non rispondere più alla richiesta da parte delle grandi organizzazioni di avere servizi cloud-based o comunque cloud-like, cosa che può spingere queste organizzazioni a cercare soluzioni più flessibili e service-agnostic, come Red Hat CloudForms.

Ad oggi, molti clienti Red Hat – fornitori globali di telecomunicazioni e aziende manifatturiere, fino a istituzioni di ricerca e università – hanno implementato Red Hat CloudForms per gestire i loro ambienti IT ibridi. CloudForms ha permesso a queste realtà di ottimizzare tempi e costi, rendendo le loro strutture IT più efficienti e i loro processi IT più reattivi. Costruito a partire da un framework open source flessibile, Red Hat CloudForms può coprire un’ampia varietà di piattaforme infrastrutturali e può essere adattato alle specifiche necessità di un determinato settore o tipologia organizzativa.

Disponibilità
Red Hat CloudForms 4.2 è già disponibile per il download dal Red Hat Customer Portal

 

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Dell lancia una nuova line-up di portatili e un all-in-one con Ubuntu

Dell Precision 5720 all-in-one

Dell ha annunciato l'ampliamento della sua line-up di workstation mobile Precision basata su Ubuntu alla quale si aggiunge per la prima volta il Precision 5720 All-in-One. I nuovi prodotti saranno disponibili a partire da Febbraio negli USA e successivamente nel resto del mondo.
Ecco i nuovi prodotti:

  • Dell Precision 3520, mobile workstation (disponibile da subito negli USA)
  • Dell Precision 5520, mobile workstation (disponibilità non ancora comunicata)
  • Dell Precision 7520, mobile workstation (disponibile dal 28 Febbraio 2107 negli USA)
  • Dell Precision 7720, mobile workstation (disponibile dal 28 Febbraio 2107 negli USA)
  • Dell Precision 5720, all-in-one (disponibile dal 6 Aprile 2107 negli USA)

Tutti i sistemi saranno equipaggiati con Ubuntu 16.04 LTS e sono caratterizzati da processori di settima generazione Intel® Core™ e Intel® Xeon™ e avranno il supporto Thunderbolt 3.

Di seguito le caratteristiche complete:

Dell™ Precision 3520, mobile workstation
Affordable, fully customizable 15” mobile workstation
Key features
  • Preloaded with Ubuntu 16.04 LTS
  • 7th generation Intel® Core™ and Intel® Xeon™ processors
  • 15.6” HD (1366×768), FHD (1920×1080) and FHD touch
  • Up to 32GB of memory and 2TB of storage
  • ECC memory, Thunderbolt 3 and NVIDIA graphics
  • Availability: worldwide

Dell Precision 5520, mobile workstation  –  Coming soon
World’s thinnest and lightest 15” mobile workstation
Key features
  • Preloaded with Ubuntu 16.04 LTS
  • 7th generation Intel® Core™ and Intel® Xeon™ processors
  • 15.6” UltraSharp™ FHD (1920×1080) or UltraSharp™ UHD (3840×2160)
  • Up to 32GB of memory and 2TB of storage
  • Thunderbolt 3
  • NVIDIA Quadro graphics
  • Availability: worldwide

Dell Precision 7520, mobile workstation – Available Feb 28 in US
World’s most powerful 15” mobile workstation
Key features
  • Preloaded with Ubuntu 16.04 LTS
  • 7th generation Intel® Core™ and Intel® Xeon™ processors
  • 15.6” FHD (1920×1080), UltraSharp™ FHD (1920×1080) both Touch and Non-Touch, UltraSharp™ UHD (3840×2160)
  • Up to 64GB of memory and 3TB of storage
  • Thunderbolt 3
  • NVIDIA Quadro® and Radeon Pro™ graphics options
  • Availability: worldwide

Dell Precision 7720, mobile workstation – Available Feb 28 in US
World’s most powerful mobile workstation
Key features
  • Preloaded with Ubuntu 16.04 LTS
  • 7th generation Intel® Core™ and Intel® Xeon™ processors
  • 17.3” HD+ (1600×900), UltraSharp™ FHD (1920×1080) or UltraSharp™ UHD (3840×2160)
  • Up to 64GB of memory and 4TB of storage
  • Thunderbolt 3
  • NVIDIA Quadro® and Radeon Pro™ graphics options
  • Availability: worldwide

Dell Precision 5720, All-in-One – Available April 6
27” All-in-One workstation class machine
Key features
  • Preloaded with Ubuntu 16.04 LTS
  • 7th generation Intel® Core™ and Intel® Xeon™ processors
  • 27” UltraSharp™ UHD (3840×2160) both touch and non-touch
  • Up to 64GB of memory and Up to (1) M.2 PCIe SSD and up to (2) 2.5” SATA
  • Thunderbolt 3
  • Radeon Pro™ graphics
  • Availability: worldwide

 

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KDE neon: rilasciata una nuova ISO con Wayland


Il rilascio di Plasma 5.9 si sta avvicinando e così il team di KDE neon ha iniziato a interrogarsi sul passaggio o meno a Wayland per impostazione predefinita per la Developer Edition Unstable.
Al fine di valutare il passaggio Jonathan Riddell ha aggiornato l'ISO Plasma Wayland. Stando ai test di Riddell il sistema funziona bene in VirtualBox, ora non resta che provare effettuare dei test su macchine reali.
Se volete provare anche voi la nuova ISO potete scaricarla all'indirizzo http://files.kde.org/neon/images/plasma-wayland-devedition-gitunstable/current/

 

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Valentina, il software open source per realizzare cartamodelli


Chi di voi ha una mamma, una zia o una nonna sarta di certo conoscerà una delle fasi più importanti per la creazione di un vestito ovvero la realizzazione del cartamodello. Spesso si ricorreva a cartamodelli presi da Burda, altre volte si dovevano sviluppare le taglie da zero (con righello e gessetti). Il lavoro richiede parecchia precisione e padronanza del mestiere.
Per fortuna al giorno d'oggi la tecnologia è in grado di aiutarci in molti settori fra i quali anche la sartoria con programmi specifici. Siccome noi siamo amanti dei software liberi e open source perché non cercarne uno di questo tipo?
Valentina su Ubuntu

Valentina è uno di questi programmi. Il software è in grado di aiutarci nella realizzazione di cartamodelli utilizzando sia tabelle di dimensionamento standard sia le misurazioni individuali per poter fare un vestito su misura.
Il programma è interamente open source ed è disponibile per Windows, macOS e Linux (è possibile trovare il repository di Valentina per Ubuntu e quelli per openSUSE, Fedora e Debian).

Per avere una panoramica di quello che è possibile fare con Valentina vi linko una video tutorial in italiano realizzato da Marina Orfei