Tags archives: informatica

 

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Marco's Box I/O 27

Chi possiede il copyright di un autoscatto prodotto da un animale? [Gizmodo]
  • Time.ly si è affidata ad un filosofo per studiare nuovi modi di rappresentazione del tempo [Phys.org]
  • Un matematico americano ha dimostrato la validità della Congettura di Keplero, rispondendo finalmente al quesito del perché per impilare delle sfere sia più efficiente la forma piramidale [Wired]
  • Netflix viene messa sotto pressione dai detentori di diritti su suolo non americano affinchè non permetta di accedere alla versione USA tramite VPN [Gizmodo]
  • Larry Page crea una unità di lavoro, Google Y, per studiare come migliorare le soluzioni a problemi su scala più grande, come l’efficienza degli aeroporti [BusinessInsider]
  • Wiki Loves Monuments supera il milione di foto caricate dalla prima edizione [WLMBlog]
  • Su CheFuturo la serie di post “Make In Italy” approfondisce la storia di diverse innovazioni italiane che hanno fatto la storia recente [CheFuturo]
  • L’ISTAT vince l’IgNobel per l’economia per aver orgogliosamente guidato l’attuazione delle indicazioni europee riguardanti l’inclusione dei proventi da attività illecite nel conto economico dello stato [IgNobel]

 

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fxpay: pagamenti in-app per Firefox OS

Su Mozilla Hack è apparso un’articolo che spiega l’utilizzo di una pratica libreria messa a punto da Mozilla per Firefox OS: fxpay.
Grazie a questa leggerissima libreria js (11 kB) gli sviluppatori di Open Web App possono implementare con il minimo utilizzo di codice, le funzionalità di “in-app purchase”, garantendo all’autore una fonte di introiti alternativa alla classica vendita dell’app.

da oggi le app potranno effettuare aquisti senza passare per il marketplace
Stando al changelog, con la nuova versione si potranno usufruire di nuove funzionalità, quali:
  • L’utilizzo di un catalogo senza passare per un proprio server
  • Verificare in sicurezza ogni transazione con una solo callback in javascript
  • Ripristinare gli acquisti precedentemente effettuati, grazie a Receipt 
Grazie alla API mozPay() si potranno integrare facilmente nella propria applicazione i servizi di vendita di prodotti che vanno dal power-up di un gioco ad un sistema di e-commerce mobile.

     

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    Fedora 21 Alpha verrà rilasciata il 23 Settembre 2014

    Dopo una serie di ritardi dovuti alla presenza di bug critici, il team di Fedora ha finalmente dato il via libera al rilascio della versione Alpha di Fedora 21 che sarà dunque rilasciata martedì 23 settembre 2014.
    Resta dunque confermata la release schedule di Fedora 21. I prossimi appuntamenti (salvo ripensamenti) sono:

    • 2014-10-28 Beta Release
    • 2014-11-18 Final Change Deadline
    • 2014-12-02 Fedora 21 Final Release

    Via Fedora Magazine

     

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    LibreUmbria@Scuola vince il premio Egov 2014 per la sezione Cultura e Competenze Digitali

    Nella giornata di oggi si è svolta la premiazione dell’edizione 2014 di Egov, un premio che viene assegnato ogni anno ai migliori progetti italiani di e-government. 
    Ad aggiudicarsi l’Egov 2014 per la sezione Cultura e Competenze Digitali è stato il progetto LibreUmbria@Scuola, un progetto finalizzato alla promozione del software libero nelle scuole, attraverso la formazione di genitori e insegnanti che a loro volta potranno formare, a cascata, altri genitori e insegnati oltre che i bambini.
    A ritirare il premio, per il Centro di Competenza sull’Open Source regionale, sono stati Sergio Tasso e Osvaldo Gervasi dell’Università degli Studi di Perugia, accompagnati dall’insegnante Anna Locchi del terzo circolo didattico di Perugia, dove il progetto si è svolto.  Oltre alla targa ricordo, un assegno di 300 euro da poter spendere in libri che è stato donato alla scuola.

    Via LibreUmbria

     

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    Linux Day 2014 - 25 ottobre 2014

    Il Linux Day 2014, coordinato da Italian Linux Society e supportato da Linux Professional Institute e Carrara Computing International, si svolgerà sabato 25 ottobre in più di 100 località in tutta Italia.

    La popolare manifestazione nazionale di promozione e divulgazione su Linux e sul software libero, giunta alla quattordicesima edizione, accende quest’anno i riflettori sulla vivace e dinamica comunità che ogni giorno, con entusiasmo e passione, arricchisce, diffonde e tutela il patrimonio culturale digitale liberamente fruibile da tutti. Non solo software dunque, ma anche contenuti multimediali, testi e dati la cui disponibilità e reperibilità permette a chiunque di conoscere ed approfondire senza vincoli o restrizioni, che sono usati nelle scuole e nelle università come mezzo didattico, e che fungono da fondamento su cui costruire nuove soluzioni innovative.
    L’invito alla partecipazione è stato esteso agli attivisti delle più rilevanti realtà nazionali parallele a quella del software libero, tra cui Wikimedia, OpenStreetMap, Creative Commons, CoderDojo e gli esponenti del Movimento Maker, al fine di raccogliere quante più testimonianze possibili da presentare al pubblico delle istanze locali del Linux Day e coinvolgere il maggior numero di persone per fare fronte comune a favore delle libertà digitali.
    L’iniziativa 2014 intende in particolar modo porre l’accento sulle possibilità e le modalità con cui tutti possono non solo adoperare ma anche contribuire ad accrescere, migliorare, sostenere e diffondere il capitale collettivo di strumenti e conoscenze, e sul fatto che per diventare protagonisti della inarrestabile Rivoluzione non sono richieste nozioni pregresse o grandi quantità di tempo ma solo buone dosi di spirito, di curiosità e di interesse.
    L’elenco completo dei Linux Day 2014 è tenuto costantemente aggiornato sul sito www.linuxday.it, in cui sarà possibile trovare l’implementazione più vicina a casa. Di cui magari contattare gli organizzatori prima dell’evento stesso per offrire supporto volontario e contribuire al buon esito dell’attività, iniziando così da subito a fornire il proprio utile apporto.
    Italian Linux Society è dal 1994 l’associazione nazionale per la promozione e la divulgazione di GNU/Linux e del Software Libero. Per informazioni: www.ils.org

     

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    KDE News: Rilasciati KDE SC 4.14.1 e Plasma Workspaces 4.11.12

    Il team di KDE ha rilasciato il primo aggiornamento di manutenzione per KDE 4.14

    KDE 4.14.1 porta con se soltanto correzioni di bug e aggiornamenti delle traduzioni senza introdurre nessuna novità.
    Sono circa 50 i bug corretti fra i quali troviamo miglioramenti in Kontact, Umbrello UML Modeller, nel visualizzatore di documenti Okular, nel vocabolario Parley ed infine nel file manager Dolphin.
    La lista completa la potete trovare a questo indirizzo.
    Questa release contiene altresì Plasma Workspaces 4.11.12.
    Come sempre l’aggiornamento verrà veicolato nelle prossime ore direttamente nei repository delle principali distribuzioni GNU/Linux.

     

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    Rilasciata la versione alpha di OzonOS "Hydrogen"

    Oggi, dopo svariati mesi di attesa, è stata finalmente rilasciata la prima Alpha di OzonOS, il sistema operativo sviluppato da Numix e Nitrux.

    Dal post ufficiale sulla pagina del progetto si legge:
    Dopo mesi dall’annuncio della nascita di OzonOS, siamo lieti di rilasciare la nostra prima Alfa, chiamata con l’elemento chimico più semplice e comune: “Hydrogen” (Idrogeno).
    È stato un percorso accidentato, ma divertente disegnare, sviluppare, costruire e testare i file ISO e alla fine possiamo affermare che ne è valsa la pena. Siamo assolutamente convinti che questo sarà l’inizio di qualcosa di grandioso. [...]

    La prima Alpha, essendo una versione dedicata solamente agli sviluppatori, include solamente le varie estensioni open-source per GNOME-Shell realizzate dal team, come la dock, il pannello e il tema personalizzato. Il tutto gira su Fedora 20, sebbene la release finale sarà basata su Fedora 21.
    I driver proprietari preinstallati e il supporto alla piattaforma Steam arriveranno con la Beta, come già preannunciato nella roadmap.
    Il team, infine, invita gli utenti a testare, scovare e segnalare eventuali problemi o feature sulla pagina GitHub dedicata: http://github.com/ozonos
    L’Alpha di OzonOS “Hydrogen” (64bit) è scaricabile gratuitamente da qui: https://drive.google.com/file/d/0B1hdFXnL3v48UUpZdzE2aGFuOTA/edit?usp=sharing

    o in alternativa al seguente link http://nitrux.in/downloads/files/Ozon.iso

    Per chi avesse problemi è disponibile il torrent https://drive.google.com/file/d/0B1hdFXnL3v48a1JlOFpQVmY4bnc/edit?usp=sharing

     

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    Linux Mint 17.1 codename ‘Rebecca’

    Clement Lefebvre ha annunciato da poche ore il nome in codice di Linux Mint 17.1 che vedrà la luce probabilmente per novembre 2015 (dico probabilmente perché con la nuova politica di rilasci basati sulle LTS si sono slegati dallo sviluppo semestrale di casa Canonical e potrebbero non mantenerlo rilasciando quando gli pare).
    Linux Mint 17.1 si chiamerà Rebecca

    Come ben saprete la base di Linux Mint 17.1 sarà Qiana (aka Linux Mint 17) e dunque gli utenti potranno beneficiare di un upgrade di versione semplice e immediato.
    E ora, per l’angolo della gnocca, ecco una immagine per descrivere la nuova release di Linux Mint
    Rebecca Romijn

     

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    Github randomness 2

    Nei momenti in cui ci si chiede se ci sia per forza bisogno di un sequel, eccone arrivare uno tra capo e collo. [commento su qualunque notizia cinematografica di questo periodo che vale anche per questo articolo]
    Questa volta abbiamo trovato repository che  potrebbero  perfino sembrare utili!

    • Papers We Love: per gli informatici o i presunti tali, una collezione di articoli accademici su diverse branche della computer science;
    • HTTPie: tool a riga di comando in Python che semplifica le richieste HTTP rispetto a curl;
    • Coreutils Viewer: monitor dei programmi coreutils (ad esempio mv, cp) in esecuzione su sistema Linux;
    • daff: un diff per dati tabulari;
    • v86: Emulazione in javascript di CPU x86 e relativo hardware (si può provare qui da Windows 1.01 a Linux);
    • GeoGit: un sistema di versionamento applicato ai dati geografici;
    • OpenData500: Uno studio sulle compagnie americane che generano valore tramite i dati aperti;
    • ParisHilton.js: uno script che rimuove tutti i contenuti dall’head della pagina web;
    • M5Stop: nascondi dalla bacheca di Facebook i contenuti riconducibili a grillini, sostituendoli con citazioni di altro livello;
    • GitBanner o Gitfiti: crea un repository fittizio su GitHub per far apparire messaggi particolari sul grafico dei commit;
    • Hipster Domain Finder: cerca domini brevi ancora liberi;
    • comcastify: uno script per caricare le immagini delle proprie pagine web come ai vecchi tempi del 56k (dal team di The Onion, articolo su The Verge).

    PS: Vi ricordate di quando Marco’s Box si era messo a scorreggiare?

     

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    Red Hat Satellite 6 offre la gestione integrata dei sistemi cloud nei data center e nella nuvola


    Red Hat Satellite 6 offre la gestione integrata dei sistemi cloud nei data center e nella nuvola

    La soluzione fornisce configurazione e gestione del ciclo di vita complete in ambienti fisici, virtuali e cloud ibridi

    Milano, 12 settembre 2014Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Satellite 6, una soluzione completa per la gestione del ciclo di vita dei sistemi Red Hat che comprende il provisioning del software, il management di patch e configurazione, così come l’amministrazione delle sottoscrizioni in ambienti fisici, virtuali e cloud. 
    Red Hat satellite 6 si articola su tre temi:
    • Semplificazione – riducendo il numero di strumenti, aumentando l’automazione e semplificando i processi necessari per gestire i sistemi al fine di incrementarne l’efficienza
    • Scaling out – per gestire un grande numero di sistemi distribuiti geograficamente su diverse piattaforme fisiche e virtuali, così come cloud pubblici e privati
    • Innovazione – l’open source guida l’innovazione in tutte le aree dell’IT, system management compreso. Red Hat ha sfruttato la sua capacità per integrare alcune delle migliori capacità oggi disponibili per realizzare Red Hat Satellite. In questo modo le aziende possono adottare le più recenti novità in una soluzione completa, supportata e completamente integrata.
    Con il crescere della complessità degli ambienti IT, il numero di sistemi da gestire su piattaforma diverse continua ad aumentare. E’ essenziale che le organizzazioni dispongano degli strumenti adatti per mantenere la disponibilità, le prestazioni e la governance dei sistemi stessi. Oggi le soluzioni sono installate in ambienti differenti tra cui sistemi fisici, piattaforme virtuali e cloud privati e pubblici, e l’uso di strumenti diversi per ciascun ambiente può incrementare il costo e la complessità e ridurre l’efficienza.
    “Mentre evolvono per supportare cloud pubblici, privati e ibridi, questi ambienti diventano sempre più complessi e difficili da gestire”, commenta Joe Fitzgerald, general manager Cloud Management in Red Hat. “Basato su tecnologie innovative e open source, Red Hat Satellite 6 rappresenta un elemento valido per infrastrutture tradizionali e cloud dato che offre una soluzione unificata altamente scalabile focalizzata sulla gestione della configurazione e del lifecycle del software in sistemi fisici, virtuali e cloud”.
    Red Hat Satellite 6 offre una soluzione di system management completa per la gestione dei sistemi Red Hat, fornendo un’unica console e metodologia per realizzare, implementare, gestire ed eliminare un sistema. Satellite 6 offre un unico Content View, un insieme di RPM e/o Puppet Module ottimizzato con filtri e regole che contengono sia il software che la configurazione in un unico luogo e vengono pubblicati e promossi abilitandone la gestione end-to-end. Red Hat Satellite può gestire il ciclo di vita del software Red Hat Enterprise Linux e la configurazione dei contenuti, ma anche quello di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform, Red Hat Enterprise Virtualization, Red Hat Storage, Red Hat Directory Server, Red Hat Certificate System e OpenShift Enterprise.
    Tra le altre nuove funzionalità vi sono:
    • Provisioning – su bare metal, infrastrutture virtuali e cloud pubbliche o private, da un unico luogo e con un unico processo, comprese Red Hat Enterprise Virtualization, Red Hat Enterprise Linux OpenStack, VMware e Amazon EC2. 
    • Discovery di sistemi – che permette agli utenti di cercare tra host non-provisioned per una rapida implementazione. 
    • Drift remediation – che consente di modificare automaticamente lo stato del sistema con reporting, auditing e cronologia delle modifiche. 
    • Gestione delle sottoscrizioni – che facilita il reporting e la mappatura dei prodotti acquistati rispetto ai sistemi registrati per una visibilità end-to-end sulle sottoscrizioni.
    Red Hat Satellite 6 offre maggiore scalabilità grazie al nuovo Red Hat Satellite Capsule server, utilizzato per facilitare la federazione e la distribuzione di contenuti software e di configurazione. Il Capsule server permette agli utenti di scalare facilmente Red Hat Satellite con l’aumento dei sistemi da gestire, amministrando i contenuti localmente invece di richiedere network hop per garantire che ogni luogo geografico sia gestito correttamente. Al fine di evitare l’overload delle risorse sul capsule server, Satellite 6 effettua il provisioning di workload aggiuntivi su molteplici server al fine di evitare che il carico venga contenuto su un unico satellite.
    “Aziende e data center cloud-based evolvono in termini si scala e scopo e i system administrator si trovano a dover semplificare processi e strumenti di gestione”, continua Mary Johnston Turner, research vice president Enterprise System Management Software in IDC. “Utilizzare un’iniziativa open source come Red Hat Satellite per la gestione del data center permette agli amministratori non solo di standardizzare i loro ambienti, ma anche di adottare l’innovazione guidata dalla comunità”.
    L’innovazione nella system administration sta crescendo rapidamente nella comunità open source, dove Red Hat Satellite e svariati progetti upstream, compreso Foreman, sono basati. Con la sua architettura open source, Red Hat Satellite integra la più recenti innovazioni della comunità open source e le offre alle aziende in una soluzione certificata e supportata.

    Disponibilità

    Red Hat Satellite 6 è già disponibile per i clienti con sottoscrizione https://access.redhat.com/products/red-hat-satellite/ .