Tags archives: informatica

 

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Rilasciato LibreOffice Viewer per Android

Dopo una lunga fase beta arriva finalmente fra noi la versione finale di LibreOffice Viewer per Android, il visualizzatore ufficiale di documenti targato LibreOffice.
LibreOffice Viewer supporta diversi formati dei file:

  • Open Document Format (odt, ods e odp);
  • Microsoft Office 2007/2010/2013 (docx, xlsx e pptx);
  • Microsoft Office 97/2000/XP/2003 (doc, xls e ppt).

LibreOffice Viewer offre anche un’anteprima “limitata” delle funzionalità di editing dei documenti, che viene considerata sperimentale e quindi non è ancora abbastanza stabile e adatta all’uso di tutti i giorni.
Le limitate funzionalità di editing di LibreOffice Viewer riguardano la modifica delle parole nei paragrafi già esistenti e degli stili delle font come il grassetto e il corsivo. Queste funzioni di editing verranno migliorate in futuro, con l’aiuto della comunità degli sviluppatori.
Per attivarle basterà andare su Settings e mettere il segno di spunta su Experimental Mode. In questo modo apparirà una barra superiore per attivare il grassetto e cose simili.

La schermata delle impostazioni dove potete attivare l’editing dei file

L’inserimento del testo in questa modalità è abbastanza lento con un delay fra la pressione dei tasti e l’apparizione del testo a video ma, come detto su, quella dell’editing è una funzionalità sperimentale.

Dopo averla provata la cosa che salta subito all’occhio sono gli elevati tempi di caricamento dei file (ho usato come device un Google Nexus 4) nonché qualche lag nel rendering quando ci si sposta nel documento.

Potete scaricare LibreOffice Viewer per Android su Google Play recandovi all’indirizzo https://play.google.com/store/apps/details?id=org.documentfoundation.libreoffice  una volta installata l’applicazione occuperà circa 140 MB 

 

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Ubuntu Phone: in arrivo due nuovi terminali per il mercato europeo

Buone notizie per tutti i fan europei di Ubuntu Phone. Stando a quanto riportato da +Riccardo Padovani sono in arrivo due nuovi terminali equipaggiati con Ubuntu Phone per il mercato europeo.

Il primo è la versione internazionale del Meizu MX4 Ubuntu lanciato qualche settimana fa in Cina.

L’altro è un nuovo device bq che si appresta così a lanciare il suo secondo terminale equipaggiato con il sistema operativo di casa Canonical.

Maggiori dettagli verranno rivelati il prossimo primo giugno tramite hangout.

Non ci resta dunque che aspettare qualche altro giorno per scoprire prezzi e caratteristiche.

Via Riccardo Padovani

 

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Mandriva chiude i battenti, la società va in liquidazione

Queste sono le classiche notizie tristi che un pinguino di vecchia data non vorrebbe mai sentire.

Mandriva, la società dietro l’omonima distribuzione che per prima osò sfidare Microsoft nel mercato desktop con un sistema operativo GNU / Linux, va in liquidazione.

Questo è quanto si apprende da un comunicato pubblicato dalla società su Societe.com.
C’è da dire che le vicissitudini economiche di Mandriva non sono mai state tranquille e fin dalla sua nascita la società è stata più volte sull’orlo del fallimento.
Nonostante Mandriva nel 2013 avesse generato un utile di circa mezzo milione di euro questo non è stato sufficiente per poter mantenere in vita la società fino ad oggi.

Se ne va dunque una delle società che per prima ha inseguito il sogno di un desktop Linux.

Via Yahoo! Finance

 

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Rilasciata Fedora 22

Il team di Fedora ha annunciato il rilascio ufficiale di Fedora 22, la nuova versione della famosa distribuzione community based sponsorizzata da Red Hat.

Il cambiamento più importante presente su Fedora 22 riguarda l’arrivo di DNF e hawkey per la gestione dei pacchetti.
DNF è molto simile a Yum e condivide molta della sintassi a cui eravamo abituati. DNF è stato interamente riscritto e riprogettato per fornire il massimo delle prestazioni. DNF si avvale anche di libsolv, una libreria inizialmente introdotta da openSUSE che fornisce una migliore e più veloce gestione delle dipendenze.

Fedora 22 viene rilasciato in tre varianti ovvero Workstation, Server e Cloud. Vediamo quali sono le caratteristiche principali.

Fedora 22 Cloud

 
Fedora 22 Server

Fedora 22 Workstation

L’edizione principale di Fedora indirizzata per il mondo desktop viene rilasciata con l’ultima versione di GNOME 3.16 e porta con se una serie di miglioramenti nella gestione delle notifiche e nelle prestazioni che ne velocizzano l’uso.
Non mancano come al solito le Spin ufficiali con KDE, Xfce, LXDE, MATE-Compiz e SOAS (Sugar on a Stick).
Spins sono ambienti desktop alternativi per Fedora, tra cui KDE (con Plasma 5), Xfce (con Xfce 4.12), LXDE, MATE-Compiz (con MATE 1.10.0), e SOAS (Sugar on a Stick). Potete trovare maggiori info sulle Spin all’indirizzo https://spins.fedoraproject.org/

Potete scaricare Fedora 22 recandovi all’indirizzo https://getfedora.org/ o, in alternativa, usare i torrent che potete trovare all’indirizzo https://torrents.fedoraproject.org/

 

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Rilasciato Xfce Power Manager 1.5: completato il porting alle GTK3

Il team di Xfce ha annunciato il rilascio di xfce4-power-manager 1.5.0, la nuova versione del suo gestore energetico.
Questa nuova versione porta con se diversi aggiornamenti, primo fra tutti il tanto atteso porting alle GTK3. Oltre a questo troviamo il il porting a GDBus e l’eliminazione del supporto al pannello di LXDE (visto che ormai il progetto LXQt è a buon punto e sostituirà definitivamente LXDE).
Di seguito il changelog completo (in lingua inglese):

* Port to Gtk3 (Eric, Simon)
* Port to gdbus (Peter)
* Drop LXDE panel plugin
* Bumped dependencies: – UPower>= 0.99 – Gtk3 >= 3.14 – libxfce4ui-2

* Miscellaneous improvements:
- The settings dialog has been ported to GtkApplication – The panel plugin now uses UPower’s icon names directly and is consequently compatible with all major icon themes out of the box
- The panel plugin uses symbolic icons
- The systray icon uses colored icons
- The settings dialog now has a unique icon name (xfce4-power-manager-settings)

* And finally some bug fixes:
- Fix for panel icon on Desktop systems (Bug #11840)
- Never use symbolic icons for the systray (Bug #11756)
- Look up the schema for light-locker’s settings recursively (Bug #11488)
- Don’t crash when UPower returns “” for the icon-name (Bug #11756)

* Translation updates: Asturian, Chinese (China), Chinese (Taiwan), Czech, French, German, Greek, Indonesian, Italian, Japanese, Kazakh, Korean, Lithuanian, Malay, Norwegian Bokmål, Polish, Portuguese, Portuguese (Brazilian), Russian, Serbian, Slovak, Slovenian, Spanish, Swedish, Thai, Ukrainian.

Via Federico su Google+

 

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Rilasciato Fedy 4.0 con una nuova UI e il supporto a Fedora 22

+Satyajit Sahoo ha rilasciato Fedy 4.0, la nuova versione del suo famoso tool per semplificare la fase di post installazione di Fedora consentendovi di installare con pochi click codec multimediali, plugin (Adobe Flash, Oracle Java etc..) e software aggiuntivo.
Un tool che personalmente consiglio a tutti quegli utenti che si avvicinano per la prima volta al mondo di Fedora.
Questa nuova release porta con se alcune novità fra le quali, quella più evidente, troviamo una nuova interfaccia utente ancora più semplice e pulita.

Con la nuova versione viene aggiunto il supporto a Fedora 22 e al contempo viene rimossa la compatibilità con Fedora 20.

 

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L'Italia si accorda con Microsoft per portare software proprietario a scuola

Mentre nel mondo intero sempre più Stati decidono di affidarsi a soluzioni open source e di software libero l’Italia fa l’esatto opposto.
Il MIUR ha infatti stipulato, in data 15 Maggio 2015, un protocollo d’intesa con Microsoft “A supporto della promozione e dello sviluppo della cultura digitale nella Scuola” un accordo che, come vedremo più avanti, contribuirà di certo a consolidare il monopolio offerto dalle soluzioni di software proprietario a discapito delle soluzioni di software libero nel mondo della pubblica istruzione.
La parte più importane di tale protocollo d’intesa è nell’articolo 2 dove vengono specificati gli impegni che il MIUR e Microsoft intendono realizzare.
Da un lato troviamo il MIUR che metterà a disposizione la sua piattaforma online Procotolli in Rete per promuovere le iniziative oggetto del protocollo, dall’altro Microsoft che si impegnerà a realizzare diversi tipi di percorsi formativi indirizzati alle varie anime del mondo della scuola.

Dirigenti: Microsoft realizzerà, a titolo gratuito (ovviamente vi lascio immaginare quale sarà il suo tornaconto), percorsi formativi rivolti ai dirigenti scolastici su tematiche relative alla didattica e alla gestione delle risorse.
Docenti: Per i docenti Microsoft realizzerà una serie di incontri di formazione sulle tematiche dell’innovazione nella didattica.
Studenti: A completare il cerchio gli studenti parteciperanno ad incontri su tematiche dell’educazione ai media (e qui ci può stare) e sull’uso consapevole e critico delle tecnologie e degli ambienti digitali.

Ora, non so voi quello che potete pensare a riguardo, ma io in una simile mossa ci vedo (Tìmeo Dànaos et dona ferentis) il classico cavallo di Troia di Microsoft che non farà altro che pubblicizzare ai vari settori della scuola le sue soluzioni proprietarie, da Microsoft Office a Windows passando per la sua infrastruttura cloud e server.

Personalmente trovo poco opportuno per uno Stato firmare simili accordi, specie in un quadro Europeo dove viene incentivata l’adozione di tecnologie libere e disincentivata l’adozione di soluzioni closed che di fatto vincolano e limitano la libertà di utenti e istituzioni pubbliche.

L’unico appunto che si può fare è che purtroppo (o per fortuna), il mondo del software libero e open source non ha ancora un corrispettivo con i giusti mezzi in grado di offrire una offerta formativa di questo tipo su vasta scala.

Voi cosa ne pensate? Pensate anche voi che questo accordo possa danneggiare l’adozione di software libero?
Fatemi sapere la vostra nei commenti

Di seguito vi riporto integralmente i 12 articoli che compongono il protocollo firmato (a questo indirizzo trovate il PDF con il testo integrale dell’accordo).

Articolo 1
(Finalità)

Le finalità del presente Protocollo d’intesa, in coerenza con il processo di innovazione della Scuola e nel rispetto dei principi e delle scelte di autonomia scolastica delle singole Istituzioni scolastiche, sono:

  • promuovere e rafforzare lo sviluppo della cultura digitale nella Scuola, delle abilità organizzative, di leadership e team management e dell’educazione ai media degli studenti e del personale della scuola;
  • promuovere iniziative per l’individuazione di soluzioni a supporto dei processi di innovazione didattica e pedagogica;
  • valutare soluzioni tese a modificare i tradizionali ambienti di apprendimento;
  • promuovere progetti di orientamento per gli studenti nel settore delle nuove tecnologie. 

Articolo 2 
(Impegni delle Parti)

Allo scopo di conseguire le finalità del presente Protocollo d’intesa, le Parti concordano quanto segue:

Impegni del MIUR: 

  1. concorrere al raggiungimento delle finalità identificate nel quadro del presente Protocollo d’intesa, in particolare nei processi di innovazione della Scuola nell’ambito degli interventi del PNSD; 
  2. mettere a disposizione l’applicativo Protocolli in Rete di cui ai punti precedenti, dedicato alla promozione e alla diffusione delle attività e delle iniziative oggetto del presente Protocollo , per consentire la gestione delle adesioni delle Scuole e la definizione dell’elenco delle Istituzioni scolastiche destinatarie delle azioni previste nel presente Protocollo d’intesa e degli eventuali conseguenti Accordi operativi; 
  3. monitorare gli esiti delle iniziative previste attraverso il Comitato di monitoraggio di cui alle premesse. 

Impegni di Microsoft:

  1. organizzare, a titolo gratuito, percorsi formativi rivolti ai dirigenti scolastici su tematiche relative a ICT nella didattica e nel management delle risorse; 
  2. organizzare a titolo gratuito, incontri di formazione/informazione diretti ai docenti su tematiche inerenti l’innovazione nella didattica a Scuola; 
  3. organizzare, a titolo gratuito, incontri rivolti agli studenti sui temi dell’educazione ai media e dell’uso consapevole e critico delle tecnologie e degli ambienti digitali; 
  4. organizzare, a titolo gratuito, azioni di orientamento per gli studenti delle Istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado rivolte al mercato del lavoro nel settore dell’ICT e all’imprenditorialità; 
  5. rivolgere le attività, di cui ai punti precedenti, alle Scuole che saranno individuate come beneficiarie tra quelle che hanno presentato la propria candidatura attraverso Protocolli in Rete. 
Articolo 3
(Condizioni generali)
  1. Il presente Protocollo d’intesa non attribuisce ad alcuna delle Parti alcun diritto in merito a brevetti, diritti d’autore, marchi registrati, marchi commerciali o marchi di servizi dell’altra Parte. Nel caso in cui le Parti intendessero riconoscere diritti sulla loro proprietà intellettuale o iniziare attività che possono dar luogo ad uno sviluppo congiunto di proprietà intellettuale le Parti concordano di stipulare separati accordi scritti che delineeranno i diritti di ciascuna Parte su tale proprietà intellettuale.
  2. Denominazioni/marchi commerciali e marchi di servizio restano di esclusiva titolarità delle rispettive parti/società titolari ed è pertanto fatto reciproco divieto di utilizzare in qualsiasi modo le predette denominazioni e/o i predetti marchi senza la preventiva autorizzazione scritta delle parti/società titolari. Alla scadenza del presente Protocollo e/o in ogni caso di sua risoluzione, estinzione, cessazione, per qualsiasi causa intervenuta, le Parti non potranno, comunque, più utilizzare in abbinamento con il proprio il marchio la denominazione o il logo dell’altra parte, né utilizzarli altrimenti in alcun modo, anche se fossero state a ciò specificamente autorizzate in precedenza, salvo un nuovo accordo scritto. 
  3. Non sono previsti oneri finanziari a carico del MIUR per l’attuazione del presente Protocollo d’intesa.
  4. Non sono previsti oneri finanziari a carico delle Scuole coinvolte nelle iniziative derivanti dagli impegni definiti tra le Parti di cui all’Articolo 2.
  5. Ciascuna delle Parti concorda di sostenere i propri impegni reciproci di cui all’Articolo 2 per l’intera durata del presente Protocollo d’intesa. 6 Articolo 4 (Comunicazione e visibilità 
Articolo 4 
(Comunicazione e visibilità del Protocollo)
Le Parti concordano di garantire un’adeguata visibilità al presente Protocollo d’intesa. Le Parti possono promuovere piani di comunicazione relativi alle attività di cui al presente Protocollo d’intesa congiuntamente o singolarmente e nell’ambito di proprie iniziative di comunicazione, con preventiva informazione e relativa approvazione dall’altra Parte. Le Parti si danno espressamente atto che la diffusione di qualunque iniziativa connessa al presente Protocollo d’intesa attraverso i canali di comunicazione istituzionali ha carattere puramente informativo e non costituisce condizione di preferenza né di esclusività in favore della stessa Microsoft.
Articolo 5 
(Comitato paritetico)
Per il coordinamento, l’attuazione e lo stato di avanzamento di tutte le iniziative derivanti dagli impegni definiti di cui all’Articolo 2 del presente Protocollo d’intesa, è istituito un Comitato paritetico, coordinato da un rappresentante del MIUR. La partecipazione ai lavori del Comitato è a titolo gratuito, senza alcun onere per l’Amministrazione. 
Articolo 6 
(Comitato di Monitoraggio) 
Le attività di monitoraggio delle iniziative che scaturiscono dal presente Protocollo d’intesa e dai relativi accordi operativi saranno condotte dal Comitato di monitoraggio di cui alle premesse. 
Articolo 7
(Coordinamento) 
Il coordinamento delle attività oggetto del presente Protocollo d’intesa, gli adempimenti amministrativi, anche nella costituzione del Comitato di cui all’Art.5, i profili organizzativi, di gestione e di verifica afferenti all’attuazione del presente Protocollo d’intesa verranno curati dal Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, che assicurerà il necessario coordinamento anche con gli Uffici centrali e regionali interessati. 
Articolo 8 
(Attuazione)
Le procedure di attuazione del presente Protocollo d’intesa saranno realizzate attraverso l’applicazione Protocolli in Rete. Per la realizzazione degli impegni previsti dall’Articolo 2 del presente Protocollo d’intesa, sarà possibile dar corso a uno o più Accordi operativi finalizzati a definire i contenuti specifici per il raggiungimento delle singole finalità previste. Detti Accordi operativi faranno espresso riferimento al presente Protocollo d’intesa e verranno curati dalla Direzione Generale competente con il supporto del Comitato paritetico, di cui all’ Art.5. 
Articolo 9 
(Durata e Recesso)
Il presente Protocollo d’intesa ha la durata di tre anni a decorrere dalla data della sua sottoscrizione. Ciascuna Parte potrà recedere dal presente Protocollo d’intesa dandone comunicazione all’altra Parte con preavviso scritto di almeno tre mesi. 7 Resta esclusa qualsiasi pretesa a titolo di indennità e/o indennizzo a causa di tale recesso, nonché la possibilità di rinnovo automatica del presente Protocollo d’intesa. 
Articolo 10 
(Clausola di Adesione) 
Il presente Protocollo d’intesa è sottoscritto tra le Parti e non produce alcun vincolo di esclusività. Il presente Protocollo d’intesa è aperto all’adesione di operatori nel settore dell’innovazione tecnologica finalizzata alla didattica e attivi nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie. Gli operatori del settore, nel rispetto dei principi e delle regole individuati nel presente Protocollo d’intesa, possono aderire tramite l’apposito modulo, compilabile e inoltrabile on-line mediante l’applicativo Protocolli in Rete di cui all’Art. 2. La richiesta di adesione, dovrà essere in linea con le finalità di cui all’Art. 1 e con gli impegni previsti di cui all’Art. 2. 
Articolo 11
(Trattamento dei dati)
In merito ad un eventuale trattamento di dati personali, le Parti convengono che per le attività di volta in volta concordate ai sensi degli Artt. 2 e 5 le medesime agiranno in osservanza dei principi di legge previsti in materia. 
Articolo 12 
(Clausola di salvaguardia)
Il MIUR è esentato da qualunque responsabilità derivante da danni arrecati a terzi dalla Microsoft o da soggetti terzi che opereranno sotto la direzione e responsabilità della stessa Microsoft, in attuazione dell’iniziative previste dal presente Protocollo d’intesa e determinati dall’inosservanza di obblighi di legge.

 

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Mark Shutlleworth pensa di quotare in borsa Canonical

Mark Shuttleworth, patron di Ubuntu nonché fondatore e titolare di Canonical Ltd., starebbe seriamente prendendo in considerazione l’idea di rendere pubblica la sua società tramite una IPO (Offerta pubblica iniziale).

Questo è quanto emerge da una recente intervista rilasciata da Mark Shuttleworth durante l’OpenStack Summit 2015 che si sta svolgendo in questi giorni a Vancouver.

L’idea di rendere Canonical pubblica arriva in un momento particolare con Canonical ormai affermata nel mondo del cloud enterprise tramite la divisione Ubuntu OpenStack. Shuttleworth ha dichiarato che molte aziende di telecomunicazioni stanno adottando Ubuntu OpenStack, dati confermati anche dalla penetrazione di Ubuntu OpenStack: nel 2014 ben il 55 % dei sistemi OpenStack erano in esecuzione su Ubuntu. A questo vanno aggiunti i recenti accordi con Microsoft e WMware per portare Ubuntu OpenStack sulle suddette piattaforme.

Accanto al questo segmento c’è l’altra grande scommessa di Canonical ovvero Ubuntu Phone OS, il suo nuovo sistema operativo per smartphone che vede già al suo attivo due device prodotti in collaborazione con bq e Meizu.
Mark Shuttleworth, vista l’importanza di una simile operazione. ha dichiarato che prima di prendere la decisione definitiva ha intenzione di discutere con il team di Canonical.

Via ZDnet

 

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Marco's Box I/O 2x10

Foto di Nicholas Rommelt [500px]

  • Chi è Satoshi Nakamoto? Una delle piste fa identificare l’inventore dei Bitcoin con Nick Szabo [NY Times]
  • E’ stato sperimentato per la prima volta un biocemento che può riparare (piccole) crepe nei muri in modo autonomo [Gizmodo]
  • Massimo Banzi annuncia che l’Arduino ufficiale si chiamerà Genuino e sarà prodotto negli Stati Uniti [Che Futuro]
  • La Nasa lancia un contest aperto a tutti per tecniche di stampa 3D da utilizzare nella produzione di colonie spaziali [Gizmodo]
  • Con l’avvento dei servizi di streaming ‘premium’ di HBO e Netflix, l’iniziativa di armonizzazione dell’infrastruttura interna di Youtube è stata una scelta di sopravvivenza [FastCompany]
  • Enel offre la sua infrastruttura di cavidotti in fase di rinnovamento per realizzare l’ultimo miglio della fibra ottica dalle centraline ai palazzi residenziali [Reuters]
  • I pancreas artificiali sono oggetto di sforzi di miglioramento della sicurezza a livello crittografico, perché soggetti a possibili attacchi che causerebbero la morte del paziente [IEEE Spectrum]

 

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Cinnamon 2.6 sbarca nei repository Romeo di Linux Mint 17.1 e LMDE 2

Buone nuove per tutti gli utenti Linux Mint che vogliono provare la nuova versione di Cinnamon.

Il team di Linux Mint ha da qualche ora caricato Cinnamon 2.6 nei repository Romeo di Linux Mint 17.1 “Rebecca” e in quelli Romeo di Linux Mint Debian Edition 2 “Betsy”.
Se volete provare questa nuova release (che sarà di default su Linux Mint 17.2) vi basterà abilitare il repository e aggiornare il vostro sistema.
Ricordo a tutti che i repository Romeo sono potenzialmente instabili dunque potreste riscontrare qualche bug durante l’uso di Cinnamon 2.6 (anche se con le nigthly non ho mai avuto problemi). In tal caso, se decidete di aggiornare, potete segnalare eventuali bug tramite gli appositi strumenti della comunità.