Tags archives: informatica

 

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Corso di Monitoraggio Traffico e Sicurezza di Rete

Luca Deri, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa ed il GULP (Gruppo Utenti Linux Pisa), organizza il Corso di Monitoraggio Traffico e Sicurezza di Rete. Il corso si terrà a partire dal 3 Marzo 2016 presso  la Sala Seminari Ovest del Dipartimento di Informatica di Pisa sita in Largo Bruno Pontecorvo 3. Pisa

L’obiettivo di questa serie di seminari è di fornire una conoscenza pratica delle metodologie e di alcuni degli strumenti di monitoraggio del traffico e sicurezza di rete più diffusi. Ogni lezione è divisa in due parte: dopo la presentazione dell’argomento della giornata, si propone di approfondirlo facendo utilizzare in maniera pratica le nozioni presentate. L’esercitazione viene effettuata in modo interattivo con i presenti che potranno ad ogni lezione peovare con mano quanto insegnato dal docente. Gli argomenti delle lezioni sono le seguenti:
  • Introduzione al monitoraggio di rete, cattura del traffico di rete [pcap, wireshark] L. Deri 03.03.2016
  • Analisi del traffico di rete mediante il paradigma a flussi (NetFlow, sFlow) [nProbe] L. Deri 10.03.2016
  • Analisi delle vulnerabilità’ di sicurezza di rete e web [nessus, zap] Federico Tonelli e Lorenzo Isoni, Dottorandi del dipartimento 17.03.2016
  • Generazione ed analisi del traffico di rete, in ambito VM e SDN (Software Defined Networks) Prof. Luigi Rizzo, Dip. Ingegneria dell’Informazione 24.03.2016
  • Monitoraggio realtime del traffico di rete [ntopng, nDPI] L. Deri 07.04.2016
  • Come monitorare il traffico di rete in una rete medio/grande Giuseppe Augiero, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa 14.04.2016
  • Advanced topics: high-speed packet capture, 100 Gbit Ethernet [PF_RING] L. Deri 21.04.2016
L’evento è aperto a tutti (non solo studenti universitari), inclusi professionisti, amministratori di rete, e appassionati. I presenti dovranno avere una conoscenza elementare delle reti e preferibilmente essere dotati di computer portatile sul quale effettuare le esercitazioni. 
L’evento è gratuito ma per motivi logistici, si richiede la registrazione di coloro che intendono seguire i seminari.

Per maggiori informazioni vi lascio il link alla pagina Facebook dell’evento https://www.facebook.com/events/439501909579532/

 

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Rilasciata Korora 23 "Coral"

Il team di Korora ha annunciato il rilascio di Korora 23 “Coral”, la nuova versione della più famosa derivata di Fedora.
Korora 23 è derivata da Fedora 23 alla quale aggiunge alcune interessanti personalizzazioni che la rendono più semplice da utilizzare per gli utenti che si avvicinano per la prima volta al mondo Fedora. Se vogliamo fare un paragone è la Mint di Fedora.
Korora 23 aggiunge le seguenti caratteristiche:

  • desktop ottimizzato con estensioni personalizzate 
  • repository di terze parti come Adobe Flash, Google Chrome, RPMFusion, Virtualbox etc.
  • Firefox è il browser di default di tutte le varianti di Korora 23 ed è personalizzato con una serie di estensioni già preinstallate (Adblock Plus, DownThemAll, Xclear)
  • client di microblogging
  • Ampio supporto multimediale
  • Pherlap, un tool sviluppato in casa Korora, che consente di gestire l’installazione dei driver proprietari come i driver NVIDIA o i driver wireless
  • Video editor preinstallato
  • VLC come lettore multimediale predefinito
  • SELinux abilitato
  • e tanto altro..

Potete scaricare Korora 23 viene rilasciato in cinque varianti, a seconda dell’ambiente desktop da noi preferito ovvero:

Le cinque edizioni di Korora 23

  • Cinnamon 2.8
  • GNOME 3.18
  • KDE Plasma 5.5.4
  • Mate 1.12
  • Xfce 4.12

Potete scaricare Korora 23 “Coral” al seguente indirizzo https://kororaproject.org/download

 

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Installare Budgie Desktop su Fedora 23

Avete installato Fedora 23 ma vi siete stancati di GNOME Shell e volete provare qualcosa di più classico?
La soluzione c’è e si chiama Budgie Desktop, il desktop environment sviluppato in seno a Solus OS. Questo desktop environment. Di questo desktop environment ve ne avevo già parlato qualche tempo fa quando lo recensii per il canale YouTube (trovate la video recensione a questo indirizzo).
Budgie è ufficialmente supportato su Fedora e openSUSE ed è possibile installarlo su Fedora 23 in pochi semplici passi.

Budgie Desktop su Fedora 23

Come prima cosa avremo bisogno di Fedora 23 nell’edizione principale con GNOME Shell.
Il secondo requisito consigliato è quello di aver installato il tema Arc che ci consentirà di godere di un buon supporto visivo al tema (potete anche usare altri temi, però questo è quello che troviamo anche su Solus OS),
Una volta soddisfatti i requisiti vi basterà aprire il terminale e dare i seguenti comandi
spostiamoci nella cartella di Fedora contenente i repository
cd /etc/yum.repos.d/
scarichiamo il repository di Budgie per Fedora 23
sudo wget http://download.opensuse.org/repositories/home:ikeydoherty:solus-project/Fedora_23/home:ikeydoherty:solus-project.repo
aggiorniamo
sudo dnf update
e infine installiamo Budgie Desktop dando
sudo dnf install budgie-desktop
Una volta fatto non ci resta che riavviare il sistema e nella schermata di login selezionare Desktop Budgie.

Se al primo avvio vi compare lo schermo nero (senza sfondo) non preoccupatevi, vi basterà andare nelle impostazioni di sistema e impostare nuovamente il vostro sfondo preferito.

 

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Firefox ha ora un ciclo di rilascio variabile fra una release e l'altra

Mozilla ha annunciato un cambio di strategia per quanto riguarda la cadenza dei rilasci di Firefox che non avverranno più con cadenza temporale fissa ma saranno variabili.
Mozilla dice dunque addio ai rilasci fissi ogni sei settimane per usare un ciclo di rilascio variabile con rilasci che avverranno dalle sei alle otto settimane fra una nuova release e l’altra di Firefox
Con questo nuovo ciclo di rilasci variabili gli sviluppatori avranno maggior controllo e potranno lavorare al meglio per riuscire ad introdurre le novità. 

Di seguito ecco il calendario dei rilasci di Firefox per il 2016:

  • 26/01/2016 – Firefox 44
  • 08/03/2016 – Firefox 45, ESR 45 (ciclo di 6 settimane)
  • 19/04/2016 – Firefox 46 (ciclo di 6 settimane)
  • 07/06/2016 – Firefox 47 (ciclo di 7 settimane)
  • 02/08/2016 – Firefox 48 (ciclo di 8 settimane)
  • 13/09/2016 – Firefox 49 (ciclo di 6 settimane)
  • 08/11/2016 – Firefox 50 (ciclo di 8 settimane)
  • 13/12/2016 – Firefox 50.0.1 (ciclo di 5 settimane, release per fixes critici se necessario)
  • 24/01/2017 – Firefox 51 (6 settimane dal rilascio precedente)

 

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Odroid C2 - nuova sfida a Raspberry


A sei mesi dalla presentazione dell’Odroid C1+, Hardkernel, ormai affermato distributore di dev board arm, ritorna sulla scena e lo fa presentando una nuova versione del sul prodotto più noto; stiamo parlando dell’Odroid C2.

Diretto concorrente del famosissimo Raspberry Pi 2, il C2 segue la filosofia del rivale e dei modelli precedenti e lo fa in un pcb di 85mm * 56mm per circa 40 grammi.
Basato sulla piattaforma Amlogic S905, una delle più potenti del panorama, offre ben 2GB di ram, Gigabit Ethernet, dissipatore in alluminio, sensore ir e tanto altro ancora ad un prezzo molto vantaggioso di 40$.

Specifiche Complete:

  • Amlogic S905 (ARM® Cortex®-A53(ARMv8) 2Ghz quad core CPU)
  • 2Gbyte DDR3 SDRAM
  • ARM Mali™-450 MP3 GPU (OpenGL ES 2.0/1.1 for Linux and Android)
  • HDMI 2.0 4K/60Hz display
  • H.265 4K/60FPS and H.264 4K/30FPS capable VPU
  • Gigabit Ethernet
  • 40+7pin GPIO port
  • eMMC5.0 HS400 Flash Storage slot / UHS-1 SDR50 MicroSD slot
  • USB 2.0 Host x 4, USB 2.0 OTG x 1 (power + data capable)
  • Infrared(IR) Receiver
  • Ubuntu 16.04 and Android 5.1 Lollipop based on Kernel 3.14 LTS

Rispetto al C1+, questa nuova versione offre una cpu più potente e aggiornata, supporto al 64bit, il doppio della memoria ram ad una frequenza più elevata e con un maggior bandwidth, gpu più prestante e che vanta il supporto al 4K 10bit@60Hz e supporto nativo al codec h265/HECV, e il supporto alle nuove versioni di Ubuntu Linux e Android.
Resta, invece, invariato il numero delle porte usb e la dotazione generale, inclusi i 40 pin GPIO e i 7 pin per la connessione di un DAC Audio.

p.s. la serie C vanta il supporto ufficiale della community Runeaudio e ci aspettiamo che anche per il C2 sia così.

benchmark

Il C2 sarà acquistabile da Marzo, dal sito ufficiale Hardkernel*, ma i lavori sulle distribuzioni ufficiali sono già iniziati. Se siete curiosi, potrete seguire l’avanzare dei lavori, direttamente dal forum (in lingua inglese).

In attesa dell’aggiornamento del sito Hardkernel, non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo ai ragazzi di Hardkernel e a tutti coloro che contribuiscono e contribuiranno allo sviluppo e alla crescita di questi piccoli e versatili dispositivi.

* sono presenti due distributori, uno Global e uno per il mercato Asiatico. Acquistando dallo shop Asiatico, sarete soggetti al pagamento dei dazi doganali e il prezzo finale dovrebbe allinearsi a quello del distributore internazionale.

 

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Marco's Box I/O 2x46

Ricercatori in North Carolina hanno sperimentato un transistor ad ‘effetto di campo’, che viene attivato dalla luce invece che da una corrente [Gizmodo]
  • Sono state contate le posizioni legali del gioco GO grazie a calcoli effettuati su supercomputer [Motherboard]
  • L’AI di Google sfiderà il campione mondiale di Go in diretta su Youtube [TheVerge]
  • Microsoft sta sperimentando il posizionamento di datacenter sottomarini per sfruttare il raffreddamento naturale e la vicinanza alle backbone [TheVerge]
  • La “Jolly Roger Telephone Company” è un bot che risponde automaticamente ai call center che provano a venderti qualcosa (disponibile in USA) [Gizmodo]
  • Il gruppo proprietario di Slashdot e Sourceforge è stato ceduto [FossForce]
  • E’ stato raggiunto un accordo fra USA ed Unione Europea sull’aggiornamento della disciplina “Safe Harbor” per la condivisione dei dati dei cittadini europei con le compagnie americane [TheVerge]
  • Il primo test del nuovo razzo SLS della Nasa, che avverrà nel 2018, porterà esperimenti da effettuare sul lato non visibile della Luna [TheVerge]
  • Amazon potrebbe aprire diverse centinaia di negozi fisici [Gizmodo]
  • Yahoo licenzia il 15% dei suoi dipendenti e sta considerando di mettere in vendita le sue attività [TheVerge]
  • Google mostrerà a potenziali jihadisti messaggi anti-ISIS al posto delle pubblicità nelle query di ricerca ‘a rischio’ [Medium]

 

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Canonical annuncia il bq Aquaris M10 Ubuntu Edition

Canonical ha annunciato l’arrivo, a partire dal secondo trimestre del 2016, del bq Aquaris M10 Ubuntu Edition, il primo tablet equipaggiato con il sistema operativo di casa Canonical.

Come per i precedenti smartphone di bq equipaggiati con Ubuntu si tratta della riconversione di un modello già in commercio con Android.

L’Aquaris M10 Ubuntu Edition ha uno schermo da 10.1 pollici Full HD 1920 x 1200 – 240 ppi con vetro di tipo Dragontrail Asahi. Le dimensioni sono di 8,2 mm di spessore e 470 grammi di peso con una batteria da 7280 mAh LiPo. A far girare il tutto sarà un processore MT8163A MediaTek Quad Core da 1,5 GHz accompagnato da 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna (espandibile tramite slot MicroSD fino a 64 GB). Il reparto fotografico si caratterizza per la presenza di una fotocamera da 8 megapixel con autofocus e dual flash.

La vendita avverrà tramite lo store di bq.

Per maggiori informazioni vi rimando al comunicato stampa ufficiale.

AGGIORNAMENTO: The Verge ha pubblicato un articolo con annessa galleria fotografica dell’Aquaris M10 Ubuntu Edition.

 

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Lo sviluppo di Firefox OS per Smartphone verrà interrotto dopo la versione 2.6

La notizia era già nell’aria dallo scorso dicembre quando Ari Jaaksi, SVP dei dispositivi connessi di Mozilla, aveva dichiarato che Mozilla aveva intenzione di smettere di sviluppare e vendere smartphone con Firefox OS attraverso i carrier telefonici. Questa notizia lasciava presagire una fine imminente dello sviluppo di Firefox OS per smartphone, anche perché dopo qualche settimana Telefónica, uno dei primi carrier ad aver adottato Firefox OS, annunciò la sua decisione di abbandonare Firefox OS e di passare a Cyanogen OS (basato su Android) per i propri smartphone.
Bene, a distanza di quasi due mesi è arrivata ora la (triste) conferma di quello che noi tutti temevamo. 
Mozilla ha infatti ufficialmente annunciato che, a partire dal rilascio della versione 2.6 di Firefox OS. la versione per Smartphone non verrà più sviluppata da parte dei developers di Mozilla.  
Dear Mozillians,
The purpose of this email is to share a follow up to what was announced by Ari Jaaksi, Mozilla’s SVP of Connected Devices, in early December6 — an intent to pivot from “Firefox OS” to “Connected Devices” and to a focus on exploring new product innovations in the IoT space. We’re sharing this on behalf of Ari and the Connected Devices leadership group.
In particular, there are a few decisions that we want to share along with what will happen next. We’ll elaborate more below, but let us start by being very clear and direct about 4 decisions that have been made:
  1. We will end development on Firefox OS for smartphones after the version 2.6 release.
  2. As of March 29, 2016, Marketplace will no longer accept submissions for Android, Desktop and Tablet, we will remove all apps that don’t support Firefox OS. Firefox OS apps will continue to be accepted into 2017 (we have yet to finalize a date for when we won’t continue accepting these apps).
  3. The Connected Devices team has been testing out a new product innovation process with staff, 3 products have passed the first “gate” and many more are in the pipeline. Having multiple different product innovations in development will be the approach moving forward, and we’re hoping to open up the formal process to non-staff participation in the first half of the year.
  4. The foxfooding program will continue and will focus on these new product innovations (rather than improving the smartphone experience). We expect the Sony Z3C foxfooding devices to be useful in this, but we expect it to take until the end of March to figure out the specific design of this program.
Obviously, these decisions are substantial. The main reason they are being made is to ensure we are focusing our energies and resources on bringing the power of the web to IoT. And let’s remember why we’re doing this: we’re entering this exciting, fragmented space to ensure users have choice through interoperable, open solutions, and for us to act as their advocates for data privacy and security.
There are some exciting opportunities for you to shape this next phase through your participation — we’ve started to outline some of these below and will send more details in the days ahead.
Even after reading more below, you may have questions to ask and thoughts to share. For that reason we’re opening up a conversation here on Discourse and will have open office hours over the coming days7. Please reach out.

 

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Ubuntu 16.04 LTS: Il launcher di Unity 7 si potrà mettere in basso

Una delle funzionalità più richieste (e mai ascoltata) per Ubuntu è sempre stata quella di aggiungere la possibilità di spostare il launcher laterale di Unity e posizionarlo nella parte bassa del monitor, a mo di pannello inferiore.

In passato, su di Ubuntu 11.10, questa cosa era possibile grazie a Unity Bottom Launcher, un progetto di terze parti che consentiva tale modifica (in pratica aggiungeva a compiz la modalità con il launcher in basso).
Bene, su Ubuntu 16.04 LTS tale modalità sarà attivabile andando a modificare manualmente una voce nei settaggi di Unity 7.4. Mentre vi sto scrivendo non è ancora stato effettuato il merging nel codice principale di Unity tuttavia se siete smanettoni potete farlo fin da subito grazie ai DEB che trovate a questo indirizzo per la versione a 64-bit oppure a quest’altro indirizzo per la versione a 32-bit di Ubuntu 16.04.
Una volta scaricati i DEB vi basterà metterli in una cartella e installarli da terminale dando:

sudo dpkg -i *.deb

Una volta fatto installate Dconf-editor dando

sudo apt-get install dconf-editor

Lanciate ora dconf-editor e andare a modificare la voce com, canonical, unity, launcher, launcher position impostando qui il valore Bottom

Ecco un video che mostra questa modalità in azione

Il tutto sembra funzionare abbastanza bene anche se attualmente non trovo un valido motivo per usare questa modalità visto che troviamo quasi ovunque schermi widescreen. Fa comunque piacere che sia stata aggiunta questa possibilità in più per coloro che vorranno utilizzarla.
Non sappiamo però se questa modalità sarà o meno attivabile dalle impostazioni di sistema o bisognerà attivarla modificando l’opportuno parametro (nel video è spiegato come) con dconf editor.
PS: Volevo postarvi uno screen preso dal mio PC ma non posso perché da qualche giorno è arrivato il Kernel 4.4 che sul mio PC decide di mandare in Kernel Panic il sistema :(
Via Popescu Sorin su Google+

 

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Linux Mint 18: Ecco le prime due X-Apps

La scorsa settimana vi avevo annunciato la decisione del team di Linux Mint di sviluppare un nuovo set di applicazioni GTK3 da utilizzare per Cinnamon, MATE e Xfce.
Queste applicazioni, chiamate X-Apps, hanno la particolarità di essere quanto più possibile generiche e di adattarsi ai vari ambienti senza causare stravolgimenti. La decisione è nata sopratutto per evitare di dover star a patchare le applicazioni GNOME per adattarle allo stile di Linux Mint (sappiamo tutti che direzione ha preso GNOME).

Le X-Apps dovranno rispettare le seguenti caratteristiche:

  • Utilizzare le GTK3
  • Utilizzare una interfaccia utente tradizionale con barra del titolo, barra dei menu etc.
  • Essere generiche, desktop agnostiche e distro agnostiche
  • Fornire agli utenti le stesse funzionalità di cui già godono sulle vecchie applicazioni (o goduto in passato)
  • Essere compatibile con le versioni precedenti (si spera fino alla GTK 3.10)

Bene, a distanza di una settimana Clement Lefebvre ha deciso di mostrare le prime due X-Apps.
La prima è xedit, un editor di testi basato sulla versione GTK3 di Pluma che offre le stesse funzionalità e la stessa interfaccia utente di gedit 2.30

La seconda è xplayer, un lettore multimediale (audio e video) basato su totem 3.10.

Il nuovo lettore multimediale fornisce la stessa interfaccia utente di totem 3.10 e il suo stesso supporto a Mozilla plugin (per Quicktime e WMP).

Come potete vedere si tratta (per ora) di veri e propri fork rinominati con un nome diverso.