Tags archives: informatica

 

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Ubuntu 15.04 (Vivid Vervet) e derivate: Arrivano le ISO della Final Beta

 

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Rilasciato GNOME 3.16

Il team di GNOME ha annunciato il rilascio di GNOME 3.16.

Questa nuova versione porta con se tante novità che semplificano ulteriormente l’interfaccia utente e ne migliorano l’usabilità

La prima modifica che salta all’occhio è la presenza del nuovo sistema di notifiche che vi consentirà di avere sempre sotto controllo e in un unico posto tutte le notifiche relative alle applicazioni

e al calendario.

Migliorato inoltre il Files, il file manager predefinito di GNOME che presenta significative modifiche alla modalità di visualizzazione a griglia e quella ad elenco che ora presentano miniature più grandi e facilmente leggibili

Ritoccato anche il tema di default, si per quanto riguarda GNOME Shell, sia per quanto riguarda il tema classico

Anche le barre di scorrimento sono state oggetto di lavori e ora hanno un aspetto più pulito

Ma le modifiche non si fermano qui. Trovate l’elenco completo delle novità di GNOME 3.16 all’indirizzo https://help.gnome.org/misc/release-notes/3.16/more.html

 

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Linux è Ubuntu? Scopriamolo...


Facendo parte del mondo dei GNU/Linux Users mi è capitato più volte lo spinoso argomento che lega Linux unicamente ad Ubuntu.
Nel 2004, quando Ubuntu venne lanciato certamente non si pensava che da li a 10 anni sarebbe stata la distribuzione Linux più famosa, al punto da diventare un’alternativa stabile e concreta a sistemi operativi come Windows e OSX, lato consumer almeno.
Con l’andare del tempo, con i rilasci semestrali tipici della distribuzione di Canonical abbiamo assistito sempre più ad un fenomeno crescente che ha raggiunto un notevole grado di popolarità e un certo bacino di utenza, prevalentemente  utenti con un livello di preparazione sempre meno elevato (grazie a tool sempre più pensati a rendere il sistema operativo user-friendly).
Con tantissime versione, alcune ufficiali e altre meno e con tanti fork che si basano su di esso è certamente una realtà importante del panorama GNU/Linux e Open Source.


Ma tutto questo è sufficiente a rendere vera in senso assoluto  la frase “Linux è Ubuntu”?

Il perché è presto detto: Linux non è Ubuntu, semmai è vero dire che Ubuntu è Linux, GNU/Linux per esattezza. Linux è un kernel, è il cuore pulsante di tutte le distribuzioni basate su di esso, siano esse Ubuntu, Debian, Slackware etc etc. Linux senza Ubuntu esiste, il contrario (ad oggi) no.

La questione è quindi chiusa? Uhm, nelle prossime righe invece vi dimostro che c’è un certo grado di verità nella frase “Linux è Ubuntu.”

Mi sono fatto una domanda: Dove cerco informazioni su un argomento che non conosco? Probabilmente anni fa avremmo risposto in coro “L’Enciclopedia”, ma noi, che siamo figli del digitale rispondiamo “Google, of course”.

Google è il motore di ricerca probabilmente più usato al mondo, processa una mole immensa di richieste e ci da i risultati, ma può essere usato anche per estrapolare dei dati, tastare il polso di una determinata situazione. Essendo la rete e Google il primo posto dove potersi informare su uno specifico argomento, “Linux” è sicuramente uno di quegli argomenti ricercati.
Scrivere “Linux” Google ci darà tante risposte, ma un interessante strumento come Google Trends ci permette di capire come, da dove, in che misura e con quali correlazioni un termine viene ricercato all’interno del motore.
Vediamo che cosa ci fa sapere Google e che risposta otteniamo alla domanda “Linux è Ubuntu”.

La ricerca parte dal lontano 2004 e il termine “Linux” (La linea blu dei prossimi grafici) è un trend in calo.



Partiamo da una considerazione geografica: Dal 2004 ad oggi le nazioni che hanno  cercato più spesso il termine Linux sono la Cina e la Germania. Non a caso le nazioni che maggiormente hanno prestato attenzione a Linux e all’Open Source in generale per le loro amministrazioni, la Cina ha addirittura una propria distribuzione ad hoc basata su (…….rullo di tamburi) Ubuntu!


Da questo grafico si evince una prima risposta: Il termine “Linux” ha come termine correlate più importante proprio Ubuntu. Nel grafico seguente notiamo come particolarmente in crescita ci siano Mint (non a caso derivata di Ubuntu) e CentOS.


Come argomento principale invece, sempre dal 2004 ad oggi, GNU/Linux è in prima posizione (c’è ancora qualcuno che cerca l’argomento GNU/Linux fortunatamente), seguito immediatamente da Ubuntu.



Concludiamo questa prima analisi sul solo termine “Linux” sottolineando anche la presenza di Windows, per ovvi motivi di confronto.

In sintesi “Linux” è  un trend fortemente collegato all’argomento GNU/Linux, ad Ubuntu e Windows, con le nazioni più attive e interessate all’argomento che sono la Germania e la Cina con quest’ultima che si basa su una versione ad hoc di Ubuntu.


Passiamo ad Ubuntu.
L’analisi che ho effettuato sui termini è la stessa.
Dal 2004 a oggi, a livello geografico vediamo finalmente l’Italia fra le nazioni più interessate al termine Ubuntu, con Milano e Roma come città più interessate, sullo stesso livello di Berlino, Monaco di Baviera, Francoforte e Mosca.

Vorrei concentrarmi sugli argomenti più ricercati assieme al termine Ubuntu. Guardando il grafico, vediamo come gli argomenti più ricercati siano Booting, Server e GNU/Linux.


Non compare in questo grafico Windows, segno che chi è interessato al termine Ubuntu è più interessato a questioni tecniche relative a configurazioni particolari.
Siamo arrivati alla fine di questa analisi.
Vediamo il confronto fra il termine Linux  e tre distribuzioni: Ubuntu, Debian e Slackware con quest’ultime due che sono dei veri “mostri sacri” del mondo Open Source e del mondo GNU/Linux.

Debian e Slackware, pure essendo due progetti di enorme importanza restano per così dire “di nicchia”, trend che a confronto col termine “Linux” restano molto lontani dal raggiungere quel livello di interesse.



Questo è invece il grafico che pone a confronto il termine Linux con Ubuntu.

Una distanza che va sempre più spesso a essere tendente allo zero.


Conclusione

E’ sufficiente tutto questo per dire che Ubuntu è anche Linux e che Linux sia prevalentemente Ubuntu?
A voi la sentenza…

 

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Rilasciato Ubuntu MATE 14.04.2

Martin Wimpress, lo sviluppatore principale di Ubuntu MATE, ha annunciato il rilascio delle ISO di Ubuntu MATE 14.04.2. Queste nuove ISO sono di fatto delle immagini aggiornate della release 14.04 con un aggiornamento dei pacchetti base e alcune feature mutuate da Ubuntu MATE 15.04 (che vi ricordo sarà la prima versione ufficiale di Ubuntu MATE riconosciuta da Canonical).
Vediamo cosa c’è di nuovo:

  • Kernel Linux 3.16.0-33
  • Firefox 36
  • LibreOffice 4.4.1.2
  • LightDM GTK Greeter 2.0.0 che adesso include un logo di MATE nello switcher della sessione.
  • Aggiornati i file di avvio automatico e di configurazione di MATE in modo che non siano in conflitto con gli altri desktop environments.
  • Aggiornate alcune lingue
  • Aggiunto il tool LightDM GTK Greeter Settings 1.10
  • Fixati i temi sonori
  • Fixato l’auto-login al primo avvio se questo è stato impostato durante l’installazione.
  • Attivato X zapping con la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Backspace.
  • Attivato il touch to click in maniera predefinita per i touchpads.
  • Abilitati i moduli di accessibilità Qt quando una sessione MATE viene rilevata.
  • Backported GTK 2.24.27.
  • Backported le caratteristiche di compatibilità di Ubiquity da Ubuntu MATE 15.04.
  • Backported Compiz e le impostazioni di compatibilità da Ubuntu MATE15.04.
  • MATE Tweak può ora essere utilizzato per switchare fra Compiz e Marco senza dover riavviare la sessione per applicare i cambiamenti.
  • Backported MATE Tweak da Ubuntu MATE 15.04.
  • Backported MATE Menu da Ubuntu MATE 15.04.
  • Backported il meta pacchetto cloudtop da Ubuntu MATE 15.04.
  • Tutti i pacchetti di  MATE sono stati aggiornati da Debian 8.0 e sono stati sincronizzati con i repository di Ubuntu MATE 14.04 e Ubuntu MATE 14.10.
Potete scaricare Ubuntu MATE 14.04.2 al link https://ubuntu-mate.org/trusty/

 

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Marco's Box I/O 2x01

La matrice di diodi laser più potente al mondo (3.2 Megawatt) è stata creata dal Lawrence Livermore National Laboratory [Gizmodo]
  • Il manifesto GNU compie 30 anni! [New Yorker]
  • Un errore di routing del traffico internet dal Texas alla Gran Bretagna ha fatto passare questo tramite la Russia e l’Ucraina per una settimana (incluso quello di diversi siti sensibili) [The Verge]
  • Google ha iniziato a mostrare agli utenti di Firefox avvisi che suggeriscono di cambiare il provider di ricerca predefinito [TechSpot
  • Microsoft sta puntando verso il freemium per creare un ecosistema concorrente ad Apple e a Google [The Verge]
  • Cosa c’è davvero dietro Mars One? [Medium]
  • Un sensore open hardware chiamato ColorHugALS permette di calibrare la retroilluminazione dei portatili in base alla quantità di luce ambientale [Phoronix]
  • Le persone sono pericolose alla guida, lasciamo guidare le automobili: così dice Elon Musk [The Verge]
  • Secondo una indagine, i candidati migliori per un posto di lavoro usano Chrome o Firefox, non Internet Explorer [Gizmodo]
  • La Cina ammette di avere delle squadre di hacker pronte per la “cyber warfare” [Gizmodo]

 

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[Aggiornato]: Windows 10 gratis anche per chi ha copie pirata ma le copie resteranno pirata dopo l'upgrade

POST AGGIORNATO DOPO LA PRIMA STESURA

Microsoft non ha ancora chiarito quali saranno i passaggi da effettuare per rendere genuina la copia di Windows 10 dopo l´aggiornamento, ma la copia illecita rimarrà tale.

Via The Verge

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La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno ed è destinata a suscitare il mormorio della rete, sia degli utenti Microsoft che degli utenti Linux.
Microsoft ha infatti fatto sapere tramite Terry Myerson, vice presidente esecutivo della sezione Microsoft Windows, che anche chi ha una copia pirata di Windows 7 o Windows 8.1 potrà aggiornare il suo sistema a Windows 10.

Microsoft getta quindi la spugna verso i pirati informatici da sempre abilissimi a trovare modi per craccare ogni tipo di programma.
Secondo voi quali ripercussioni avrà tale politica nella battaglia dei sistemi operativi? Come influirà sulla diffusione dei sistemi operativi Linux?

 

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Bologna, 27 marzo: Incontro "Alla ricerca dell'interoperabilità dei documenti"

In occasione del quinto Document Freedom Day (DFD) – la giornata internazionale per celebrare e far conoscere gli standard aperti – la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Spaghetti Open Data, organizza un incontro per confrontare esperienze di adozione di standard aperti e software libero nella pubblica amministrazione.

Le norme in vigore indicano chiaramente la strada per la neutralità tecnologica, e spingono all’adozione di formati, interfacce e standard di tipo aperto, ma la strada che alcune PA hanno già intrapreso in questa direzione non è priva di difficoltà.
L’incontro sarà un’occasione per approfondire le problematiche concrete dell’interoperabilità e le condizioni e opportunità che innescano il circolo virtuoso in cui l’uso di software libero favorisce l’adozione di standard aperti e la pubblicazione di open data fa nascere software libero, con conseguente creazione di valore a disposizione di tutti.
L’incontro si terrà venerdì 27 marzo dalle 14.30 alle 18, presso la Terza Torre della Regione Emilia-Romagna in Viale della Fiera 8 a Bologna. Questo il programma dei lavori:

- Italo Vignoli – Libre Italia
Cos’è un formato standard
- Stefano Cattani –ARPA Emilia-Romagna
Migrazione a OpenOffice e ODF
- Sonia Montegiove –Provincia di Perugia
LibreUmbria: storia di migrazione felice a LibreOffice
- Marco Mondini – Unione Bassa Romagna 
OpenOffice e Zimbra nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna
- Barbara Leoni – Comune di Reggio Emilia
Le sfide del passaggio da Microsoft Office a Libre Office
- Giovanni Grazia  -Regione Emilia-Romagna
Interoperabilità dei documenti: problemi incontrati, soluzioni proposte.
- Maurizio Berti – VNS
Estensione di Open/LibreOffice che sfrutta gli openData del censimento ODF per facilitare scambi di documenti e interoperabilità
- Aldo Pasinelli – Comune di Piacenza
L’esperienza della migrazione del Comune di Piacenza a LibreOffice

Per partecipare sii raccomanda l’iscrizione on line.

 

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LMDE 2 Betsy: arrivano le ISO della Release Candidate

Il team di Linux Mint ha finalmente rilasciato le nuove ISO della Release Candidate di Linux Mint Debian Edition 2 nome in codice Betsy.

LMDE 2 viene rilasciata nelle due varianti con Cinnamon e MATE. A differenza della versione principale che è basata su Ubuntu 14.04 LTS, questa edizione è caratterizzata dalla base Debian e offre un sistema più reattivo (o almeno di solito è così :D).
In attesa dell’annuncio ufficiale con il changelog completo potete scaricare le ISO al seguente indirizzo http://ftp.heanet.ie/mirrors/linuxmint.com/testing/
Inutile precisarvi che è una RC quindi qualche piccolo problema potrebbe spuntare.

 

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Rilasciato 0 A.D. Alpha 18 Rhododactylos

Wildfire Games ha rilasciato 0 A.D. Alpha 18 Rhododactylos, la nuova versione del suo famoso gioco di strategia in tempo reale free, open source e multi piattaforma.
In questa nuova release troviamo nuove modalità di gioco:

  • Modalità di gioco Nomad: in cui i giocatori iniziano con solo alcuni soldati cittadini e cittadini di sesso femminile, e nessun centro civile, e si deve costruire una base da zero.
  • In-Game Technology Tree: permette ai giocatori di vedere quale fazione può ricercare quali tecnologie, quando e per quante risorse.
  • L’AI predefinita, Petra, ora supporta il salvataggio
  • Nuova modalità di marcia delle unità
  • Nuovi edifici


I nuovi edifici
Miglioramenti delle performance:
  • Il motore SpiderMonkey è stato aggiornato alla versione V31, questo migliora notevolmente le prestazioni e riduce, di poco, il consumo di risorse.
  • C++ 11 aggiornato
  • Più efficienza nel calcolo della nebbia di guerra e nella visibilità
  • Nuovo server di Wildfire per le partite in rete
  • Miglioramenti nell’editor Atlas
Potete scaricare 0 A.D. Alpha 18 Rhododactylos all’indirizzo http://play0ad.com/download/

 

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Marco's Box I/O 52

Solar Impulse è partito per quello che potrebbe essere il primo giro intorno al mondo effettuato da un aeroplano alimentato ad energia solare. [Gizmodo]
  • Un insegnante francese ha fatto causa a Facebook dopo che questo gli ha sospeso l’account quando ha postato una riproduzione del quadro “L’origine del mondo” di Gustave Courbet (quello con una vagina al vento per intenderci) [The Verge]
  • Come effettuare il backup di una nazione? L’Estonia, all’avanguardia sul fronte della tecnologia nella pubblica amministrazione, sta sperimentando con l’aiuto di Microsoft tecniche che preservino l’accesso ai servizi fondamentali anche mentre si trovi sotto attacco (da parte della Russia ad esempio) [The Economist]
  • Fino al 27 Marzo si possono inviare proposte all’ESA per una campagna ‘pubblica’ di ripresa fotografica di Marte tramite lo strumento VMC del Mars Express [ESA]
  • L’ufficio parlamentare per la scienza e la tecnologia del Regno Unito, che fa da consulente tecnico per i legislatori, ha pubblicato un memorandum in cui spiega che non è possibile bloccare tecniche di anonimizzazione come Tor (cosa che voleva fare Cameron) [TheDailyDot]
  • Wikimedia fa da capofila per una causa civile contro la NSA ed il Dipartimento di Giustizia americani per la sorveglianza di massa da loro perpetrata e pubblicamente denunciata da Edward Snowden [Wikimedia]
  • Il pionere delle “smart home” tedesche si è trovato la casa bloccata da un attacco Denial Of Service condotto da una sua lampadina che chiedeva essere cambiata [Fusion]
  • Sono state pubblicate le nuove regole derivanti dalla votazione della FCC sulla neutralità della rete [The Verge]
  • Google Code chiude, a partire dal 12 Marzo non sarà più possibile creare progetti (tutti su Github dai) [Google]
Domani sarà un anno esatto dal pilot di questa rubrica (che potete recuperare con questo tag), che nel frattempo ha trovato un nome, un format di massima e ha allargato i suoi orizzonti alle tematiche affini agli argomenti di cui si parla spesso su Marco’s Box. Grazie a chi ci segue, a chi commenta e a chi contribuisce articoli interessanti!