Tags archives: mondo-linux

 

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Plasma 5.6.4 disponibile nel PPA Backports per Kubuntu 16.04


Il team di Kubuntu ha annunciato la disponibilità di Plasma 5.6.4 per Kubuntu 16.04 installabile attraverso il PPA Kubuntu Backports.
Per aggiornare il sistema vi basterà seguire queste semplici istruzioni. Come prima cosa aggiungiamo il suddetto PPA dando da terminale

sudo apt-add-repository ppa:kubuntu-ppa/backports

aggiorniamo i reposisotory

sudo apt update

e infine aggiorniamo il sistema dando

sudo apt full-upgrade -y

 

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Marco's Box I/O 3x08-09

Linksys ha ripreso a produrre il router WRT, sul quale è molto attiva la comunità di modding, modificando anche i chip in modo da rispettare i requisiti sulle radiofrequenze americane [TheVerge]
  • I creatori originari di Siri hanno presentato una nuova intelligenza artificiale chiamata Viv [TheVerge]
  • Gli studenti di un corso universitario online per la laurea in Informatica della Georgia Tech hanno interagito per un mese (senza saperlo) con un assistente dietro il quale si celava una intelligenza artificiale [Gizmodo]
  • La versione del protocollo Thread usato dalle comunicazioni wireless del termostato Nest è stata rilasciata come open source [TheVerge]
  • Google rilascia SyntaxNet, un parser per il linguaggio naturale costruito sul framework per il machine learning TensorFlow [Google]
  • Hi.co chiuderà a breve e tutti i suoi contenuti verranno archiviati su dischi placcati al nickel e destinati a durare 10 mila anni [TheVerge]
  • Google ha prodotto una fotocamera ad altissima risoluzione per la riproduzione e conservazione delle opere d'arte, che presterà ai musei per digitalizzare il loro patrimonio [Gizmodo]
  • IBM ha presentato una tecnologia chiamata 'memoria a cambiamento di fase' che promette di unire le proprietà delle memorie flash e RAM [PRNewswire]
  • Uno studio pubblicato su Nature ha mostrato come si possano produrre con una nuova tecnica centinaia di nuovi possibili antibiotici meno soggetti a resistenza da parte del corpo umano [TheVerge]
  • Google ha presentato dei processori hardware dedicati al calcolo nel mondo del machine learning [HWUpgrade]


 

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Ancora 27 ore per avere Insync gratis

Restano ancora 27 ore (nel momento in cui sto scrivendo questo post) per ottenere una licenza di Insync, il più famoso client non ufficiale per Google Drive multi piattaforma e in grado di integrarsi perfettamente in Windows, Mac e Linux.
Per aderire alla promozione vi basterà recarvi all'indirizzo https://www.insynchq.com/free e loggarvi con la vostra GMail prima dello scadere della promozione. 
Una volta fatto potrete scaricare Insync per la vostra distro o sistema operativo all'indirizzo https://www.insynchq.com/downloads dove troverete i pacchetti precompilati per Caja, Dolphin, Konqueror, Nautilus, Nemo e Thunar. L'installer è disponibile per Ubuntu, Debian, Fedora, Arch Linux e CentOS/RHEL.

Se siete utenti Linux non lasciatevi scappare questa promozione!

In caso di problemi di autenticazione con Ubuntu 16.04 potete risolvere grazie alla guida di WebUpd8.

 

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Pix, la nuova X-Apps fork di gThumb 3.2.8

Il team di Linux Mint continua a sfornare X-Apps da utilizzare come applicazioni predefinite cross desktop per le varianti della sua distribuzione.
Pix su Ubuntu 16.04 LTS
La nuova arrivata è Pix, un image browser/viewer/organizer/editor/toolvari fork di gThumb 3.2.8
Pix è inoltre dotato del supporto alle estensioni in grado di aggiungergli nuove funzionalità.
In attesa del rilascio della versione finale potete dare uno sguardo al codice su GitHub all'indirizzo https://github.com/linuxmint/pix o in alternativa scaricare e installare il DEB dai repository di Linux Mint "Sarah" http://packages.linuxmint.com/list.php?release=Sarah

 

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Nasce la Community di Marco's Box su Google Spaces

Google ha da poche ore lanciato un nuovo servizio online chiamato Spaces. Si tratta di una specie di aggregatore di contenuti dove è possibile condividere qualcosa e discuterne con gli amici. Un mix fra reddit, le cerchie di Google, le community e boh, di similitudini ne potete trovare a quintali.


Ovviamente non potevo esimermi dal creare la Community di Marco's Box su Space che potete raggiungere all'indirizzo https://goo.gl/spaces/6xvcsRL4ngH6sV1k8
Potete utilizzarla per discutere fra voi di tematiche legate al mondo del software libero e open source e utilizzarlo come una specie di pollycoke (chi se lo ricorda è vecchio come me).
Speriamo solo non venga nel breve tempo snaturata o uccisa come solo Google sa fare con i suoi servizi.

 

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Opera introduce la modalità di risparmio energetico

Opera, il popolare browser web sempre pronto ad innovare, ha annunciato l'arrivo, per ora nel canale developers, di una funzionalità di risparmio energetico integrata che consente di prolungare la durata della batteria del vostro portatile.

Opera diventa così il primo browser ad includere una modalità di risparmio energetica. La nuova funzionalità consente di prolungare la durata della batteria del computer portatile fino al 50% in più rispetto a Google Chrome.

Il funzionamento è semplicissimo. Una volta che il cavo di alimentazione del computer portatile è scollegato appare l'icona della batteria accanto al campo di ricerca di Opera. Cliccando sull'icona è possibile attivare la modalità di risparmio energetico.



Oltre a questo Opera mostrerà un pop up che vi suggerirà di attivare la modalità di risparmio energetico quando la batteria del portatile raggiunge il 20% di capacità residua.

Per ottimizzare il consumo della batteria questa nuova modalità di Opera esegue diverse migliorie:

  • Riduce l'attività dei tabs in background
  • Risveglia meno frequentemente la CPU
  • Mette in pausa i plugins non utilizzati
  • Riduce il frame rate a 30 frames per secondo
  • Ottimizza la riproduzione video e forza l'uso dell'accelerazione hardware per i video
  • Mette in pausa le animazioni dei temi del browser

I risultati dei test condotti dal team di Opera mostrano risultati molto promettenti. In un test di uso tipico del browser realizzato su Windows 10 64-bit si è potuto osservare che Opera con la funzione di risparmio energetico ha consentito di aumentare la durata della batteria di circa il 50% rispetto alla stessa sessione ma con Google Chrome.



Il test è stato condotto su di un Lenovo X250 con processore Core i7-5600U e 16 GB di RAM e su di un Dell XPS 13 con 16 GB di RAM entrambi equipaggiati con Windows 10 64-bit. La navigazione è stata simulata con WebDriver con 11 siti web popolari fra cui YouTube. Ogni pagina è stata aperta in schede separate senza chiudere le precedenti. Il test è stato ripetuto fino a che la batteria del portatile non si è completamente scaricata. Durante il test è stata attivato sia la modalità di risparmio energetico che l'adblocker integrato in Opera.

Potete scaricare Opera Developer con la funzionalità di risparmio energetico ai seguenti indirizzi:

 

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Rilasciata Fedora 24 Beta


Il team di Fedora ha ufficializzato il rilascio della versione Beta di Fedora 24.
Fra le novità principali di Fedora 24 Beta troviamo GNOME 3.20.1 glibc 2.23, GCC 6 e il Kernel Linux 4.5.2. Presente ma non abilitata per impostazione predefinita c'è a sessione Wayland. Non mancano i consueti aggiornamenti dei desktop delle Spin ufficiali di Fedora.

Potete scaricare Fedora 24 Beta all'indirizzo https://getfedora.org/it/workstation/prerelease/

Se siete interessati alle spin ufficiali di Fedora 24 Beta con KDE, Xfce, MATE o Cinnamon potete scaricarle ai seguenti link

 

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Ubuntu 16.04: risolvere i problemi legati alla scheda Intel HD520


Il mio nuovo portatile Fujitsu si basa sulla piattaforma Skylake di Intel ed è dotato di scheda grafica integrata (Intel HD520). Ovviamente mi è arrivato il giorno prima che uscisse Ubuntu 16.04, perciò mi sono accontentato della daily del giorno prima (che Marco suggeriva essere già la versione definitiva). Sono tornato quindi alla Ubuntu classica dopo essere passato da Mint ed Ubuntu Gnome (al quale avevo messo Cinnamon per disperazione, ma questa è un'altra storia).

Questo post nasce però dai miei numerosi problemi iniziali con la scheda grafica: VLC andava per conto suo, Chrome mi sparaflashava (il termine è stato sdoganato da Men In Black, me lo si conceda) e corrompeva le immagini.
Dopo diverse ricerche sono riuscito a risolvere anche questi problemi, come ho fatto?

Per prima cosa ho trovato il repository su GitHub ubuntu-skylake-i915-video-fix che ho seguito per quanto riguardava la configurazione di Xorg, risolvendo il problema di VLC:

cd /tmp
wget https://github.com/linuxenko/ubuntu-skylake-i915-video-fix/releases/download/v1/20-intel.conf sudo cp 20-intel.conf /usr/share/X11/xorg.conf.d/20-intel.conf

Prima di riavviare si disabilita anche una opzione nel kernel:

echo options i915 enable_rc6=0 | sudo tee /etc/modprobe.d/i915_disable_rc6.conf

Il problema successivo è aggiornare i driver della scheda grafica: l'installer Intel (che si scarica da https://01.org/linuxgraphics/downloads/intel-graphics-installer-linux-1.4.0) non è ancora aggiornato alla 16.04, quindi si fa finta di essere ancora alla 15.10 modificando lsb-release (questo post torna utile).
Il driver Intel su 16.04 dovrebbe essere già aggiornato, pertanto lo step precedente non dovrebbe essere necessario.

Infine per risolvere il problema di Chrome, il post sul forum segnalatomi da Marco mi ha aiutato tramite l'impostazione di due flag nel launcher di Chrome:

sudo gedit /usr/share/applications/google-chrome.desktop

E nella riga contenente Exec=/usr/bin/google-chrome-stable %U si aggiunge in fondo --disable-gpu-driver-bug-workarounds --enable-native-gpu-memory-buffers

 

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Linux Mint 18: cosa bolle in pentola (spoiler, niente più codec preinstallati)

Nel suo consueto post mensile con i ringraziamenti per chi sostiene economicamente lo sviluppo della distro, Clement Lefebvre è tornato sull'argomento Linux Mint 18 fornendo alcuni dettagli aggiuntivi.

Desktop environment e xApps

Aprile ha visto il rilascio di Cinnamon 3.0 e MATE 1.14, le nuove versioni dei desktop enviroment principali di Linux Mint che saranno presenti di default su Linux Mint 18. 
Negli scorsi mesi è inoltra partita l'iniziativa xApps che mira a realizzare delle applicazioni cross-desktop. Le applicazioni sino ad ora realizzate sono:
  • Un media player basato su totem chiamato xplayer
  • Un editor di testo basato su Pluma chiamato xed
  • Un visualizzatore di immagini basato su eog chiamato xviewer
  • Un visualizzatore di documenti basato su atril chiamato xreader
Queste quattro applicazioni saranno presenti di default su Linux Mint 18 dove potranno sostituire totem, gedit, pluma, eog, eom, evince, atril e probabilmente ristretto.

Linux Mint Debian Edition 2 "Betsy" ha già iniziato ad ottenere alcuni degli aggiornamenti preparati per Linux Mint 18. Cinnamon 3.0, MATE 1,14 e le suddette quattro xApps sono già disponibili nei repository di Betsy.

Cambiamenti nella gestione dei rilasci e della gestione dei codec multimediali

Fino ad ora il ciclo di rilascio di Linux Mint consisteva nella realizzazione e nel test di 18 immagini ISO per ogni release (4 Beta, 8 stabili, 2 OEM e 4 NoCodec) e 5 eventi separati (Beta, Cinnamon/MATE stabili, OEM/NoCodec, aggiornamento, Xfce/KDE). Questo ha rappresentato una notevole quantità di lavoro che ha però contribuito a rendere Linux Mint migliore.
Alcune di queste versioni sono però tutto sommato ridondanti. Si è dunque deciso di eliminare il rilascio dei dischi di installazione OEM e delle immagini NoCodec che non saranno più rilasciate. 
Similmente alle altre distribuzioni Linux le ISO finali di Linux Mint 18 saranno rilasciate senza codec preinstallati che però potranno essere facilmente installati in pieno spirito Mint.
I codec multimediali potranno essere installati facilmente nei seguenti modi:
  • Dalla schermata di benvenuto cliccando sulla voce "Codec multimediali"
  • Dal menu principale andando in Menu -> Audio e Video -> Installa codec multimediali
  • Oppure direttamente durante il processo di installazione facendo click su una apposita voce durante l'installazione della distro
In questo modo il team di Linux Mint sarà in grado di rilasciate 4 eventi speratati e di rilasciate e testare solo 12 ISO.

La base di sviluppo

Come ben saprete Linux Mint 18 (e successive minor release) sarà basato su Ubuntu 16.04 LTS e ne eredita il supporto hardware migliorato. Clem ci tiene a precisare che nel corso dello sviluppo potrebbero emergere nuove regressioni ma è ottimista a riguardo.

Il nuovo tema

Dell'arrivo del nuovo tema Mint-Y ne abbiamo già parlato sulle pagine del blog. Il restyling interesserà il tema GTK generale, il tema di Cinnamon e il set di icone.
Il nuovo tema GTK è in stile flat (così come piace tanto agli utenti Linux nell'ultimo periodo) ed è basato sul tema Arc mentre il tema di icone è basato su moka. Mint-Y affiancherà lo storico tema Mint-X ed entrambi saranno preinstallati; il tema predefinito però Mint-X.
Gli utenti potranno scegliere quale utilizzare. Il team di sviluppo si aspetta inoltre il feedback degli utenti per migliorare il nuovo tema Mint-Y, sia per quanto riguarda i colori (che sono ancora suscettibili di cambiamento) sia per quanto riguarda eventuali bug che potrebbero nascere in alcune applicazioni. In particolar modo il team è alla ricerca di miglioramenti da apportare al tema di icone (non sono molti soddisfatti del lavoro sulle icone).
Detto questo ecco come si presenta attualmente il tema Mint-Y nella variante chiara


e nella variante scura


Come potete vedere dagli screen per le applicazioni sono state usate le icone Moka mentre per le cartelle le icone Paper.

Supporto HiDPI

Molto del lavoro compiuto riguarda il porting delle applicazioni alle GKT3, Python 3, gsettings e il miglioramento del supporto HiDPI. Questo ha riguardato la maggior parte dei tool di Linux Mint ma anche le xApps.
Anche Firefox ora supporta l'HiDPI.
Il team di sviluppo di Linux Mint sta inoltre considerando la migrazione a MATE 1.16 per il ciclo di rilascio successivo ovvero per Linux Mint 18.1.

Quando verrà rilasciato Linux Mint 18?

La versione beta di Linux Mint 18 è prevista per Giugno. Nessuna data precisa è stata programmata, sia per il rilascio della Beta che per la versione finale. Le ISO saranno rilasciate quando il tutto sarà considerato pronto (e si spera stabile n.d.r.).

 

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Marco's Box I/O 3x06-07

Avete aggiornato a Windows 10? [TheRegister]
  • Il CERN ha rilasciato 300 terabyte di dati provenienti dall'esperimento CMS tra i suoi open data [TechCrunch]
  • Le anagrafiche di 87 milioni di elettori messicani aggiornate a Febbraio 2015 sono state trovate accessibili pubblicamente su un server cloud Amazon [TheVerge]
  • Il codice sorgente del sistema operativo real-time della scheda Arduino (o Genuino) 101 è stato rilasciato dalla Intel [Arduino]
  • L'Intel vuole mandare in soffitta il jack delle cuffie spingendo per usare la USB C al suo posto [TheVerge]
  • La comunità di Wikipedia con gli anni si è organizzata come un sistema burocratico aziendale, secondo una ricerca [Gizmodo]
  • L'australiano Craig Wright ha confessato di essere Satoshi Nakamoto, l'inventore di Bitcoin, salvo poi ritirarsi dalle scene dietro i sospetti di falsità delle sue affermazioni [TheVerge]
  • Un bambino finlandese ha scoperto una falla di sicurezza in Instagram ed ha ricevuto 10 mila dollari grazie al programma di premi per la comunicazione di bug [TheVerge]
  • Google sta usando quasi 3000 romanzi rosa per insegnare a parlare meglio all'intelligenza artificiale dietro il motore di ricerca. [TheVerge]
  • Un team di scienziati vuole sequenziare il DNA di Leonardo da Vinci [Gizmodo]