Tags archives: mondo-linux

 

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Lo sviluppo di Ubuntu Tweak è stato interrotto: Addio, e grazie per tutto il pesce


L'odore di morte era ormai nell'aria da tempo. Gli utenti più attenti avevano notato che il software non riceveva update da ormai troppo tempo, segno di un abbandono da parte dello sviluppatore. Adesso ne abbiamo avuto la conferma direttamente per voce di Ding Zhou aka "Tualatrix": lo sviluppo di Ubuntu Tweak è stato interrotto.
Ebbene si, uno dei tool più amati per Ubuntu (io stesso ne ho consigliato l'installazione nelle mie guide post installazione fino alla scorsa release di Ubuntu) non verrà più sviluppato.
Ad onor di cronaca lo sviluppatore di Ubuntu Tweak aveva già in passato, nel lontano 2012, annunciato la morte del programma per poi tornare sui suoi passi dopo qualche giorno a seguito delle richieste di ripensamento da parte degli utenti. Questa volta però sembra irremovibile tanto da aver già effettuato un redirect del sito ufficiale e aver provveduto ad aggiornare le pagine su GitHub e Launchpad con l'annuncio del cessato sviluppo.

Fortunatamente si tratta di software rilasciato sotto licenza GPL e dunque c'è la speranza che possa esser preso in carico o forkato da qualche altro sviluppatore. 

Che dire, addio Ubuntu Tweak e grazie per tutto il pesce ;-(

 

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Nemo: abilitare "Copia in" e "Sposta in" nel menu contestuale

Approfittando della domanda che mi è stata posta da un lettore del blog colgo l'occasione per fare questa mini guida che potrebbe tornare utile a molti di voi.
Come fare ad abilitare su Nemo i comandi di "Copia in" e "Sposta in" nel menu contestuale che appare quando facciamo click con il tasto destro del mouse su di un file o cartella?

Clicchiamo su di una cartella o file qualsiasi con il tasto destro. Si aprirà il menu contestuale. Alla estrema destra di Apri è presente il simbolo +. Clicchiamoci sopra. Una volta fatto compariranno delle opzioni aggiuntive fra le quali il "Copia in" e "Sposta in".


 

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Ubuntu 16.10: Unity 8 non sarà la sessione desktop di default


Brutte notizie per tutti i fan di Canonical ansiosi di mettere le mani su Unity 8. Dall'Ubuntu Online Summit arriva la conferma che Ubuntu 16.10 non verrà rilasciato con Unity 8 come ambiente desktop predefinito (e dunque non vedremo nemmeno Mir).
Ubuntu 16.10 verrà dunque rilasciato con il solito Unity 7 e X.Org lasciando agli utenti la possibilità di testare Unity 8.
Questo ulteriore slittamento lascia presagire che la migrazione è ancora in alto mare. Gli utenti più anziani di certo ricorderanno che la presenza di Unity 8 come sessione predefinita era già stata annunciata il passato, sia per Ubuntu 16.04 che appunto per Ubuntu 16.10.

Maggiori info nel video dell'Ubuntu Online Summit

 

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Il Comune di Vicenza sperimenta Zorin OS sui pc comunali

Il Comune di Vicenza prova la svolta open source. Nelle prossime settimane su alcuni computer comunali verrà installato, in via sperimentale, Zorin OS.

L'assessore Filippo Zanetti

L'annuncio della sperimentazione è stato fatto dall'assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti. Il Comune ha preso spunto da un progetto realizzato nella scuola media Trissino dove l'estate scorsa un genitore volontario, Albano Battistella, ha installato in tutti i pc del laboratorio, ormai obsoleti, la stessa versione di Linux che adotterà il Comune di Vicenza. A costo zero, l'operazione ha consentito alla scuola di non spendere un euro per comprare nuove macchine, eppure di avere un laboratorio perfettamente efficiente, con 40 pc ora veloci e preformanti.

Per chi non lo sapesse Zorin OS è una distribuzione Linux basata su Ubuntu che mira a replicare l'aspetto di Windows e a fornire out of the box tutto il necessario per lavorare e per emulare i software per Windows grazie al fatto che viene preinstallato sia Wine che PlayOnLinux.

Zorin OS

“Quanto a Zorin – ha spiegato l'assessore Filippo Zanetti, affiancato per l'occasione dal dirigente scolastico dell'istituto comprensivo 11, Cosimo Basile, dal referente del progetto Zorin OS, il professore Lorenzo Cosma, dallo stesso Albano Battistella e dal coordinatore del Lug Linux User Group di Vicenza, Bruno Zaupa -, il sistema operativo ha il vantaggio di presentarsi molto simile ai sistemi Microsoft Windows, permettendo quindi agli utenti una migrazione intuitiva, semplice e indolore ad un altro ambiente informatico. Offre inoltre vantaggi in termini di velocità e di minore utilizzo di risorse, ovvero memoria e banda internet, senza contare che si basa su Ubuntu, la distribuzione Linux più diffusa al mondo, dando quindi garanzie di stabilità ad una pubblica amministrazione come un Comune. A Vicenza abbiamo 700 stazioni di lavoro per 895 dipendenti – ha osservato Zanetti -, la cui età media è superiore ai 50 anni e con un tasso di alfabetizzazione informatica medio-bassa. Quelli che presenta Zorin sono quindi tutti aspetti che ci fanno affrontare questa sperimentazione in maniera serena, senza contare che la comunità di sviluppatori Zorin ha già garantito il proprio supporto per consentire un utilizzo completo del sistema operativo. Gratis, naturalmente, in piena aderenza al pensiero open source”.

A confermare il sostegno e la collaborazione al Comune, stamane, in videoconferenza da Dublino, è stato niente meno che lo sviluppatore che ha dato il nome al sistema operativo, Artyom Zorin, un giovane di appena 20 anni, che insieme ad un gruppo di amici ha cominciato ancora nel 2008 a lavorare ad una distribuzione di Linux che ne rendesse più semplice e intuitivo l'uso.

Il percorso sulla strada dell'open source è comunque iniziato in Comune a Vicenza già da qualche anno, dapprima sul versante dei server, laddove possibile, ora via via sui computer delle postazioni di lavoro del personale. Dopo una prima fase di test su alcuni computer, Zorin OS debutterà quindi a breve a palazzo Trissino, seppure in via sperimentale e in modo graduale, accompagnato da attività di formazione del personale. Dopodichè la diffusione avverrà settore per settore, anche se non necessariamente coinvolgerà tutto il parco pc del Comune.

 

 

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Red Hat guida l’adozione di OpenStack in Europa


Red Hat guida l’adozione di OpenStack in Europa

Aziende leader come Fastweb, Paddy Power Betfair e Produban scelgono Red Hat OpenStack Platform per raggiungere l’innovazione cloud

Milano, 27 aprile 2016
– Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la scelta compiuta da parte di aziende leader in Europa, come Fastweb, Paddy Power Betfair e Produban, di Red Hat OpenStack Platform come colonna portante delle loro iniziative cloud.

Come l’analista IDC ha evidenziato a inizio 2015, “man mano che le aziende europee entrano nella fase più critica dell’evoluzione verso la cosiddetta terza piattaforma, quella dell’innovazione, hanno necessità di tecnologie nuove e non troppo costose per rendere produttive le loro idee. In particolare, il desiderio di evitare vendor lock-in e ridurre i costi legati alle licenze software li spinge a prendere in esame OpenStack per la costruzione delle loro infrastrutture cloud.”[1] Secondo il 2016 Red Hat Customer Tech Outlook, nel corso del 2016 incrementeranno proof-of-concept (POC) e progetti OpenStack, con il 39 percento degli interpellati che prevede di implementare POC o progetti in produzione nel corso dell’anno.

Red Hat è leader in campo private e hybrid cloud, con soluzioni open source in grado di coprire i quattro principali ambiti del datacenter – dal bare metal e gli ambienti virtuali fino al cloud privato e pubblico. Red Hat è anche un fiero sostenitore e un importante fornitore di OpenStack – sia contribuendo alla community di OpenStack che offrendo ai clienti di livello enterprise una piattaforma OpenStack production-ready. Red Hat OpenStack Platform, soluzione Infrastructure-as-a-Service (IaaS) altamente scalabile e pronta per gli ambienti di produzione, si è affermata come piattaforma cloud open source di riferimento per un numero sempre maggiore di organizzazioni globali. Progettata insieme a Red Hat Enterprise Linux e sostenuta dal supporto Red Hat per l’intero suo ciclo di vita, Red Hat OpenSpack Platform rappresenta una base collaudata e realmente aperta per le implementazioni cloud.

In Europa, Red Hat sta vivendo un momento particolarmente positivo, evidenziato da diverse implementazioni in produzione, tra cui:
  • Fastweb, fornitore leader di telecomunicazioni in Italia, offre servizi ICT (information and communication technology) cloud di livello enterprise ad aziende italiane che non hanno le risorse interne necessarie per svilupparle e supportarle. Con la crescita nel numero dei suoi utenti, Fastweb ha dovuto migliorare le capacità self-service e di automazione, per soddisfare le necessità molto dinamiche dei clienti. Quindi, per rispondere alle richieste del mercato con un approccio agile e flessibile, Fastweb ha migrato a Red Hat OpenStack Platform. 
  • Paddy Power Betfair, tra le principali realtà di scommesse online e la più grande piattaforma di betting al mondo, ha costruito il suo successo sull’uso della tecnologia come vantaggio strategico per rivoluzionare il mercato delle scommesse. Il programma i2 di Paddy Power Betfair punta a creare una piattaforma private cloud completamente nuova per l’azienda, usando Red Hat OpenStack Platform e software-defined networking (SDN) per supportare l’erogazione continua di applicazioni da parte di Paddy Power Betfair. Con il suo nuovo cloud privato basato su OpenStack, Paddy Power Betfair può offrire una nuova infrastruttura di rete e di hosting basata sui principi IaaS, in grado di ospitare tutte le applicazioni di sviluppo, test e produzione e i relativi strumenti in un’unica location. Attraverso l’SDN, Paddy Power Betfair conferma di essere stato in grado di ridurre la propria dipendenza dagli apparati fisici e di semplificare le operazioni di rete, permettendo così di processare un volume più elevato di transazioni al secondo con un minore downtime dei server. 
  • Produban, società di servizi IT di Banco Santander, è specializzata nella progettazione continua e nella gestione di operazioni IT. Le attività globali di Produban riguardano 10 datacenter a supporto di tutte le attività del Gruppo, comprese quelle di Banco Santander SA, una delle più grandi banche d’Europa e del mondo per valore di mercato. A supporto dei suoi datacenter globali, Produban ha costruito un infrastruttura hybrid cloud basata su Red Hat OpenStack, Red Hat Ceph Storage, Red Hat CloudForms e sul software-defined networking di Nuage Networks, partner certificato di Red Hat. Produban ha anche implementato OpenShift Enterprise, piattaforma di sviluppo applicativo dei container firmata Red Hat, come soluzione Platform-as-a-Service (PaaS) di riferimento per lo sviluppo e l’implementazione delle su applicazioni enterprise banking. La nuova soluzione risponde alla necessitò di Produban di avere un open hybrid cloud che comprenda infrastruttura core (IaaS), DevOps (PaaS) e gestione multi-cloud, il tutto su un unico network virtuale sottostante. 
“Red Hat ha un impatto significativo sul marketplace globale, man mano che un numero sempre maggiore di aziende riconoscono i vantaggi di OpenStack”, spiega Radhesh Balakrishnan, general manager Open Stack di Red Hat. “E’ un piacere veder così tanti leader nei loro rispettivi mercati abbracciare la nostra vision di cloud computing attraverso implementazioni cloud, sia private che ibride, e speriamo di poter accrescere ulteriomente la comunità dei nostri clienti che condividono lo stesso successo con OpenStack”

“Abbiamo scelto Red Hat per la natura innovativa della sua tecnologia e per il suo approccio open source”, commenta Mirko Santocono, product manager Cloud Computing Services di Fastweb. “Abbiamo anche apprezzato la conoscenza e la fiducia che i nostri clienti pongono in OpenStack. Grazie a Red Hat, siamo stati in grado di creare una nuova fonte di vantaggio competitivo e abbiamo rafforzato la nostra posizione di leadership come cloud provider in Italia. Con Red Hat, siamo posizionati ottimamente per guidare l’innovazione sul nostro mercato”

“Il fattore primario che ha giustificato il nostro investimento su Red Hat è stato l’eccellente rapporto che si è instaurato tra le due aziende”, aggiunge Paul Cutter. CTO di Paddy Power Betfair. “Come azienda ci affidiamo a numerose tecnologie Red Hat, tra cui Red Hat Enterprise Linux, Red Hat OpenStack Platform e Red Hat Enterprise Virtualization. Il programma i2, reso possibile da OpenStack, rappresenta una componente fondamentale del nostro business, e riguarda milioni di clienti attivi ogni giorno.”

“L’implementazione IaaS che Red Hat OpenStack Platform ci ha permesso di realizzare, porta funzionalità di nuova generazione a Produban, consentendoci di raggiungere un livello superiore come fornitore di servizi IT”, conclude Juan Antonio de la Fuente Osuna, director Cloud Engineering di Digital@Produban. “E’ importante anche mettere in luce il ruolo significativo che Red Hat Consulting ha giocato sulla soluzione OpenStack, contribuendo alla realizzazione dell’architettura e collaborando con noi per installazione, aggiornamenti e finetuning, offrendoci anche workshop quando necessari.”

Risorse aggiuntive


● Learn more about Red Hat OpenStack Platform

Read other Red Hat customer success stories

[1] IDC, “OpenStack – Ready for Prime Time in Europe?,” disponibile su http://nordic.idc.com/eng/about-idc/press-center/60698-openstack-ready-for-prime-time-in-europe

 

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Rilasciata Budgie-Remix 16.04

Budgie-Remix 16.04 con dock laterale

Il team di Budgie-Remix ha annunciato il rilascio della versione stabile di Budgie Remix 16.04.
Per chi si fosse perso i vecchi post si tratta di una nuova derivata di Ubuntu che fa uso di Budgie Desktop come desktop environment predefinito aggiungendo una serie di personalizzazioni e programmi aggiuntivi che conferiscono alla distro un look particolare e adattabile al gusto degli utenti.
Budgie-Remix 16.04 con un layout a due pannelli

Potete scaricare Budgie-Remix 16.04 su suorceforge all'indirizzo https://sourceforge.net/projects/budgie-remix/files/16.04%20release/
Di seguito un breve video che ne illustra le funzionalità:

 

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Firefox 46.0: arriva il supporto alle GTK3

Mozilla ha ufficializzato il rilascio di Firefox 46.0, la nuova versione del suo celebre browser web.
Questo nuova versione porta i consueti interventi di rimozione bug e correzioni di problemi di sicurezza. L'unica novità degna di nota riguarda gli utenti GNU/Linux e riguarda il tanto atteso supporto alle GTK3.

Firefox 46.0 su Ubuntu 16.04 LTS
L'aggiornamento arriverà quanto prima nei repository delle principali distro GNU/Linux.
Se siete su Ubuntu e derivate e non volete aspettare l'arrivo della nuova versione potete anticipare i tempi ricorrendo al PPA for Ubuntu Mozilla Security Team. Vi basterà aggiungerlo dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-security/ppa 

e aggiornare

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

Di seguito trovate il changelog completo

New

  • Improved security of the JavaScript Just In Time (JIT) Compiler
  • GTK3 integration (GNU/Linux only)

Fixed

  • Correct rendering for scaled SVGs that use a clip and a mask
  • Various security fixes
  • Screen reader behavior with blank spaces in Google Docs corrected

Changed

  • WebRTC fixes to improve performance and stability

Developer

Developer Information

HTML5

 

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Firefox 46.0: arriva il supporto alle GTK3

Mozilla ha ufficializzato il rilascio di Firefox 46.0, la nuova versione del suo celebre browser web.
Questo nuova versione porta i consueti interventi di rimozione bug e correzioni di problemi di sicurezza. L'unica novità degna di nota riguarda gli utenti GNU/Linux e riguarda il tanto atteso supporto alle GTK3.

Firefox 46.0 su Ubuntu 16.04 LTS
L'aggiornamento arriverà quanto prima nei repository delle principali distro GNU/Linux.
Se siete su Ubuntu e derivate e non volete aspettare l'arrivo della nuova versione potete anticipare i tempi ricorrendo al PPA for Ubuntu Mozilla Security Team. Vi basterà aggiungerlo dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-security/ppa 

e aggiornare

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

Di seguito trovate il changelog completo

New

  • Improved security of the JavaScript Just In Time (JIT) Compiler
  • GTK3 integration (GNU/Linux only)

Fixed

  • Correct rendering for scaled SVGs that use a clip and a mask
  • Various security fixes
  • Screen reader behavior with blank spaces in Google Docs corrected

Changed

  • WebRTC fixes to improve performance and stability

Developer

Developer Information

HTML5

 

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Rilasciato Cinnamon 3.0


Clement Lefebvre ha annunciato il rilascio di Cinnamon 3.0, la nuova major release di Cinnamon che vedremo di default su di Linux Mint 18.
Ecco quali sono le novità di questa nuova versione:

  • Miglioramenti nella gestione delle finestre
  • Supporto al touchpad migliorato (maggiori info qui)
  • Nuove impostazioni della sezione accessibilità e audio
  • Possibilità di rinominare i dispositivi connessi al pc alimentati a batteria
  • Fra le impostazioni predefinite è ora possibile selezionare altri tipi di file come testo, codice sorgente, documenti
  • I lanciatori del pannello possono ora compiere azioni per le applicazioni
  • Gli effetti di animazione sono ora abilitati per default su finestre di dialogo e menu
  • Preferiti e opzioni di sistema possono essere ora disattivati nell'applet menu
  • Il desklet photo-frame può ora scansionare le subdirectory
  • Migliorato il supporto alle GTK 3.20, Spotify 0.27 e Viber
Come potete vedere il changelog è davvero striminzito e non ci sono novità importanti.

Mentre vi sto scrivendo l'aggiornamento non è ancora stato reso disponibile nei repository di Linux Mint (nemmeno nei Romeo).  EDIT: a quanto pare l'aggiornamento a Cinnamon 3.0 non arriverà su Linux Mint 17.3. La conferma arriva direttamente da Clem che ha dichiarato che Linux Mint 17.3 si fermerà ufficialmente alla versione 2.8.



Se volete provarlo su Ubuntu e derivate o su Linux Mint 17.3 vi tocca utilizzare il PPA Cinnamon nightly builds (potenzialmente instabile perché basato sul ramo in sviluppo continuo).