Tags archives: mondo-linux

 

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Linux Mint 15 Cinnamon RC e Linux Mint 15 MATE RC disponibili al download

Linux Mint 15 Cinnamon RC da me personalizzato
In attesa dell’annuncio ufficiale con le note di rilascio sono state caricate nella serata di ieri le ISO di Linux Mint 15 Cinnamon RC e Linux Mint 15 MATE RC. Queste sono le prime (e ultime) Release Candidate previste prima del rilascio finale di Linux Mint che avverrà entro fine mese.
La novità principale di questa versione di Linux Mint 15 RC è l’avvento di Cinnamon 1.8 che porta con se una serie di nuovi programmi per la gestione del desktop, programmi di cui vi ho parlato negli scorsi mesi su questo blog (usate il tasto cerca :P ).
Ma vediamo i link per scaricarli:
PS: ad inizio post ho inserito una schermata della mia installazione di Linux Mint 15 Cinnamon RC, badate bene, non sono quelle le icone di sistema ne il tema GTK, l’ho modificato perché ho una certa avversione per il verde di Cinnamon :D

 

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Windows 8, Ubuntu e perché non piacciono al popolo

Oggi la signora Patrick Moorhead analista di Moor Insights & Strategy ha tagliato le gambe a Windows 8 dicendo che solo il 40% delle licenze vendute è, ad oggi, in uso (leggi come “lascia la sua traccia sul web”). Si parla del 40% su un totale di circa 100 milioni, molto male per praticamente l’unico OS disponibile nelle grandi distribuzioni. Questa è una non-notizia, la signora è solo l’ennesimo analista che spara sul nuovo OS di Redmond. Ma la mia la devo dire, prima però devo presentarmi, io sono un tecnico, ho il mio centro di assistenza e vendita . Da quando Windows 8 è arrivato sugli scaffali ogni pc che è entrato da me con lui installato è uscito con altro, si parla di 7 o Xubuntu opportunamente modificato. Sia chiaro, non mi dilungherò sulle qualità/difetti di Windows 8, sono di parte, dico solo che il problema sta nel fatto che è diverso da ciò che la massa ha usato da almeno 18 anni. Prima che arrivi la lapidazione su pubblica piazza, no, non parlerò solo di 8, ora tiro in ballo anche Ubuntu. 
La sintesi oggettiva di questa mancanza di mercato è data dal fatto che non c’è niente da fare, la gente vuole le seguenti cose: 
  • Tasto “start” rigorosamente in basso a sinistra 
  • Taskbar in basso 
  • Qualcosa che funziona
Scommetto quindi che, se prendessero le confezioni rimaste invendute di Windows 98 SE, cancellassero il 9 con il bianchetto e lo rimettessero in vendita venderebbe normalmente  E scommetto che, se Ubuntu fosse stato basato su XFCE, col pannello in basso, senza desktop multipli e altre cose avrebbe fatto un boom ovunque. Questa in foto è la “mia distro” , una iso gia pronta così come la vedete per i miei clienti .. nessuno se ne lamenta, trova uno pseudo tasto “start” , la taskbar e, dio benedica Android e IOS, basta fargli un paragone con Google Play e App Store per fargli capire come si installa il software.
  
Piace a tutti, è semplice e molti la chiedono dopo averla vista ad altri e aver realizzato che un pc con un dual core va veloce, se c’è un quad core vola! ( è Xubuntu, per altro senza software che l’utente medio non usa) ed ecco perchè Ubuntu e Windows 8 non piacciono alle masse: sono diversi e spingono ad accendere il cervello. Prima che arrivino i sostenitori di Windows 8 dicendo “Metro è solo un mega tasto start e se vuoi il desktop basta cliccare sulla tile” e queli di Ubuntu dicendo “la barra di Unity è una taskbar” dico subito “no e zittitevi“. Sul milione e mezzo di utenti di pc forse 1/4 vuol sapere cosa è una tile o se la barra di unity sia qualcosa di politico, mistio o altro. Soluzioni a questo scenario ne vedo poche, anni ed anni di abitudini hanno ucciso la mente degli utenti da PC abituandoli ad uno standard, ad un modo di fare le cose, privandoli di versatilità. E pensare che la soluzione è così portata di mano: se la scuola usasse Linux durante le ore di informatica quantomeno farebbe prendere dimestichezza ai ragazzi con OS diversi, gli insegnerebbe metodi diversi e a fare l’unica cosa fondamentale per usare un pc: leggere quello che dice.

 

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Windows 8, Ubuntu e perché non piacciono al popolo

Oggi la signora Patrick Moorhead analista di Moor Insights & Strategy ha tagliato le gambe a Windows 8 dicendo che solo il 40% delle licenze vendute è, ad oggi, in uso (leggi come “lascia la sua traccia sul web”). Si parla del 40% su un totale di circa 100 milioni, molto male per praticamente l’unico OS disponibile nelle grandi distribuzioni. Questa è una non-notizia, la signora è solo l’ennesimo analista che spara sul nuovo OS di Redmond. Ma la mia la devo dire, prima però devo presentarmi, io sono un tecnico, ho il mio centro di assistenza e vendita . Da quando Windows 8 è arrivato sugli scaffali ogni pc che è entrato da me con lui installato è uscito con altro, si parla di 7 o Xubuntu opportunamente modificato. Sia chiaro, non mi dilungherò sulle qualità/difetti di Windows 8, sono di parte, dico solo che il problema sta nel fatto che è diverso da ciò che la massa ha usato da almeno 18 anni. Prima che arrivi la lapidazione su pubblica piazza, no, non parlerò solo di 8, ora tiro in ballo anche Ubuntu. 
La sintesi oggettiva di questa mancanza di mercato è data dal fatto che non c’è niente da fare, la gente vuole le seguenti cose: 
  • Tasto “start” rigorosamente in basso a sinistra 
  • Taskbar in basso 
  • Qualcosa che funziona
Scommetto quindi che, se prendessero le confezioni rimaste invendute di Windows 98 SE, cancellassero il 9 con il bianchetto e lo rimettessero in vendita venderebbe normalmente  E scommetto che, se Ubuntu fosse stato basato su XFCE, col pannello in basso, senza desktop multipli e altre cose avrebbe fatto un boom ovunque. Questa in foto è la “mia distro” , una iso gia pronta così come la vedete per i miei clienti .. nessuno se ne lamenta, trova uno pseudo tasto “start” , la taskbar e, dio benedica Android e IOS, basta fargli un paragone con Google Play e App Store per fargli capire come si installa il software.
  
Piace a tutti, è semplice e molti la chiedono dopo averla vista ad altri e aver realizzato che un pc con un dual core va veloce, se c’è un quad core vola! ( è Xubuntu, per altro senza software che l’utente medio non usa) ed ecco perchè Ubuntu e Windows 8 non piacciono alle masse: sono diversi e spingono ad accendere il cervello. Prima che arrivino i sostenitori di Windows 8 dicendo “Metro è solo un mega tasto start e se vuoi il desktop basta cliccare sulla tile” e queli di Ubuntu dicendo “la barra di Unity è una taskbar” dico subito “no e zittitevi“. Sul milione e mezzo di utenti di pc forse 1/4 vuol sapere cosa è una tile o se la barra di unity sia qualcosa di politico, mistio o altro. Soluzioni a questo scenario ne vedo poche, anni ed anni di abitudini hanno ucciso la mente degli utenti da PC abituandoli ad uno standard, ad un modo di fare le cose, privandoli di versatilità. E pensare che la soluzione è così portata di mano: se la scuola usasse Linux durante le ore di informatica quantomeno farebbe prendere dimestichezza ai ragazzi con OS diversi, gli insegnerebbe metodi diversi e a fare l’unica cosa fondamentale per usare un pc: leggere quello che dice.

 

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Ecco le proposte per Lubuntu 13.10

Novità in casa Lubuntu, la distro leggera di casa Canonical basata su LXDE.
Julien Lavergne, il manteiner principale della distro, ha pubblicato in nottata la lista delle proposte inerenti lo sviluppo di Lubuntu 13.10 che intende portare in sede dell’USD di Maggio. Ecco cosa bolle in pentola:
 
=== Goals ===
[phillw] 13.10 has to be a full release, albeit a work in progress for 14.04
=== Open discussions ===
Using Alphas for testing in this cycle ?
 - [phillw] I’d prefer switching back to alphas.
What to do for the off line documentation ?
 - [phillw] We will be using Mallard..
 - [phillw] current plan is to have an ‘apha’ release of such in 13.10 ready for full release in 14.04
 - [phillw] decide upon how much space will available on the ISO for the documentation
Chase down bugs that are hanging around from cycle to cycle during 13.10
Artwork change (if any artwork people are available).
Applications and settings changes for 13.10, which may include :
- Replace Chromium with Firefox
- Remove lxkeymap in favor of the keyboard applet of lxpanel
- Replace lubuntu-software-center with something else (or not)
- Remove xscreensaver, replaced by locking system of lightdm
- Remove ace-of-penguins, and replace it with maybe only 1 game (but a pretty one).
Requested Applications/Settings Changes:
-[JasonO] Ubuntuone-control-panel-qt system integration or application availability in the menu.
-[JasonO] ***Better file manager that includes options similar to nautilus like ssh/ftp.
-[JasonO] Set ImageViewer by default to not open images that are downloaded from the Internet via Chromium.
-[JasonO] I agree with Phillw, we need pretty games. FreeCiv?
-[JasonO] Super key configuration to open Lubuntu applications menu.
Comment:
-[JasonO] +1 on Phillw’s proposal to replace Chromium with Firefox, as much as I love Chromium it uses too much memory, therefore, it crashes a lot. As I am typing this, I am afraid it will do so and remove all of my ideas (CTRL+C after every sentence to keep the fear from becoming a reality).
=== Closed discussions ===

Due sono le cose che saltano all’occhio, la prima è la possibilità di rilasciare le versioni Alpha così come accade per la distro principale, l’altra è la sostituzione di Chromium in favore di Firefox una scelta imho sensata visto che Firefox si è alleggerito molto con gli ultimi rilasci e quindi è ottimo per una distro il cui fulcro è la leggerezza.
Restate sintonizzati su Marco’s Box per seguire gli sviluppi di questa distro :)

 

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Con GNOME non si può discutere

Si fa sempre un gran parlare del potere e dell’importanza della comunità GNU / Linux che riesce, collaborando con gli sviluppatori, a creare sempre il meglio per tutti (tanto per quei pochi scontenti c’è sempre il fork).
Accade però sempre più spesso in casa GNOME che la comunità viene ignorata. Volete un esempio? Eccovelo servito.
A partire da GNOME 3.7 gli sviluppatori hanno deciso di eliminare alcune funzionalità relative al terminale di sistema e l’hanno fatto nelle secrete stanze.
Una di queste funzionalità rimosse è la possibilità di personalizzare lo sfondo del terminale rendendolo trasparente; diciamocelo, una funzionalità che può sembrare inutile ai più ma che per gli utenti avanzati è spesso utile.
Bene, accade poi che un utente decide di aprire un bug su bugzilla per segnalare la cosa e chiederne la reintroduzione.
Steps:

1. Open gnome terminal
2. Go to Edit -> Profile Preferences

Actual result: Background configuration tab is missing.

It was present in 3.6 version, please return it back.
Come potete leggere l’utente ha chiesto con educazione di ripristinare la situazione così come era fino a GNOME 3.6
Ecco la risposta che uno sviluppatore del terminale di GNOME ha subito fornito
No.
Si, avete letto bene, la risposta è stata un secco e lapidario no, senza aver aggiunto qualche motivazione per spiegare il diniego.
Non so voi ma a me questo genere di comportamento mi fa arrabbiare, perché penso, cavolo siamo una piccola comunità, dovremmo poter dialogare in tranquillità e discutere assieme invece no. E pensare che in quel di GNOME c’è gente che in passato ha criticato Mark Shuttleworth per alcune “imposizioni” (vedasi lo spostare i pulsanti di chiusura etc a sinistra).
Certo, sarà anche vero, come detto da un utente su pollycoke (da cui è stata tratta la notizia) che anche altri utenti avevano in passato fatto la stessa richiesta, ma questo non giustifica una risposta così “acida”. Qui non è che si sta discutendo di rimuovere la Shell, qui si parla di una feature minore che è stata rimossa senza un reale motivo (poi se c’è un motivo valido e lo sapete postate pure).
Voi cosa ne pensate?
Via Pollycoke Socialbox
Spunti interessanti su Reddit
Immagine via Meme Machine

PS: non odio GNOME
PPS: amo la comunità GNU / Linux

 

 

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KDE 4.10.3 sbarca nel repository Kubuntu Updates

KDE 4.10.3 su Kubuntu 13.04

Buone nuove per tutti gli amanti di Kubuntu malati di aggiornite. Da qualche ora è disponibile KDE 4.10.3 nel repository Kubuntu Updates per Kubuntu. Mentre vi sto scrivendo il repository è stato aggiornato per Kubuntu 13.04 Raring Ringtail, in quanto come sempre si è preferito dare precedenza all’ultima versione, nelle prossime ore comunque saranno aggiornati anche per le versioni precedenti. Potete seguire lo stato di avanzamento all’indirizzo http://kyofel.dyndns.org/kubuntu/

Vediamo ora come fare per aggiornare.
Come prima cosa bisogna aggiungere il PPA Kubuntu Updates dando da terminale:
sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/ppa


Aggiornare l’indice dei pacchetti con

sudo apt-get update

ed infine aggiornare il sistema a KDE 4.10.3 dando

sudo apt-get dist-upgrade

 

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Xfce: Arriva il supporto al Vsync per il compositor di XFWM4

Piccola notizia che farà felici tanti sorcini (gli utenti Xfce). È arrivato il vsync in XFWM4
La notizia arriva dalla pagina Xfce-it su Google+  
In pratica è finalmente arrivata la patch per aggiungere il supporto a Vsync per il compositor usato da Xfce per la gestione degli effetti (che a me danno problemi durante la riproduzione di video e che in passato potevo risolvere grazie a webup8). 
Gli utenti Arch Linux possono facilmente compilare il pacchetto xfwm-git per godere di questa patch fin da subito.
Che dire, non vedo l’ora arrivi su Xubuntu per poter finalmente vedere i video senza dover prima disattivare il compositor.

 

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La regione dell'Estremadura in Spagna passa a Linux e risparmia 30 milioni di euro l'anno

Un’ottima notizia per tutti gli amanti del software libero e di quello open source è in arrivo dalla Estremadura, una regione autonoma della Spagna (http://it.wikipedia.org/wiki/Estremadura)
Il governo dell’Estremadura ha infatti dato il via al processo di conversione all’open source dei propri computer. I computer interessati sono ben 40.000 e il governo prevede di convertirne la maggior parte entro la fine del 2013.

Secondo le stime la migrazione consentirà all’Estremadura di risparmiare ben 30 milioni di euro ogni anno. Una cifra davvero importante, sopratutto considerando il periodo di crisi economica che sta attanagliando il vecchio continente. È doveroso sottolineare come il risparmio che si conseguirà non sarà una tantum, bensì costante nel tempo quindi nel lungo periodo ancora più conveniente.

Il progetto è il secondo più grande d’Europa se si considera la migrazione della Gendarmeria Francese che sta migrando circa 90.000 PC e di cui vi ho parlato nel mio precedente post La gendarmeria francese risparmia 2 milioni di Euro l’anno grazie ad Ubuntu
Ne approfitto anche per ricordare l’altro progetto di migrazione, ovvero quello del comune di Monaco di Baviera che ad oggi ha passato a Linux ben 13.000 PC (qui trovate l’articolo a riguardo Monaco risparmia 4 milioni di € in un anno passando a Linux).
Sembra proprio che il vecchio continente stia iniziando a capire l’importanza dell’open source e del software libero, anche se per ora solo dal punto di vista economico.

Ma come si è mosso il governo dell’Estremadura?


Cominciamo col dire che la regione di Extremadura ha già in passato adottato soluzioni open source e di software libero. Sotto il precedente governo ben 70.000 computer desktop in dotazione alle scuole secondarie e 15.000 pc utilizzati nel settore sanitario sono stati dotati di una distribuzione GNU / Linux chiamata gnuLinEx (ma conosciuta anche con il nome Linex) realizzata ad hoc dalla regione http://en.wikipedia.org/wiki/GnuLinEx
Successivamente, nel 2012, il governo dell’Estremadura ha realizzato un inventario di tutti i software e dei computer utilizzati dai propri funzionari. Dopo aver effettuato l’intentario ha realizzato una distribuzione Linux chiamata Sysgobex (da quel che ho capito è una derivata di Debian http://web.archiveorange.com/archive/v/dr1vVYzIyoLTj3SFWFwb), in modo da poter soddisfare la maggior parte delle esigenze amministrative del governo. Nella prima fase si è migrato all’open source circa 150 PC di diversi Ministeri tra i quali quello per lo Sviluppo, quello della Cultura e quello dell’Occupazione.
Durante la conferenza stampa di presentazione, Teodomiro Cayetano López, CIO (Chief Information Officer) di Estremadura, ha annunciato i vantaggi di Sysgobex. Il sistema include un client email aziendale open soure e LibreOffice come suite di produttività (The Document Foundation annuncia LibreOffice 4.0.3). Sysgobex può anche essere utilizzato per accedere al sistema che gestisce le cartelle cliniche dei cittadini e può essere utilizzato in combinazione con la tessera sanitaria per accedere al sistema informatico locale per la gestione delle ricette mediche (questo ipotizzo in virtù del precedente passaggio a Linux dei computer utilizzati per il sistema sanitario). Il singoli PC possono essere inoltre gestiti da remoto, in modo da non dover ricorrere ad amministratori IT per la gestione degli aggiornamenti.
Secondo il piano annunciato, il passaggio a Sysgobex Linux dovrebbe anche aiutare a “snellire i processi interni, ottimizzare le risorse tecniche, ridurre i costi e migliorare l’efficienza.”Il progetto di migrazione è intitolato ‘La sfida‘. Il Governo definisce La Sfida come un progetto strategico per promuovere e diffondere l’open source in tutti gli ambiti della società. “Si tratta di posizionare la Spagna come paese di riferimento per la tecnologia del software libero e open source.”

Un appello personale al neo Governo Italiano, non fatevi abbagliare come le allodole da Microsoft o peggio (vedasi Microsoft indagata per corruzione di funzionari stranieri anche Italiani), il cambiamento è possibile, è solo questione di volontà.

Maggiori info le trovate nel PDF con la presentazione ufficiale del progetto e che trovate all’indirizzo
http://www.gobex.es/filescms/cons001/uploaded_files/DDGG_ADMON_ELECTRONICA/Plan_de_Sistemas_-_Proyecto_SysGobEx.pdf

Il PDF è in spagnolo ed è da ben 100 pagine (buona lettura dunque :P )

 

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OSM - Riassunto Settimanale #68