Tags archives: open-source

 

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Librem 15, il laptop open si farà

Buone notizie per il progetto Librem 15, il notebook open source verrà prodotto grazie agli oltre 300 mila dollari raccolti sul portale Crowd Supply.

Librem 15
Circa un mese fa abbiamo segnalato la raccolta fondi dedicata a Purism Librem 15, personal computer portatile di fascia alta basato su una distribuzione Linux interamente open source. L’idea del notebook Librem 15 è quella di offrire agli utenti un personal computer portatile potente e versatile basato su un sistema operativo libero con tanto i driver, software, firmware ecc completamente open source. La distribuzione scelta è Trisquel 7.0 un sistema operativo basato su Ubuntu 14.04 Trusty LTS che rimuove tutti pacchetti non-free, driver, codec proprietari ecc oltre ad includere Kernel Linux-libre 3.13 a bassa latenza con scheduing bfq di default, e Gnome Fallback come ambiente desktop di default (per maggiori informazioni).

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Corsi LibreOffice in alcune scuole elementari italiane

LibreItalia ha organizzato dei corsi gratuiti per far avvicinare LibreOffice e il mondo del software libero nelle scuole elementari

LibreOffice nelle scuole elementari italiane
LibreOffice è una suite per l’ufficio open source multi-piattaforma sempre più utilizzata sia da parte di normi utenti che pubbliche amministrazioni, aziende ecc. A promuovere l’utilizzo di LibreOffice e del software libero nelle scuole italiane troviamo l’associazione LibreItalia che ha recentemente annunciato l’avvio di corsi gratuiti per imparare a conoscere ed utilizzare la suite per l’ufficio open source già dalle scuole elementari.
Il corso ha visto impegnati circa quaranta studenti della quinta elementare dell’Istituto di Istruzione Superiore Ciuffelli Einaudi di Portafratta di Todi, i quali hanno appreso l’utilizzo di Writer, Impress e Draw lavorando anche in alcuni progetti presentati successivamente in classe.

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L'Università Paris 8 abbandona Adobe Photoshop per Krita

Il dipartimento ATI (Art and Technology of Image) dell’Università Paris 8 ha deciso di abbandonare Adobe Photoshop per puntare su Krita.

Università Paris 8
Gli sviluppatori del progetto Calligra hanno recentemente annunciato che il dipartimento ATI (Art and Technology of Image) dell’Università Paris 8 ha deciso di abbandonare Adobe Photoshop per puntare su Krita, famoso editor d’immagini e software di disegno open source. Il dipartimento difatti ha lo scopo di formare gli studenti sia all’utilizzo di software di grafica (2D, 3D, VFX e Compositing) e sviluppare proprie codifiche (imparando il linguaggio di programmazione Python, C# e C++).  A causa dello scarso supporto da parte di Adobe (oltre alle spese per nuove licenze per Photoshop), il dipartimento ATI ha deciso di sostituire il famoso software proprietario con Krita ottenendo notevoli vantaggi (non solo economici).

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Tieni il tuo diario su Linux con RedNoteBook

 

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Red Hat presenta Red Hat Satellite 5.7


Red Hat presenta Red Hat Satellite 5.7


Milano, 14 gennaio 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, presenta Red Hat Satellite 5.7, il più recente aggiornamento di Red Hat Satellite 5, la soluzione che migliora la gestione degli ambienti Red Hat Enterprise Linux grazie all’automazione, ad un sistema avanzato di workflow e alla semplificazione dei processi. Con Red Hat Satellite è possibile gestire decine, centinaia e addirittura migliaia di server come se fosse uno solo.
Red Hat Satellite 5.7 è la più recente versione di Red Hat Satellite 5 e offre numerosi miglioramenti tra cui:
  • Sicurezza e conformità
  1. Satellite opera su Red Hat Enterprise Linux abilitato FIPS 140-2
  2. Integrazione Identity Management semplificata
  • Maggiori efficienza e automazione
  1. Hardware abilitato per la partenza, l’arresto e il reboot IPMI (Intelligent Platform Management Interface)
  2. Correlazione di azioni schedulate, che permette l’orchestrazione delle attività dei sistemi client
  3. Supporto per la gestione di sistemi clienti PowerLE
  4. Supporto API read-only che garantisce un’esplorazione sicura dell’infrastruttura
  5. Maggiore velocità di aggiornamento e provisioning delle implementazioni in modalità scale-out con Red Hat Proxy Server con pre-caching mirror-like
  • Una nuova interfaccia utente
Red Hat Satellite 6
A settembre 2014, Red Hat ha lanciato Red Hat Satellite 6, la nuova generazione del system management targato Red Hat. Satellite mantiene le funzionalità gestionali che i clienti si aspettano per una gestione completa del ciclo di vita e offre significative funzionalità aggiuntive tra cui una più dettagliata definizione degli archetipi di sistema e la gestione granulare di Standard Operating Environment, aggiornamenti e configurazioni. Satellite 6 migliora in modo significativo anche il provisioning con tooling recipe-based forniti da Puppet e le tecnologie di implementazione offerte dal progetto open source The Foreman.
Abbiamo semplificato la transizione verso Red Hat Satellite 6 con un processo più immediato che permette ai clienti di esplorare le due piattaforme contemporaneamente. Per saperne di più https://access.redhat.com/products/red-hat-satellite.

 

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Red Hat - riflessioni sul 2014, previsioni 2015 (comunicato stampa)

Riflessioni sul 2014, previsioni 2015

Di Jim Whitehurst, presidente e CEO di Red Hat
E’ confermato: il 2014 è stato un anno fantastico per Red Hat. Quando qualche giorno fa abbiamo annunciato gli ottimi risultati del terzo trimestre del nostro anno fiscale 2015 e celebrato 51 trimestri consecutivi di crescita, oltre 12 anni di successi. Un successo anche dell’open source.
Oggi è praticamente impossibile trovare un’azienda del settore IT che non abbia abbracciato l’open source. Cosa che fino a pochi anni fa era difficile. Molti ricordano la frase   di Bill Gates “riteniamo che Linux possa essere un concorrente tra studenti e hobbisti, ma non nel mercato commerciale”.
Quest’anno Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha dichiarato “Microsoft loves Linux”, segnando una svolta. Applaudo Microsoft – e altri – per aver riconosciuto l’innegabile potenza dell’innovazione guidata dalla comunità.
Per anni abbiamo affrontato domande quali “l’open source è sicuro? È affidabile?” e oggi posso affermare che le soluzioni open sono tutto questo e molto di più. Sono state adottate in maniera estesa in azienda – la sola Red Hat detiene il 90% delle aziende Fortune 500 tra i suoi clienti.
L’open source è stato inizialmente adottato per il suo costo contenuto e la mancanza di lock-in con il fornitore, ma i clienti si sono resi conto ben presto che assicura anche maggiori flessibilità e innovazione. Oggi che è pervasivo e sfida le soluzioni proprietarie esistenti, guida l’innovazione in aree quali cloud, big data, mobile, IoT e molte altre.
Con l’arrivo del nuovo anno non posso che riflettere sulla velocità con la quale la tecnologia sta cambiando: un processo che coinvolge anche persone e culture. I clienti ci contattano non solo per l’adozione di nuove tecnologie, ma per aiutarli a gestire trasformazioni culturali e organizzative.
Ed è questo il motivo per cui, più che mai, le aziende cercano partner e non vendor.
Guardando al futuro ho quasi paura di fare delle previsioni sul 2015. Lo scorso anno ho detto che il 2014 sarebbe stato un anno di svolta per cloud, mobile e big data, e lo è stato. Tuttavia sono certo che nessuno si aspettava la rapidità di adozione che abbiamo visto, e non prevedo rallentamenti, anzi.
Pensiamo per esempio alla crescita di OpenStack. Ho letto di recente che gli analisti di 451 Research prevedono un valore di $1,7 miliardi del mercato OpenStack entro il 2016 e di $3,3 miliardi entro il 2018, un aumento di quattro volte rispetto all’inizio del 2014.
OpenStack sta emergendo quale tecnologia cloud infrastructure “de facto”, proprio come Linux lo è diventata per il sistema operativo. Ritengo che l’interesse sia un riflesso della profonda insoddisfazione nei confronti dell’attuale infrastruttura IT tradizionale. Gli ambienti proprietari non sono più sufficienti, c’è l’esigenza di un ambiente più aperto e flessibile, in grado di offrire le capacità e funzionalità necessarie agli attuali ambienti di business.
Al di là di OpenStack, è affascinante vedere l’interesse delle aziende nei confronti di Linux container. Questa tecnologia ha il potenziale di velocizzare lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni, così come di facilitare la gestione di un portafoglio applicativo. Le possibilità legate a questa tecnologia sono illimitate.
Entrando nel 2015 prevedo che il tasso di adozione e avanzamento di tutte le tecnologie citate continuerà a sorprenderci. Le organizzazioni IT continueranno il loro percorso di trasformazione verso un nuovo stile IT più veloce. L’open source continuerà a stabilire livelli di qualità sempre più elevati e così farà Red Hat.

 

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L'UE investe nella sicurezza del software open source

L’Unione Europea ha deciso ormai da tempo di investire nel software open source che viene tutt’oggi usato in molti sistemi della sua pubblica amministrazione.
Al fine di migliorare sempre di più l’efficienza dei suoi sistemi il Parlamento Europeo ha stanziato 1 milione di euro per realizzare un progetto di revisione che ha il fine di controllare la sicurezza delle soluzioni software open e libere utilizzate dal Parlamento e della Commissione Europea.
Il progetto sarà affidato al Directorate General for Informatics (DIGIT) che avrà il compito di effettuare un chek-up e di individuare eventuali vulnerabilità critiche e bug pericolosi. 
Apprezzamenti all’iniziativa arrivano dalla Free Software Foundation Europe che, tramite il suo presidente Karsten Gerloff, si è detta soddisfatta da una simile iniziativa. 
Il Parlamento Europeo ha inoltre approvato un progetto di 500.000 € destinato a promuovere l’uso di AT4AM, un software di authoring open source e web based utilizzato dal Parlamento Europeo.

 

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Purism Librem 15: l'idea di notebook open source

Purism Librem 15 è un nuovo progetto che punta a realizzare un personal computer portatile che includa sistema operativo e driver completamente open source.

Purism Librem 15
In questi anni abbiamo presentato diversi personal computer commercializzati con una distribuzione Linux preinstallata oppure nella versione FreeDos o senza sistema operativo. L’hardware incluso in questi sistemi fornisce un ottimo supporto per le principali distribuzioni Linux, caratteristica davvero molto importante per l’utente che ama utilizzare il sistema operativo libero. Nei giorni scorsi un’azienda statunitense ha avviato una raccolta fondi per un progetto davvero molto interessante, la realizzazione di un notebook open source. Purism Librem 15 è un notebook di fascia alta con sistema operativo, driver / firmware completamente open source a garantirlo sarà Trisquel la famosa distribuzione Linux che include esclusivamente software libero (per maggiori informazioni).

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L'importanza di insegnare l'Open Source a scuola

 

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Marco's Box I/O 41

A proposito di stelle comete, questa è una foto scattata da Rosetta il 10 Dicembre. [Sploid]
  • Google ha fatto causa contro il procuratore generale del Mississippi per il suo ruolo di spalla della MPAA nel Progetto Goliath, una iniziativa svelata dai leak della Sony Pictures che punta a ‘censurare Internet’ [The Verge]
  • A Settembre una stampante 3D è stata portata sulla ISS, il primo oggetto prodotto è una chiave inglese, modellata dai produttori della stampante ed inviata via Internet dopo aver ascoltato delle comunicazioni radio [Gizmodo]
  • La più grande compagnia per quantità di prodotti open source potrebbe ben presto essere Facebook: nel 2014 ha rilasciato 107 nuovi progetti! [TechRepublic]
  • I pubblici ministeri americani tendono a sottolineare i loro giudizi di colpevolezza tramite orribili slide PowerPoint. [The Verge]
  • “Innocence of Muslims”, il corto anti-islamico pubblicato su Youtube che qualche anno fa ha causato rimostranze nei paesi musulmani, è oggetto del contendere di una causa giudiziaria che potrebbe ridefinire l’applicazione del copyright per le comparse cinematografiche. [The Verge]
  • fx0 è un nuovo smartphone di design che uscirà in Giappone in questi giorni dotato di Firefox OS [The Verge]
  • La competizione fra le testate giornalistiche sul web si fa intensa per cercare di monetizzare il più possibile le visite tramite contenuti esclusivi o notizie dell’ultim’ora [Wired]