Tags archives: open-source

 

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Marco's Box I/O 2x21

Le lune e l’anello di Saturno Mimas e Dione ripresi dalla sonda Cassini [Gizmodo]
  • Alla conferenza Blackhat è stata presentata una falla nell’architettura x86 introdotta nel 1997 che permette di installare un rootkit nel firmware di un processore [HWUpgrade]
  • Una ricerca italiana ha mostrato una tecnica di neurostimulazione a distanza tramite ultrasuoni [Oggiscienza]
  • Un’altro metodo per prendere il controllo (parziale) di un’autovettura sfrutta i sistemi di diagnostica installati dalle compagnie di assicurazione [The Verge]
  • Un gruppo di hacker ha fatto diversi milioni di dollari di guadagno infiltrandosi in un sistema dove venivano caricate prima del loro rilascio le press release di società quotate in borsa [Gizmodo]
  • Telefonica ha organizzato una competizione per start up che lavorano sul machine learning il cui giudice sarà un algoritmo di machine learning [The Verge]
  • Pixar prepara per l’estate dell’anno prossimo il rilascio del suo software di coordinamento delle scene grafiche, sperando che diventi lo standard nel settore [The Verge]

 

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Android non è open source, Android non è GNU/Linux

ANDROID NON È OPEN, ANDROID NON È GNU/LINUX Sempre più spesso capita di leggere articoli e commenti che inneggiano ad un “android open source a differenza dei sistemi apple proprietari”. Voglio qui chiarire come si tratti di una colossale e ben studiata mossa di marketing, e che come molti utenti apple si comportano da fanboy, […]

 

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Matchstick si arena sul DRM e rimborsa i sostenitori

Vi ricordate di Matchstick, il dongle HDMI open source e open hardware basato su Firefox OS? Bene, se avevate sognato di poterci mettere le mani entro quest’anno (le consegne erano previste inizialmente per Febbraio 2015) scordatevelo.
Con un post su Kickstarter il team di sviluppo ha annunciato uno stop nella realizzazione del progetto. Dopo quasi un anno il team non è stato in grado di risolvere lo scoglio DRM su Firefox OS. Nonostante gli impegni profusi c’è ancora bisogno di più tempo che però non sono in grado di quantificare per poter fornire una data di rilascio papabile.
Per questo motivo hanno deciso di rimborsare al 100% il denaro che i sostenitori del progetto avevano deciso di investire tramite Kickstarter.
Per maggiori informazioni vi lascio il link al post ufficiale A painful decision – we will refund your money

 

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Non lasciate che l'open source sia una battaglia di parte

Il disegno di legge “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, in discussione alla Camera (numero 3098), è in questo momento sotto l’esame della commissione affari costituzionali.

Nel primo articolo si elencano alcune raccomandazioni al governo inerenti il Codice dell’Amministrazione Digitale da “adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge” (ovvero da ciò che uscirà da questo disegno.

Leggiamo il comma g:

g) razionalizzare gli strumenti di coordinamento delle amministrazioni pubbliche al fine di conseguire obiettivi di ottimizzazione della spesa nei processi di digitalizzazione, nonché obiettivi di risparmio energetico;

L’11 Giugno l’onorevole Liuzzi, del Movimento 5 Stelle propone un emendamento approvato il 20 Giugno che modifica il comma come segue
g) razionalizzare gli strumenti di coordinamento delle amministrazioni pubbliche al fine di conseguire obiettivi di ottimizzazione della spesa nei processi di digitalizzazione favorendo l’uso di software Open Source, nonché obiettivi di risparmio energetico;
Una piccola aggiunta per specificare l’uso di open source nella digitalizzazione: potenzialmente si restringe quindi il solo campo di innovazione nel campo digitale al software! Ma ad esempio la telefonia dove la mettiamo? (di queste iniziative ne parlavamo nel 2013)
Stando a sentire la campana appartenente al partito dell’onorevole responsabile si legge:

Si tratta di una rivoluzione culturale che presente nel nostro programma elettorale stiamo portando ad una prima realizzazione pur da forza di opposizione.

Qualcuno evidentemente si sta dimenticando che, nel “lontano” 2012 uno dei decreti del governo Monti ha riformato il sopracitato Codice dell’Amministrazione Digitale, nella fattispecie l’articolo 68 che prescrive di prediligere nei requisiti della valutazione del software per la PA
software libero o a codice sorgente aperto;
Ma come reinventiamo la ruota – potenzialmente in modo sbagliato- e ci vantiamo pure? E l’attribuzione di cui si fa tanto uso nei rimandi a leggi pregresse non ce l’abbiamo messa?
Per concludere, se volete informarvi sull’attività legislativa, verificate sempre le fonti andando su OpenParlamento e seguendo le leggi di vostro interesse.
FATE GIRARE!

 

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Swift 2.0 sarà open source

Uno spettro si aggira fra le grandi aziende dell’informatica americana, lo spettro dell’open source

Fra le novità presentate da Apple al suo WWDC 2015 una ha attirato l’attenzione degli amanti del software open source: Swift, il linguaggio di programmazione sviluppato da Apple per i sistemi iOS e OS X diventerà open source a partire dalla release 2 che verrà rilasciata in forma stabile in autunno.

Gli utenti interessati a provarlo possono già da ora scaricare la versione beta di Swift 2.0 (compilatore e librerie per iOS, OSX e Linux) nella pagina dedicata agli sviluppatori.
Trovate maggiori informazioni al link https://developer.apple.com/swift/blog/?id=29

Per chi si fosse perso il keynote potrete rivederlo al link http://www.apple.com/live/2015-june-event/
La parte inerente Swift è al minuto 72:19

 

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LibreOffice Roadshow TBIZ 2015: Napoli 17-18 Giugno

Le esigenze di spending review e le normative, come l’Art.52 e Art.68 del CAD e la Circolare 6 dicembre 2013 n.63 Linee guida per la valutazione comparativa prevista dall’art. 68 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 “CAD”, richiedono sempre più di scegliere soluzioni Open Source.

LibreOffice Roadshow è un evento che l’Associazione LibreItalia organizza presso le strutture Pubbliche che ne danno disponibilità, per informare sulle novità introdotte nel Codice dell’Amministrazione Digitale per la valutazione di soluzioni Open Source e sull’utilizzo di documenti digitali nel formato standard e aperto.

L’evento itinerante sbarcherà a Napoli i prossimi 17-18 Giugno 2015 presso la Città della Scienza di Napoli sita in via Coroglio, 57.

Dell’argomento ne discuteranno ampiamente Paolo Storti e Italo Vignoli che, nei loro interventi del 17 e 18 giugno, nell’ambito del TBIZ, affronteranno nel dettaglio sia gli aspetti normativi (art. 68 CAD – Circ. 63/2013 Agid) che quelli economici di due settori chiave per la digitalizzazione ed innovazione tecnologica della Pubblica Amministrazione: la gestione della posta elettronica e messaggistica e la produttività individuale.

Il 17 giugno alle ore 11.30 si parlerà di Zimbra Open Source, il software di posta elettronica e messaggistica che Studio Storti propone alle Pubbliche Amministrazioni e che integra con ZeXtras SUITE, la soluzione modulare che consente di espandere Zimbra OS con funzionalità di classe enterprise ad un prezzo assolutamente conveniente.
Verrà descritta la collaborazione con The Document Foundation rivolta alla consulenza e all’assistenza su LibreOffice, ad oggi, il prodotto Open Source di maggior successo, la suite di produttività individuale che può agevolmente sostituire Microsoft Office in ogni postazione di ogni Ente Italiano. Sarà l’occasione per Italo Vignoli di presentare sia l’Associazione LibreItalia sia le migrazioni in essere e quelle in programma in alcuni importanti Enti Pubblici.

L’intervento della mattinata del 18 giugno avrà ad oggetto le esigenze di spending review e le normative, come l’Art.52 e Art.68 del CAD e la Circolare 6 dicembre 2013 n.63 Linee guida per la valutazione comparativa prevista dall’art. 68 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 “CAD”, richiedono sempre più di scegliere soluzioni Open Source.
L’acquisto di licenze di software proprietario per tutte le postazioni dell’Ente comporta un ingente investimento annuo. Tale costo risulta attualmente difficile da giustificare considerando la presenza di programmi come LibreOffice che possono tranquillamente andare in sostituzione di altre suite di Office Automation.
La migrazione a LibreOffice consente il rispetto del Decreto Legge 83 del 22 giugno 2012, che dispone per le PA l’obbligo di preferenza per il software di tipo open source rispetto a quello proprietario.
Nel settore della produttività individuale LibreOffice è il software OpenSource più utilizzato dalle Pubbliche Amministrazioni sia italiane che estere; è utilizzabile da postazioni di lavoro con sistemi operativi come Microsoft Windows, GNU/Linux ed Apple OS X. Mette a disposizione sei applicazioni per la creazione e la gestione dei propri documenti: Writer per elaborare i documenti di testo, Calc per i fogli di calcolo, Impress per le presentazioni, Draw per grafica e disegni, Base per le basi dati e Math per realizzare formule matematiche anche molto complesse.
LibreOffice utilizza il formato aperto ODF (Open Document Format), che assicura accessibilità nel tempo, trasparenza nei dati scambiati agevolando l’interoperabilità tra gli utenti dell’Ente, sia internamente, sia nella quotidiana interazione con altri Enti esterni.

La partecipazione ad entrambi gli eventi è gratuita, è richiesta soltanto una prenotazione all’indirizzo http://libreoffice-roadshow.it/libreoffice_roadshow_napoli.html poiché i posti a sedere sono limitati.

Potete trovare maggiori informazioni ai seguenti indirizzi:
Sito internet TBIZ
Pagina Google+ dedicata all’evento

 

 

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La Debian/Ubuntu Community Conference Italia 2015 arriva a Milano

 

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Il Software Open Source è sempre più diffuso nelle Aziende

Una ricerca del team Black Duck ha indicato come le aziende stiamo puntando molto sul software open source.

The Ninth Annual Future of Open Source Survey
Aziende come ad esempio Google da anni stanno puntando molto sull’open source con progetti come ad esempio Android, il browser Chrome / Chromium, Chrome OS ecc. A puntare sull’open source troviamo anche Microsoft la quale ha deciso di rendere “libera” la piattaforma di sviluppo .NET Framework e altri progetti. Il successo dell’open source è stato riscontrato anche da una recente ricerca effettuata dal team Black Duck il quale ha contattato 1.300 aziende per effettuare un sondaggio riguardante le soluzioni utilizzate per le proprie infrastrutture. Stando a Black Duck il 78% delle aziende utilizza software open source per le proprie infrastrutture, solo il 3% utilizza esclusivamente software proprietari.

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La storia di James Anderson che a 84 anni ripara PC e li converte a Linux per donarli alle scuole africane in difficoltà

Navigando su Google+ mi sono imbattuto in un video realizzato dalla Linux Foundation che ha suscitato subito la mia attenzione.
Il video racconta la storia di James Anderson, un simpatico signore di 84 anni che passa tutti i suoi venerdì a riparare vecchi portatili ThinkPad e a convertirli a Linux. James lo fa assieme ai ragazzi di Free Geek. una organizzazione non-profit americana, che si occupa di dare nuova vita a vecchi PC attraverso l’uso di software libero e open source.

James e i volontari di Free Geek riparano vecchi pc, li convertono a Linux Mint (in precedenza usavano Ubuntu) e li donano alle scuole africane in difficoltà.

A voi il video, buona visione :)