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Come aggiornare Chromium OS

In questa guida vedremo come inserire correttamente i repository per ricevere gli aggiornamenti in Chromium OS.

Chrome OS
Chromium OS è la versione open source di Chrome OS, sistema operativo sviluppato da Google, basato su Kernel Linux, e preinstallato nei vari Chromebook, Chromebox ecc. In Chromium OS avremo le stesse funzionalità di Chrome OS, essendo però open source non è incluso il plugin Flash Player, il reader di documenti PDF e i codec multimediali (che possiamo comunque installare in un secondo momento seguendo questa nostra guida). Possiamo utilizzare Chromium OS in una normale pendrive (in modalità persistente) oppure installare il sistema operativo come una normale distribuzione Linux grazie alle Daily Build di Chromium OS mantenute dal developer “ArnoldTheBats” (per maggiori informazioni).

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I PPA Oibaf supportano anche Ubuntu 14.10 Utopic

Buone notizie per Ubuntu 14.10 Utopic, release supportata dai PPA Oibaf dedicati alla versione in fase di sviluppo dei driver open, MESA, X.org ecc.

Ubuntu
Ubuntu viene rilasciata (per motivi di licenza) con driver open source per le schede grafiche, possiamo comunque installare in un secondo momento i driver proprietari per le schede grafiche AMD, Nvidia oppure per altre periferiche.
Possiamo inoltre avere sempre aggiornati i driver open source, X.org, Mesa ecc in Ubuntu grazie al PPA Updated and Optimized Open Graphics Drivers / “Oibaf” da pochi giorni disponibile anche per Ubuntu 14.10 Utopic Unicord.
Grazie ai PPA Updated and Optimized Open Graphics Drivers / Oibaf potremo avere in Ubuntu 14.10 Utopic il nuovo Mesa 10.3 versione che include anche diverse ottimizzazioni che vanno a migliorare le performance grafiche.

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Installare Pantheon in Arch Linux

In questa guida vedremo come installare il desktop environment Pantheon di elementary OS in Arch Linux e derivate grazie a repo dedicati.

Tra le nuove distribuzioni che stanno riscontrando un notevole successo troviamo anche elementary OS, derivata di Ubuntu che include il desktop environment Pantheon.
Pantheon è un’ambiente desktop semplice e minimale che include effetti, trasparenze ed animazioni varie oltre a fornire numerose applicazioni dedicate come la dockbar Plank, il menu Slingshot App Launcher ecc. L’ambiente desktop Pantheon sarà presto incluso anche nei repository ufficiali di Debian e Ubuntu, e possiamo installarlo facilmente anche in Arch Linux e derivate (compreso Manjaro, Bridge ecc) grazie a repository dedicati.

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Guida all’uso di MatLab: operazioni.

In MATLAB sono definite le seguenti operazioni aritmetiche:
1) addizione +
2) sottrazione -
3) moltiplicazione *
4) divisione /
5) elevamento a potenza ˆ

Quando l’espressione da valutare è troppo lunga per stare su di un’unica riga di comando,è possibile utilizzare un carattere di continuazione dato da . . . (tre punti). Ad esempio,
>> 1 + 1/4 + …
1/8 ans = 1.375
matlab Screenshot
E’ possibile verificare che poichè in MATLAB non vi è alcuna distinzione tra variabili intere, reali o complesse, il risultato dell’operazione di elevamento a potenza nel caso di esponenti frazionari può non corrispondere a quello naturalmente atteso. Ad esempio, volendo calcolare la radice cubica di -5, si ottiene:
>> (-9)^(1/5)
ans = 1.2555 + 0.9122i

e non un numero reale. Il problema è dovuto al fatto che MATLAB, lavorando in notazione complessa, calcola come prima radice cubica di -9 una delle due con parte immaginaria non nulla. Anche in MATLAB è possibile alterare le precedenze classiche delle operazioni aritmetiche mediante l’uso opportuno delle parentesi tonde. Ad esempio, se nel caso precedente si fosse scritto ( – 9) 1 /5 si sarebbe ottenuto il valore -l.8000 ossia, giustamente, – 9/5. Per quanto riguarda i vettori, le operazioni elementari si estendono (quando ben definite) in modo del tutto naturale, con l’eccezione delle operazioni di divisione e di elevamento a potenza. Ad esempio,
>> a = [1:4];
>> b = [1:3];
>> c = [3 2 6 -1] ;
>> a+c (somma di vettori riga)
ans =
4 4 9 3
>> a-c (differenza di vettori riga)
ans =
-2 O -3 5
>> a+b
??? Errar using ==> + Matrix dimension must agree.
>>a*c
??? Errar using ==> * Inner matrix dimension must agree.
Le ultime istruzioni ci indicano che, le operazioni fra vettori sono valide solo se le dimensioni sono consistenti. Infatti, dato un vettore riga s di dimensione n (ossia una matrice 1 * n) ed un vettore colonna d di dimensione m, si potrà eseguire il prodotto scalare s*d solo se m=n (ottenendo in tal caso uno scalare).
>> s=[1:4];
>> d=[1;2;3;4];
>> s*d
ans=
30
Quindi d*s fornirà una matrice m*n.
>> s=[1:4];
>> d=[1;2;3;4];
>> M=d*s
M=
1 2 3 4
2 4 6 8
3 6 9 12
4 8 12 16
5 10 15 20
matlab Screenshot 1 

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Guida all’uso di MatLab: la funzione magic.

Pedici
L’elemento in riga i e colonna j di A è denotato con A(i,j). Per esempio:
A(4,2)

è il numero nella quarta riga e seconda colonna. Per la nostra magic square, A(4,2) è 15. Così è possibile calcolare la somma degli elementi nella quarta colonna di A digitando:
A(1,4) + A(2,4) + A(3,4) + A(4,4)

Questo produce:
ans = 34
ma non è il modo più elegante di sommare una singola colonna.

E anche possibile per assegnare gli elementi di una matrice utilizzare un singolo pedice, A(k). Questo è il modo solito di citare vettori riga e vettori colonna.

Ma si può anche applicare ad una matrice bidimensionale in questo caso la matrice è considerata come un vettore colonna, formato dalle colonne della matrice originale.
matlab ubuntu
Così, per la nostra magic square, A(8) è un altro modo di assegnare il valore 15 immagazzinato nella posizione A(4,2), cioè quarta riga seconda colonna. Se si tenta di usare il valore di un elemento della matrice al di fuori di essa, si commette un errore:

t = A(4,5)
Index exceeds matrix dimensions (Messaggio di errore)
D’altra parte, se si immagazzina un nuovo valore in un elemento della matrice, c’è un aumento dell’ordine per accomodare il nuovo venuto:
A(4,5) = 17
A = 16 3 2 13
0 5 10 11
8 0 9 6
7 12 0 4
15 14 1 17

L’operatore : (due punti)
Il due punti,:, è uno dei più importanti operatori di MATLAB. Si trova in molte forme diverse. L’espressione:
1:10
è un vettore riga che contiene i numeri interi da 1 a 10
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Per ottenere una sequenza, si deve specificare un incremento. Per esempio:
100:-7:50
è
100 93 86 79 72 65 58 51
cioè una sequenza di numeri da 100 a 50 con passo uguale a -7; mentre
0:pi/4:pi
è
0 0.7854 1.5708 2.3562 3.1416
matlab6
Le espressioni sottoscritte che coinvolgono i due punti assegnano porzioni di una matrice.
A(1:k,j)
rappresenta i primi k elementi della colonna jth di A. Così:
Sum(A(1:4,4))
calcola la somma della quarta colonna. Ma c’è un modo migliore . Il due punti assegna tutti gli elementi in una riga o colonna di una matrice e la keyword END assegna l’ultima riga o colonna. Così
sum(A(:,end))
calcola la somma degli elementi nell’ultima colonna di A.
ans = 34

Perchè la somma della magic square è uguale a 34? Se i numeri interi da 1 a 16 sono ordinati in quattro gruppi con somme uguali, quella somma deve essere:
sum(1:16)/4
che, chiaramente, è
ans = 34
Se si ha accesso al Symbolic Math Toolbox si può scoprire che la somma per un n-by-n magic square è (n3 + n)/2.

La funzione magic.
La funzione magic di MATLAB costruisce magic square di qualsiasi dimensione.Non a caso, questa funzione è chiamata magic.
B = magic(4)
B = 16 2 3 13
5 11 10 8
9 7 6 12
4 14 15 1

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Guida all’uso di MatLab: per iniziare.

Questo tutorial è teso ad aiutare chi inizia ad imparare MATLAB. Contiene un numero elevato di esempi così da poter da subito utilizzare MATLAB ,e dovrebbe poi essere utile per il seguito. Per attivare MATLAB su un PC o Mac, basta un duplice scatto sull’icona di MATLAB.

Per attivare MATLAB su un sistema UNIX, digitare matlab al prompt del sistema operativo. Per uscire da MATLAB in qualsiasi istante, digitare QUIT al prompt di MATLAB. Se si necessita di più assistenza, digitare HELP al prompt di MATLAB, o cliccare sul menu dell’HELP su un PC o Mac.

Matrici e Magic Squares
Il migliore modo per iniziare con MATLAB è quello di imparare a maneggiare le matrici, questa sezione mostra come fare.

Una matrice è in MATLAB, un ordine rettangolare di numeri,significato speciale qualche volta è adottato per le 1 -by- 1 matrici che sono scalari, e per matrici con solamente una riga o colonna che sono vettori.
matlab3
MATLAB ha altri modi di immagazzinare dati numerici e dati non numerici, ma all’inizio, di solito è meglio pensare a tutto come una matrice. Le operazioni in MATLAB sono destinate ad essere più naturali possibile. Dove gli altri linguaggi di programmazione lavorano con numeri uno alla volta, MATLAB permette di lavorare facilmente e rapidamente con matrici di interi.

Immettere le matrici
Si possono registrare matrici in MATLAB in molti modi diversi.
- introdurre un elenco esplicito di elementi.
- caricare matrici da files di dati esterni.
- generare matrici utilizzando la funzione built-in.
- creare matrici con le proprie funzioni in M-files.

Cominciamo a registrare la matrice come un elenco dei suoi elementi. Si seguano a tal proposito solamente alcune convenzioni di base:

- Separare gli elementi di una riga con spazi vuoti o virgole.
- Usare un punto e virgola ”;” per indicare la fine di ciascuna fila.
- Racchiudere l’elenco intero di elementi con parentesi quadrate , [ ].

Per registrare la matrice di D¨urer, semplicemente digitare:
A = [16 3 2 13; 5 10 11 8; 9 6 7 12; 4 15 14 1]
MATLAB espone a video solo la matrice digitata,
A = 16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1

Questo procedimento associa precisamente i numeri a porzioni di memoria. Una volta fornita la matrice, essa è registrata automaticamente nel workspace di MATLAB. Ora si può indicarla semplicemente come A.Quindi si può sommare, trasporre, etc .Si è probabilmente già consapevoli delle proprietà speciali di una matrice magic square con i vari modi di sommare i suoi elementi. Se si prende la somma lungo qualsiasi riga o colonna, o lungo una delle due diagonali principali, si ottiene sempre lo stesso numero. Verificare tutto ci`o usando MATLAB. Il primo tentativo è il seguente:
sum(A)
matlab_mcxlab
MATLAB risponde con:
ans = 34 34 34 34
Quando non si specifica una variabile di output, MATLAB usa la variabile ans, per immagazzinare i risultati di un calcolo. Si è calcolato un vettore fila che contiene certamente le somme delle colonne di A; ogni colonna ha la stessa somma, la somma magica, 34. Cosa si può dire sulle somme delle righe? MATLAB ha una preferenza per lavorare con le colonne di una matrice, così il modo più facile per ottenere le somme delle righe è quello di trasporre la matrice,si calcoli la colonna somma della trasposta, e poi si trasponga il risultato. L’operazione di trasposizione è denotata da un apostrofo ’. Così:
A’
determina il risultato seguente:
ans = 16 5 9 4
3 10 6 15
2 11 7 14
13 8 12 1
e
sum(A ‘) ‘
produce un vettore colonna che contiene le somme delle righe:
ans = 34 34 34 34

La somma degli elementi della digonale principale è ottenuta facilmente con l’aiuto della funzione diag che estrae solo gli elementi dellla diagonale.
diag(A) produce:
ans = 16 10 7 1 e
sum(diag(A)) produce:
ans = 34
L’altra diagonale, l’antidiagonale così chiamata non è così importante MATLAB non ha così matematicamente, una funzione fatta apposta . Ma una funzione originariamente creata per uso in grafica, fliplr riporta una matrice da sinistra a destra.
sum(diag(fliplr(A)))
ans = 34

Si è così verificato che la matrice di D¨urer è davvero una magic square e, nel processo,si sono utilizzate operazioni sulle matrici di MATLAB. Le sezioni seguenti continuano a usare questa matrice per illustrazioni supplementari .
Mate_in_Ubuntu 

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gElemental tavola periodica ultrainterattiva per Ubuntu.

gElemental è una tavola periodica ultra interattiva per Linux e derivati che semplifica davvero tanto la ricerca di informazioni su un qualunque elemento.

 

gElemental è un leggerissimo ma buonissimo programma per visualizzare la tavola periodica degli elementi, il programma è suddiviso in tanti piccoli bottoncini che contengono i vari simboli degli elementi.

 

Per esempio se cercate l’idrogeno troverete il suo simbolo scritto sul bottone quindi in questo caso “H” ma non siamo qui a fare lezione di chimica quindi continuiamo questa breve recensione del programma, si possono colorare i vari elementi in tante diverse variabili e cliccando sui vari bottoni si otterranno informazioni extra come aspetto, densità, punto di fusione e tante altre funzioni utili per chi è interessato.

 

Gelemental-Dettagli-elementi

 

La tavola periodica degli elementi (o semplicemente tavola periodica) è lo schema con il quale vengono ordinati gli elementi chimici sulla base del loro numero atomico Z e del numero di elettroni presenti nell’orbitale atomico più energetico.

 

La tavola periodica degli elementi è stata ideata dal chimico russo Dmitrij Mendeleev nel 1869, contemporaneamente ed indipendentemente dal chimico tedesco Julius Lothar Meyer (1830 – 1895), inizialmente contava numerosi spazi vuoti, previsti per gli elementi che sarebbero stati scoperti in futuro, alcuni nella seconda metà del Novecento.

La tavola periodica di Mendeleev, che è la prima versione e anche quella attualmente più utilizzata, è la tavola periodica per antonomasia, per cui nel continuo della trattazione parlando di “tavola periodica” si farà riferimento alla tavola periodica di Mendeleev, salvo dove venga esplicitamente indicato il contrario.

 

All’apertura del programma la tavola si presenta così.

 

Cliccando su legenda è possibile vedere a cosa corrisponde ogni colore

 

 

Se si clicca un qualunque elemento è possibile in dettaglio vedere tutti i dettagli, le proprietà fisiche e le proprietà atomiche dell’elemento

 

Per installare la tavola periodica su Ubuntu basta cercare “Tavola periodica” su Ubuntu Software Center oppure aprire il terminale e digitare:

 

sudo apt-get install gelemental

 

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    Guida all’uso di MATLAB: introduzione.

    MATLAB (abbreviazione di Matrix Laboratory) è un ambiente per il calcolo numerico e l’analisi statistica scritto in C che comprende anche l’omonimo linguaggio di programmazione creato dalla MathWorks.

     

    MATLAB consente di manipolare matrici, visualizzare funzioni e dati, implementare algoritmi, creare interfacce utente, e interfacciarsi con altri programmi. Nonostante sia specializzato nel calcolo numerico, uno strumentario opzionale interfaccia MATLAB con il motore di calcolo simbolico di Maple.

     

    MATLAB è usato da milioni di persone nell’industria e nelle università per via dei suoi numerosi strumenti a supporto dei più disparati campi di studio applicati e funziona su diversi sistemi operativi, tra cui GNU/Linux e Unix.

    Matlab_Logo

    Abbreviazione di “MATrix LABoratory“, MATLAB fu creato alla fine degli anni ’70 da Cleve Moler, il presidente del dipartimento di scienze informatiche dell’Università del Nuovo Messico. Egli creò MATLAB per dare ai suoi studenti accesso a LINPACK e ad EISPACK senza che essi dovessero conoscere il Fortran. Presto si diffuse nelle altre università e trovò un grande pubblico tra la comunità dei matematici applicati.

     

    Jack Little, un ingegnere, conobbe il programma durante una visita a Moler all’università di Stanford nel 1983. Riconoscendo il suo potenziale commerciale, si unì con Moler e Steve Bangert. Essi riscrissero MATLAB in linguaggio C e fondarono la The MathWorks nel 1984 per continuare il suo sviluppo.

    Interfaccia.

    L’interfaccia principale di MATLAB è composta da diverse finestre che è possibile affiancare, spostare, ridurre a icona, ridimensionare e così via. Le finestre principali, più usate, sono quattro:

        Command Window
        Workspace
        Current directory
        Command history

     

    matlab main

     

    MATLAB caratterizza una famiglia delle soluzioni application-specific denominate toolboxes. Molto utile per la maggior parte degli utenti di MATLAB, toolboxes, fornisce le basi per applicare la tecnologia specializzata.I toolboxes sono collezioni complete di funzioni MATLAB (M-files)che estendono l’ambiente di MATLAB per risolvere particolari categorie di problemi.Gli ambienti in cui i toolboxes sono disponibili sono:

    elaborazione dei segnali,

    sistemi di controllo,

    reti neurali,

    logica incoerente,

    wavelets,

    simulazione e molti altri.

     

    Screenshots.

     

    Matlabunix

     

    matlab_mcxlab

     

    Matlab2

     

    Matlab1

     

    matlab3

     

    matlab4

     

    matlab5

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    RasMol programma di grafica molecolare per la visualizzazione di proteine.

    RasMol è un programma di disegno molecolare progettato per visualizzare proteine, acidi nucleici e piccole molecole. Il programma è volto a fini illustrativi, didattici e alla produzione di immagini di qualità per la pubblicazione.

    RasMol legge da un file le coordinate molecolari e visualizza interattivamente la molecola sullo schermo in una varietà di colori e di rappresentazioni. Attualmente le rappresentazioni disponibili includono insiemi di linee, con segmenti cilindrici rappresentanti i legami, con sfere solide (CPK), con palline e bastoncini, con nastri macromolecolari (sia nastri solidi ombreggiati che filamenti paralleli), con etichette per gli atomi e superfici punteggiate.

    rasmol1

    I formati di input attualmente supportati comprendono: Protein Data Bank (BPD), i formati Mol2 per Alchemy e Sybyl della Tripos, il formato Mol della Molecular Design Limited (MDL), il formato  XMol XYZ del Minnesota Supercomputer Center (MSC), il formato CHARMm, il formato CIF e il formato mmCIF.

    Questo pacchetto installa due versioni di RasMol, rasmol-gtk ha una moderna interfaccia basata su GTK e rasmol-classic è la vecchia versione con la GUI Xlib.

    RasMol è un programma di grafica molecolare per la visualizzazione di proteine, acidi nucleici e piccole molecole e funziona sotto un ampio numero di architetture e sistemi operative.

    Se non ci sono informazioni sulla connetività tra gli atomi, questa viene calcolata automaticamente.
    rasmol hemox
    La molecola caricata puà essere mostrata come wireframe bonds, cylinder ‘Dreiding’ stick bonds, alpha-carbon trace, space-filling (CPK) spheres, macromolecular ribbons (either smooth shaded solid ribbons or parallel strands), hydrogen bonding e dot surface.  Gli atomi possono anche essere etichettati con stringhe di testo arbitrario.

    Conformeri alternativi e modelli NMR multipli possono essere colorati singolarmente e identificati in etichette sugli atomi. Differenti parti della molecola possono essere colorate e rappresenteate indipendentemente dal resto della molecola o mostrate in molte rappresentazione simultaneamente.

    La molecola può essere ruotata, spostata, ingrandita interattivamente usando sia il mouse che le barre di scorrimento.

    RasMol può leggere una lista di comandi preparati in un file script, per permettere di riportare ad una data immagine o un punto di vista particolare.

    L’immagine renderizzata può essere esportata da RasMol in molti formati compreso raster o vettore PostScript, GIF, PPM, BMP, PICT, Sun rasterfile o come un input script MolScript o Kinemage.

    Screnshots.

    rasmol hemoxwrasmol PDB-1rasmol PDB-2rasmol PDB-3rasmol Proteinerasmol Trypsinrasmolrasmol_command
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    Indicator PPA Download Statistics in Ubuntu e derivate

    Indicator PPA Download Statistics è un’utile applet per verificare la presenza di nuovi aggiornamenti nei PPA preferiti da pannello di Ubuntu.

    Indicator PPA Download Statistics in Ubuntu
    Sono molti gli utenti che utilizzano PPA / repository di terze parti all’interno della propria distribuzione. I PPA sono repository di terze parti mantenuti da sviluppatori o normali utenti attraverso Launchpad, servizio sviluppato da Canonical che consente di installare e mantenere aggiornate applicazioni non incluse nei repository ufficiali oppure aggiornamenti vari.  Essendo mantenuti da utenti e sviluppatori non è detto che l’arrivo di nuove applicazioni o aggiornamenti in un PPA sia costante, possiamo comunque controllare la presenza di nuovi pacchetti direttamente dal nostro pannello grazie all’applet Indicator PPA Download Statistics.

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