Category archives: Guide

 

 

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Firefox: attivare l'accelerazione hardware OpenGL e migliorare le prestazioni


Spesso Firefox su sistemi Linux ha problemi di prestazioni nella riproduzione di video in presenza di specifico hardware. Questo perché su Firefox per Linux non è ancora abilitato di default l'OpenGL Off-Main-Thread Compositing (OMTC) che consente di migliorare le prestazioni sfruttando l'accelerazione hardware OpenGL. L'OMTC è disabilitato di default sui sistemi Linux a causa di un bug vecchio più di sette anni che non è ancora stato risolto.

Come verificare se l'accelerazione hardware OpenGL è attiva
Per verificare se l'accelerazione hardware è attiva vi basterà aprire Firefox, digitare

about:support

nella barra degli indirizzi e premere invio.
Andando su Grafica, Composizione se l'accelerazione non è attiva troverete come valore la dicitura Basic.

Come attivare l'accelerazione hardware OpenGL
Per attivare l'accelerazione hardware OpenGL su Firefox per Linux sarà sufficiente aprire Firefox, digitare nella barra degli indirizzi

about:config

e confermare con Invio. Vi verrà mostrato un messaggio di avvertimento sul fatto che le modifiche apportate in questa sezione di Firefox potrebbero portare ad instabilità del browser o problemi di sicurezza. Noi, siccome sappiamo quello che stiamo facendo, clicchiamo su Accetto i rischi.

Bene, nel campo di ricerca scriviamo ora

layers.acceleration.force-enabled

che, come potete vedere, di default è impostato su false.

Facciamo ora doppio click con il mouse sulla voce. Il valore cambierà in true (e la scritta diventerà in grassetto).

Chiudiamo ora Firefox e riapriamolo in modo tale da applicare i cambiamenti appena fatti.

Andando ora nuovamente in about:support

troveremo il valore OpenGL, segno che l'accelerazione è ora attiva.

Ora provate il browser per apprezzare i miglioramenti. Spesso mi è capitato di veder risolti i problemi di tearing video su GNOME Shell e driver NVIDIA.

Nel caso in cui riscontriate dei problemi di stabilità vi basterà reimpostare su false il valore di layers.acceleration.force-enabled per ripristinare Firefox alle impostazioni predefinite.

Che dire, speriamo che i developers di Firefox riescano al più presto a risolvere tutti i problemi e proporre finalmente, anche su Linux, l'accelerazione hardware di default così come già fanno su Windows e macOS.


 

 

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Come aggiungere il PPA Ubuntu Mozilla Securty Team su Linux Mint

Il PPA Ubuntu Mozilla Security Team offre la possibilità di provare subito le ultime release stabili di Firefox su Ubuntu. Purtroppo tale repository, se aggiunto a Linux Mint, non funziona correttamente. Questo perché il team di Linux Mint offre una serie di pacchetti personalizzati per alcuni programmi come per l'appunto Firefox (che su Mint ha alcune modifiche come la mancanza di Google come motore di ricerca predefinito sostituito da Yahoo).
Per poter aggiungere e sfruttare questo PPA su Linux Mint avremo bisogno di creare un file in /etc/apt/preferences.d/ con le informazioni per pinnare il suddetto PPA e impostarlo come preferito per gli update.
Vediamo come fare.
Come prima cosa aggiungiamo il PPA Ubuntu Mozilla Security Team alla nostra Linux Mint dando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-security/ppa

Aggiorniamo

sudo apt update

Andiamo ora a creare il file ubuntu-mozilla-security.pref in /etc/apt/preferences.d/
Da terminale diamo:

sudo xed /etc/apt/preferences.d/ubuntu-mozilla-security.pref

All'interno del file incolliamo quanto segue


Package: *
Pin: release o=LP-PPA-ubuntu-mozilla-security
Pin-Priority: 701


Salviamo e avviamo il Gestore Aggiornamenti di Linux Mint che ora vedrà il PPA e ci consentirà di aggiornare Firefox sfruttando i pacchetti presenti nel suddetto PPA.


 

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Installiamo Latte Dock su Kubuntu / KDE neon


Stanchi del solito look di KDE Plasma? Volete provare qualcosa di diverso in stile macOS senza però passare ad altri ambienti desktop? Latte Dock è la soluzione che fa per voi.
Latte Dock è infatti una dock in stile macOS semplice ed elegante in grado di dare un aspetto più alternativo al vostro KDE.
Scopriamo insieme come installare Latte Dock su Kubuntu e KDE neon.

La prima cosa da fare, se ci troviamo su Kubuntu, è quella di aggiungere il PPA Kubuntu Backports e di aggiornare la nostra distro. Possiamo farlo dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/backports

sudo apt update

sudo apt full-upgrade

Una volta fatto installiamo Latte Dock dando da terminale:

sudo apt install latte-dock

Su KDE neon Latte Dock è già presente nei repository di sistema e per installarlo ci basterà dare da terminale

sudo apt install latte-dock

Di seguito trovate un breve video che illustra alcune delle possibilità di personalizzazione offerte da Latte Dock

 

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Outlook Open Converter: il tool per convertire file .DBX in .EML e file .PST in .MBOX

Microsoft, da buona azienda commerciale, fa largo uso di formati proprietari per salvare i file generati dalle sue applicazioni, anche per applicazioni come i programmi di posta elettronica. Questo fa si che, quando decidiamo di cambiare applicazione, andiamo in contro a problemi di conversione e siamo spesso costretti a cercare programmi commerciali per poter risolvere i nostri problemi.
Fortuna vuole che spesso e volentieri la comunità del software libero arriva a metterci una pezza fornendo soluzioni libere in grado di farci risparmiare soldi e grattacapi vari.
Quest'oggi vi voglio parlare di Outlook Open Converter, una piccola applicazione per Linux basata su readpst e dbxconv che fornisce una comoda GUI per convertire file Outlook e Outlook Express in standard aperti. Il programma converte file .DBX di Outlook Express 5/6 nel formato .EML e file .PST di Outlook 2003/2007/2010 nel formato MBOX.
Il programma, di cui è disponibile un comodo DEB per sistemi Ubuntu (e derivate), è molto semplice da utilizzare.
Una volta installato ed eseguito ci verrà mostrata una semplice schermata che ci chiede quale file o cartella convertire


Una volta selezionato il file basterà confermare e il programma provvederà a convertire il tutto e generare il nuovo file.

Potete scaricare il DEB di Outlook Open Converter a questo indirizzo (è disponibile sia localizzato in inglese che localizzato in italiano).

 

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Rilasciato Audacity 2.2.0: scopriamo le novità e come installarlo su Ubuntu, Windows e macOS


Il team di Audacity ha annunciato il rilascio di Audacity 2.2.0, la nuova versione del famoso software open source e multi piattaforma per la registrazione e l'editing delle tracce audio.
La novità principale di questa release che balza subito all'occhio è il restyling dell'interfaccia utente grazie alla presenza di nuovi temi più moderni che donano un look più piacevole.
Ma vediamo quali sono le principali novità di Audacity 2.2.0:
  • Quattro nuovi temi per l'interfaccia utente e possibilità di personalizzazione degli stessi per gli utenti avanzati
  • Riproduzione di file MIDI (automatica su Windows, su Linu e su macOS invece necessità dell'installazione di sintetizzatori software di terze parti)
  • Migliore organizzazione dei menu
  • I pulsanti di aiuto presenti nelle finestre di dialogo vi rimandano ora alle relative pagine del manuale
  • 198 bug corretti rispetto alla precedente release fra i quali:
    • Miglioramento della funzionalità di ripristino da errori
    • Aggiornamento del manuale con nuove immagini, testi e riferimenti
    • Supporto completo per macOS 10.12 (Sierra) e 10.13 (High Sierra)

Per una lista completa delle novità vi rimando alle note di rilascio di Audacity 2.2.0.

Potete scaricare Audacity 2.2.0 per Windows, macOS e Linux (sorgenti) all'indirizzo http://www.audacityteam.org/download/

Se siete su Ubuntu e derivate potete utilizzare il PPA Audacity Audio Editor and Recorder (compatibile con Ubuntu 16.04, Ubuntu 17.04 e Ubuntu 17.10), PPA consigliato dagli stessi sviluppatori di Audacity.
Per installare Audacity 2.2.0 vi basterà come prima cosa aggiungere il suddetto PPA dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:ubuntuhandbook1/audacity

aggiornare

sudo apt update

ed infine installare Audacity 2.2.0 dando

sudo apt install audacity

 

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Kubuntu 16.04 LTS: arrivano Plasma 5.8.8 LTS e Krita 3.3.2.1 nel PPA Kubuntu Backports


Il team di Kubuntu ha annunciato la disponibilità di Plasma 5.8.8 LTS (l'ottava bugfix release di Plasma 5.8 LTS) e di Krita 3.3.2.1 nel PPA Kubuntu Backports per Kubuntu 16.04 LTS.
Per aggiornare vi basterà come prima cosa aggiungere il PPA dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/backports

aggiornare la lista repository

sudo apt update

ed infine aggiornare il sistema dando

sudo apt full-upgrade

 

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Installare elementary Tweaks su elementary OS "Loki"

La schermata principale di elementary Tweaks

Personalizzare elementary OS non è facile in quanto molte delle opzioni avanzate come quelle per personalizzare i pulsanti di gestione finestre, modificare i caratteri di sistema, cambiare tema o il comportamento delle applicazioni di Pantheon non sono presenti nelle impostazioni di sistema. C'è da dire che le impostazioni di default di elementary OS sono comunque ottime però, come spesso accade fra gli utenti Linux, ognuno ama operare la proprie modifiche per rendere il sistema più ergonomico per il suo modo di utilizzo.
Fortuna vuole che esiste un programma che ci consente di metter mano a tutto ciò. Questo programma si chiama elementary Tweaks ed è mantenuto da sviluppatori di terze parti. Il programma è sviluppato da anni ed una volta installato risulta perfettamente integrato nel sistema.
Vediamo dunque come installarlo su elementary OS "Loki". La prima cosa da fare è quella di accertarci di aver aggiunto a elementary OS "Loki" il supporto ai repository di terze parti. Se non sapete come fare date uno sguardo al mio articolo elementary OS: come aggiungere PPA aggiuntivi.
Una volta fatto possiamo passare alla fase due ovvero all'aggiunta del repository ufficiale di elementary Tweaks per elementary OS "Loki".
Possiamo farlo dando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:philip.scott/elementary-tweaks

Aggiorniamo con

sudo apt update

ed infine installiamo elementary Tweaks con

sudo apt install elementary-tweaks

Bene. ora avremo installato elementary Tweaks. Andando in Impostazioni di sistema troveremo la nuova voce Tweaks: clicchiamoci su per aprire elementary Tweaks e personalizzare la nostra elementary OS.

 

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Ubuntu 17.10: Installare estensioni da GNOME Shell Extensions

L'installazione di estensioni dal sito GNOME Shell Extensions su di Ubuntu 17.10 è resa difficoltosa dal fatto che su di Ubuntu 17.10 non viene preinstallato un pacchetto necessario a far comunicare il sito GSE con il nostro sistema operativo. Infatti, anche installando l'estensione per Firefox per l'integrazione con GNOME Shell, se proviamo ad andare sul sito per le estensioni ci verrà fuori il messaggio

Anche se l'estensione «Integrazione con GNOME Shell» è in esecuzione, il connettore host nativo non è rilevato. Fare riferimento alla documentazione per istruzioni sull'installazione del connettore.

e ci ritroveremo con l'impossibilità di installare estensioni dal sito.
Come risolvere?
Semplice, apriamo il terminale e digitiamo

sudo apt install chrome-gnome-shell

Una volta fatto riavviamo Firefox e andiamo nuovamente sul sito GNOME Shell Extensions. Il messaggio non comparirà più e sarà possibile installare le estensioni.

Questo pacchetto  funziona sia con Firefox che con Chromium/Chrome.

 

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LIOS 2.6 – Linux Intelligent Ocr Solution

In passato avevamo già parlato del progetto LIOS realizzato da un promettente programmatore indiano di 18 anni, Nalin. Attualmente il progetto è arrivato alla versione 2.6. LIOS  sta per Linux Intelligent Ocr Solution. LIOS è un software open source per la conversione delle immagini in testo usando come sorgente lo scanner, una cam oppure semplicemente […]