Category archives: Ubuntu

 

 

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Downgrade di OpenShot su Arch Linux

Software/Videoediting OpenShot 2x come qualcuno saprà mi sta provocando svariati problemi e sono alla ricerca da tempo di una valida alternativa per il video editing. Sebbene l’ultima versione 2.3.3 arrivata in Arch sembri migliorata sotto l’aspetto dei crash random e dell’usabilità (è tornato il tasto cut) continua a buggare per quanto riguarda l’esportazione. I video […]

 

 

 

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Firefox 54 grandi novità

Firefox il navigatore della Mozilla Foundation attivata la funzione Electrolysis Mozilla già dalla versione 48 aveva introdotto il progetto Electrolysis che permette allo stesso Firefox la possibilità di navigare aprendo diversi processi. La novità stà nel fatto che un processo viene utilizzato per creare l’interfaccia utente mentre gli altri processi saranno utilizzati per il caricamento […]

 

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David’s Batch Processor plugin per GIMP

Software/Graphic GIMP è per me un software indispensabile, stabile come una roccia potente e configurabile ed uno dei plugin che preferisco è DBP, David’s Batch Processor. In passato avevo provato molteplici programmi per snellire le immagini da inserire in post, album gallerie ecc.. ma nessuno di essi mi soddisfaceva: immagini poco nitide o troppo ingombranti, […]

 

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David’s Batch Processor plugin per GIMP

Software/Graphic GIMP è per me un software indispensabile, stabile come una roccia potente e configurabile ed uno dei plugin che preferisco è DBP, David’s Batch Processor. In passato avevo provato molteplici programmi per snellire le immagini da inserire in post, album gallerie ecc.. ma nessuno di essi mi soddisfaceva: immagini poco nitide o troppo ingombranti, […]

 

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Le daily di Ubuntu 17.10 passano a GNOME Shell: Addio Unity :(


A partire da oggi le daily build di Ubuntu 17.10 Artful Aardvark passano ufficialmente a GNOME Shell abbandonando il caro vecchio Unity.
Inizia dunque il processo che ci porterà ad avere GNOME Shell come destkop predefinito di Ubuntu.
Se siete interessati a seguire lo sviluppo di Ubuntu 17.10 potete scaricare l'ultima daily all'indirizzo http://cdimage.ubuntu.com/daily-live/current/

 

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Installiamo SAMBA su Ubuntu


Samba, recentemente salito alla ribalta per una vulnerabilità scovata al suo interno, è il server per la condivisione delle risorse che permette di accedere a cartelle e stampanti condivise di un altro (o più) computer nella stessa rete locale sfruttando il protocollo SMB, e cosa ancora più importante di far sì che ciò accada fra reti miste Linux-Windows.
La versione disponibile oggi nei repository di Ubuntu è la 4.3.

Installarlo è semplice, basta installare i pacchetti di samba e smbfs oppure possiamo appoggiarci a tasksel.

Se hai seguito la mia precedente guida sull’installazione e la gestione di un Web Server, ecco che oggi riutilizziamo l’utility tasksel per installare un nuovo gruppo di pacchetti.

Avviamo tasksel
sudo tasksel

Selezioniamo la voce Samba File Server e attendiamo l’installazione.

Gestiamo Samba

La configurazione di samba è contenuta all’interno del file in /etc/samba/smb.conf mentre invece la gestione del servizio è simile a quella di apache 2: Ogni modifica ad un file di configurazione richiede il riavvio del server.

sudo /etc/init.d/smbd restart

Oppure possiamo riavviare il suo servizio

sudo service smbd restart

 

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Installiamo e gestiamo un Web Server su Ubuntu


Linux è notoriamente un sistema operativo utilizzato in ambito Server.
Quando sviluppi per il web però hai la necessità di essere il più veloce e sicuro possibile e per evitare possibili errori conviene sempre sviluppare in locale per poi andare successivamente in produzione.

Oggi andiamo quindi ad installare all’interno della nostra Ubuntu (o derivata), sia essa un'installazione reale o su macchina virtuale, tutto il necessario per mettere in piedi un web server.

Utilizzeremo la utility tasksel.

Tasksel è un programma a riga di comando che ci permette di installare tutta una serie di pacchetti per il task desiderato. Nel corso dell’articolo vedremo la sua schermata principale di selezione e le alternative proposte.

Avviamo tasksel
sudo tasksel

A seguire ci verrà restituita questa schermata di selezione

Selezioniamo il servizio LAMP Server.


Durante l’installazione dobbiamo fornire una password per l’amministrazione di MySQL (ovviamente è importantissima, ci servirà anche per l’accesso tramite phpmyadmin e per la prima gestione del web server).

Completata la procedura automatica, verifichiamo che tutto sia andato a buon fine andando a digitare sulla barra degli indirizzi del nostro browser: localhost.

Ci verrà resituito un “It works” se tutto è andato per il verso giusto.

Installiamo PhpMyAdmin

Gestire i db tramite la riga di comando è affascinante, ma diciamocela tutta, abbastanza noioso in alcuni aspetti. Ci viene in soccorso Phpmyadmin.

Phpmyadmin è un famoso software che ci propone una interfaccia web per la gestione di database, è un must have per ogni sviluppatore web per la sua chiarezza e semplicità di utilizzo.

sudo apt install phpmyadmin
Selezioniamo il web server installato (apache2) in questo caso.

Durante la sua intallazione ci verrà richiesta la password di MySQL, quella che avete precedentemente scelto. Ditigiamola e andiamo avanti.

Una volta completata l’installazione apriamo il nostro browser e digitiamo sulla barra degli indirizzi:
localhost/phpmyadmin

E accediamo alla dashboard inserendo nome utente (root) e la password scelta in precedenza.

Fatto! Adesso abbiamo la possibilità di aggiungere nuovi utenti ( per una maggiore sicurezza ), creare db etc.

E per finire

Nelle ultime installazioni abbiamo di default l’installazione di Php 7, ma se volessimo usare anche la versione 5.6? Basta installare le versioni di PHP che ci servono e dare in pasto questi due comandi:

sudo a2dismod phpX.X
sudo a2enmod phpX.X

Nel dettaglio a2dismod va a disabilitare il modulo della versione X.X di Php, mentre a2enmod lo attiva.

Infine, per quanto riguarda la gestione del nostro web server, ricordate che molto probabilmente (per non dire sempre) qualsiasi modifica effettuata ai file di configurazione richiede il riavvio del web server:

sudo /etc/init.d/apache2 restart

Con questo comando, in pochi secondi il nostro web server verrà riavviato.

Spazio alle tue considerazioni

Hai domande, vuoi fare qualche osservazione? La sezione commenti è tutta tua!

 

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Le applicazioni Web di Gnome (Epiphany Web-Apps):

Gnome/Web-Apps Mi è capitato recentemente di vedere su Deepin Linux una mini applicazione che permette di accedere a Google Maps direttamente dal Desktop. Molti non sanno che anche Gnome è capace di trasformare qualsiasi sito in Applicazione Web, accessibile tramite una icona personalizzata. Sarà possibile cosi ad esempio accedere a Gmail, allo stesso Google Maps […]