Tags archives: plasma

 

 

 

0

Un primo sguardo a KDE Plasma 5.10!

KDE, uno degli ambienti desktop più longevi nel panorama open source, ha annunciato la disponibilità di Plasma 5.10 già sbarcato nei repositories di molte distro GNU/Linux. Moltissime le novità introdotte, dalla gestione dei pannelli a quella delle cartelle, fino ad arrivare ad una gestione ... [Visita il sito per leggere tutto l'articolo]

 

0

Provo Arch KDE sul Dell 7548 UHD

KDE KDE è per me da sempre una grande incognita, lo testai ai tempi di Mandrake Linux ma non mi andavano giù i troppi menu e sotto menu impostazioni, tanto che mi risultava difficile trovare al volo quello che mi serviva. Non mi entusiasmavano inoltre i plasmoidi e quegli effetti rimbalzosi del cursore ai tempi […]

 

 

0

Installare KDE su ArchLinux

Come promesso ad alcuni di voi ecco una semplice guida per installare KDE su ArchLinux. Anche se sono XFCE user da una vita devo dire che questo DE merita molto le mie attenzioni. Provandolo e giocandoci un pò devo dire che gli sviluppatori nel tempo hanno realizzato un DE veramente efficace, semplice e allo stesso tempo “bello da vedere“. Vediamo quindi come installarlo su ArchLinux in pochi passi. Prerequisiti Prima di prosiguire tener presenti...

 

 

 

0

#KDE INSIDE - L'evoluzione dell'interfaccia utente


Rilasciato il nuovo Plasma Active 4, si evidenzia sempre di più la differenza tra le strade intraprese da KDE ed il resto delle interfacce "moderne".


Da poco è stato rilasciato il nuovo Plasma Active 4, interfaccia ideata sia per il mondo mobile dunque per dispositivi quali smartphone e tablets, ma pure smart TV e settop boxes.

Il sito ufficiale del progetto parla di un sistema studiato per le persone in movimento, per adattarsi pienamente allo stile di vita ed alle attività che l'utente non compie davanti ad un notebook o PC desktop tradizionali.


Un progetto quindi che mira a portare la migliore esperienza della filosofia KDE anche nel mondo mobile con eleganza e funzionalità.

Questo progetto portato avanti dalla community di KDE, spinge a pensare alla strategia adottata da altri tipi di ambienti desktop o interfacce grafiche, quali Gnome 3 e Unity e persino l'interfaccia del nuovo Windows 8.

Tutti questi sistemi definiti "moderni", puntano a fare qualcosa di completamente differente da KDE, mentre quest'ultimo decide di creare una versione alternativa che si adatti nel miglior modo possibile alle attività dell'utenza mobile continuando a sviluppare di pari passo la propria versione Desktop, gli altri sistemi hanno puntato allo stravolgimento globale dell'esperienza utente nel tentativo di riunire sotto il medesimo cielo esperienza desktop e mobile.


Anche quest'ultimo approccio risulta interessante poichè, se portato a compimento nei modi dovuti, riuscirebbe nell'impresa di rendere coerenti e perfettamente simbiotici sistemi usati in circostanze totalmente differenti, l'utenza non avrebbe problemi di sorta a passare da un dispositivo touch al normale desktop potendo usufruire della medesima interfaccia basata sulle medesime logiche di funzionamento.

Sino ad ora tale miracolo però non è avvenuto pienamente, il caso di Windows 8 è assolutamente emblematico e credo rappresenti la peggiore incarnazione del tentativo di fusione tra mondo mobile e desktop.


Gnome 3 e Unity in qualche modo riescono a difendersi grazie al continuo miglioramento ed all'introduzione di estensioni le quali rendono sempre più utilizzabile ed intuitivo il sistema.


Tuttavia resta da chiedersi se la strategia di fondere due mondi diametralmente opposti abbia davvero senso, se la questione non debba essere affrontata in maniera più logica e meno drastica portando avanti lo sviluppo di due sistemi distinti (con tutte le problematiche del caso), ma comunque in grado di soddisfare pienamente le necessità dell'utente.

KDE ha evidentemente scelto quest'ultima opzione, questo non significa che un ambiente sia oggettivamente migliore di un altro, sappiamo tutti che la semplice abitudine permette nel tempo di adattarsi a qualunque condizione (forse con la sola eccezione di Windows 8 :) ), sembra però naturale chiedersi quale dei due approcci sia in realtà più efficace, quale delle due strategie avrà l'onere e l'onore di regalare la migliore esperienza all'utente finale.

Questo breve articolo non ha la presunzione di essere un confronto tra le interfacce, difatti non si tratta di un lungo e noioso elenco di funzionalità di ciascun ambiente atto all'elezione di un vincitore, ma di una semplice ed umile riflessione su quanto sta accadendo negli ultimi anni dentro e fuori l'universo Gnu/Linux.


Il tempo sarà come sempre giudice supremo, tuttavia confido che l'estrema modularità e possibilità di personalizzazione di KDE SC, potrà comunque far fronte ad ogni futuro capriccio della moda o al sorgere di reali necessità dovute all'introduzione di nuovi device.


 

176

KDE 4.9.2....L'alba del Drago




Sembrava ieri quando profonde instabilità scuotevano dalle fondamenta il pianeta KDE, un periodo nefasto i cui strascichi ancora vivono nella mente di alcuni che ricordano un drago instabile, lento nei movimenti, talvolta restio nello spiccare il volo....da tempo si scorge il preludio del cambiamento.


KDE è un argomento che tocca molto da vicino la nostra galassia, Chakra è simbioticamente parte di esso, lo plasma e si plasma a sua volta per generare un'entità in cui spesso si confondono i confini tra DE ed OS.

Più volte abbiamo sottolineato come il futuro sarà segnato dalla totale attenzione a prestazioni e stabilità, possiamo dire nuovamente che il futuro è oggi, il giorno del rilascio di KDE 4.9.2 che mantiene sulla carta le promesse fatte, pregustiamo quindi le succose novità che ci attendono.







Naturalmente il nostro draghetto è stato sottoposto al consueto lavoro di correzione bug e miglioramento delle traduzioni, in questo caso il lavoro riguarda in particolare la Suite Kontact.







Bugfixing generale per Dolphin che continua inarrestabile la propria crescita, nello specifico dovrebbe essere migliorato il supporto al portale opendesktop utilizzato per scaricare i service menu, rendendo più intuitiva e coerente la ricerca e l'attivazione di nuove funzionalità.







Il cardine attorno a cui ruotano i maggiori miglioramenti, correggere errori ed ottimizzare lo sfruttamento delle risorse da parte di Kwin, comporta un'esperienza d'uso migliore. La tendenza è netta verso la continua crescita ormai dalla release 4.7.4, il team di KDE non si smentisce neanche questa volta e ci mostra chiaramente i frutti del proprio duro lavoro.

Svariati effetti sono stati ottimizzati, rendendo l'uso delle risorse più razionale e di conseguenza Plasma meno ingombrante e più stabile, il tutto a vantaggio anche e soprattutto direi di Chakra, che vive e si nutre di KDE, che brilla negli occhi del drago che oggi più che mai dispiega le sue grandi ali per mostrarci la sua possenza.

Si tratta solo dell'alba che troverà il culmine in KDE 5.0, intanto assisteremo al rapido cambio di colori nei cieli del nostro DE che sarà completamente riscritto in QML a partire dalla release 4.10 garantendo a lavori ultimati un miglioramento delle prestazioni pari al 25/30%, oltre ad una maggiore semplicità del codice stesso il che comporterà minore fatica nell'implementazione di nuove features.





Gnu/Linux vive un periodo particolare, un periodo di scelte giuste e sbagliate, una transizione che richiede coraggio in un modo o nell'altro, un momento in cui alcuni progetti sembrano prediligere mode ed apparenza, ma tutto è in evoluzione, tutto muta giorno dopo giorno.

Che siate capitati in questa galassia per caso o per volontà, sappiate che i mutamenti saranno tutti nel cuore delle stelle più nascoste, non aspettatevi effetti speciali ed esplosioni cosmiche, ma restate pure ad ascoltare, mentre venti di stabilità riporranno ordinate le stelle al loro posto, mentre Chakra fiorirà assumendo colori e sfumature inedite nel caldo suono del canto del drago.

§ exit